Editoriale

PS5 e Xbox Series X saranno potenti come un PC di fascia alta?

Arriva una nuova generazione e come sempre viviamo ogni giorno con voci di corridoio diverse. C’è chi parla di PS5 più potente di Xbox Series X chi invece il contrario, c’è chi si concentra sull’hardware – senza capirne niente – e chi invece preferisce chiacchierare di giochi. La costante in tutto questo è sempre relativa alla “potenza” generale – che poi che cosa significa realmente potenza non lo capiremo mai. La domanda che ci poniamo tutti e che si pone la community è “quanto saranno potenti le nuove console?”. Domanda senz’altro fondamentale su cui leggiamo quotidianamente risposte abbastanza opinabili visto che si continuano a fare paragoni improbabili con schede grafiche top di gamma, costruite e ideate con il PC Gaming in testa.

Per cercare di confrontare il meno possibile i due mondi – PC e Console – si è deciso di optare per “l’unità di misura” definitiva, i teraflops. Se una console ha quindi più teraflops è di conseguenza più potente, non trovate sia semplice questa identificazione? Peccato che non funzioni propriamente così.

Se infatti un’eventuale GPU dovesse avere 12-13 TFLOPS – mette i brividi al solo pensiero – e l’altra 10-11, non significa necessariamente che sia meno performante. Per esempio che tipo di CPU avremo? Con quale frequenza? E l’archittettura? Negli ultimi mesi si è parlato un po’ di questa eventuale Lockhart, una versione meno potente di Series X e a basso costo che dovrebbe – stando alle voci – avere una GPU da 4TFLOPS, ora provate a immaginare le discussioni saltate fuori a riguardo: “Ma che senso ha una console meno potente di One X?” Ebbene si, abbiamo proprio letto risposte del genere, questo perché ormai i teraflops sono divenuti il chiaro metro per capire se una console sia effettivamente “potente”, con buona pace di frequenze, overclock, ram e così via.

Diciamo che la colpa di tutto questo proviene prevalente dal resolution gate del 2013 che ha causato interminabili discussioni sulle risoluzione di Xbox One e PlayStation 4 e che ha portato alla nascita delle piattaforme di metà generazione  Xbox One X e PlayStation 4 PRO.

Con l’arrivo di PlayStation 5 e Series X si preannunciano altre due sfide altrettanto inutili, sfide che i giocatori PC osserveranno dall’alto con estrema soddisfazione, stiamo parlando della velocità degli SSD e ovviamente del ray tracing. Non nascondiamo che l’introduzione di una memoria a stato solido aumenterà non di poco le performance delle due console e che quindi garantirà un balzo notevole in termini di velocità di caricamenti e creazione di mondi più grandi, così come la nuova CPU classe ZEN 2 garantirà I.A. più evolute e fisica maggiormente gestibile con meno cali di framerate e di conseguenza meno carico sulla GPU. Il ray tracing è invece un “oggetto” misterioso, una tecnologia non ancora sviluppata del tutto che mostrerà le prime reali potenzialità con la serie 3000 di Nvidia e con le BIG Navi di AMD in arrivo quest’anno, si per carità abbiamo già visto degli accenni interessanti con Control o con Minecraft RTX, ma non possiamo di certo essere del tutto soddisfatti, vogliamo tutti più giochi e più ray tracing!

Ma se una scheda da oltre 1200 euro riesce a malapena a garantire i 4K 60 FPS senza ray tracing, come può una console da meno di 600 euro riuscirci? Infatti non può e difficilmente ci potrebbe riuscire, le nuove console non saranno più potenti di un PC di fascia alta, ma neanche si avvicineranno più di tanto – il tutto è  legato banalmente da una pura questione economica e di disponibilità. Tuttavia l’ottimizzazione e l’idea di sistema chiuso può ancora regalare grossi vantaggi alle macchine da salotto, il problema è che ormai stiamo giungendo in un periodo storico dove le console sono sostanzialmente dei PC ITX e che quindi anche il concetto di “sistema chiuso” comincia a passare in secondo piano.

