Cinema e Serie TV

Neon Genesis Evangelion, tutto quello che dovete sapere

Neon Genesis Evangelion (Shin Seiki Evangelion, letteralmente il vangelo del nuovo secolo) è uno degli anime di maggior successo nella storia, sia in Giappone che nel mondo. Ad un anno dall’arrivo della serie originale su Netflix, sta per approdare in esclusiva su Amazon Prime Video la serie di lungometraggi Rebuild of Evangelion, inclusa l’anteprima del quarto ed ultimo capitolo della serie. Perché intere generazioni di ragazzi si sono appassionati ad un manga di robottoni e adolescenti problematici? In che modo Evangelion ha rotto i confini del mondo otaku ed è arrivato ad influenzare profondamente la cultura giapponese?

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Considerato come il precursore moderno dell’anime intellettuale, rappresenta l’avanguardia dell’uso di un medium, fino ad allora considerato per bambini ed adolescenti, come veicolo per temi adulti e complessi. Sperimentale anche nello stile della regia e dell’animazione, si può dire che abbia cambiato radicalmente l’animazione giapponese, aprendo una nuova stagione di anime originali (e non adattamenti di manga già esistenti) dal taglio più maturo. È difficile pensare che senza Evangelion sarebbero potuti esistere Cowboy Bebop, Puella Magica Madoka, o persino l’adattamento di Berserk

SILO Evangelion

Neon Genesis Evangelion: il canone

Neon Genesis Evangelion è una serie anime di 26 episodi trasmessa sulla tv giapponese Tv Tokyo dall’Ottobre 1995 al Marzo 1996, prodotto da studio Gainax sotto la direzione del suo regista di punta e cofondatore, Hideaki Anno.

A grandi linee, la serie tratta di un gruppo di adolescenti chiamati a comandare dei giganteschi robot umanoidi chiamati Evangelion (Eva) nella lotto contro gli Angeli, creature aliene che cercano di scatenare un evento apocalittico chiamato Third Impact.

Evangelion for Dummy

Dalla serie tv in poi, Evangelion ha dato origine a numerosi spin-off e versioni, tra anime, manga, videogame figures, modellini e art books. Si può quasi parlare di un Evangelion Extended Universe. A differenza di altri universi narrativi, però, Evangelion non si concentra sulla coerenza interna ed esplora spesso versioni alternative, creando nuove trame e nuovi finali che per certi versi possono considerarsi tutti altrettanto validi rispetto alla trama originale. Chi ha tempo a disposizione può divertirsi a guardare un video in cui si cercano di mappare ben 37 linee temporali, includendo nel conteggio persino i pachinko di Evangelion.

Visto questo mare di informazioni, spesso in conflitto tra loro, per convenzione i principali forum di discussione classificano il materiale in diversi gradi di autorevolezza. Nel canone vero e proprio in genere si considerano tutte le informazioni che possono essere fatte risalire direttamente allo Studio Gainax ed alla serie tv originale.

Sfortunatamente, anche guardando solo a questo materiale, non sempre c’è coerenza tra le varie edizioni perché ad ogni successiva riedizione, Hideaki Anno ed il team Gainax hanno colto l’occasione per modificare, estendere e riscrivere anche quanto già precedentemente trasmesso. Un po’ come per Star Wars e le successive riedizioni, o le Extended Edition dei film dell’esalogia del Signore degli Anelli e lo Hobbit, laddove c’è una discrepanza tra diverse versioni, il canone di Evangelion dà precedenza alla versione estesa rispetto, quella pubblicata in blu-ray e DVD che prende il nome di Platinum Edition. Il canone principale quindi è composto da:

  • La serie tv originale – nella versione Platinum edition
  • Il film Death&Rebirth – nella versione Death(true)2, riedizione del 1998 di Death&Rebirth, senza la seconda parte (Rebirth) e senza le scene aggiuntive, ora parte della Platinum edition.
  • Il film The End of Evangelion

In pratica, tutto il materiale contenuto nella versione Ultimate Edition, recentemente annunciata e distribuita in Italia da Dynit.

Neon Genesis Evangelion: gli altri media

Il materiale supplementare

In occasione della prima uscita al cinema dei film Death&Rebirth e The End of Evangelion, furono messi in vendita nei cinema degli opuscoli speciali con interviste, materiale supplementare, glossari, poesie e disegni per espandere il contenuto del film. In particolare l’opuscolo distribuito per The End of Evangelion, conosciuto nell’ambiente com The Red Cross Book per via dell’immagine di copertina, contiene un utilissimo glossario che espande la comprensione degli eventi della serie. 

evangelion

Allo stesso modo, la serie di pubblicazioni The Essential Evangelion Chronicles forniscono 1600 pagine di approfondimenti, anche se con poco materiale nuovo. A completare il materiale supplementare, i booklet dell’edizione in DVD Evangelion Platinum Edition aggiungono il commento e alcune note di produzione di ogni episodio.

Nonostante questo materiale sia prezioso ed indispensabile per chi vuole addentrarsi veramente nelle complessità dei riferimenti in Evangelion, ci sono evidenti contraddizioni con eventi e fatti mostrati nella serie tv, per cui spesso vengono considerati fonti meno autorevoli all’interno del canone: quando una informazione è esplicitamente in contraddizione con quanto detto o rappresentato nella serie originale o nei film, questa viene considerata “apocrifa” e ignorata. Per fare un esempio, nel glossario del Red Cross Book viene detto che gli Angeli sono creature che discendono da Lilith, contrariamente a quanto esplicitamente affermato nella serie tv.

Il manga

Per generare interesse per la serie, il team Gainax iniziò a pubblicare una adattamento manga di Evangelion già nel dicembre 1994, affidandolo a Yoshiyuki Sadamoto, il character designer dell’anime. Nei piani originari, il manga avrebbe dovuto tenere un ritmo costante di un capitolo al mese, pubblicati sulla testata Monthly Shonen Ace e seguendo la stessa storia dell’anime. La realtà fu ben diversa però: innanzitutto, la serie TV non partì in contemporanea con il manga, visti gli enormi ritardi di produzione accumulati; poi, visto l’altalenante impegno di Sadamoto, il manga subì a sua volta ritardi enormi, con pause lunghissime, anche di diversi anni, tra un capitolo ed un altro. L’ultimo dei 96 capitoli è stato pubblicato solo nel 2013, 18 anni dopo la pubblicazione del primo capitolo. Il manga è stato poi raccolto in 14 volumetti, arricchiti di note, interviste e materiale supplementare.  

