Cinema e Serie TV

Rebuild of Evangelion: tutto quello che c’è da sapere

Finalmente la quadrilogia di Rebuild of Evangelion è completa ed è visibile anche sugli schermi italiani, grazie all’arrivo dei quattro film in streaming su Amazon Prime Video dal 13 di agosto. Nuovi e vecchi fan di Evangelion potranno nuovamente immergersi nei misteri e nelle multiple interpretazioni che si possono dare a questa opera. Sequel, reboot, timeline alternativa: chi dovrebbe vedere Rebuild of Evangelion? Si può guardare anche senza conoscere la serie originale?

Per iscrivervi al servizio di streaming Amazon Prime Video, sfruttando anche i 30 giorni di prova, potete utilizzare questo link.

Neon Genesis Evangelion, la serie tv edita da studio Gainax ed ideata da Hideaki Anno e trasmessa in Giappone 26 episodi dal 1993 al 1994, è diventato un culto, in patria ed all’estero, generando milioni di dollari di introiti tra prodotti home video, film al cinema (come la conclusione The End of Evangelion) e merchandise di ogni genere (potete scoprirne di più leggendo il nostro articolo) Nonostante fossero nate negli anni tante versioni alternative, tra videogiochi, adattamenti manga e fan fictions, lo staff originale di Evangelion aveva presto superato la serie per dedicarsi ad altro, rimettendo mano al lavoro fatto solo per rivedere e correggere il materiale per le tante riedizioni home video (come nel caso della Ultimate Edition). E allora da dove nasce Rebuild of Evangelion?

Evangelion 3.0+1.0

Rebuild of Evangelion: rimettere mano al passato per guardare al futuro

Rebuild of Evangelion è stato annunciato nel 2017. Dopo aver già iniziato a raccogliere le idee, Hideaki Anno annunciò al pubblico giapponese dell’arrivo di un nuovo Evangelion, chiamata Neon Genesis Evangelion, New Theatrical Edition, poi chiamata all’estero Rebuild of Evangelion. Tra le ragioni dietro questa decisione, la volontà di rinnovare Evangelion per le nuove generazioni, meno interessate agli anime che nel passato. Con non poca hubris, Hideaki Anno dichiarava che nessun anime è stato mai a livello di Evangelion, arrivando a dire che “nei passati 12 anni [la lettera è del 2017, 12 anni dopo l’edizione riveduta e corretta di Evangelion chiamata Renewal of Evangelion o Platinum Edition , NdA] non c’è stato nessun anime più nuovo di Evangelion”

In realtà Hideaki Anno celava anche il desiderio di poter rimettere mano alla storia di Evangelion con meno limiti di budget rispetto al passato, forte del successo della serie originale, e con le tecnologie odierne, tanto che ebbe modo di dire in un intervista alla rivista di settore giapponese Newtype che finalmente avrebbe potuto realizzare la storia “come aveva sempre avuto intenzione di realizzarla”.

Evangelion 3.0+1.0

Per poter mantenere al massimo il controllo creativo e di budget, ed in disaccordo con la gestione della Gainax da parte del suo management, Anno decise di lasciare la Gainax e di fondare un nuovo studio di produzione, lo studio Khara, richiamando a sé gran parte dello staff originale nel tentativo di ricreare quell’alchimia che ne aveva decretato il successo. Khara riuscì a portarsi i diritti di sfruttamento di Neon Genesesis Evangelion, lasciando a Gainax inizialmente lo sfruttamento del marchio per il merchandise, ma infine acquisendo tutti i diritti. La mala gestione della Gainax portò anche ad un contenzioso per un prestito di circa 1 M$ mai ripagato a studio Khara, al quale fu riconosciuta ragione in tribunale.

