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Falcon: il più grande alleato di Capitan America

Con l’arrivo della serie tv The Falcon and the Winter Soldier seguiremo le avventure di Sam Wilson (alias Falcon) e Bucky Barnes (Soldato d’Inverno). Abbiamo visto in anteprima il primo episodio qui trovate la nostra recensione.

Nei primissimi minuti di Captain America: The Winter Soldier, il capitano Steve Rogers, durante la sua sessione di Jogging, fa la conoscenza di Sam Wilson un giovane ragazzo con un passato da paracadutista che fa il volontario nell’Associazione Veterani per i soldati che soffrono di stress post-traumatico. Sam, durante il servizio attivo in esercito, ha preso parte ad una missione in Afghanistan dotato di un armamentario sperimentale che gli tornerà utile col proseguire del film nell’aiutare Cap nella sua battaglia con L’Hydra: uno zaino propulsore alato. Con esso, Wilson diventerà un membro degli Avengers nonché uno dei più preziosi alleati del Capitano, al punto di ereditarne lo scudo nel finale di Avengers: EndgameFalcon. Questo è quanto sappiamo del personaggio nella sua versione cinematografica, ma qual è la storia del personaggio nei fumetti che l’anno prossimo sarà il co-protagonista di The Falcon and The Winter Soldier, l’imminente serie televisiva Marvel prodotta per Disney+?

Le origini

falcon origini

Le origini di Falcon sono tra le più bizzarre e “rimaneggiate” dell’universo Marvel. Lo incontriamo per la prima volta in Captain America #117 del 1965 di Stan Lee e Gene Colan. L’eroe a stelle e strisce, a seguito di un malvagio piano del Teschio Rosso, si trova imprigionato in un’isola caraibica assieme agli Esuli, un gruppo di villains nazisti (parodia dei veri dittatori nazifascisti) un tempo alleati del Teschio. La cosa non sarebbe un problema per Cap se non fosse che la sua nemesi, con il potere del Cubo Cosmico (da non confondersi col Tesseract cinematografico) aveva scambiato il corpo di Cap con il proprio, lasciandolo pressoché indifeso contro i vecchi alleati.

È solo grazie all’intervento di Sam che Steve riesce a salvarsi dall’attacco. Il ragazzo, inconsapevole di trovarsi di fronte alla Leggenda Vivente della Seconda Guerra Mondiale, condivide con lui la sua storia. Assistente sociale originario di Harlem e da sempre appassionato di volatili, durante una vacanza a Rio (nella quale incontra per la prima volta quello che sarà il suo fedele falco Redwing) legge un annuncio pubblicitario degli Esuli che ricercavano un falconiere. Una volta arrivato nell’isola e scoperte le inumane condizioni in cui la popolazione si trovava, decise di aiutarla a rivoltarsi contro i sanguinari dittatori. Steve prende in simpatia il giovane e lo aiuta a preparare la rivoluzione, addestrandolo e suggerendogli di crearsi una identità mascherata che potesse intimorire gli avversari e essere un simbolo per la popolazione. Nasce così Falcon. Dopo aver sconfitto i criminali e recuperate le sue sembianze, Cap decide di tornare negli Stati Uniti assieme al nuovo alleato che, in breve tempo, diviene popolarissimo tra i lettori afroamericani. Col numero 134 la testata viene rinominata Captain America and The Falcon e l’eroe (già presenza frequente nel cast dei comprimari), diventa un vero e proprio co-protagonista.

Il passato oscuro di “Snap” Wilson

Col passare degli anni Falcon è diventato un rispettato membro della comunità supereroistica e ottiene il rispetto di un altro personaggio molto legato a Cap altrettanto ammirato dai giovani lettori di colore: Pantera Nera. Il sovrano di Wakanda dona all’eroe un paio di ali meccaniche (in seguito sarebbero diventate di “luce solida”) alimentate ad energia solare che sarebbero poi diventate il simbolo del personaggio. Al culmine della sua fama e del suo rapporto con Cap però, Falcon si trova di fronte al primo colpo di scena sulle sue origini. Il Teschio Rosso, infatti, rivela dopo anni che Sam non era un innocuo assistente sociale come tutti (Sam compreso) avevano creduto fino ad allora, ma un sicario di Harlem conosciuto con il nomignolo di Snap Wilson che era naufragato nell’isola dove Cap l’aveva trovato a seguito di una missione affidatagli dai suoi boss. Il diabolico nazista aveva utilizzato il Cubo Cosmico per donargli la capacità di comunicare e controllare telepaticamente gli uccelli (ecco quindi spiegato il fortissimo legame col falco Redwing) e per cancellare l’oscuro passato di Snap dalla sua mente.