Evangelion

Anche se nei primi capitoli la storia rimane fedele a quella dell’anime, con il procedere dei capitoli se ne discosta sempre di più, tralasciando molti degli aspetti psicologici e focalizzandosi di più sulla trama degli Angeli e del Third Impact,  fino ad arrivare ad un finale diverso, meno aperto rispetto all’animeA tutti gli effetti, quindi, il manga descrive una versione alternativa della storia, una linea temporale diversa.

I videogiochi ed i manga spin-off

Grazie alla sua enorme popolarità, Neon Genesis Evangelion ha ispirato decine e decine di prodotti diversi, compresi numerosi adattamenti videoludici per per diverse piattaforme presenti nel mercato giapponese: dal Sega Saturn a Windows, passando per le varie console Sony. 

I giochi di Evangelion esplorano generi diversi e sono per lo più focalizzati sui personaggi e sulle loro relazioni, con giochi come NGE: Shinji Ikari Raising Project o NGE: Ayanami Raising Project, sono life simulation e più incentrati sulla quotidianità della vita di un liceo giapponese che sui combattimenti, o NGE: Girlfriend of Steel, un dating sim in una Tokyo-3 ormai pacifica dove non ci sono più Evangelion o Angeli. Da questi videogiochi sono stati tratti molti dei manga spin-off come NGE: Iron Maiden (titolo italiano di NGE: Girlfriend of Steel) o NGE: Shinji Ikari Raising Project.

Non mancano progetti più particolari come NGE: Angel Raising, in cui nei panni di Ryoji Kaji il giocatore deve curare lo sviluppo e la crescita dell’Angelo Adam, oppure i vari pachinko virtuali per PS2, null’altro che repliche virtuali 3d dei pachinko ispirati ad Evangelion.

Neon Genesis Evangelion 2 per Playstation 2 e PSP

Tra tutti i videogiochi, Neon Genesis Evangelion 2, RPG distribuito da Bandai nel 2003, spicca per diversi motivi. Di base il gioco mette il giocatore nei panni di vari personaggi del mondo di Eva e permette di ripercorrere diverse variazioni della trama principale sotto forma di vari “scenari”. Nelle intenzioni dello sviluppatore, Alpha Systems, il gioco mescolava elementi RPG, action, raising game e dating sim per permettere al giocatore di esplorare situazione diverse, creando nuove battaglie, nuove relazioni e nuove dinamiche. Tolto lo Scenario 1, fedele alla trama della serie tv, il gioco mostra eventi nuovi, come uno scenario in cui Shinji non è un pilota di Eva ed è solo un normale studente di liceo alle prese con la vita sociale e con i primi amori (simile alla timeline di NGE: Girlfriend of Steel). 

evangelion

Molto dell’interesse del gioco, però, risiede nelle Classified Information: nel corso del gioco è possibile accedere a dei terminali sparsi per i vari scenari e leggere documenti riservati su molti aspetti della mitologia di Evangelion. Hideaki Anno figura come consulente del team di sviluppo, e Alpha Systems ha spesso dichiarato di aver intervistato a lungo “lo staff GAINAX” per ottenere queste informazioni. Non è dato sapere però se il contenuto di queste Classified Information è 100% canonico, quanto provenga direttamente da Gainax o se sia stato modificato e abbellito per il videogioco.

Tra le informazioni più interessanti nelle Classified Information ci sono dei documenti sulla First Ancestral Race, una razza aliena ancestrale che avrebbe creato i Semi poi giunti sulla terra, Adam e Lilith, e quindi gli Angeli ed il genere umano. Mai menzionati nella serie originale o nel materiale supplementare pubblicato finora, questa informazione getta una luce nuova sul conflitto con gli Angeli e sulla mitologia di Evangelion, e poiché non genera alcuna contraddizione con il materiale già esistente, è di norma considerata, anche se con un po’ di riluttanza e fino a prova contraria, canonica.

Rebuild of Evangelion – New Theatrical Release

Concepito come un reboot già dagli inizi degli anni 2000, nelle intenzioni di Anno questa versione è l’Evangelion che avrebbe voluto realizzare fin dall’inizio, se non avesse avuto limitazioni tecnologiche e di budget.

Il piano originale di Rebuild of Evangelion avrebbe portato al cinema 4 film a partire dal 2006, ripercorrendo fedelmente la trama originale nella prima metà, per poi discostarsene e chiudere con un finale diverso. 

Evangelion:3.0+1.01 Thrice Upon A Time su Amazon Prime Video

Uscita con (il solito) ritardo tra il 2008 ed il 2021, questa tetralogia si discosta dalla serie originale più del previsto, aprendo una nuova timeline radicalmente diversa e che potrebbe o non potrebbe essere collegata alla timeline principale.

Neon Genesis Evangelion: la trama

Sebbene nella prima trasmissione di NGE i 26 episodi non siano raggruppati in alcun modo, la storia mostra una chiara divisione tra una prima parte molto incentrata sull’azione (fedele a quello che era il concept originario) ed una seconda in cui lo stile della narrazione cambia, gli episodi diventano più sperimentali ed il focus si sposta maggiormente sugli aspetti psicologici. Nel tempo, siti e forum dedicati ad Evangelion hanno iniziato a dividere la storia in quattro archi narrativi. La descrizione degli episodi della Platinum Edition riprende questa divisione, utilizzando persino gli stessi nomi, per cui si può considerare de facto canonica.

Primo Arco – Il Prologo (episodi 1-7)

In un mondo che subisce ancora gli sconvolgimenti climatici di un evento apocalittico chiamato Second Impact che ha distrutto il polo sud, lo studente adolescente Shinji Ikari viene chiamato dal padre che non vede da anni nella città fortificata di Neo Tokyo-3. Gendo Ikari è a capo della Nerv, un’agenzia governativa che ha il compito di combattere gli Angeli, creature misteriose il cui arrivo è stato previsto nelle misteriose Pergamene del Mar Morto e che cercano di scatenare il Third Impact. Per combattere gli Angeli, Gendo chiede a Shinji di pilotare l’unità Eva-01, una macchina umanoide gigante. Immersi completamente in un liquido che facilita la connessione neurale con gli Eva, solo adolescenti dalle caratteristiche particolari denominati Children possono collegarsi con l’Eva.

