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Intel Comet Lake, tutto quello che sappiamo finora

Comet Lake è il nome di un’architettura a 14 nanometri di Intel che affonda le proprie radici nel progetto Skylake di Intel, datato 2015. Nel settore mobile la casa di Santa Clara propone le soluzioni Comet Lake nelle varianti U e Y, andando quindi a sostituire le soluzioni Whiskey Lake e Amber Lake destinate a portatili, 2 in 1 e dispositivi di dimensioni contenute.

I Comet Lake mobile condividono il mercato, almeno in tale ambito, con le prime soluzioni a 10 nanometri di Intel, nome in codice Ice Lake.

Questo perché Intel al momento non riesce a garantire una produzione a 10 nanometri in volumi tali da coprire la domanda di mercato. Oltre a questo, le soluzioni Comet Lake riescono a spingersi fino a sei core.

I processori Comet Lake arriveranno anche nell’ambito dei PC desktop, ma al momento possiamo riassumere solo indiscrezioni, in quanto Intel non ha ancora diffuso informazioni ufficiali in merito.

Intel Comet Lake per il settore mobile (serie U e Y)

Come illustrato in apertura, i processori Comet Lake per l’ambito mobile rientrano al momento nelle serie U e Y di Intel destinate ai portatili ultrasottili e ai design 2 in 1.

I processori Comet Lake fanno parte della famiglia di microprocessori Intel Core di decima generazione (Core 10th Generation), o Core 10000, al pari delle proposte Ice Lake a 10 nanometri.

Mentre le CPU Ice Lake hanno una migliore e più avanzata GPU “Gen11”, i Comet Lake offrono la datata e meno potente Gen9.5, già presente sui processori di generazione precedente.

Un’altra differenza tra i due progetti, oltre al già citato processo produttivo, riguarda anche i core x86.

I processori Ice Lake presentati si basano sulla più veloce architettura Sunny Cove, ma vantano modelli con due e quattro core, mentre le CPU Comet Lake fino a 6 core (serie U) e fino a 4 core (serie Y), basati però su una vecchia architettura derivata da Skylake.

Come distinguo Ice Lake e Comet Lake sui portatili?

Secondo Intel l’esistenza di due linee di CPU differenti nella famiglia Core di decima generazione è presto detta: i processori Ice Lake si adattano meglio a prodotti che fanno della navigazione web, l’uso di software da ufficio non troppo esigenti e il gaming leggero sfruttando la GPU integrata. Dovrebbero inoltre assicurare una maggiore durata della batteria.

I prodotti con CPU Comet Lake dovrebbero adattarsi a carichi di produttività che richiedono maggiore potenza di calcolo (core e thread).

Salvo però questa differenza di posizionamento, capire se un portatile è basato su una CPU Ice Lake o Comet Lake è possibile concentrandosi sul nome del modello.

Le proposte Ice Lake a 10 nanometri hanno nel nome una G seguita da un numero per indicare la potenza della GPU Gen11 integrata (ad esempio Intel Core i7-1065G7), mentre le proposte Comet Lake ne sono prive.

I processori mobile Comet Lake non hanno alcun identificativo per la grafica e affiancano una U o una Y, a seconda della serie di appartenenza, al nome numerico.

Ice Lake Comet Lake
Processo produttivo 10 nanometri 14 nanometri
Brand Intel Core i3, i5, i7 Intel Core i3, i5, i7
TDP 9W, 15W, 28W 7W, 15W
Core / thread fino a 4 core / 8 thread fino a 6 core / 12 thread
Cache L3 fino a 8 MB fino a 12 MB
Frequenza Turbo max fino a 4,1 GHz fino a 4,9 GHz
Configurazione iGPU Intel iris Plus fino a 64 EU
Intel UHD Graphics
Intel UHD Graphics
Frequenza iGPU fino a 1,1 GHz fino a 1,15 GHz
Wi-Fi integrato Intel Wi-Fi 6 (Gig+) Intel Wi-Fi 6 (Gig+)
USB Type C Integrato, fino a 4 Thunderbolt 3 Integrato, fino a 4 Thunderbolt 3
Memoria LP4/x-3733, DDR4-3200 LP4x-2933, LPDDR3-2133, DDR4-2666

Tecnicamente vi sono altre differenze, come il TDP e il supporto di memoria, che vi indichiamo nella tabella qui sopra.

