Cinema e Serie TV

Injustice, recensione home video

Quasi in contemporanea con il passaggio sulle maggiori piattaforme streaming per il noleggio o l’acquisto digitale, Injusticel’adattamento animato del franchise transmediale nato come videogioco picchiaduro e traslatosi efficacemente in una serie a fumetti firmata fra gli altri da Tom Taylor, arriva in home video godendo anche di una importante edizione UHD 4K per una scelta che conferma la grande fiducia anche di Warner Bros. Home Entertainment Italia sul prodotto che, ricordiamo, è stato doppiato in italiano.

Injustice recensione home video

Come già sottolineando al momento della nostra recensione (potete recuperare agilmente QUI) al momento dell’uscita in streaming, Injustice non è stato soltanto uno dei più grandi successi targati DC degli ultimi anni (successo tutt’altro che scontato) dal punto di vista commerciale e di critica ma anche uno dei più riusciti esperimenti transmediali spostandosi efficacemente dal videogioco al fumetto e influenzando notevolmente l’immaginario collettivo legato ai personaggi DC tant’è vero che le versioni corazzate dei personaggi viste nel gioco sono diventate gettonatissime fra i cosplayers e hanno influenzato l’estetica cinematografica di alcuni personaggi così come apparsi in Zack Snyder’s Justice League. 

Injustice, una rilettura “classica” del materiale originale

Dopo aver terrorizzato Gotham per anni, Joker rivolge le sue attenzioni su Metropolis sferrando un drammatico e devastante attacco alla città e a Superman. L’uomo d’Acciaio infatti viene ingannato e a farne le spese è Lois Lane. Pur supportato dai suoi colleghi, Superman cade in una spirale di dolore che lo convince a prendere in mano il destino del pianeta. Inizia così un’opera di totale estirpazione del crimine che comprende anche l’ingerenza nella politica estera e incursioni in territori sovrani.

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Batman percepisce subito la pericolosità di quello che sta accadendo ma la comunità degli eroi è già definitivamente spaccata. Sia l’una che l’altra fazione subiscono gravi perdite e mentre Superman stringe una empia all’alleanza addirittura con R’as Al Ghul, al Cavaliere Oscuro non resta che mettere insieme una resistenza che possa portare a termine un piano atto ad incapacitare l’Uomo d’Acciaio di modo riportarlo alla ragione. Tuttavia l’alleanza con R’as è precaria e Superman capisce ben presto di essere stato usato ma questo non sembra convincerlo a tornare sui suoi passi e a ricucire il rapporto con il resto degli eroi. Ma Batman ha un ultimo asso nella manica e con il prezioso aiuto di Plastic Man e Mr Terrific riesce finalmente ad avere la meglio su Superman.

Gli 80 minuti scarsi di Injustice scorrono velocemente senza grossi cali di tensione e con più di qualche momento davvero ben confezionato. Si tratta di un prodotto fresco che partendo dal materiale originale si evolve abbastanza rapidamente in un prodotto originale che attinge a piene mani da tutta la lore DC senza limitarsi offrendo così una versione alternativa di questi personaggi e taglio discretamente maturo.

Le premesse di Injustice affondano le loro radici in una tradizione fumettistica ricca che partendo dalla Silver Age dei comics arriva fino a capisaldi della produzione supermaniana e non solo come Kingdom Come e Red Son. Il topos poi è uno di quelli cardine della letteratura supereroistica: cosa accadrebbe se i supereroi decidessero di operare anche al di fuori della loro sfera di eccezionalità, cioè cosa accadrebbe se oltre a combattere minacce cosmiche e villain si “intromettessero” in affari di politica internazionale o più semplice amministrassero la giustizia per crimini ordinari?

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La sceneggiatura è solida, il ritmo non eccessivamente alto ma costruito di modo da esaltare i suddetti twist non tutti pregnanti e con qualche licenza sul materiale originale ma propedeutici a quello che non è un adattamento pedissequo ma più libero (alcuni personaggi vengono sostituiti, geniale l’inserimento di Plastic Man in questo senso, mentre alcuni punti della trama vengono rimaneggiati anche pesantemente come l’eliminazione della pillola 5-U-93-R capace di fornire agli eroi la stessa resistenza di un kryptoniano) in favore di un inserimento in un canone più ampio che culmina con l’immancabile riferimento al Multiverso, risolutivo in un finale malinconico e spiccatamente “cinematografico”, per un terzo atto fortemente debitore del già citato capolavoro Kingdom Come con tanto di easter-egg.

