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Fusione FCA e PSA: quale futuro per Alfa Romeo e Lancia nel gruppo Stellantis?

Il risultato della fusione tra PSA e FCA è ormai ufficiale. Il risultato è il quarto costruttore mondiale di automobili: poco più di 8 milioni di vetture vendute per un fatturato condiviso di circa 180 miliardi di euro. Per dare continuità al progetto è stato scelto un nome che comprendesse entrambi i gruppi: Stellantis. L’obiettivo è quello di contenere i costi dell’economia di scala, condividendo piattaforme e tecnologie tra i diversi marchi.

A questo proposito, la galassia Stellantis comprende ben 13 storie dell’industria automobilistica. Molti sono destinati a sopravvivere, altri a evolvere; diversi saranno la punta di diamante dell’offerta, altri potrebbero essere lasciati da parte fino a sparire. FCA ha dalla sua parte alcuni brand dal fascino unico, come Alfa Romeo e Lancia, il cui destino sembra però essere poco positivo.

Sono anni che si parla di un rilancio di Alfa Romeo. Il biscione di Arese è uno dei simboli più riconoscibili nel mondo dell’automobile: rappresenta una storia che in Italia e in Europa è sempre stata guardata con rispetto e che nell’ultimo periodo è stata decisamente ridimensionata. L’ultimo progetto risale al 2016 con l’arrivo dei modelli Giulia e Stelvio: una gamma troppo debole per poter competere in modo efficace contro la concorrenza.

Nel recente passato, gli investimenti programmati per Alfa Romeo sono stati cancellati. Stellantis potrebbe essere un’opportunità per il marchio: la condivisione di piattaforma e componenti potrebbe rendere più sostenibile lo sviluppo di nuovi modelli, che andrebbero ad ampliare la gamma veicoli. Al momento, per il 2022 è confermato l’arrivo del Suv di media dimensioni Tonale, seguito da un altro modello a ruote rialzate che sarà costruito in Polonia. Verosimilmente, la volontà del nuovo gruppo dirigente è quella di puntare su un rilancio concreto per Alfa Romeo, visto il blasone e l’interesse che il marchio riesce ancora oggi a suscitare.

Tra i marchi storici, Lancia rappresenta il fascino e l’eleganza, oltre a un retaggio sportivo non indifferente. La sua gamma è ormai da diverso tempo trascurata: l’unico modello disponibile è la sempreverde Ypsilon, disponibile esclusivamente in Italia, dove tra l’altro continua a essere uno dei modelli più apprezzati in assoluto dal pubblico. Il passato fatto di modelli iconici e innovativi sembra destinato a rimanere un capitolo della storia dell’automobilismo italiano. In questo momento, non sembrano esserci le condizioni favorevoli per un rilancio serio e importante. Probabilmente, Stellantis lascerà Lancia scomparire.

Altri marchi prestigiosi come Maserati (l’unico a rappresentare il segmento del lusso) continueranno a essere sostenuti con investimenti e progetti in sviluppo. Il marchio di Modena sta per avviare un nuovo e importante corso produttivo, con l’arrivo di una serie di nuovi modelli e l’introduzione nella gamma di soluzioni ibride ed elettriche. La nuova MC-20 riporta il tridente nel segmento delle super sportive; nel prossimo futuro arriverà il Suv Grecale, basato sulla piattaforma Giorgio di Alfa Romeo Stelvio. Proprio questa sinergia tra i marchi potrebbe facilitare la sopravvivenza e lo sviluppo di Maserati all’interno di Stellantis.

Jeep rappresenta sicuramente il marchio di maggior successo: è presente in tutto il mondo e genera profitti notevoli. Soprattutto negli Stati Uniti, dove rappresenta uno dei costruttori più apprezzati. Il sempre maggiore interesse da parte del pubblico verso i Suv contribuirà a una sua espansione. Nel futuro prossimo sarà introdotto in gamma il Suv di lusso Wagoneer anch’esso prodotto in Polonia; la nuova Grand Cherokee sarà costruita sulla base della piattaforma Giorgio di Alfa Romeo