Il mondo dei giochi di carte digitali ha vissuto uno dei casi più singolari di gestione delle crisi comunicative, quando Pokémon TCG Pocket si è trovato al centro di una controversia fatta di accuse di plagio, placeholder improvvisati e una community che ha trasformato un errore in fenomeno virale. La vicenda, che ha riguardato le carte Ho-Oh EX e Lugia EX dell’espansione La via del Cielo e del Mare, dimostra come anche i marchi più consolidati possano inciampare in errori apparentemente banali ma dalle conseguenze inaspettate.
Quando l'arte diventa controversia
Tutto è iniziato quando un artista ha notato sorprendenti somiglianze tra la propria fan art e l’illustrazione ufficiale della carta Ho-Oh EX presente nel gioco. Il confronto, diffuso online, ha scatenato immediate reazioni della community, sollevando dubbi sulla provenienza dell’artwork di una delle carte più attese dell’espansione. Il clamore social ha costretto gli sviluppatori a intervenire con urgenza.
La risposta iniziale è stata tanto pragmatica quanto imbarazzante: sostituire le illustrazioni contestate con placeholder di emergenza. Le carte sono state temporaneamente dotate di sfondi grigi anonimi con la scritta “new art coming soon”, una soluzione tecnica raramente vista in titoli di questo calibro.
Il fenomeno dei placeholder
In modo del tutto inaspettato, questi sfondi provvisori hanno conquistato parte della community. Sono nati meme, gallerie e contenuti ironici dedicati ai placeholder, trasformando un rimedio temporaneo in piccolo fenomeno culturale. La loro semplicità estrema, soprattutto in un contesto come Pokémon, ha generato un’ondata creativa che ha quasi eclissato le carte originali.
Per molti giocatori italiani, abituati alla precisione e alla cura tipiche dei prodotti Nintendo, vedere placeholder così spartani in un gioco ufficiale è stato quasi surreale.
Responsabilità aziendale e trasparenza
Nei giorni successivi, The Pokémon Company ha adottato una comunicazione trasparente, assumendosi piena responsabilità per l’errore e spiegando che il problema era nato dalla fornitura di materiali di riferimento errati all’illustratore.
“Gli errori nell’illustrazione sono stati causati dai team di produzione di The Pokémon Company e Creatures Inc, che hanno fornito materiali sbagliati come documenti ufficiali all’illustratore, e intendiamo assumerci la completa responsabilità.”
Inoltre, l’azienda ha chiesto esplicitamente ai fan di non prendersela con l’artista, proteggendo così il professionista da attacchi personali.
La risoluzione rapida
Nel giro di una settimana dalla prima segnalazione, le nuove illustrazioni sono state implementate nel gioco, sostituendo sia le immagini controverse sia i celebri placeholder grigi. La rapidità di reazione dimostra l’efficienza dei processi interni quando si tratta di gestire emergenze legate alla proprietà intellettuale.
L’episodio si chiude come esempio di gestione trasparente della crisi, pur lasciando aperti interrogativi sui controlli di qualità nei processi creativi. In un’industria dove l’originalità artistica è un valore chiave, questo caso evidenzia l’importanza di procedure rigorose nella verifica dei materiali forniti agli artisti esterni.