Con Anno al comando, studio Khara decise di realizzare la nuova storia in una serie di 4 film e di evitare le scadenze serrate della televisione. I 4 film erano stati originariamente promessi per un’uscita tra il 2007 ed il 2008, con gli ultimi due film rilasciati in contemporanea nell’estate 2008, ma i ritardi cronici e l’accavallarsi di altri progetti hanno causato un cambio di programma, con il secondo film slittato al 2009, il terzo film rinviato al 2012 ed il quarto film inizialmente anticipato per il 2013, ma uscito solo nel marzo 2021!

Ricostruire Evangelion

Come promesso nella lettera di annuncio, Rebuild of Evangelion è allo stesso tempo una storia familiare e nuova. La prima metà della nuova serie ricalca più o meno fedelmente la storia della prima metà della serie tv originale, mentre la seconda metà prende una strada completamente nuova, fino ad un finale completamente nuovo.

Rebuild of Evangelion 1.0 – You are (not) alone

In un mondo che porta i segni  della devastazione di un evento apocalittico chiamato Second Impact, l’adolescente Shinji Ikari arriva a Neo Tokyo-3 per ricongiungersi al padre Gendo Ikari, ora al comando di un organizzazione chiamata NERV che ha il compito di proteggere l’umanità dall’attacco di creature chiamati Angeli che rischiano di scatenare il Third Impact. Shinji accetta di pilotare un Evangelion, una macchina umanoide gigante, spinto dal desiderio di essere accettato dal padre.

Rebuild

Tra un combattimento e l’altro, Shinji coltiva delle relazioni con Misato Katsuragi, comandante operativo della NERV che lo prende con sé in casa, Rei Ayanami, una ragazza taciturna, nonché pilota di Evangelion molto vicina a Gendo Ikari e con i nuovi compagni di classe. Dietro le quinte, l’organizzazione segreta SEELE  lavora al misterioso “Piano per il Perfezionamento dell’Uomo”, in combutta con la NERV e con un nuovo pilota di Eva, Kaworu Nagisa, che sembra conosca già Shinji.

Evangelion 2.0 – You can (not) advance

Con l’arrivo di Asuka Shinikami-Langley, un altro pilota di Eva, l’ambiente di Evangelion si scalda sempre di più. Pilotare l’Eva Unita 01 permette a Shinji di avvicinarsi al padre, mentre Rei e Asuka si invaghiscono entrambe per lui. Sfortunatamente, Angeli sempre più potenti continuano ad attaccare Neo Tokyo-3 nel tentativo di ricongiungersi a Lilith, il gigante crocefisso nelle stanze pi1u profonde del quartier generale della NERV.

Con l’arrivo del Nono Angelo, che infetta l’Eva Unità 03 proprio mentre Asuka ne stava effettuando il collaudo, il mondo di Shinji crolla quando è costretto ad assistere inerme alla distruzione dell’Eva Unità 03 da parte di un Eva Unità 01 feroce ed animalesco, pilotato da un sistema automatico. Convinto di aver ucciso Asuka grazie alla sua inazione, tradito da Gendo Ikari che si è dimostrato freddo ed implacabile, Shinji accetta di salire nuovamente sull’Unità 01 solo quando il Decimo Angelo si dimostra impossibile da fermare persino dall’abile pilota Mari Illustrious Makinami.

Rebuild

Quando  Rei viene assorbita dall’Angelo, Shinji riesce a risvegliare in modalità berserk l’ Eva-01 rimasto senza energia. Nel salvare Rei, l’Angelo viene distrutto ed il suo core viene assorbito dall’Eva-01, che diventa un gigante di luce con potere divino e scatena il Third impact, con immane devastazione della terra. Una scena post credit mostra Kaworu, al comando dell’Eva Mark 06 costruita dalla SEELE sulla luna, che piomba sul gigante di luce, trafiggendolo con una lancia e arrestando il Third Impact.