Evangelion

In questi episodi, l’arrivo dei primi Angeli è il pretesto per introdurre i personaggi principali e stabilire le relazioni nel mondo di NGE: Shinji, insicuro e alla disperata ricerca di un rapporto con il padre, accetta di vivere con il tenente Misato Katsuragi, esuberante direttore delle operazioni della NERV e si avvicina a Rei Ayanami, First Children e pilota dell’unità Eva-02, ragazza dal carattere silenzioso e dimesso.

Secondo Arco – L’azione (episodi 8-13)

Il secondo arco narrativo inizia con l’arrivo, nell’episodio 7, del Second Children, Asuka Soryu-Langley, con l’unità Eva-02. Questi episodi utilizzano il modello del monster of the week: ad ogni episodio, una nuova crisi (un angelo, un robot impazzito, ecc.) è il pretesto per continuare ad esplorare le relazioni dei personaggi, dalla tensione sentimentale tra Asuka e Shinji, al passato di Misato. Nonostante questi episodi abbiano una trama prettamente verticale, non manca lo sviluppo orizzontale.

Evangelion

Sullo sfondo delle avventure di Shinji, si intravedono le macchinazioni della misteriosa organizzazione SEELE, il concilio segreto a capo del mondo, ed il piano di usare gli Evangelion per il “Progetto di Perfezionamento dell’Uomo”, come previsto dalle Pergamene del Mar Morto. Gendo Ikari, nonostante messo a capo della NERV dalla SEELE, mostra di avere dei piani tutti suoi e di aver recuperato, tramite il suo uomo Ryoji Kaji, l’embrione del primo angelo, Adam, dal polo sud, luogo del Second Impact, fo. Nel corso di questi episodi Shinji acquista più sicurezza, crede di aver trovato un suo posto nel mondo e di aver costruito delle relazioni e ottiene persino dei complimenti dal freddo padre.

Terzo Arco – La Discesa (episodi 14-20)

Con il 14° episodio, NGE compie una svolta, lasciando indietro quel poco della leggerezza che inframmezzava i combattimenti nella prima metà della serie. Gli Angeli continuano ad attaccare Neo Tokyo-3 e diventano sempre più forti, e nel combattimento con l’angelo Leliel, Shinji viene inghiottito in un’altra dimensione e subisce un attacco psicologico che inizia a scuotere la sua sicurezza. Dopo la parabola ascendente dei precedenti episodi, Shinji, come molti altri personaggi, inizia a precipitare. Asuka, sconfitta da un angelo dopo l’altro, perde la sua confidenza; Misato scopre che Kaji, con cui si stava riavvicinando, è una spia per conto del governo mondiale e, messo in guardia da questi, scopre che la NERV e Gendo Ikari nascondono molte cose. Persino l’immagine degli Evangelion viene scossa quando si scopre che sono creati da una creatura gigante, forse l’angelo Adam causa del Second Impact, che è crocifissa nella parte più profonda della base della Nerv, il Terminal Dogma.

Evangelion

Quando Gendo utilizza un sistema di guida automatico (dummy plug) per costringere Shinji ad attaccare il suo compagno di scuola Toji, intrappolato nell’unità Eva-o3 infettata da un Angelo, ferendolo gravemente, la caduta di Shinji è completa. Tradito e disilluso, giura di non salire mai più su un Eva, anche se cambierà idea subito per salvare Asuka e Rei dal terribile angelo Zeruel. Nell’episodio più crudo e violento della serie, rimasto senza più energia nell’Eva-01 alla mercé dell’angelo, Shinji implora l’Eva di reagire, e questo risponde risvegliandosi in modalità berserk: come una bestia feroce e con una potenza mai vista prima, l’Eva-01 rompe tutti i sistemi di controllo, sconfigge facilmente Zeruel e ne divora le spoglie, inglobando il Seme della Vita (la fonte di energia infinita dell’Angelo). Sotto lo sguardo sconvolto dello staff della NERV, l’Eva-01 acquisisce i poteri di un dio.

Quarto Arco – Il Finale (episodi 21-26, Death&Rebirth e The End of Evangelion)

Dall’episodio 21, inizia l’arco finale di NGE. Dopo aver liberato il secondo di Gendo, rapito dalla SEELE, Kaji viene ucciso da una persona misteriosa, presumibilmente dopo essere stato smascherato. Asuka, sconfitta per l’ennesima volta, cade in uno stato catatonico e di depressione. Anche Rei, infettata da un angelo, decide di sacrificarsi per salvare Shinji. Riapparsa misteriosamente illesa, viene presto rivelato che Rei è un clone. Avendo perso ogni riferimento, Shinji stringe un legame con il Fifth Children, Kaworu Nagisa, arrivato per sostituire Asuka, ma rimane ancora una volta deluso nello scoprire che Kaworu è in realtà Tabris, l’ultimo Angelo, mandato dalla SEELE per fondersi con il corpo di Adam.

Evangelion

Dopo aver violato il Terminal Dogma, Kaworu si ferma solo perché scopre che il gigante conservato non è Adam, ma Lilith, il secondo Angelo, progenitrice degli uomini. Questa esitazione permette a Shinji, all’interno dell’Eva-01, di raggiungerlo ed afferrarlo. Kaworu sa che il suo destino è di distruggere l’umanità ma, per salvare Shinji, chiede di essere ucciso. 

Il Finale Televisivo

I due episodi finali della serie TV di NGE sono altamente ermetici e sperimentali. La trama in realtà è semplice: il Perfezionamento dell’Uomo è stato avviato e tutte le anime sono state fuse in un’unica entità. I personaggi della serie, in una serie di monologhi interiori, si interrogano sul significato della propria esistenza e sul valore degli altri. La maggior parte dei dialoghi avviene nel mondo interiore di Shinji che, alle prese con l’idea di sparire nel processo di fusione del genere umano in una sola entità, non ha paura, quasi desidera l’annullamento per non soffrire più. Nel suo dialogo interiore, Shinji immagina un mondo più felice, in cui non è un pilota di Eva ma è un normale studente di liceo. Resosi conto che esiste una realtà possibile in cui è felice, decide di mantenere la sua identità. 