I modelli Comet Lake mobile

L’offerta Comet Lake mobile copre tre serie che sono quelle classiche di casa Intel, ovvero Core i3, Core i5 e Core i7. Al momento – ma siamo certi che non accadrà – non ci sono modelli nella facenti parte della serie Core i9, che è destinata a fasce prestazionali più alte. In questa immagine potete vedere tutti i modelli presentati da Intel con relative specifiche tecniche:

Intel ha suddiviso l’offerta Comet Lake in modelli con un TDP di 15/25 watt (nominale e massimo) per quanto riguarda la gamma U e soluzioni Y che possono spaziare da 4,5 a 9 watt (minimo e massimo, con 7 watt di TDP nominale).

Gli OEM (cioè i produttori di PC) possono configurare il TDP di questi processori in base al progetto del loro portatile, con un conseguente impatto sulle prestazioni.

Di conseguenza non è detto che lo stesso chip si comporti in modo uguale da un portatile all’altro. Il problema è che gli OEM non sono tenuti a comunicare il modo in cui impostano i processori, quindi è letteralmente un terno al lotto.

I Comet Lake di decima generazione della serie U supportano memoria LPDDR4x-2933, DDR4-2666 e LPDDR3-2133, mentre le soluzioni della serie Y si limitano alla LPDDR3-2133. Sale invece il supporto di memoria in ambedue i casi da 16 a 32 GB.

Come nel caso delle CPU Ice Lake mobile, anche le piattaforme Comet Lake supportano connettività Thunderbolt 3 e Wi-Fi 6, mediante miglioramenti mirati del Platform Controller Hub (PCH, comunemente chiamato chipset).

Il chipset integra una MAC Wi-Fi 6, ma richiede un PHY (physical layer) per funzionare, riducendo i costi ed evitando ulteriori test di compatibilità presso la FCC (Federal Communications Commission). Intel offre ai suoi partner un proprio modulo CNVi per completare la connettività, garantendo velocità senza fili di classe “gigabit”.

Prestazioni Intel Comet Lake mobile

Per quanto riguarda le prestazioni, Intel afferma che i nuovi Comet Lake U sono fino al 16% più veloci “in generale” rispetto alla serie precedente e garantiscono fino al 41% in più di produttività con Office 365 “senza compromettere l’autonomia”.

Secondo Intel sono già oltre 90 i progetti in sviluppo con CPU Comet Lake, pronti per essere acquistati dai consumatori nel corso delle prossime vacanze natalizie.

Vedremo dei Comet Lake H, cioè processori mobile più potenti con TDP di 45 watt? La risposta è probabilmente sì, ma al momento non ci sono tempistiche o altre informazioni più concrete. Si vocifera di una gamma che comprenderà una gamma di modelli fino a 10 core.

Intel Comet Lake per PC desktop

I processori Comet Lake arriveranno anche su desktop (sempre realizzati a 14 nanometri), ovviamente con caratteristiche ben diverse rispetto alle CPU viste su mobile fino a questo momento. Al momento circola una data vaga, ovvero l’inizio del 2020. Anche in questo caso dovremmo trovarci davanti a processori Core di decima generazione, in quanto succederanno alle attuali proposte Coffee Lake Refresh che compongono la famiglia Core di nona generazione.

Dovremmo vedere modelli fino a 10 core / 20 thread, con un’architettura che si rifà all’immortale Skylake. Comet Lake sembra a tutti gli effetti “un refresh di Coffee Lake Refresh“, ovvero l’ennesimo lavoro degli ingegneri di Intel di spremere ulteriormente i 14 nanometri e l’architettura Skylake, in modo da raggiungere frequenze più alte per garantire prestazioni ancora maggiori in single-thread. Parallelamente, come detto, dovremmo assistere all’aggiunta di 2 ulteriori core.

Questo però riguarderà verosimilmente la serie Core i9, mentre per quanto concerne le altre famiglie le ultime indiscrezioni (qui e qui) dicono che Intel è pronta offrire l’Hyper-Threading sull’intera gamma dei suoi processori di decima generazione desktop. Con i Core i3 avremo perciò soluzioni con 4 core e 8 thread, i Core i5 passeranno a 6 core e 12 thread e i modelli Core i7 avranno 8 core e 16 thread. Ci saranno anche dei nuovi Pentium e Celeron a completare l’offerta.