Evangelion 3.0 – You can (not) redo

Con un salto temporale, questo capitolo segna la rottura con la storia come era stata raccontata dalla serie tv originale. 14 anni dopo l’evento rinominato Near Third Imact, Asuka e Mari recuperano l’Unità 01 contenente Shinji da un oggetto in orbita attorno ad una terra devastata, combattendo contro uno sciame di droni con caratteristiche simili a quelle degli Angeli. Shinji, estratto dall’Entry Plug dell’Unità 01, viene costretto ad indossare un collare esplosivo e scopre di essere a bordo della AAA Wunder, una gigantesca astronave/arca.

Al comando dell’arca c’è Misato, ora generale Katsuragi e capo della WILLE, società paramilitare che ha lo scopo di proteggere i pochi superstiti del Near Third Impact e fermare Gendo Ikari e la NERV ed i loro piani per scatenare un nuovo Impact. Coplito dalla freddezza di Misato e dall’astio di Asuka, Shinji accetta di tornare alla NERV con Rei. Nel quartiere generale della NERV, Shinji incontra nuovamente Gendo e assiste all’incubazione di una nuova unità Eva, l’Unità 13.

Mentre Kaworu si avvicina a Shinji e ne conquista la fiducia, questi apprende alcune delle terribili verità che lo riguardano: sua madre Yui Ayanami è stata assorbita nell’Eva Unità 01 e la sua anima agisce come sistema di controllo; Rei altri non è che un clone di Yui, e la Rei che conosce ora non è la Rei salvata dal Decimo Angelo; con il Near Third Impact l’umanità si è quasi estinta e Gendo ha in piano di continuare l’opera con un Fourth Impact per forzare l’evoluzione dell’uomo, che perderebbe ogni individualità per fondersi in un’unica creatura divina.

rebuild of evangelion

Kaworu sembra essere l’unica persona ad avere a cuore la felicità di Shinji ed arriva persino a togliergli il collare esplosivo, indossandolo lui stesso, per guadagnarne la fiducia. Pilotando insieme a Kaworu l’unità 13, Shinji crede di poter annullare il Third Impact utilizzando il potere delle lance ancora infilzate nel corpo gigante di Litlith in quel che rimane del Third Impact. Sfortunatamente Gendo ha altri piani e le lance si rivelano una trappola: l’Unità 13 assume poteri divini e dà inizio al Fourth Impact, mentre Mari e Asuka cercano di combatterlo per fermarlo.

Dopo aver confessato di essere in realtà un Angelo (il Primo, ma anche il Tredicesimo ed ultimo), Kaworu utilizza le due lance per trafiggere l’Unità 13, lasciando che il collare esplosivo lo uccida davanti agli occhi di Shinji poco prima che Mari riesca ad estrarre Shinji dall’Eva Unità 13. Shinji, Asuka e Rei si ritrovano sperduti in un mondo che si è tramutato quasi tutto nella materia rossa che costituisce il core di Angeli ed Eva, e si incamminano per farsi recuperare dalla WILLE.

Evangelion 3.0+1.0 – Thrice upon a time

Ultimo capitolo della saga, di cui potete leggere qui la recensione. Il mondo è quasi tutto composto di materia rossa, ma la WILLE riesce ad usare una tecnologia sottratta alla NERV in grado di respingere la corification e riportare localmente il mondo a prima dell’apocalisse. Mentre Mari e l’equipaggio della Wunder stanno riconvertendo Parigi per poter accedere a vecchi depositi NERV per equipaggiare l’EVA 08 di Mari, la NERV attacca utilizzando schiere di Eva di nuova generazione, terribilmente simili in aspetto, poteri e comportamento agli Angeli.

Shinji, Rei e Asuka si rifugiano momentaneamente in uno dei pochi villaggi umani rimasti, protetto dai monoliti della WILLE e gestito da Toki e Kensuke, vecchi compagni di scuola di Shinji. Mentre Rei trova la pace nei ritmi lenti e bucolici della vita rurale e può finalmente interrogarsi sulla sua identità ed individualità, Shinji è chiuso in sé stesso perché schiacciato dal senso di colpa (per aver scatenato il Third ed il Fourth Impact) e ancora traumatizzato dalla morte di Kaworu.