Evangelion

Questi episodi fanno ampio uso di tecniche sperimentali di narrazione: immagini fisse, sketch a matita invece che disegni finiti e colorati, foto reali, parole scritte sullo schermo e tanta voce fuoricampo. Contrariamente alla leggenda popolare che Anno e Gainax avessero finito i soldi e che questi episodi siano stati fatti “al risparmio”, Anno ha sempre dichiarato che questi episodi fossero parte di un progetto ben chiaro, pensato fin dall’inizio.

Già dall’episodio 14 la storia di Evangelion aveva iniziato ad allontanarsi dal concept iniziale e ad assumere toni intimisti. Inoltre, il rinomato ritardo che Gainax accumulava rendeva difficile mantenere il passo con la trasmissione televisiva, e Anno aveva già iniziato a sperimentare tecniche per ridurre il numero di frame da disegnare ed il carico di lavoro, investendo di più su monologhi interiori e lunghi fermi immagine che non sono quindi una prerogativa degli ultimi episodi. Sicuramente questo ritardo cronico ha influito sul livello qualitativo degli episodi: non sapremo mai se le scene composte da sketch a matita sono volutamente incomplete (a simboleggiare Shinji ed il suo sentirsi solo “abbozzato”) o se si sia trattato di un compromesso per rispettare delle scadenze. Ma Anno ha sempre difeso questo finale, scontrandosi apertamente con i fan infuriati, dicendo che erano loro a non aver capito loro che la storia principale di NGE non è la cronaca del Third Impact, degli Angeli o del Perfezionamento dell’uomo, ma che era tutto incentrato sul percorso interiore di Shinji.

I film: Death&Rebirth e The End of Evangelion

Spinto dalla pressione dei fan in attesa di conoscere la conclusione della storia del Third Impact, Anno accetta di rimettere mano al finale e recuperare quanto era stato scartato in favore del finale introspettivo. Viene quindi deciso di far uscire al cinema un film, chiamato Death&Rebirth.

La prima parte, Death, è un recap dei primi 24 episodi della serie, utilizzando scene già viste (alcune ridisegnate per l’occasione) e nuove scene che estendono quelle originali. Queste nuove scene sono state poi reinserite negli episodi principali nell’edizione DVD Platinum Edition, creando quindi una versione riveduta e corretta. Tra i cambi notevoli, ad esempio, venne aggiunta una scena nell’episodio 24 per mostrare l’embrione di Adam inserito nella mano di Gendo, che serve ad introdurre la scena nel nuovo finale in cui Gendo vuole fondersi con Rei utilizzando l’embrione di Adam nella sua mano.

Evangelion

La seconda parte, Rebirth, sarebbe dovuto essere il finale. Quando però Anno capì che il finale stava diventando troppo lungo e che non lo avrebbe completato in tempo per l’uscita al cinema, venne rimandato ad un altro film successivo. Rebirth quindi consiste solo nei primi 25 minuti del finale. Con l’occasione, Anno caricò ancora di più il finale di scene surreali, violenza e toni cupi e apocalittici, per decostruire il concetto di finale risolutivo (e forse in risposta agli otaku infuriati che gli inviavano minacce di morte dal termine della serie tv). 

The End of Evangelion riprende quindi dalla fine dell’episodio 24 e completa il finale con due episodi di 45 minuti l’uno, meno intimisti ma altrettanto complessi di quelli trasmessi in tv. Avendo capito che Gendo Ikari ha intenzione di scatenare il Third Impact per i suoi scopi, la SEELE decide di intervenire direttamente utilizzando prima le forze militari giapponesi della JSSDF e poi le unità Mass Production Model Evangelion che attaccano e uccidono Asuka nell’unità Eva-02. Mentre Shinji viene accompagnato da Misato all’Eva-o1, sfuggendo alla JSSDF, Gendo dà inizio al Third Impact cercando di fondersi con Rei e Lilith. Rifiutato Gendo, Rei/Lilith iniziano il perfezionamento dell’uomo con l‘Eva-01: mentre tutti gli esseri umani perdono la forma fisica per fondere le anime in Rei/Lilith, Shinji riflette sulla sua vita e sulle relazioni con gli altri. In un parallelismo con gli episodi 25 e 26 della versione televisiva, Shinji decide di mantenere la propria individualità anche a rischio di vedere i propri sentimenti feriti dagli altri, interrompendo il Perfezionamento dell’uomo. 

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Dopo l’episodio 24 quindi, si può immaginare la storia di NGE che si sdoppi in due filoni paralleli e collegati: The End of Evangelion racconta cosa succede nel mondo esteriore, come viene avviato il Third Impact e come viene risolta la lotta tra angeli, SEELE e NERV. Gli episodi 25 e 26 della serie televisiva mostrano invece cosa avviene all’interno della mente di Shinji, il suo dilemma esistenziale ed il termine del suo percorso interiore che lo porta ad interrompere (anche in The End of Evangelion) il Third Impact.

Personaggi, mecha e Angeli

Shinji Ikari: protagonista della serie, è un adolescente debole e poco sicuro di sé, che accetta di pilotare un Evangelion, l’Eva-01, per poter ottenere l’affetto ed il rispetto degli altri. Figlio di Gendo Ikari, enigmatico direttore della NERV, e di Yui Ayanami, scienziata scomparsa in un esperimento con l’unità Eva-o1, trova momentanea felicità nella quotidianità a Neo-Tokyo3 grazie alle relazioni con gli altri personaggi, tra cui Misato, che agisce da sorella maggiore, Asuka, con cui ha anche un interesse sentimentale, Rei ed i compagni di scuola Toji e Kensuke. Concepito come alter ego di Hideaki Anno, con i suoi tormenti e le sue insicurezze, è un personaggio che suscita sentimenti contrastanti, nonostante sia molto popolare. Nella cultura meme, viene spesso usato come emblema di indecisione e lagnosità.