Injustice, la versione home video

La codifica della versione home video di Injustice è una importante 2160p UHD 16×9 1.78:1 per la versione 4K e la standard 1800p HD 16×9 con rapporto 1.78:1 per il disco Blu-Ray. Ad una prima visione la versione Blu-Ray regge molto bene il confronto con quella 4K grazie allo stile piatto e spigoloso (quello più gettonato per le ultime produzioni animate Warner Bros.) del character design che permette un framerate tutto sommato costante ed una immagine sempre nitida.

Prendendo come metro di paragone proprio le figure in movimento però ad una analisi più approfondita è possibile notare una maggiore compressione per il Blu-ray rispetto al 4K il che porta a secondi piani (e sfondi soprattutto) meno a fuoco e dettagliati. La versione 4K ha animazioni quindi più fluide (la capienza del disco aiuta in questo senso) e inoltre “insiste” maggiormente sulla saturazione dei colori risultando più brillante ed evidenziando in maniera efficace un po’ la cifra stilistica del film ovvero l’uso di neri profondi e contorni netti.

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Tutte le tracce audio presenti nella versione home video (italiano, francese, tedesco e spagnolo) sono 5.1 ma solo quella in inglese è una DTS-HD Master Audio 5.1. Questo, come facilmente intuibile, comporta una minore profondità delle tracce doppiate che risultano anche qualche decibel più basse. Nella pratica la traccia audio in inglese relega al canale posteriore alcuni effetti sonori e in alcune scene diversi rumori ambientali. Singolare la scelta di limitare moltissimo il sorround (tutto spostato verso il basso) in favore di un mix molto centrale che esalta i dialoghi aprendosi poi nelle scene d’azione con un buon bilanciamento fra effetti sonori e musica.

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Come già evidenziato in fase di recensione della versione streaming, dal punto di vista del doppiaggio originale ottimo il lavoro di Justin Hartley nei panni di Superman mentre Anson Mount è un Batman mai così baritono. Da segnalare anche le ottime prove di Edwin Hodge nei panni di Mr. Terrific, Oliver Hudson in quelli di Plastic Man e Gillian Jacobs in quelli di Harley Quinn.

Un po’ diverso il discorso se invece si prende in considerazione il doppiaggio e l’adattamento italiano: la scelta delle voci non premia tutti i personaggi per esempio buona quella di Superman mentre poco performante quella di Batman. L’adattamento invece è tutto sommato buono anche se l’inesperienza si fa sentire in più di un frangente per esempio il classico puddin’ di Harley Quinn, tradotto storicamente in Italia come budino o pasticcino, è diventato inspiegabilmente (o meglio per assonanza) pulcino.

Injustice, la confezione e i contenuti speciali

Warner Bros. Home Entertainment Italia opta per uno slipcase in cartoncino con all’interno un amaray che, riprendendo il colore predominante dell’artwork, è nero anch’esso. La scelta conferisce eleganza e sobrietà all’edizione home video. L’artwork richiama vagamente quello dei due capitoli videoludici ed illustra, con stile pittorico, la Trinità DC affrontarsi in combattimento. All’interno dell’amaray non c’è booklet mentre le serigrafie richiamano, per il Blu-Ray quella dell’artwork principale, ed il semplice logo per il disco UHD 4K.

A dispetto di questa ottima presentazione in termini di confezione, Injustice si presenta un po’ avaro in termini di contenuti speciali. Troviamo infatti due sneak peek dedicati rispettivamente a The Death of Superman e Reign of the Supermen (ispirati a La Morte di Superman) e due episodi della storica serie animata Justice League (per la precisione Injustice For All, Part I e Part II – recuperate il nostro articolo Le serie animate DC – La guida completa).

L’unico contenuto originale fra gli extra è la featurette della durata di circa 30 minuti intitolata Adventures in Storytelling – Injustice: Crisis and Conflict in cui produttori, regista e sceneggiatore del film chiacchierano su diversi aspetti legati alla sua realizzazione passando agilmente dagli aspetti tecnici a quelli legati all’adattamento e all’influenza di Superman nell’immaginario collettivo. Una discussione interessantissima, raramente si vede contenuti così approfonditi sul dietro le quinte della realizzazione di un adattamento animato e non solo, peccato soltanto che questa featurette non sia supportata da altri contenuti originali legati alla nascita del franchise per esempio.

Injustice home video


Injustice è un adattamento scorrevole e divertente che, pur virando radicalmente in alcuni frangenti rispetto al materiale originale, offre comunque alcuni interessanti spunti di riflessione. L'edizione home video 4K UHD permette di godere al meglio dell'ottima realizzazione tecnica pur soffrendo di un adattamento italiano non puntualissimo e di una sezione di contenuti extra molto scarna.

Pro

  • eccellente qualità video
  • un buon rimaneggiamento del materiale originale

Contro

  • sezione extra un po' carente
  • adattamento italiano non puntualissimo