Rebuild

Dopo aver ritrovato un po’ di serenità ed aver accettato il proprio ruolo negli eventi, e nonostante la morte di Rei, che a cuasa della sua natura di clone artificiale non riesce a mantenere la sua forma fisica lontano dal quartier generale della NERV, Shinji decide di tornare sulla AAA Wunder, anche se da prigionerio, e muovere all’inseguimento di Gendo Ikari che si sta dirigendo al Polo Sud, luogo dove avvenne il Second Impact. Mentre Mari ed Asuka combattono schiere di Eva-droni, la AAA Wunder si trova a dover combattere con le tre astronavi NERV, NHG Erlösung, NHG Erbsünde e NHG Gebet. Tutto è parte del piano di Gendo, che ha trasceso i limiti della forma umana utilizzando un misterioso artefatto chiamato Chiave di Nabucodonosor, utilizza le quattro navi ed un riattivato Eva Unità 13 per scatenare un nuovo Impact.

Shinji decide di fermare Gendo, e si lancia con l’Eva-01 in un combattimento surreale, mentre Misato e la AAA Wunder cercano di fermare l’Another Impact. Nello spazio negativo, una realtà al di là di quella umana, Shinji è in grado finalmente di comprendere i motivi di Gendo e di dialogare con lui. Dopo aver dato addio agli altri personaggi scomparsi come Rei, Asuka o Kaworu, Shinji decide di completare l’another Impact riportando il mondo alla normalità, ma senza piú Evangelion, una nuova genesi. Anni dopo, ad una stazione del treno, uno Shinji visibilmente adulto e maturo, persino felice, incontra Mari e se ne va insieme a lei.

Rebuild of Evangelion: i titoli dei film

Come tutti gli aspetti di Evangelion, anche i titoli dei film hanno diversi livelli di lettura e forniscono indizi sull’interpretazione dell’opera

Per i titoli giapponesi Hideaki Anno ha scelto di usare i termini jo-ha-kyu, concetto presente in molte arti giapponesi, dal kendo alla cerimonia del tè. Questa struttura drammatica può tradursi  in”inizio”, “pausa” ed “accelerazione”. I titoli originali quindi sono approssimativamente traducibili con Evangelion New Theatrical Edition: Inizio (Evangerion Shin Gekijōban: Jo)Evangelion New Theatrical Edition: Pausa (Evangerion Shin Gekijōban: Ha)  e Evangelion New Theatrical Edition: Accelerazione (Evangerion Shin Gekijōban: Q).

L’ultimo film della tetralogia si intitola Evangerion Shin Gekijōban:|| e continua sulla stessa metafora musicale: il simbolo || rappresenta la fine di un pezzo negli spartiti musicali, mentre se si considerano i due punti come parte del simbolo, :||, indica la ripetizione di una sezione dello spartito. Si può quindi tradurre il titolo come Evangelion New Theatrical Edition: FineEvangelion New Theatrical Edition: Ripeti.

I titoli inglesi, scelti o approvati direttamente da studio Khara e Hideaki Anno, possono essere associati al tema di ciascun film:

  • nel primo film, Shinji soffre di solitudine, anche quando è circondato da nuovi amici come Misato, Toji, Kensuke o Rei. Non è solo, ma è solo. You are (not) alone.
  • nel secondo episodio, quando sembra che tutto stia andando per il meglio, dal rapporto con il padre ai sentimenti per le sue colleghe, la tragedia riporta Shinji al putno di partenza. Vorrebbe avanzare, ma non può. You can (not) advance.
  • il terzo episodio parla di seconde chance mancate: da Gendo che cerca di riportare indietro Yui attraverso la clonazione per poi perderla, a Shinji che cerca di cancellare il Third Impact e senza volerlo scatena il Fourth Impact, nessuno può tornare indietro e cancellare gli errori del passato. You can (not) redo.
  • nel quarto episodio, il gioco di parole con “Once upon a time” [c’era una volta, NdA] potrebbe rappresentare il nuovo tentativo (il terzo) di Shinji di mettere a posto le cose, o il tentativo di Gendo di scatenare il Perfezionamento dell’Uomo. Oppure è una strizzata d’occhio alla teoria del loop.