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Misato Katsuragi: direttore delle operazioni della NERV, è all’oscuro, inizialmente, delle macchinazioni della NERV e della SEELE ed è sinceramente affezionata ai piloti, per i quali si comporta da sorella maggiore. È l’unica sopravvissuta al Second Impact, nel quale ha perso il padre. Dopo aver passato alcuni anni senza parlare a causa del trauma, Misato ha sviluppato per compensazione una personalità sopra le righe. Misato costruisce con Shinji un rapporto speciale, quasi familiare. In un certo senso, Misato e Shinji hanno molto in comune: sotto una patina di (finta?) esuberanza, come Shinji, Misato ha paura dell’abbandono e tiene le altre persone a distanza (come ad esempio fece in passato con Kaji).

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Rei Ayanami: First Children, ovvero primo pilota selezionato per pilotare un Evangelion, Rei è un’adolescente taciturna, dimessa e remissiva. Poco avvezza ai sentimenti ed alle norme sociali, sembra legata solo al Comandante Gendo Ikari (che ne ricambia le attenzioni), anche se inizia a ricambiare l’affetto per Shinji. In realtà Rei non è una persona vera, ma un clone, realizzato da Gendo all’interno del Terminal Dogma, utilizzando materiale della sua scomparsa moglie Yui Ayanami e inserendovi l’anima di Lilith. La prima Rei è stata uccisa prima degli eventi della serie dalla dottoressa Naoko Akagi (madre di Ritsuko). Rei II si sacrifica per salvare Shinji da un angelo di tipo infettivo, e Rei III da inizio al Third Impact in End of Evangelion.

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Per certi versi rappresenta una critica ad un certo modello di personaggio femminile preferito dagli otaku giapponesi, esagerandone le caratteristiche (remissiva fino ad essere quasi una zombie, timida al punto di essere quasi apatica). Nonostante ciò, la figura di Rei è diventata estremamente popolare, rivelandosi il personaggio più influente nel mondo otaku: l’immagine di Rei é stata usata in merchandise di ogni tipo, dalle auto agli strumenti musicali, sempre con enorme successo, tanto da meritarle l’appellativo di premium girl o di colei che comanda a piacimento le vendite di magazines.

Asuka Soryu-Langley: Second Children, metà giapponese e metà tedesca, è una ragazza in costante competizione, con sé stessa e con gli altri, cosa che le rende difficile fare amicizie. Traumatizzata dall’aver scoperto il corpo della madre suicida, Asuka rifugge le emozioni, ma quando è costretta a vivere con Shinji (e Misato) sviluppa sentimenti intensi ma ambigui nei confronti di Shinji, tra fastidio per il suo carattere debole ed attrazione.

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Gendo Ikari: comandante della NERV, inizialmente sembra essere al servizio della SEELE, per poi rivelarsi doppiogiochista con un suo piano personale. Padre di Shinji Ikari, è freddo, manipolatore e distante. L’unica persona a cui tiene è sua moglie Yui Ayanami, dissoltasi nel LCL in un esperimento nell’Eva-01 ed il suo piano segreto prevede di iniziare il Third Impact per potersi riunire, nel Perfezionamento dell’Uomo, con l’anima di sua moglie, ancora presente nell’Eva-01. Abituato a manipolare le persone, nella serie utilizza qualsiasi mezzo per raggiungere i propri scopi, da un (finto) complimento alle relazioni sessuali (con Naoko Akagi, prime, e con la figlia Ritsuko Akagi dopo).

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GEHIRN, NERV, Istituto Marduk – Gehirn: (dal tedesco: cervello) è l’organizzazione internazionale che ha creato gli Evangelion come parte del progetto E ed i supercomputer Magi. Quando i Magi sono diventati operativi, la Gehirn è stata sciolta e tutte le strutture ed il personale (incluso il comandante Gendo Ikari) sono confluite nell’organizzazione NERV (tedesco: nervo), con il compito dichiarato di combattere gli angeli e prevenire il Third Impact. L’istituto Marduk è una struttura che ha il compito di cercare i Children, soggetti compatibili con gli Evangelion, in tutto il mondo. Come rivelato da Kagi a Misato, l’istituto Marduk in realtà è solo una facciata per la NERV stessa, e i Children sono scelti direttamente da Gendo Ikari. Nel manga di Sadamoto è presente un easter egg di Star Wars: nelle schede dell’istituto Marduk sui candidati piloti, c’è un campo con la conta dei Midichlorian.

Per un motivo semplicemente stilistico, le parole inglesi come NERV o GEHIRN sono tutte scritte in maiuscolo, generando l’equivoco che si tratterebbe di acronimi. In realtà anche molte altre parole inglesi come ANGEL, AT FIELD o SECOND IMPACT vengono rappresentate con lettere maiuscole. Lo stemma della NERV rappresenta una foglia di fico, riferimento sia alla storia biblica di Adamo ed Eva, ma anche simbolo di come l’uomo abbia mangiato il frutto della Conoscenza (in contrasto con il frutto della Vita mangiato/posseduto dagli angeli) 

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SEELE: (dal tedesco: anima) è una misteriosa organizzazione che influenza e controlla i governi del mondo e le Nazioni Unite. Utilizzando le Pergamene del Mar Morto, ha in piano di portare a compimento il Progetto per il Perfezionamento dell’Uomo, un progetto che prevede l’unificazione di tutte le anime degli uomini in un essere fuso con Adam e Lilith, quindi divino, per porre fine alle sofferenze umane, alle guerre ed ai tormenti. Ad eccezione del (presunto) leader Lorenz Keel, tutti i membri della SEELE appaiono come anonimi monoliti nelle riunioni con Gendo, lasciando un alone di mistero su chi (o cosa) possano veramente essere.

Angeli: gli Angeli sono i “figli di Adam”. Composti della stessa materia esotica di Adam, assumono forme, poteri e dimensioni diverse, da creature giganti a nano-organismi in grado di infettare anche i supercomputer come un virus informatici. Sono dotati del Frutto della Vita, una fonte di energia divina che li rende potentissimi. Sono creature potenti ma semplici, con un unico scopo: penetrare nel Terminal Dogma ed entrare in contatto con Lilith per avviare il Third Impact. Anche se nel doppiaggio giapponese queste creature vengono chiamate con il termine shito, che si traduce dal giapponese come  Apostoli, nel doppiaggio internazionale vengono definiti angeli, seguendo quanto appare spesso scritto sullo schermo (nei computer della NERV o nella sigla iniziale) e in maniera consistente con i loro nomi, tratti proprio dai nomi biblici degli angeli.

