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SCSI collegato via USB: prestazioni USB 3.0 ancora migliori

Test - Ottenere la massima velocità teorica di una connessione USB 3.0 non è facile. Ci vogliono l'hardware e il software giusto, e quasi sicuramente qualche intervento manuale. Scopriamo perché non è possibile avere la massima velocità dal primo momento, e come migliorare le cose.

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a cura di Tom's Hardware

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 23/07/2012 alle 10:00 - Aggiornato il 15/04/2015 alle 12:52
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SCSI collegato via USB: prestazioni USB 3.0 ancora migliori

Il protocollo USB Attached SCSI (UAS) è nuovo e sostituisce il vecchio USB 2.0 BOT; il suo scopo è sfruttare meglio il potenziale della connessione USB 3.0, con due variazioni dell'architettura:

• Modello a quattro canali (four pipe): in passato le richieste e i comandi condividevano lo stesso canali dei dati trasferiti. Il protocollo USB 3.0 UAS invece tiene separati i tipi di dati, e a ognuno dedica un canale. Si può vedere UAS come un'operazione parallela, mentre BOT è seriale.
• Command Queing: a differenza di BOT, UAS gestisce i trasferimenti in parallelo, e quindi non c'è attesa per il segnale successivo.

Il problema è che non si può semplicemente attivare il protocollo UAS, perché richiede elementi specifici come:

• Compatibilità UAS del driver USB
• Hardware compatibile
• Firmware compatibile
• Controller compatibile

Se manca anche uno solo di questi elementi il protocollo UAS non può funzionare, e si ripiega su USB 2.0 BOT per mantenere la compatibilità. Quindi non serve collegare un dispositivo compatibile con UAS a una sched a madre che non lo sia, o collegare un dispositivo client compatibile solo con BOT e una scheda madre UAS. Le prestazioni saranno sempre quelle più lente.

Non sappiamo con precisione quali e quanti dispositivi in commercio siano compatibili con il protocollo UAS, tanto 2.0 quanto 3.0. Sappiamo però che questa 

caratteristica richiede hardware compatibile nel controller, tanto nell'host quanto nel dispositivo collegato: i prodotti che soddisfano tali requisiti dovrebbero essere molti, ma la responsabilità finale è del produttore.

Il Thermaltake BlacX 5G usa il controller ASMedia ASM10512, compatibile con UAS, ma è necessario un aggiornamento firmware fornito da Thermaltake per attivare la funzione.

La compatibilità UAS a livello software al momento è assente da Windows 7, OS X e Linux (dipende dal Kernel), ma Microsoft ha già confermato che ci sarà in Windows 8. Una notizia facile da confermare installando l'anteprima del prossimo sistema operativo Microsoft, dove ritroviamo il driver UAS Mass Storage. Dopo l'uscita di Windows 8 un aggiornamento dovrebbe arrivare anche per Windows 7, ma sembra che in entrambi i casi la compatibilità sarà limitata al protocollo USB 3.0,

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Non sappiamo nulla invece per quanto riguarda OS X, ma è noto che alcuni sviluppatori Apple hanno lavorato a UAS, quindi è possibile che la compatibilità con questo tipo di trasferimento arrivi anche nel mondo Apple, anche se forse non con Mountain Lion. Quanto a Linux invece non abbiamo nessun tipo d'informazione.

In ogni caso non serve aspettare Windows 8 per testare UAS, perché per fortuna Asus ha lavorato intensamente alla velocità delle porte USB 3.0, con un'applicazione che aggiunge questa funzione e anche il Turbo Mode ad alcuni modelli selezionati, compresi i chipset Z77-, X79-, Z68-, 990FX/990X/970-, e piattaforme basate su A75-based con controller ASMedia ASM1042 USB 3.0.

Con queste schede è possibile attivare la modalità UASP o Turbo direttamente dal software di controllo della scheda madre, con il drive formattato e collegato a una porta USB 3.0, non importa se nativa o collegata al controller di ASMedia.  Il Turbo Mode funziona anche su connessioni USB 2.0, oltre che su porte 3.0 senza UAS; risulta invece bloccato se la porta e il dispositivo sono compatibili con il più prestante UAS. L'impostazione predefinita è sempre "Normale" (BOT).

XFast USB di AsRock è un software un po' più raffinato, che abilita il Turbo Mode su ogni porta, e non richiede un drive formattato NTFS o FAT per funzionare. Asus tuttavia è l'unico marchio a offrire compatibilità UAS in Windows 7, grazie a un accordo licenziatario con MCCI, che le permette di usare il driver ExpressDisk UASP.

I driver ASUS si sono mostrati più veloci tanto del protocollo BOT quanto di quelli integrati in Windows 8, in particolare con le letture casuali.

Il driver UAS di Windows 8 è più veloce con i trasferimenti sequenziali e arriva quasi a 360 MB/s; in particolare, superano quelli Asus di circa 25 MB/s nelle letture sequenziali. Il protocollo BOT invece arriva a circa 300 MB/s. Nelle scritture sequenziali Asus invece guadagna il primo posto, con circa 340 MB/s, contro i 325 di Windows. In ogni caso entrambe le realizzazioni di UASP fanno segnare un miglioramento rispetto a BOT.

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