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Conclusioni

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Il Samsung 983 ZET viene spedito in una scatola con sopra inciso lo slogan “The Ultimate SSD Defined”. Si tratta effettivamente dell’SSD definitivo? La risposta dipende strettamente dal tipo d’uso e dal carico di lavoro. La capacità è piuttosto limitata con due soli modelli da 480 e 960 GB, ed è disponibile in un unico […]

Il Samsung 983 ZET viene spedito in una scatola con sopra inciso lo slogan “The Ultimate SSD Defined”. Si tratta effettivamente dell’SSD definitivo? La risposta dipende strettamente dal tipo d’uso e dal carico di lavoro.

La capacità è piuttosto limitata con due soli modelli da 480 e 960 GB, ed è disponibile in un unico form factor. Questo purtroppo ne limita il potenziale caso d’uso, ma l’unità è decisamente competitiva nel momento in cui le prestazioni contano più della capacità.

Il 983 ZET è l’ideale per quei carichi di lavoro che richiedono la massima reattività possibile, come l’analisi dei dati e il rilevamento di frodi tramite l’intelligenza artificiale.

L’unità ha raggiunto un throughput sequenziale in lettura / scrittura fino a 3,4/ 2,9 GB durante i nostri test, ed ha fornito 800.000 IOPS in lettura casuale, ovvero quasi 50.000 IOPS in più rispetto ai dati dichiarati. Il 983 ZET ha raggiunto costantemente queste prestazioni a QD più basse, nelle quali si è rivelato nettamente più veloce degli altri SSD.

La reattività con le letture e scritture casuali 4KB è impressionante, con latenze inferiori a 0,025 ms, o in altre parole è quattro volte più reattivo rispetto agli altri SSD basati su memoria NAND. E, a seconda del carico di lavoro, potrebbe mantenere quelle latenze mentre viene bombardato a QD più alte. Queste unità basate su Z-NAND dimostrano che le memorie NAND possono essere più veloci, mantenendo un’incredibile efficienza energetica. Di conseguenza, il 983 ZET si rivela molto competitivo con gli SSD Optane durante i carichi di lavoro in lettura casuale.

Lo ZET 983 ha avuto qualche difficoltà durante i carichi di lavoro pesanti misti e di scrittura. Le prestazioni in scrittura casuale 4KB sono rimaste intorno a 60/75.000 IOPS. Il vecchio PX04 di Toshiba basato su memoria MLC è in grado di offrire prestazioni decisamente più elevate con questi carichi di lavoro, al prezzo però di una maggiore latenza. Inoltre, la Z-NAND continua a mostrare lo stesso crollo che affligge le memorie flash tradizionali MLC e TLC durante i carichi di lavoro più pesanti, a causa della richiesta di una serie di attività di gestione in background.

Gli SSD di Intel eccellono dove i 983 ZET cadono. Senza la necessità di svolgere molte delle stesse attività, come la garbage collection, l’Optane 905P di Intel offre prestazioni decisamente migliori con carichi di lavoro pesanti in scrittura e misti. Anche le prestazioni generali sono più uniformi con l’SSD di Intel.

Anche sotto il profilo della resistenza il 983 ZET non brilla quanto i suoi fratelli maggiori, come l’SZ985 che ha un rating di 30 DWPD (Drives Writes Per Day). Con valori di 8,5 – 10 DWPD può comunque assorbire una quantità di scritture sufficiente per carichi di lavoro di caching. L’Intel Optane DC P4800X, d’altro canto, si attesta a ben 60 DWPD, ragion per cui può subire una quantità di scritture nettamente superiore.

Al di là di tutto, il 983 ZET di Samsung è un SSD eccezionale. Grazie alla Low Latency V-NAND di Samsung, lo ZET 983 offre ai potenziali clienti in cerca di una maggiore reattività un’alternativa alle soluzioni Optane di Intel. Con un prezzo di soli 2 dollari al gigabyte offre un buon rapporto prezzo/prestazioni e ha un’efficienza energetica stellare. Se siete disposti a sacrificare un po’ di resistenza e prestazioni con carichi di lavoro pesanti e misti alle QD più alte, il 983 ZET è un sostanziale vantaggio rispetto agli altri SSD.