Evangelion

Usando le Pergamene del Mar Morto, la SEELE ha previsto l’arrivo di 17 angeli. I primi due sono Adam e Lilith, ciascuno atterrato sulla terra in epoche primordiali (inviati dalla Prima Razza Ancestrale, stando alle Classified Information del videogioco NGE2), ciascuno nel suo geofront, immense cupole vuote sotterranee, una in Antartide, una al di sotto di Tokyo-3. Gli altri angeli appaiono nei vari episodi di Evangelion fino a raggiungere il diciassettesimo ed ultimo angelo, Tabris/Kaworu, nell’episodio 24.

Molti Angeli hanno un core, una sfera rossa che è il centro vitale dell’angelo, obiettivo degli attacchi degli Evangelion. L’AT FIELD o Absolute Terror Field, in Evangelion, è un campo di forza che Angeli ed Evangelion possono generare come una barriera dalle grandi capacità difensive ed usarlo anche come arma. Persino gli umani proiettano inconsciamente un AT FIELD che permette loro di esistere come entità separate e mantenere una forma fisica. Come detto da Kaworu, gli ’AT Field sono “le mura dell’animo che tutti possiedono”.

Evangelion

Gli Evangelion – macchine umanoidi da combattimento multifunzione, sono la risposta degli esseri umani al pericolo degli angeli, ma anche lo strumento con cui NERV e SEELE intendono portare avanti il progetto di perfezionamento dell’uomo. Costruiti a partire dal materiale di Lilith, il secondo Angelo, gli Evangelion sono un misto di tessuto organico e di strutture meccaniche. Anche se sono creature quasi viventi, capaci di rigenerarsi dalle ferite, gli Evangelion non hanno volontà propria e devono essere pilotati da un pilota immerso in nel liquido di connessione LCL all’interno di una capsula inserita direttamente nella colonna vertebrale dell’Evangelion (l’Entry plug). Poiché è necessario sincronizzare i propri impulsi neurali con l’Eva per poterlo pilotare, solo speciali adolescenti chiamati Children possono sviluppare il tasso di connessione necessario.

Evangelion

Nel corso della trama viene rivelato che per poter funzionare, il corpo di un Evangelion deve essere riempito da un anima: nel caso dell’Eva-01, l’anima è quella di Yui, madre di Shinji, mentre l’Eva-02 funziona grazie ad una parte dell’anima della madre di Asuka, intrappolata nell’Eva in un incidente simile a quello con l’Eva-01, con la differenza che la madre di Asuka non si è dissolta completamente, anche se la perdita di parte dell’anima ne ha causato la follia ed il futuro suicidio.

Come creazioni degli esseri umani, e grazie all’anima intrappolata al suo interno, gli Evangelion sono dotati del frutto della Conoscenza, ovvero il dono dell’intelligenza, della scienza. Purtroppo gli Eva non sono dotati di una fonte di energia infinita come quella degli Angeli e quindi devono funzionare collegati ad un sistema di rifornimento elettrico o usare la batteria interna che assicura una durata di soli 5 minuti. Quando l’Eva-01 acquisisce il frutto della Vita dopo aver divorato l’angelo Sachiel, viene detto che acquisisce il potere di un dio.

Alla fine di The End of Evangelion, la SEELE è in grado di produrre modelli di Evangelion mass produced, ognuno dotato di un motore S2 (super solenoide, la teoria dietro il funzionamento dell’energia degli Angeli) e di un dummy plug, un sistema di guida automatica senza pilota.

I livelli di lettura

La mitologia di Evangelion è estremamente stratificata e complessa ed offre diversi livelli e chiavi di lettura. Tra le interpretazioni più evidenti e popolari:

La rivoluzione del genere mecha

Nel livello più superficiale, Evangelion è un anime di tipo mecha. Ci sono i giganteschi mecha pilotati da ragazzini, c’è una società umana in lotta contro un invasore alieno, c’è persino la fase mostro della settimana. Evangelion però prende le regole del genere e le stravolge, come già il primo Mobile Suit Gundam aveva fatto prima di lui.

Intanto c’è molta più attenzione al pilota che al robot, al contrario dei capisaldi del genere come il Grande Mazinga o Goldrake, che è tutto fuorché eroico, ma attanagliato da dubbi ed insicurezze.

Allo stesso modo, il mecha di Evangelion sfugge ad una classificazione standard. Gli storici mecha di Go Nagai erano considerati dei Super Robot, con poteri quasi soprannaturali che corrono, saltano e usano mosse di combattimento che il pilota annuncia per nome, urlando. Mobile Suit Gundam ha inaugurato il filone del Real Robot, focalizzato maggiormente sugli aspetti militari-industriali del robot, che adesso è prodotto in serie come un qualsiasi altro veicolo da guerra.

Evangelion

I mecha di Evangelion attingono a piene mani da entrambi le definizioni. C’è grande attenzione agli aspetti industriali e pratici, come i costi delle riparazioni, la fornitura di energia, l’energia e le munizioni limitate. Basta vedere già il 6° episodio, “Battaglia decisiva a Neo Tokyo-3”, e la battaglia con l’angelo Ramiel per apprezzare molti di questi aspetti “reali”, dai blackout programmati per i cittadini del Giappone per dare energia al fucile positronico, al tempo di raffreddamento e ricarica del fucile, dalle devastazioni causate dalla mina N2 (non nuclear) alla logistica di convogliare tutta l’energia in un luogo, con tanto di trasformatori che saltano e si bruciano.

Allo stesso, gli Eva ed in particolare l’Eva-01 sono l’epitome del Super Robot, dal loro essere un guscio vuoto in cui risiede un’anima umana ai poteri divini dati dal Seme della Vita.

La lettura religiosa/escatologica

Evangelion è infarcito di simboli religiosi attinenti a tutte le principali religioni, come il Cattolicesimo, l’Islam, il Cabalismo ebraico. Dalle croci onnipresenti (nelle esplosioni, nei poteri degli angeli, durante il Perfezionamento dell’Uomo, al collo di Misato), all’albero della vita che appare durante il Third Impact, ci sono personaggi come Adam, Lilith, Eva (gli Evangelion), i Re Magi, Marduk.

