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15 personaggi lasciati (per ora) fuori dal Marvel Cinematic Universe

15 personaggi che ci piacerebbe vedere, dai fumetti, trasposti nell'ormai vastissimo Marvel Cinematic Universe. Da Wonder Man a Capitan Bretagna, scopriamoli insieme.

L’universo cinematografico Marvel è, oggi, più esteso che mai. 23 film all’attivo, più moltissimi in arrivo, ufficiali o attesi con ansia. Ma chi, ancora, è stato lasciato fuori dal Marvel Cinematic Universe? Senza considerare i personaggi in arrivo sulle serie Disney+ (Ms. Marvel, She-Hulk, Moon Knight), o i personaggi come Nova che sicuramente arriveranno, in Captain Marvel 2 o nel prossimo Guardiani della Galassia, ecco 15 personaggi affascinanti ancora ignorati dai Marvel Studios che, se ben sfruttai, potrebbero anche essere perfetti per i prossimi migliori film Marvel.

Wonder Man e Sinistro Mietitore

All’anagrafe Simon Williams, Wonder Man è un uomo tramutato da un esperimento del Barone Zemo in essere di energia ionica. Inizialmente, il suo obiettivo era quello di infiltrarsi tra i Vendicatori, per poi tradirli. Nel periodo di militanza con loro, tuttavia, Simon, a differenza del fratello Eric, il malvagio Sinistro Mietitore, si redime e si sacrifica per salvarli. Sfugge alla morte, restando in animazione sospesa a fasi alterne. Durante uno dei suoi sonni, tra l’altro, il suo cervello viene mappato per donare un’intelligenza artificiale nientemeno che a Visione. Non è un caso che, successivamente, sia Visione che Wonder Man finiscano per innamorarsi di Wanda Maximoff.

E dire che, ai tempi di Age of Ultron, si vociferava di Nathan Fillon per il ruolo, ma ce ne siamo dimenticati. Di lui e del Sinistro Mietitore, che nell’incredibile serie su Visione di Tom King appare brevemente ma con risvolti decisivi. Con la serie WandaVision in arrivo, forse, è il caso di ricordarci di entrambi.

Squirrel Girl

Tra i personaggi più assurdi dell’intero universo Marvel (vedi L’imbattibile Squirrel Girl batte l’Universo Marvel, disponibile qui), Doreen Green nasce nei primi anni ’90 proprio per compensare con un po’ di colore e ironia una fase piuttosto oscura della Casa delle Idee. Torna in voga in questi ultimi anni, editorialmente, con il lavoro di Ryan North e Erica Henderson, vincitori di un Eisner Award per la miglior serie a fumetti per teenager. Squirrel Girl, che può parlare con gli scoiattoli e ha una coda come la loro, riesce con metodi inconsueti a sconfiggere minacce di primissimo ordine, del rango di Thanos. Ora, probabilmente un film standalone sposterebbe troppo il tono del MCU, già molto leggero, verso il nonsense, ma una serie su Disney+, magari animata…

Hercules, Ares e Phobos

Tutti in tema antica Grecia per tre eroi sfortunatamente sottovalutati dallo stesso universo fumettistico Marvel, figuriamoci da quello cinematografico. Hercules (che si vociferava apparisse ne Gli Eterni) emerge nei fumetti a fasi alterne per poi essere puntualmente rimesso da parte, eppure nasce già nei ’60 e diventa, in breve, rivale ufficiale di Thor. La cosa non sorprende, essendo il suo equivalente greco di eroe semi-divino. Con Taika Waititi, il tono dei film sul dio norreno del tuono si sono alleggeriti parecchio, quindi perché non inscenare una sfida tra i due? Magari con epico bro-fist conclusivo.

Già che ci siamo, tanto varrebbe esplorare ancora il Pantheon per trarne due personaggi incredibilmente interessanti: Ares, il potente dio della guerra arruolato a più riprese da buoni e cattivi, per finire strappato in due dalla furia di un Sentry sulla via del lato oscuro. Phobos, suo figlio, dopo una miniserie iniziale di Oeming (disegnatore di Powers, serie super-noir niente male affatto), diventa presenza fissa dei Secret Warriors con Bendis prima e Hickman poi (run disponibile qui). Un ragazzino, in realtà dio greco della paura, che può spaventare a morte con uno schiocco delle dita. Il film si scrive da solo.