Ovviamente tutto il marketing costruito per gli 8K è lo stesso nato con il lancio di One e PlayStation 4 o con le relativa piattaforme mid gen per quanto concerne il 4K. Si tratta di un “numero” che tutti possono comprendere e facilmente sfruttabile per vendere una macchina da gioco, anche se ovviamente la risoluzione indicata si potrebbe avvicinare solo grazie a un upscaling notevole – e diciamocelo, anche abbastanza superfluo.

Leggo spesso di giocatori che credono che con la nuova generazione giocheremo tutti i titoli in 4K e 60 FPS, anche questa leggenda verrà probabilmente sfatata. È molto difficile che le nuove console consentiranno una tale configurazione, a meno per giochi leggeri – la serie Forza insegna. So che nel 2020 tutto questo potrebbe infastidire diversi acquirenti, ma è chiaro che per certe “performance” bisognerà optare inevitabilmente per il caro buon vecchio PC da gioco che di certo, però, non costerà mai solo 500 euro.

Penso che la strada sarà la stessa che abbiamo visto in questa generazione, si punterà tanto sull’aspetto grafico e poco sulla fluidità, lasciando spazio a quest’ultima solo per determinati prodotti – sparatutto, videogioco di corse o titoli relativi. Anche perché siamo sinceri, il frame rate non è comprensibile per il pubblico acquirente – non noi, il pubblico, quello vero – mentre un aspetto grafico impressionante, quello senz’altro si e siamo tutti rimasti piacevolmente impressionanti da Death Stranding, Horizon Zero Dawn, God of War, Gears 5 o Forza Horizon 4.

Un altro aspetto in cui si fissano i giocatori console only, è il design. Tutti vogliono un aspetto estetico della piattaforma che sia riconoscibile e originale, poi che prenda fuoco o che sia un aereo a tripla turbina a reazione è abbastanza relativo, basta che sia bella. Mi è venuto in mente questo ragionamento durante l’annuncio di Series X, l’aspetto è stato criticato da tante persone per la sua forma particolare, non ragionando sul fatto che, forse, quel particolare form factor potrebbe servire per dissipare meglio l’APU presente all’interno e facendo, così, molto meno rumore. Quindi la domanda è lecita, ma che cosa vogliamo veramente da una console? Che sia bella o che sia potente? Che scaldi poco o che sia caruccia con tutti i LED, magari RGB?

Lavorando qua mi sono reso conto di quanto un buon dissipatore e un buon case possono fare la differenza nelle prestazioni di gioco, tanto che i giocatori spendono – a volte tanto – per garantire un PC fresco, il tutto senza considerare la manutenzione costante – pulizia e cambio della pasta termica. È importante tutto questo e sono convinto che Sony e Microsoft si stiano impegnando per far si che le console siano performanti il giusto, ma anche equilibrate dal punto di vista strutturale, evitando così casi come visti con Xbox 360 – i 3 led rossi della morte – e l’estremo rumore di PS4 PRO durante i giochi più “pesanti” da gestire.

Per concludere il nostro discorso e per rispondere alla domanda “quanto saranno potenti le nuove console? Riusciranno a raggiungere il livello di un PC di fascia alta? La risposta è semplice, le nuove piattaforme faranno fare un bel balzo in avanti rispetto a quanto fatto con PS4 e Xbox One, ma no, non penso sinceramente riusciranno a raggiungere performance tali da garantire prestazioni simili ai PC di fascia alta, anche se le possibilità sono molteplici e qualche sorpresa a livello tecnologico la vedremo sicuramente, certo che se un utente pretende una piattaforma che sia bella, super potente, fresca e silenziosa, il tutto a 500 euro, la risposta che ci verrebbe da dire è “si va bene, aspettate e sperate”.