Nelle parole dell’assistente alla regia Tsurumaki, molti di questi riferimenti non hanno un grande significato dietro, ma furono inseriti per dare un tono misterioso/mistico alla serie, cosa che nessun’altra serie di mecha aveva fatto finora. Un po’ come per la scelta di usare inglesismi come AT field, nomi tedeschi come SEELE e NERV o persino la parola greca evangelion (vangelo, gospel in inglese), Anno ed il team Gainax hanno spesso giocato con il mistero, piantando indizi e segnali senza dare spiegazione per favorire la nascita di teorie create dai fan.

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Nonostante ciò, è indubbio che Evangelion può essere letto come un racconto escatologico, con i 17 (invece che 4) cavalieri dell’apocalisse ad annunciare la venuta di Dio e il giudizio finale dell’umanità. Sullo sfondo dell’apocalisse, Evangelion offre spunti di riflessione sul ruolo ed il destino dell’uomo, la sua natura, il ruolo di Dio nella creazione e nell’evoluzione dell’uomo. 

La lettura postmoderna

Fiumi di parole sono già stati scritto su Anno e la sua visione del mondo postmoderna, scettica nei confronti delle ideologie, delle grandi strutture come i governi o le istituzioni religiose a favore del relativismo e dell’individualismo. Già nella sua decostruzione dei canoni classici del genere mecha, Evangelion si allinea con la visione postmoderna dell’arte.

Con questa chiave di lettura, il percorso di Shinji può essere interpretato come una critica sia al mondo degli otaku, sia alla cultura giapponese in generale, allo spirito di abnegazione ed al concetto tradizionale di famiglia. Il messaggio sembra semplice: Shinji crede di dover pilotare l’Eva per avere il rispetto di suo padre e degli altri, trova la sua identità solo nel suo ruolo nella società o nelle sue relazioni, tutte le grandi organizzazioni (Nerv, Seele, gli angeli) nascondono secondi fini. Solo dopo aver perso tutto (fiducia, status sociale, amici e famiglia) Shinji può finalmente trovare la sua individualità senza sentirsi solo.

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Nessuno salva Shinji, men che meno Dio. In questo senso è emblematico il motto della Nerv, una frase da un poema di Robert Browning intitolato Pippa Passes: “God’s in his heaven – all’s right in the world”. [Dio è nel suo Paradiso – va tutto bene nel mondo – NdA]

La lettura psicologica

Ispirato dalla sua esperienza personale con la depressione, Anno non si è trattenuto quando ha infarcito l’opera di riferimenti alle teorie freudiane sulla psicanalisi. Oltre ai riferimenti espliciti come i titoli degli episodi o delle colonne sonore (come “oral stage”, titolo originale dell’episodio 20, da noi intitolato “Forma dell’animo, forma dell’uomo”, o “Thanatos”, sigla finale di The End of Evangelion), è evidente che tutti i personaggi sono segnati da profondi traumi del passato, e che ciascun personaggio ha uno specifico disturbo della personalità. 

Shinji, in alcune interpretazioni, è vittima di  complesso di Edipo, tormentato dall’amore per una madre scomparsa e la gelosia mascherata da odio nei confronti del padre. Il simbolismo ed i riferimenti sono tanti: la presenza di Yui nell’Eva-01, nel quale più di una volta Shinji si ritrova immerso come in un ventre materno; il sentimento ambiguo nei confronti di Rei, clone della madre; il titolo della canzone “Mother is the first other”. Nel corso della sua storia, Shinji riesce a vincere la sua dipendenza dagli altri e dalla madre in particolare, vittoria simboleggiata dalla taglio letterale del cordone ombelicale, il cavo che fornisce elettricità all’Eva-01, e dal messaggio al termine dell’episodio 26: “A mio padre, grazie./A mia madre, addio.”

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Volendo rimanere sul lato autobiografico, però, possiamo leggere Evangelion come una lunga sessione di auto-analisi di Hideaki Anno. L’insicurezza e la paura degli altri di Shinji, il narcisismo e l’ansia da prestazione di Asuka che sfocia nella depressione,  persino l’apatia e l’insicurezza sociale di Rei, sono tutti tratti che possono essere ricondotti ad Anno stesso. E la crescita di Shinji rappresenta il percorso di Anno dalla depressione ed insicurezza all’accettazione di sé stesso.

Le menti dietro Evangelion

Anche se il successo di Evangelion è frutto di un lavoro corale compiuto dallo studio Gainax, tre personaggi hanno influito più di altri sul risultato finale.

Hideaki Anno: co-fondatore dello studio e regista principale dello studio Gainax, Hideaki Anno è considerato il padre di Evangelion, il direttore creativo ed artistico della serie. Classe 1960, Anno ha avuto come mentore il grande regista di animazione Hayao Miyazaki, con il quale ha collaborato per animare alcune scene di Nausicaa della Valle del Vento. Terminata l’esperienza allo studio Ghibli, Anno decide di fondare uno studio tutto suo per produrre animazione originale e sviluppare la sua poetica, sperimentale e postmoderna.

Fondato lo studio Gainax nel 1984, Anno inizia a dirigerne i primi cortometraggi ed arriva al successo con Nadia e Il Mistero della Pietra Azzurra, serie originale per Tokyo TV, basata proprio su un soggetto di Miyazaki. Purtroppo, nonostante il successo della serie, Anno cade in una profonda depressione a causa dello scarso controllo creativo che gli viene lasciato. L’esperienza influisce molto sul suo progetto successivo, Neon Genesis Evangelion, in cui riversa tutte le sue energie, i suoi tormenti e la sua creatività. Anno è noto per le sue idee postmoderne, che lo portano spesso ad esplorare i pensieri ed i sentimenti dei suoi personaggi, nonché ad esplorare sempre nuovi stili e nuove tecniche di animazione. 

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Nonostante un inizio su linee un po’ più classiche del genere mecha, Anno approfitta della libertà creative che ha in NGE per far virare la serie verso toni sempre più cupi, lasciando indietro l’azione per le sue riflessioni intimiste, fino a culminare nei due episodi del finale televisivo. Nonostante abbia sempre parlato di avere un disegno in testa per la trama di Evangelion, diversi colleghi intervistati hanno lasciato intendere che navighi un po’ a vista, seguendo la trama più che guidandola. Fedele alla sua filosofia postmodernista, Anno ha sempre dichiarato di aver lasciato volutamente Evangelion aperto ed ha sempre delegato ai fan il compito di trovare la propria interpretazione dei tanti riferimenti di cui è infarcito, alcuni inseriti senza neanche un disegno preciso, ma solo perché funzionali a creare un alone di misticismo e mistero.

