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The Falcon and the Winter Soldier: l’intervista ai protagonisti

Sono passati solo pochi giorni dalla fine della prima serie tv targata Marvel,  WandaVision, che già si guarda con grande attesa alla prossima: The Falcon and the Winter Soldier. Lo show debutterà su Disney+ dal 19 marzo e sarà il secondo tassello della quarta fase dell’MCU. La serie si svolge dopo gli eventi raccontati in Avengers: Endgame, a partire dall’indimenticabile momento in cui Steve Rogers, visibilmente invecchiato dopo aver vissuto una vita alternativa molto soddisfacente, affida il suo scudo a Sam Wilson.

C’è molta curiosità, non solo intorno alla serie in questione ma anche al progetto a cui i Marvel Studios stanno lavorando per cercare di non deludere le aspettative dei fan. Abbiamo avuto l’occasione di parlare di questo e altri temi insieme ai realizzatori di The Falcon and the Winter Soldier. In una conferenza stampa organizzata per l’occasione, abbiamo infatti posto qualche domanda ai due protagonisti dello show, Anthony Mackie (Falcon) e Sebastian Stan (Winter Soldier). Oltre a loro, erano presenti anche Kevin Feige, la regista Kari Skogland e lo sceneggiatore Malcolm Spellman.

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Questa è la seconda serie prodotta dai Marvel Studios. Come vi state approcciando rispetto alla lavorazione adottata per i film?

Kevin Feige: Innanzitutto una premessa. È vero che si tratta del secondo show distribuito, ma The Falcon and the Winter Soldier è stato il primo progetto seriale a cui abbiamo lavorato. WandaVision infatti è arrivato successivamente. Quindi, come tale, abbiamo cercato di confermare tutte le caratteristiche dei film Marvel e di questi due personaggi in particolare, a cominciare dal primo episodio. Non volevamo deludere gli spettatori, avevamo bisogno di una sequenza d’azione spettacolare e così è stato.

Kari Skogland: Per quanto riguarda la progettazione invece abbiamo messo tutto il sudore, la fatica e le energie possibili, proprio come se stessimo girando un film. In effetti, The Falcon and the Winter Soldier potrebbe essere etichettato come un film di sei ore. Come riferimenti infatti, io e Malcom [lo sceneggiatore, ndr] ci siamo rifatti a molti buddy movie dove il rapporto tra due poliziotti cresceva via via con la storia.

Malcolm, possiamo quindi parlare di una commedia d’azione condita però con il tocco Marvel?

Malcolm Spellman: Assolutamente! Potrete trovarci un po’ di Arma letale e anche un po’ di Bad Boys. Chiaramente però stiamo parlando dell’MCU quindi tutta la componente a cui abbiamo abituato i fan fino a oggi non mancherà. Anthony e Sebastian sono stati liberi di continuare a lavorare sui personaggi mantenendo intatte le caratteristiche mostrate nei film, quindi si tratta di un progetto capace di approfondire gli spunti originali senza snaturarsi.

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Come sono cresciuti i vostri personaggi e come siete cresciuti voi con loro?

Sebastian Stan: Io interpreto Winter Soldier da praticamente dieci anni. È un lasso di tempo enorme. In una decade il tuo carattere, la tua persona, il tuo fisico cambiano notevolmente. È quindi inevitabile che Winter Soldier sia cresciuto con me. Ormai siamo come due vecchi amici. Tuttavia gran parte del merito è dovuto anche all’alchimia che si è creata con Anthony. Penso che la maniera migliore per crescere sia quella di circondarti di persone che ti spronino a dare il massimo, sulle quali poter contare.

Anthony Mackie: Sia chiaro, forse non esistono persone al mondo più distanti tra me e Sebastian. Siamo proprio agli opposti. Eppure riusciamo sempre a capirci. C’è una sorta di muto rispetto che ci unisce. Durante la lavorazione ci confrontiamo costantemente, ci ascoltiamo e consigliamo a vicenda. Impariamo qualcosa di nuovo l’uno dall’altro.

Cosa dobbiamo aspettarci da The Falcon and the Winter Soldier? Come la serie proverà ad alzare ancora l’asticella dopo Avengers: Endgame?

