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Huawei, segnali positivi: torna a far parte della SD Association e Wi-Fi Alliance

Huawei è tornata a far parte anche della JEDEC e dell'organizzazione che sovraintende lo sviluppo del Bluetooth. Nessuna dichiarazione dalle organizzazioni.

Buone notizie per Huawei. L’azienda cinese è infatti reinserita nella lista delle realtà che aderiscono alla Wi-Fi Alliance e alla SD Association. Avevamo riportato la notizia della rimozione in un articolo dedicato che, come ricorderete, comportava ad esempio l’impossibilità di utilizzo, sui prossimi dispositivi, dei lettori per le micro-SD. Una prospettiva che, con ogni probabilità, sembra essere destinata a rientrare.

Per adesso infatti non ci sono commenti ufficiali da parte delle organizzazioni, che si sono limitate a reinserire l’azienda nei rispettivi elenchi. Tra l’altro, Huawei è stata riammessa anche nella JEDEC (associazione per la standardizzazione dei semiconduttori) da cui si era sospesa arbitrariamente in attesa di ulteriori sviluppi nella vicenda che la vede contrapposta al Governo degli Stati Uniti.

Inoltre, il nome dell’azienda è riapparso anche nella lista del Bluetooth Special Interest Group, l’organismo che sovraintende lo sviluppo dello standard di connettività. Anche in questo caso non ci sono dichiarazioni ufficiali dell’organizzazione, ma si tratta certamente di un segnale importante per Huawei, al netto di tutte le questioni che dovranno essere affrontate nei prossimi mesi.

Tra l’altro il gigante di Shenzen ha potuto registrare in queste ore un importante supporto dalla community, con i post legati all’argomento invasi dagli hashtag a supporto. Lo stesso post Facebook della divisione italiana, nel quale è stata annunciata la prosecuzione dei servizi post-vendita e degli update di sicurezza per gli smartphone già in commercio, ha raggiunto rapidamente i 2.500 commenti e quasi 3.000 condivisioni.

Un messaggio ai nostri fan italiani in merito all'annuncio di Google.Seguiranno maggiori informazioni.

Publiée par Huawei Mobile sur Lundi 20 mai 2019

Vedremo quella che sarà l’evoluzione nei prossimi giorni. Come vi abbiamo raccontato qualche ora fa in un articolo dedicato, Huawei ha inoltrato una mozione contro il Governo degli Stati Uniti, facendo riferimento a una presunta violazione dei diritti costituzionali. Anche in questo caso, un primo passo ufficiale importante, che potrebbe portare a sviluppi concreti da qui a breve.

La sospensione della collaborazione con Google (che ha toccato anche la licenza di Android) continua comunque a essere uno dei punti chiave della vicenda. Non a caso, come già detto, Huawei sembra essere a lavoro su un proprio sistema operativo, che possa rappresentare una concreta alternativa al duopolio instaurato dal robottino verde e iOS. Una sfida senza dubbio complessa, fermo restando la possibilità di un accordo con gli Stati Uniti, su cui magari si potrà lavorare all’interno dei 90 giorni di proroga concessi all’azienda cinese.