Possibili configurazioni Core i3 Core i5 Core i7 Core i9
Core di nona generazione – core / thread 4 / 4 6 / 6 8 / 8 8 / 16
Core di decima generazione – core / thread 4 / 8 6 / 12 8 / 16 10 / 20

La grafica integrata non dovrebbe subire cambiamenti rispetto a quella presente nelle ultime generazioni di CPU, con una massimo di tre subslice dotate di otto execution unit (EU) ciascuna per un totale di 24 EU.

Sapendo che il Core i9-9900K si presenta con 16 MB di cache L3 suddivisi in slice da 2 MB per core, viene naturale pensare che l’aggiunta al design di due core porterà ulteriori 4 MB di cache L3, portando il Comet Lake top di gamma con 10 core / 20 thread ad avere 20 MB di cache L3.

In base alle indiscrezioni Intel continuerà a supportare configurazioni DDR4 dual-channel, con frequenza di 2666 MHz. Dovrebbero inoltre rimanere 16 linee PCI Express 3.0 per la parte grafica, a cui si aggiungeranno altre linee dal chipset. In rete si parla anche di modelli e specifiche, che per amor di brevità inseriamo in questa tabella:

Modelli Core / Thread Base Clock Boost Clock Cache TDP
Intel Core i9-10900K 10/20 20 MB
Intel Core i9-10900 10/20 3.0 GHz 5.1 GHz 20 MB 65W
Intel Core i9-10900T 10/20 2.0 GHz 4.5 GHz 20 MB 35W
Intel Core i7-10700K 8/16 16 MB
Intel Core i7-10700 8/16 3.0 GHz 4.8 GHz 16 MB 65W
Intel Core i7-10700T 8/16 2.0 GHz 4.4 GHz 16 MB 35W
Intel Core i5-10500K 6/12 12 MB
Intel Core i5-10500 6/12 3.2 GHz 4.3 GHz 12 MB 65W
Intel Core i5-10500T 6/12 2.3 GHz 3.7 GHz 12 MB 35W
Intel Core i3-10100K 4/8 8 MB
Intel Core i3-10100 4/8 3.2 GHz 3.8 GHz 8 MB 65W
Intel Core i3-10100T 4/8 2.3 GHz 3.6 GHz 8 MB 35W
Intel Pentium G6400 2/4 3.8 GHz 3.8 GHz 4 MB 65W
Intel Pentium G6400T 2/4 3.2 GHz 3.2 GHz 4 MB 35W
Intel Celeron G5900 2/2 3.2 GHz 3.2 GHz 2 MB 65W
Intel Celeron G5900T 2/2 3.0 GHz 3.0 GHz 2 MB 35W

Bisognerà cambiare scheda madre?

Intel ci ha abituati a scelte non sempre dettate da problematiche tecniche nel garantire la compatibilità dei nuovi processori con le piattaforme già sul mercato. E purtroppo sembra proprio che i processori Comet Lake non conserveranno la compatibilità con le motherboard serie 300. In arrivo vi sarebbero chipset della serie 400 – Z490, Q490, H470, HM470, QM470, B460, C256 e H410 e CM256.

Si vocifera l’esistenza di un socket con più pin proprio dedicati ai Comet Lake e alle loro richieste energetiche maggiori, in particolari quelle del modello a 10 core. Più volte le indiscrezioni hanno indicato la compatibilità con un nuovo socket chiamato LGA 1200 (il socket dei Core di ottava/nona generazione è l’LGA 1151). Fortunatamente i dissipatori compatibili con l’LGA 1151 dovrebbero continuare a essere installabili anche sul nuovo socket, quindi non tutti dovranno cambiare anche il sistema di raffreddamento.

Consumi?