La numerazione dei titoli indica invece l’edizione del film: il numero intero (1.0, 2.0, ecc) rappresenta la versione cinematografica originale; le versioni 1.01, 2.01 ecc sono state rimaneggiate per l’home video, per migliorarne la qualità audio e video, mantenendo però il contenuto inalterato. Le versioni 1.11, 2.22 o 3.33 uscite in BluRay possono invece essere considerate le versioni estese, dato che contengono nuove scene e nuove inquadrature.

Rebuild of Evangelion: una nuova genesi

La prima metà di Rebuild ricalca la prima metà della serie originale. Il primo film segue abbastanza fedelmente gli episodi 1-7 della sere tv, dall’arrivo di Shinji all’operazione Yashima con il fucile a positroni, anche se ci sono molti dettagli differenti, a partire dalla numerazione degli Angeli (il primo Angelo su schermo, Sachiel, non è più il Terzo Angelo, ma il Quarto) al logo della SEELE, che aggiunge simbologia biblica come la mela ed il serpente. A livello di trama, la differenza più evidente è l’introduzione di Kaworu al termine dell’episodio: oltre ad arrivare con molto anticipo (in NGE Kaworu muore nello stesso episodio in cui viene introdotto, il 24), Kaworu introduce anche Unità 03 ed il cantiere sulla luna, sotto il diretto controllo della SEELE.

Il secondo film inizia a discostarsi in maniera evidente dalla storia originale, già a partire dalla prima scena con l’introduzione del pilota Mari Illustrious Makinami sull’Unità 05. Personaggio originale in Rebuild of Evangelion, dopo una prima breve apparizione diventerà sempre più importante nei successivi film.

Se la serie tv entrava a questo punto nell’arco chiamato Azione, con tanti episodi monster of the week, Evangelion 2.0 lascia da parte molti di questi Angeli per focalizzarsi maggiormente sulle relazioni, dal tentativo di Rei di avvicinare Gendo e Shinji, ai sentimenti di Asuka. Anche il ruolo di Toji viene ridimensionato fino a sparire, e sarà Asuka a trovarsi intrappolata nell’Eva-03 e ad essere quasi uccisa sotto gli occhi di un impotente Shinji. L’embrione di Adam che Gendo si fa impiantare nella mano in NGE viene rimpiazzato da un nuovo artefatto misterioso, la chiave di Nabucodonosor, del quale viene detto poco o nulla. Nel finale dell’episodio, con la deificazione dell’unità 01 e l’inizio del Third Impact, la rottura con Neon Genesis Evangelion (NGE) diviene definitiva.

Silo evangelion

Il terzo ed il quarto film non hanno alcuna controparte in NGE, e spostano la narrazione persino di 14 anni nel futuro per rompere completamente con il materiale originale. Qualche riferimento rimane, però, ad alcuni concetti da The End of Evangelion, dalla Lancia di Longino (che però si affianca a quelle di Cassio e Gaius) alla porta del Guf, ma tanti sono anche i termini nuovi, tra  Golgotha object, minus space, Black Lilith e Evangelion Imaginary. Anche se non si può proprio dire che la serie originale brillasse per chiarezza, i riti ed i misteri di Rebuild of Evangelion sono ancora più ermetici e vengono presentati senza alcuna spiegazione e impegneranno i fan per mesi e mesi, nel tentativo di ricostruire il senso di alcuni eventi appena accennati.