Anthony Mackie: Vedrete uno show che darà maggiore credibilità ai personaggi perché si scaverà a fondo nel loro passato. Dopo la fine di Endgame, abbiamo fame di conoscere nuove storie, nuovi personaggi e avvicinarci ulteriormente ai vecchi. Sono passati dieci anni dalle loro prime apparizioni, ora abbiamo sei episodi che li vedono protagonisti.

Sebastian Stan: Inoltre ci sarà molto spazio per elaborare la sindrome da effetto post traumatico di cui soffrono. Sappiamo che è una ferita molto presente nel loro passato e sappiamo che è qualcosa difficile da curare, con cui bisogna fare i conti giorno dopo giorno. Tutto questo rende i nostri personaggi credibili e comuni a moltissime persone. Nonostante facciano parte dell’universo Marvel, c’è tanto di vero.

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Dobbiamo aspettarci anche una seconda stagione di The Falcon and the Winter Soldier?

Kevin Feige: Giustamente, dal momento in cui produciamo uno show televisivo, tutti ci chiedono se ci sarà un rinnovo. Noi lavoriamo con la stessa passione ed energia di quando facciamo film. Per ogni progetto, diamo il massimo. Quindi se vedremo che questo show necessiterà di una nuova stagione, a seconda anche delle reazioni del pubblico, ci metteremo a sviluppare al meglio le idee che già abbiamo abbozzate.

Quanto pesa l’eredità di Capitan America su Sam?

Anthony Mackie: Tantissimo. Sam Wilson era un grande ammiratore di Steve Rogers, esattamente come moltissime altre persone. Questo è il motivo per cui non si sente all’altezza. Parliamoci chiaro, Sam Wilson è un uomo comune che ha vinto la lotteria il giorno in cui, per caso, Vedova Nera bussò alla sua porta cercando un posto in cui nascondersi. In quel momento si è innamorato e io, tra l’altro, sogno con tutto me stesso uno spin-off tra i due personaggi.

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Dopo la caduta di Thanos, che aria si respira nell’MCU?

Malcom Spellman: Thanos ha dato uno scossone tremendo al mondo. È diventato un punto spartiacque. I villain di The Falcon and the Winter Soldier infatti sembrano muovere le proprie gesta proprio da quel fatto. Tutti pensano di essere degli eroi e di agire per una giusta causa. Ai nostri personaggi non resterà quindi che controbattere con le loro stesse vite personali. A questo punto, in cui una comunità si stringe attorno a un dramma, saranno i singoli a fare la differenza con il loro esempio. Questa è la parte più affascinante ma al tempo stesso anche più complicata di The Falcon and the Winter Soldier. Abbiamo speso mesi e mesi per cercare di strutturare al meglio il racconto intrecciando le singole storie personali di ognuno con una trama orizzontale funzionale.

Le avventure narrate in The Falcon and the Winter Soldier saranno importanti nell’ottica dell’MCU oppure riguarderanno da vicino solamente i due protagonisti?

Kevin Feige: Ovviamente non posso entrare troppo nei dettagli, vi lascio il piacere della scoperta guardando lo show. Tuttavia posso confessare che i personaggi di Bucky e Sam sono fondamentali per l’MCU, quindi un loro cambiamento potrebbe effettivamente avere conseguenze più ingenti.

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Falcon e Winter Soldier sono ormai tra i personaggi veterani dell’universo Marvel. Hanno incrociato la strada con molti eroi. Quindi vorrei chiedervi, in questa nuova fase con quali personaggi vorreste incontrarvi sullo schermo?

Sebastian Stan: Io non ho dubbi, vorrei recitare accanto di Oscar Isaac. Lui interpreta Moon Knight che penso sia il più cool di tutti. Ho sentito parlare della storia e sono convinto che sarà uno show strepitoso.

Anthony Mackie: Io invece sono molto curioso del personaggio di She Hulk, credo sia molto interessante. Tuttavia mi piacerebbe anche entrare in contatto con il mondo di Blade. Anche solo per un cameo, una battuta brevissima! Ti supplico Kevin, esaudisci questo mio desiderio [ride, ndr].

Potete vedere The Falcon & The Winter Soldier dal 19 marzo su Disney+