falcon cubo

In questo modo Sam sarebbe stato a tutti gli effetti il tipico giovane idealista di per cui Steve avrebbe provato rispetto e che avrebbe addestrato, diventando quindi una serpe in seno pronta a essere scatenata quando meno se lo sarebbe aspettato. La manipolazione del Cubo Cosmico, però, è stata più efficace di quanto il Teschio Rosso si aspettasse. Falcon ormai è completamente redento ed è troppo legato a Cap e alla giustizia. Riesce quindi a liberarsi dal giogo mentale del malvagio e decide di prendersi la responsabilità delle sue azioni passate come Snap Wilson, accettando di andare a processo. Anche il giudice riconoscerà come egli sia diventato un uomo diverso e deciderà di lasciarlo libero. Il fatto che, poco prima, l’eroe avesse salvato tutti da un attacco congiunto di Stilt-Man e di Trapster non ha sicuramente influenzato il verdetto! La personalità malvagia di Snap Wilson riemergerà solo molti anni dopo. Scarlet, impazzita e in procinto di scatenare l’attacco che avrebbe distrutto gli Avengers, utilizza i suoi poteri altera-realtà per logorare lentamente i compagni. Fa ripiombare Tony Stark nell’alcolismo, illude sentimentalmente un già confuso Capitan America e, per l’appunto, fa riemergere il lato malvagio di Falcon portandolo ad allontanarsi dall’amico. Solo un attentato di un Cap impostore ridarà lucidità all’eroe e cancellerà definitivamente l’ombra del suo passato.

Falcon, il nuovo Capitan America

falcon cap

Sebbene sia stato anche un valoroso membro degli Avengers (gruppo in cui, la prima volta, venne inserito a forza dal governo degli Stati Uniti per farlo apparire più inclusivo) e abbia avuto molte avventure in solitaria, è con Cap che ha stretto il sodalizio lavorativo più duraturo. Rimane infatti fedele a Steve Rogers quando questi, deluso dal governo americano, smette brevemente i panni di Capitan America e indossa quelli di Nomad. In quel periodo, inoltre, diventa il mentore di Roscoe Simmons, uno dei tanti che prova a diventare il nuovo Capitan America, fino a quando il giovane non viene ucciso dal Teschio Rosso, portando Steve a riconsiderare l’idea di abbandonare il suo ruolo di simbolo degli Stati Uniti.

È anche il primo eroe a schierarsi con Cap quando questi, contrario all’Atto di Registrazione dei Super Eroi, decide di entrare in clandestinità (la celeberrima Civil War). Questa fedeltà a Cap verrà premiata nel 2014 quando Steve, prosciugato dal siero del Super Soldato che lo aveva reso giovane e forte per tutti questi anni, si ritrova di colpo nel corpo avvizzito di un ultranovantenne. Sebbene il Soldato d’Inverno avesse già rivestito in precedenza il manto di Capitan America, è a Sam che Steve passa lo scudo e il ruolo della Sentinella della Libertà. Il periodo da Capitan America di Sam Wilson è sicuramente uno dei più difficili per il personaggio. Dopo aver scoperto da Sin (la figlia del Teschio Rosso) che, la sua “vera” origine e il suo passato da Snap Wilson erano in realtà fasulli (un tentativo del malvagio di far aderire il ragazzo ad un triste stereotipo razzista), Sam cerca di essere all’altezza di un ruolo più grande di lui e impara suo malgrado quanto ogni sua decisione, indossato il manto di Capitan America, abbia un forte impatto sul popolo americano. Lo schierarsi apertamente contro lo S.H.I.E.L.D. (reo di aver tentato di ricreare un Cubo Cosmico da usare come arma) e la decisione non agire più per il governo, ma seguendo le segnalazioni dirette dei cittadini, spaccherà in due l’opinione pubblica, facendolo etichettare da qualcuno “Capitan Socialismo”.

Le cose si complicheranno quando Steve Rogers, ringiovanito e “trasformato” dal Cubo Cosmico in un emissario dell’Hydra, inizierà a tramare per screditare pubblicamente la sua immagine, portando il popolo a non ritenere Sam il vero Capitan America e ad intimargli di restituire lo scudo al legittimo proprietario. La goccia che farà però traboccare il vaso sarà l’ingiusta condanna di Rage, un giovane eroe di colore incastrato dagli Americops (un gruppo di poliziotti privati dai metodi fascistoidi) per un furto commesso da Speed Demon e Marko. l’Uomo Montagna.

In carcere Rage verrà malmenato e mandato in coma. Sentendosi responsabile, Sam decide di allontanarsi da tutto e da tutti per potersi schiarire le idee sul suo essere un eroe. La pausa di riflessione, però, durerà poco. Quando Capitan America (ormai apertamente leader supremo dell’Hydra) prende il potere, Falcon si unirà al resto degli eroi e riuscirà con l’aiuto di Kobik (un Cubo Cosmico senziente dalle sembianze di una bambina) a riportare in battaglia il vero Steve Rogers e a sconfiggere il malvagio. Con il ritorno del suo amico, Sam riprende in mano il vecchio ruolo di Falcon (con un nuovo costume creato dal grandissimo Alex Ross) e decide di dedicarsi a tutti i crimini che non vengono convenzionalmente affrontati dai supereroi.

Le origini di Falcon e del Soldato d’Inverno le puoi trovare nel volume Marvel-verse: Falcon & Winter Soldier