A voler guardare bene si possono ancora cogliere citazioni a Neon Genesis Evangelion qua e là , come il duetto al piano di Kaworu e Shinji per poter comandare in due l’Eva-13 che richiama l’episodio L’istante, i pensieri, l’armonia, in cui Shinji ed Asuka si esercitano con la danza per poter attaccare in assoluta sincronia una angelo diviso in due copie identiche, oppure il minus space ,in cui Gendo dà inizio all’Another Impact, che richiama lo spazio di Dirac, la dimensione alternativa in cui  l’Angelo Leliel intrappola Shinji in NGE.

Vecchi e nuovi personaggi

Se già da Evangelion 2.0 – You can (not) advance fanno la loro entrata dei nuovi personaggi, in piena filosofia Rebuild anche i vecchi personaggi seguono delle nuove traiettorie e si sviluppano in maniere nuove, tanto da avere poco a che fare con le loro controparti originali:

Shinji Ikari

I primi due film mostrano il solito Shinji, danneggiato ed insicuro, in cerca di un ruolo ma sopratutto in cerca dell’affetto del padre. Dopo gli eventi di Evangelion 2.0, Shinji si risveglia in un futuro che stenta a capire, accusato di aver causato il Near Third Impact e odiato da tutti. Persa anche Rei ed il rispetto per il padre, si fa manipolare ancora una volta da Kaworu Nagisa (a sua volta manipolato da Gendo) fino a scatenare il Fourth Impact e ad assistere alla morte di Kaworu.

A differenza del passato però Shinji supera il momento, accettando la situazione con una maturità mai vista prima. Se in The End of Evangelion Shinji deve essere convinto a combattere da Misato, e interrompe il Third Impact solo dopo aver accettato che la vita è (anche) sofferenza, in Evangelion 3.0+1.0 Shinji decide volontariamente di lottare contro suo padre e di interrompere l’Another Impact. Shinji è ora in grado di accettare persino gli altri, di capirne le motivazioni e persino di perdonarli. Al momento di scegliere l’esito dell’Another Impact, stavolta Shinji sa come trovare la felicità e sceglie di costruire un mondo senza Evangelion, molto diverso da quello alla fine di The End of Evangelion.

Evangelion

Rei Ayanami

Anche Rei ha (finalmente)  un ruolo con molta più dignitá. In Neon Genesis Evangelion, la Rei dei primi episodi e che sviluppa sentimenti umani sparisce improvvisamente, ed il clone che arriva al suo posto svanisce presto per lasciare posto a Lilith ed al Third Impact. Il ruolo di Rei si sviluppa principalmente nell’effetto che ha su Shinji, è il motore del cambiamento di quest’ultimo ma trova poco compimento in sè stessa.

In Rebuild of Evangelion, proprio quando la Rei clone prende il posto della Rei che muore al termine di Evangelion 2.0 (come nella storia di NGE), il personaggio trova  giustizia: mentre Shinji è ancora catatonico per il trauma della morte di Kaworu, Rei stringe delle amicizie sincere con le donne del villaggio di Toji e scopre, con estrema sorpresa, cosa significa creare legami e che può prendere decisioni da sola. Proprio dopo aver perso l’identità (ogni nuovo clone è sempre più l’ombra della Rei originale), la nuova Rei scopre l’individualità, la serenità ed il sorriso. Anche la confessione a Shinji, proprio prima di disintegrarsi, non aiuta solo a Shinji, ma serve anche come conclusione, come finale lieto (o quantomeno dolce amaro) del personaggio.

Asuka Shinikami Langley

A fare da contrappunto ad una Rei Ayanami addolcita, Asuka diventa un personaggio duro ed arrabbiato. Dall’ostilità aperta verso Shinji, al rancore verso quella che chiama “la maledizione degli Evangelion” che ne rallenta l’invecchiamento e che probabilmente le crea problemi ad avere relazioni (come ad esempio quella con Kensuke), Asuka è aggressiva anche nell’aspetto, con una benda sull’occhio che nasconde un Angelo intrappolato e con l’espressione ferale quando utilizza la modalità berserk del suo Eva-02. Senza contare la rivelazione scioccante che Asuka è un altro clone, stavolta della serie Shinikami.

