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Tesla Model Y semplifica il processo di produzione

Il colosso americano Tesla ha ufficialmente iniziato la produzione della Model Y con un upgrade strutturale, infatti grazie ad ingenti investimenti nella ricerca e sviluppo, il team di Elon Musk è riuscito a produrre in scala un’importante parte del retrotreno dell’auto; per comparazione, su Model 3 questa stessa parte è composta da 70 elementi diversi che necessitano di saldatura mentre su Model Y si scende solamente a 2 enormi sezioni.

Questo, oltre a vantaggi in termini di rigidità torsionale, porta anche enormi benefici dal punto di vista produttivo, richiedendo significativamente meno tempo in fase di assemblaggio e limitando il margine di errore; Musk ha inoltre affermato che Tesla non ha intenzione di fermare lo sviluppo di soluzioni similari, infatti l’obiettivo è quello di arrivare a un solo pezzo.

Queste nuove soluzioni sono permesse da un’innovativa fonditrice di alluminio, la più grande del mondo, che ha permesso a Tesla la produzione di questo incredibile componente; il macchinario risale a settembre 2020 ed è stato avvistato all’esterno della fabbrica californiana di Fremont in quanto decisamente troppo grande per essere posizionato al suo interno.

Alcuni utenti su Twitter, nel bel mezzo di operazioni di installazioni accessori di terze parti, hanno notato che le loro Model Y erano dotate del nuovo componente e hanno condiviso la foto con il mondo intero citando anche il VIN relativo al primo avvistamento, 97k.

L’idea che Tesla voglia semplificare al massimo la produzione delle sue auto rientra perfettamente nella strategia di dominio del mercato a cui Elon ci ha abituati; facilitando la costruzione, si riducono anche i costi relativi alla produzione, riuscendo ad aumentare la quantità di auto prodotte giornalmente e diminuendo anche il prezzo di partenza.

Alcuni rumors riferiscono anche di una prossima vettura da 25.000 dollari in casa Tesla per poter accontentare tutte le fasce della popolazione e facilitare la migrazione ad elettrico.