Più core significano anche più consumi e l’attuale Core i9-9900K, malgrado il TDP di 95 watt, arriva a circa 230 watt sotto carico. Quel valore potrebbe essere superato dal Comet Lake con 10 core, tenendo anche conto con il 9900KS con tutti i core a 5 GHz ha già visto salire il TDP fino a 127 watt. Il chip suddivide la sua richiesta energetica tra i core, la memoria e il package, con gli ultimi due aspetti che impattano per circa il 5% sui consumi totali sotto carico. Di conseguenza, se tutti i fattori dovessero rimanere uguali, potremmo ritrovarci con Comet Lake a 10 core capaci di richiedere fino a 288 watt sotto carico.

Consumo vuol dire anche calore, quindi Intel potrebbe avere i suoi grattacapi nel dissipare una tale quantità di calore dal die verso l’heatspreader integrato. Questo ci porta a pensare che Intel continuerà a usare la saldatura – solder TIM, sTIM – per migliorare l’efficienza nel trasferimento termico. Intel indica un dissipatore capace di gestire 130 watt come soluzione entry-level per il Core i9-9900K, ma ci aspettiamo che quel requisito cresca ulteriormente. I processori a 10 core Comet Lake potrebbero essere le prime CPU mainstream per cui Intel consiglierà un raffreddamento a liquido come soluzione di raffreddamento minima accettabile, un po’ come le CPU Skylake-X.

Base 1 Core 2 Core 3 Core 4 Core 5 Core 6 Core 7 Core 8 Core
Core i9-9900KS (GHz) 4 5.0 5.0 5.0 5.0 5.0 5.0 5.0 5.0
Core i9-9900K (GHz)
3.6
5.0
5.0
4.8
4.8
4.7
4.7
4.7
4.7
Core i7-9700K (GHz)
3.6
4.9
4.8
4.7
4.7
4.6
4.6
4.6
4.6
Core i7-8700K (GHz) 3.7 4.7 4.6 4.4 4.4 4.3 4.3
Core i5-9600K (GHz)
3.7
4.6
4.5
4.4
4.4
4.3
4.3


Core i5-8600K (GHz) 3.6 4.3 4.2 4.2 4.2 4.1 4.1

In passato Intel ha dovuto ridurre i base clock delle proprie CPU in conseguenza dell’aumento del numero di core, ma con il sei core 9700K e l’otto core 9900K ha mantenuto gli stessi 3,6 GHz, quindi per il nuovo Comet Lake a 10 core potremmo vedere una frequenza simile. I veri miglioramenti di Intel sotto il profilo delle frequenze riguardano i carichi multi-core, dove la CPU vede scendere la frequenza all’aumentare del numero di core attivi. La CPU a 8 core 9900K ha sorpreso con una frequenza di boost dual-core maggiore delle soluzioni a sei core e con frequenze turbo multi-core anch’esse più alte. La speranza è quella di vedere un prosieguo di tale tendenza anche con Comet Lake.

Prestazioni?

Per quanto concerne le prestazioni delle CPU Comet Lake, non ci sono informazioni ufficiali al momento. Sulla base di quanto noto, non ci aspettiamo miglioramenti prestazionali dovuti all’architettura per quanto concerne le prestazioni single-thread: se ce ne saranno, saranno legati a eventuali aumenti di frequenza e alla presenza dell’Hyper-Threading in serie in cui precedentemente era assente.

I due core in più del processore a 10 core dovrebbero assicurare un balzo significativo delle prestazioni con i software in grado di sfruttare più thread. Rimane da capire se ciò permetterà di migliorare sensibilmente la situazione rispetto ai Ryzen 3000.

Prezzo?

È difficile pronosticare dei prezzi per le future CPU, molto dipenderà dalla data di uscita, dell’effettiva fine dello shortage e dalla concorrenza. In gioco ci sono diverse variabili: anzitutto le rese, che dovrebbero essere elevate data la maturità del processo produttivo e dovrebbero permettere di contenere i costi produttivi. In secondo luogo, Intel potrebbe essere costretta a ridurre i listini per mantenere competitività rispetto alle CPU Ryzen 3000.

Se le cose dovessero rimanere come oggi e Intel non dovesse cambiare strategia, probabilmente vedremo prezzi simili agli attuali modelli per quanto riguarda le soluzioni fino a otto core, con il modello a 10 core che potrebbe far segnare un nuovo massimo per quanto riguarda la fascia mainstream.

*questo articolo è in continuo aggiornamento in base alle indiscrezioni che si susseguono nel corso delle settimane.