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Il Richiamo della Foresta, recensione dell’opera di Jack London su Disney Plus

Chris Sanders firma la regia del film Il Richiamo della Foresta tratto dal famoso, e omonimo, romanzo di Jack London. La pellicola del 2020 vede protagonista Harrison Ford ed è disponibile su Disney PlusIl romanzo Il Richiamo della Foresta, pubblicato per la prima volta a puntate sulla rivista The Sunday Evening Post nel 1903 e nello stesso anno in un unico volume dalla casa editrice Macmillan & Co., è ambientato nei territori selvaggi dell’estremo Nord America. La storia narra le avventure del cane Buck e del suo amico John Thornton. I due condividono eccezionali esperienze e avventure legate alla ricerca dell’oro, durante le quali Buck salva più volte la vita al suo padrone. Il film di Sanders richiama le ambientazioni del romanzo e le riporta sul grande schermo in chiave moderna, cercando di dare nuova vita a un racconto che ha accompagnato l’adolescenza di milioni di lettori e appassionati d’avventura.

La trama de Il Richiamo della Foresta

Il film, inizialmente ambientato nella California di fine diciannovesimo secolo, segue la vicenda del cane Buck che viene rapito da alcuni cercatori d’oro senza scrupoli e portato nelle lande desolate dell’Alaska. Questi cercatori del Klondike, nella regione dello Yukon nel Canada Occidentale, rinchiudono il povero cane in una gabbia costringendolo a un addestramento ad hoc a suon di colpi di bastone. Il film è ambientato durante la corsa all’oro nel Klondike, quando c’era una grande richiesta di cani da slitta, l’unico mezzo di trasporto per potersi spostare in quella regione fredda e innevata. Dopo diverse peripezie e cambiamenti, dagli altri cani, Buck impara a sopravvivere in quel mondo selvaggio in cui gli inverni non fanno sconti a nessuno.

Il richiamo della foresta

Il film mostra il modo in cui un branco riesce a dettare una sorta di gerarchia sociale. Per questo motivo, Buck diviene il leader del suo branco dopo aver eliminato i suoi rivali. Ma, dopo che il cane ha svolto il suo compito e non è più utile ai cercatori d’oro viene venduto, e in uno dei viaggi con i suoi nuovi padroni, finisce nell’accampamento dell’eremita John Thornton che lo salverà da un crudele destino. In John, Buck troverà un vero e proprio amico e il film, da questo punto in poi, concentrerà la riflessione dello spettatore sul concetto di amicizia tra uomo e animale. Buck diventerà per John quello che non ha mai trovato nella società fatta di uomini e da cui ha deciso di fuggire.

Il Richiamo della Foresta è un film che racconta una grande storia d’amicizia che travalica i confini di appartenenza e si riflette in un ampio concetto di fratellanza. Nel film il cane e l’uomo sono legati da un filo invisibile che contribuisce a concretizzare un rapporto di rispetto. Buck e John vivono insieme l’avventura della loro vita, comprendendo quanto la collaborazione sia importante per portare a termine delle grandi missioni.

Il richiamo della foresta

Un film tra letteratura e tecnologia

Il film di Sanders è abbastanza fedele al romanzo di Jack London anche se, nella messa in scena, c’è qualcosa che non convince appieno l’occhio dello spettatore più attento. La CGI utilizzata nel film per realizzare il protagonista della storia, Buck, non riesce ad essere perfetta e spesso delude, anzi, rende quasi difficile la visione della pellicola. Mentre si guardano le scene, Buck non si integra appieno con il paesaggio circostante e sembra quasi sovrimposto.

Questo è lo scoglio iniziale con la CGI, dopo alcuni minuti di visione, l’occhio dello spettatore si abitua alla presenza digitale di Buck, anche se c’è sempre qualcosa che non va. Ciò non deve, però, stigmatizzare il prodotto finale, perché la storia è interessante e regge, in qualche modo, la competizione con il grande classico di London.

Il richiamo della foresta

Inoltre, la trasposizione di un grande classico della letteratura è sempre una sfida e in questo caso la versione cinematografica è molto edulcorata rispetto al romanzo di London che mostra, in maniera più cruenta, le vicende del coraggioso cane Buck. La storia d’amicizia tra Buck e John richiama secoli e secoli di storia della letteratura mondiale. La storia dei cani da ricerca, infatti, ha inizio circa ventimila anni fa, quando questi animali iniziarono ad essere addomesticati poiché l’uomo era interessato a sfruttare il loro incredibile fiuto e le loro doti di ricerca, fedeltà e resistenza, accompagnate alla forza fisica.

Per questo motivo, Il Richiamo della Foresta, esplora una tematica sempre cara al genere umano e alla letteratura, quello del rapporto tra l’uomo e il suo migliore amico, il cane. In alcune scene del film Il Richiamo della Foresta vediamo tutto il potenziale di una grande storia d’amicizia, così come narrata nel romanzo, che, purtroppo, non si realizza al cento per cento ma che, in ogni caso, riesce a coinvolgere lo spettatore.

Il richiamo della foresta

A supportare, poi, l’interpretazione digitale di Buck c’è un ottimo Harrison Ford che veste i panni di John Thornton, un grande personaggio romantico, potremmo dire l’ultimo dei romantici, che ancora crede in una vita al limite, ai confini della terra conosciuta. Una vita votata alla ricerca di sé e del mondo circostante.

Conclusioni

Il Richiamo della Foresta è un buon film e merita di essere visto e apprezzato, soprattutto da un pubblico di giovani. La storia regge il confronto con il grande classico letterario di Jack London e non ne rivoluziona la trama, anzi, cerca di aggiungere qualcosa anche grazie all’uso della tecnologia. Purtroppo, come tutte le esperienze pionieristiche, ci sono ancora alcune cose da rivedere, ma la storia raccontata riesce a far dimenticare alcuni strafalcioni tecnici legati alla realizzazione della CGI

Il richiamo della foresta

L’interpretazione degli attori, e di Harrison Ford in particolare, riesce a regalare allo spettatore delle emozioni incredibili e a trasportarlo in un tempo molto lontano da noi, sia fisicamente, sia moralmente. Vedere delle persone sfruttare gli animali, per noi oggi è qualcosa di inconcepibile, conoscere i retroscena di una pratica che, purtroppo, era molto comune, riesce a farci apprezzare ancora di più l’amicizia dei nostri amici a quattro zampe.

Se volete leggere la storia d’amicizia tra Buck e John Thornton non potete non leggere il romanzo di John London Il Richiamo della Foresta che potete acquistare a questo link.