rebuild of evangelion

Gendo Ikari

Come in Neon Genesis Evangelion, Gendo è un gran manipolatore e riesce ad ingannare tutti nel tentativo di ricongiungersi a sua moglie Yui, assorbita all’interno dell’Eva-01. A differenza di NGE, però, stavolta Gendo ha un ruolo molto attivo nel Perfezionamento dell’Uomo: dopo aver trasceso i limiti umani grazie alla chiave di Nabucodonosor, Gendo stesso dà inizio all’Another Impact e combatte contro Shinji all’interno dell’unità Eva-13. In The End of Evangelion, i piani di Gendo si schiantano miseramente quando viene rifiutato da Rei/Lilith, che sceglie Shinji per inizare il Third Impact. In Rebuild, Gendo porta tutti i piani a termine e si ferma solo quando Shinji riesce finalmente a confrontarsi con lui, a capirne le motivazioni ed anche a perdonarlo.

Misato Katsuragi

Da Evangelion 3,0, la Misato ben nota ai fan di Neon Genesis Evangelion si può dire sparita. Via i siparietti spensierati e la sua (forzata) frivolezza, il Near Third Impact crea una Misato dura e marziale, quasi un equivalente di GEndo Ikari, se non fosse che mostra ancora scrupolo specie quando si tratta di attivare il collare esplosivo di Shinji. Resta però la nobiltà d’animo e lo spirito di abnegazione che la spinge a proteggere Shinji prendendo un proiettile al posto suo, fino al sacrificio finale per forgiare una nuova Lancia.

Kaworu Nagisa

Kaworu entra in scena molto presto e sembra sapere molte cose sul piano di Gendo e sul progetto per il Perfezionamento dell’Uomo. Allo stesso tempo, rimane in lui il sentimento intenso per Shinji, che spinge ancora Kaworu ad interrompere i suoi piani e sacrificarsi per amore. Ancora più che nella serie originale, Kaworu ha una conoscenza profonda degli eventi del mondo di Evangelion e sembra persino ricordare eventi di altri passati o altre realtà (rinforzando la teoria del loop).

Evangelion

Mari Illustrious Makinami

La nuova aggiunta più importante di tutti è  Mari Makinami, (apparsa già in Evangelion 2,0), un pilota di Eva molto esperto, al servizio di un’organizzazione segreta che indaga sulla NERV e sulla SEELE, Mari mantiene un atteggiamento frivolo e scanzonato, senza mai scadere però nel ruolo di macchietta o di comic relief. Si sa poco o nulla sul passato di Mari, anche se in una foto si vede ai tempi di Gendo e Yui come parte del primo progetto Evangelion. Salva la situazione più di una volta con la sua spietata abilità, anche se in questo modo perde un bel po’ di occasioni per uscire dal suo ruolo di comparsa e rimane prigioniera del suo ruolo di deus ex machina. Nonostante questa scarsa caratterizzazione, Mari è l’unica pilota dell’Eva a sopravvivere fino alla fine, diventando interesse romantico di Shinji nell’epilogo di Evangelion 3.0+1.0, con buona pace dei molti fan che tifano ancora per la coppia Shinji-Asuka o per Shinji-Rei.

Evangelion

La teoria del loop

Come da tradizione, Rebuild of Evangelion è infarcito di riferimenti, dettagli ed indizi che sembrano voler dire qualcosa. Non sempre questi dettagli hanno un senso o fanno parte di un disegno più grande, ma i fan di Evangelion sono noti per la capacità di costruire elaborate teorie a partire da pochi fotogrammi. In questo caso, la principale teoria nata intorno a Rebuild of Evangelion è che questa serie di film non sia un reboot o una timeline alternativa, ma un sequel diretto del Neon Genesis Evangelion televisivo. Sencodo questa teoria, Shinji e tutti gli altri personaggi sono bloccati in un ciclo di eventi che si ripetono volta dopo volta, un apocalittico “giorno della marmotta” che ad ogni iterazione mette Shinji faccia a faccia al dolore, alla solitudine ed agli orrori della guerra con gli Angeli, per forzarne  la crescita emotiva.