Manifold

Eden Fesi, altra new entry dei Secret Warriors, creato peraltro dalla matita del nostro Stefano Caselli, è un aborigeno australiano mutante in grado di aprire portali nello spaziotempo e trasportare con sé interi gruppi di persone. Gruppi come gli Avengers, di cui infatti farà parte a lungo prima di transitare, ancor più di recente, nelle fila della “banda” di Pantera Nera. Personaggio duro dal background quanto mai suggestivo, Manifold unisce il potere mutante al misticismo. Per fortuna solamente citato dal telefilm Agents of Shield, siamo ancora in tempo per vederlo trasposto sul grande schermo con tutti i crismi.

Captain Britain

Ci sarà una puntata di What if…?, la serie animata di Disney+ sugli universi alternativi al MCU, in cui l’Agente Carter assumerà la divisa e, forse, i poteri di Capitan Bretagna. Il nome “Braddock” è citato dalla stessa Peggy, durante il suo breve cameo in Avengers: Endgame. Ma è ancora poco. Poco per rappresentare l’eroe dei due Alan, Alan Moore e Alan Davis, che l’hanno creato e sviluppato dalla mitologia britannica (i suoi poteri gli sono stati donati da Merlino) per farne ben più di un Captain America di Albione. Un Ulisse peregrino tra le dimensioni per salvare la sua e tutte le altre: un viaggio incredibile, il suo, raccolto da Panini Comics in un volume che vale oro. Qualche anno fa si è parlato di una serie su di lui, poi il silenzio. Sarebbe un peccato mortale lasciare che prevalga.

Red Hulk

News di questi giorni l’avvistamento del Generale Ross sul set di Vedova Nera. Che sia per costituire i Thunderbolts? Impossibile prevederlo, per ora, ma intanto cominciamo a sperare in una versione cinematografica dell’Hulk Rosso, che sia o meno legata alla persona di Ross, ormai presenza fissa del MCU da (fin troppo) tempo. Anche perché sarebbe l’unico Thunderbolt di quella formazione non già usato in versione seriale o slegato dai diritti Marvel Studios: gli altri sono Elektra, il Punitore, Deadpool e Venom. Ma se consideriamo che spesso, nel gruppo, si è fatto vivo un certo Goblin, le nostre speranze tornano a ribollire…

Figli di Hickman

Purtroppo, con Infinity War e Endgame, si è già percorsa la via della fantascienza spinta. Tuttavia, con Gli Eterni e Doctor Strange in the Multiverse of Madness si presenta un altro paio di occasioni ghiotte di introdurre una manciata di personaggi “figli di Hickman”, terribilmente affascinanti: la letale viaggiatrice trans-dimensionale Black Swan, messaggera della distruzione del tutto; Ex Nihilo e Abyss, due “giardinieri” mandati dai Costruttori a ripulire e perfezionare o, in alternativa, distruggere gli universi; gli esseri perfetti creati da loro, le ultime versioni di Captain Universe, Star Brand e Nightmask (il primo nato nel 1979, gli altri due nel 1986).

Captain Universe e Star Brand, tra l’altro, nascono dalle menti di Jim Shooter e Archie Goodwin nel New Universe, linea editoriale tutta nuova che introduceva i lettori in un universo separato dalla continuity tradizionale: caratterizzato dallo slogan “l’universo fuori dalla tua finestra”, più verosimile e coi piedi per terra, con supereroi e supercattivi propri. Non del tutto dissimile, quindi, dall’Ultimate Universe degli anni ’00, ma ancora più diversificato… e più breve, durato solo tre anni. Per fortuna, qualche eroe gli sopravvive e sbarca su Terra 616 (l’universo Marvel originale) anni dopo la chiusura. Incrociamo le dita, il cinema è la prossima frontiera.