Nonostante abbia lavorato su diversi altri progetti, tra cui un’altra serie TV per Gainax e diversi film live-action, dopo aver lasciato Gainax nel 2006 Anno ha ripreso in mano Evangelion creando un nuovo studio, Studio Khara, richiamando molti dei talenti che avevano già lavorato su NGE e annunciando una nuova versione di Evangelion in 4 lungometraggi, la New Theatrical Release, conosciuta anche Rebuild of Evangelion.

Yoshiyuki Sadamoto: se è vero che parte del successo di Evangelion arriva dalla caratterizzazione dei personaggi, il merito di aver creato questi personaggi memorabili è di Yoshiyuki Sadamoto. Altro cofondatore dello studio Gainax, in qualità di character designer ha creato la rappresentazione di tutti i personaggi secondo la visione di Hideaki Anno.

Lavorando a stretto contatto con Anno per capire la personalità dei personaggi, è a lui che si deve la creazione di Rei Ayanami e dei tanti personaggi memorabili, come Shinji, Misato e persino il pinguino/mascotte Pen2 (PenPen). Dopo Neon Genesis Evangelion, Sadamoto ha continuato una brillante carriera diventando uno dei più apprezzati character designers, responsabile di titoli come La Ragazza che Saltava nel Tempo, Summer Wars, Wolf Children ed altri. Oltre a questo suo lavoro principale, Sadamoto è anche mangaka occasionale, anche se la sua opera principale è proprio l’adattamento manga di NGE.

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Ikuto Yamashita: quando qualcuno dice Evangelion la prima cosa a balzare davanti agli occhi è proprio l’Eva-01, con il suo aspetto meccanico ed organico allo stesso tempo, e con la sua struttura longilinea e l’aspetto alieno. Ikuto Yamashita è stato il lead mecha designer di NGE, con il compito di portare alla vita la visione di Anno per i suoi mecha organici.

Stando alle testimonianza, la richiesta di Anno fu di ispirarsi ai demoni della tradizione giapponese, gli oni. Anche se nel corso delle successive iterazioni l’ispirazione iniziale agli oni si è un po’ diluita, il risultato mantiene sicuramente una delle caratteristiche desiderate: il design di Evangelion non è come quello dei robot del passato, con linee morbide, corpi solidi e semplici e volti inespressivi ma rassicuranti; gli Eva sono estremamente longilinei con proporzioni “sbagliate” come in nelle rappresentazioni classiche dei demoni (basti pensare ai mostri con il cappello al servizio della strega delle Lande Desolate ne Il Castello Errante di Howl, o al più occidentale Slenderman), una faccia demoniaca e un aspetto disturbante. Viene riportato che i produttori di giocattoli giapponesi protestarono alla vista del mecha design degli Eva perché convinti che fosse troppo difficile da realizzare e che nessuno avrebbe mai comprato questi modelli!

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Il Merchandise di Evangelion

In Giappone, si sa, il concetto di merchandise raggiunge dimensioni inimmaginabili. Anche per prodotti di medio successo si assiste presto al proliferare di negozi e cartelloni pubblicitari, di gadget, modelli, abbigliamento ed accessori che sfruttano i personaggi e le immagini della serie. Con la popolarità di Evangelion, il materiale promozionale ha inondato il mercato come un fiume (di LCL!) in piena, invadendo qualsiasi settore. Costumi, abbigliamento, accessori, laptop, schermi per PC, DVD/CD, colonne sonore, manga, spille, action figures.

Si stima che NGE sia secondo solo ad Hello Kitty come saturazione del merchandise, vista la quantità enorme di materiale pubblicato. Nel 1997, a soli 2 anni dalla messa in onda, Gainax e Bandai pubblicarono un catalogo di tutto il materiale ufficiale disponibile su Neon Genesis Evangelion: chiamato E-mono, il catalogo consta di oltre 140 pagine. 

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Nel 2007 si stimava che i prodotti disponibili fossero oltre 6000, per un totale volume d’affari di oltre 1 miliardo di dollariI pachinko di Evangelion rappresentano una categoria a parte. Vista la diffusione delle sale pachinko e la popolarità di questi modelli, il produttore Fields Corporation ha dichiarato nel 2015 di aver venduto oltre 2 milioni di unità, generando un business di oltre 6 miliardi di dollari.

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Visto l’appeal per la popolazione adulta anche al di fuori della nicchia degli otaku, i personaggi, gli Eva e gli angeli sono stati utilizzati per promuovere prodotti di vario genere. Dagli smartphone “limited edition” come il recente Oppo Reno Ace 2 “Eva limited edition”, ai flaconi di profumo ispirati alle unità Eva, fino alla recente campagna di Honda che ha usato Rei ed Asuka per promuovere il lancio della nuova Civic.

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Evangelion nella cultura pop

Come per il merchandise, l’impatto che questo anime ha avuto sulla cultura popolare giapponese è difficile da capire per un occidentale. I temi di Evangelion hanno influenzato generazioni di adolescenti e di adulti, hanno creato modi di dire ed hanno lasciato un’impronta indelebile nell’immaginario collettivo. Non sorprende quindi che Evangelion si possa trovare nei posti più impensabili, come sulla cravatta del ministro per la ricostruzione Masahiro Imamura durante un’accesa conferenza stampa sulla ricostruzione delle zone devastate dallo tsunami del 2011. Oppure nelle monete, di corso legale, realizzate dalla zecca giapponese per il 25 anniversario della prima trasmissione delle serie.

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Oppure prendendo un treno veloce Shinkansen “500 Type Eva”, ora ritirato e conservato nel museo del trasporto ferroviario a Kyoto.

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Evangelion: come approfondire l’opera

Per poter approfondire Neon Genesis Evangelion, il consiglio è di ripartire con una visione completa della serie, disponibile su Netflix insieme al film The End of Evangelion. Per chi non avesse tempo, Death(true)2 può servire come un buon riassunto dei primi 24 episodi. Per chi volesse invece leggere un saggio, se ne trovano diversi in circolazione, dai quelli più accademici a quelli più fruibili, divertenti e completi come Evangelion for Dummies.