Non è dato sapere quale entità abbia intrappolato Shinji in questo loop, ma è certo che di indizi ce ne son tanti. A partire dal mare rosso: Evangelion 1.0 si apre sulle onde di un mare arancione/rosso che si infrangono sulla spiaggia, sequenza ripresa fotogramma per fotogramma da The End of Evangelion. Nel vecchio film, il mare era diventato così a seguito del Third Impact, mentre in Rebuild viene detto che il mare rosso è una conseguenza del Second Impact. E se il finale di EoE fosse in realtà nel passato di Rebuild?

Altri dettagli sembrano confermare questa teoria, come la sagoma disegnata sul fianco di una collina in Neo Tokyo3, sagoma che ricorda proprio un Eva Mass Production Unit di EoE, nella stessa posa assunta durante il Third Impact. O la prua della nave che si intravede sulla terraferma in Rebuild, che potrebbe essere una di quelle distrutte durante il combattimento con le Nazioni Unite in EoE. Oppure la luna, macchiata da un grande striscia rossa in Rebuild in maniera molto simile a come era stata macchiata da uno schizzo di LCL da Lilith durante EoE.

rebuild of evangelion

A dare i maggiori indizi, però è Kaworu Nagisa. A partire dal suo risveglio sulla luna: alzatosi da un sarcofago appartenente ad una lunga fila, guarda immediatamente ai sarcofaghi aperti alla sua sinistra (i Kaworu delle iterazioni passate?) e dimostra di conoscere già Shinji. Con frasi come “É ancora il Terzo [Children, NdA]”,o “Almeno questa volta…riuscirò a renderti felice, Shinji”, ogni conversazione con Kaworu contiene riferimenti alla ciclicità della storia o all’evoluzione, e anche quando parla di pianoforte e di musica, è facile pensare che ci possa essere un doppio significato quando dice che per migliorarsi bisogna esercitarsi e continuare a ripetere finché non si è diventati bravi.

“Evangelion è una storia che si ripete”, disse Anno nel suo manifesto/annuncio della serie Rebuild, ed il titolo dell’ultimo film potrebbe essere letto proprio come “ripeti” (:||, ancora con la metafora musicale usata Kaworu). Oppure, considerato che Shinji ha trovato finalmente un po’ di serenità al punto da ricreare il mondo senza più Evangelion uscendo dal circolo vizioso, il titolo potebbe essere letto come “fine” (||). Conoscendo Hideaki Anno, questo è probabilmente il massimo della conferma che mai giungerà.

Dopo la decostruzione, la ricostruzione

Rebuild of Evangelion è una serie di film a sè stante, che può servire anche da punto di ingresso al franchise per i nuovi fan. Non serve conoscere la serie originale o i vecchi film per apprezzare e seguire la nuova storia – per quanto la storia sia come di consueto ermetica e non proprio semplice da seguire, specialmente negli ultimi due film. Guardando solo la serie Rebuild, si può assistere alla maturazione di Shinji, da adolescente insicuro e problematico a giovane uomo deciso e maturo, una storia di speranza.

Ma è proprio nel  confronto con la vecchia serie che si può apprezzare il processo mentale di Hideaki Anno e persino la sua maturazione, dalla decostruzione e dal pessimismo postmoderno della serie originale alla ricostruzione del personaggio di Shinji ed alla serenità vista in Evangelion 3.0+1.0 (il villaggio di Toji e Kensuke, l’epilogo).

In questo senso, Rebuild of Evangelion rappresenta una degna conclusione della saga: riguardare la serie originale, magari nella recente edizione Ultimate Edition, aiuterà a far uscire tutte le sfumature nascoste in Rebuild of Evangelion, e darà ancora maggior significato all’addio di Shinji “Goodbye, all of Evangelions”.