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Renault: con il piano “Renaulution” si punta tutto su elettrico anche per Alpine

L’arrivo di Luca De Meo al vertice di Renault, era atteso come possibile momento di svolta per le sorti del gruppo francese. Tempo di insediarsi e il dirigente italiano ha di fatto avviato una vera e proprio rivoluzione. Nel verso senso (simpatico) della parola: Renaulution“. Un neologismo formato dalle parole Renault e Revolution.

Si tratta di una strategia che ha l’obiettivo di proiettare il marchio della losanga verso la transizione energetica, un processo ormai avviato e che appare sempre più irreversibile. Non si tratta di una semplice aggiunta nella gamma modelli, ma di una riorganizzazione profonda delle attività e dei marchi, con lo scopo di proporre entro il 2025 l’offerta prodotto più sostenibile in Europa.

Cinque anni durante i quali il gruppo Renault andrà a modificarsi, integrando nuovi settori di servizi e trasformandosi da costruttore di automobili in una realtà molto più complessa e sofisticata. Le arre specifiche di intervento coinvolgeranno: tecnologia, servizi e mobilità elettrica. Il primo aspetto coinvolgerà aziende esterne al mondo dell’automobile che in sinergia cercheranno di sviluppare elementi chiave per il futuro della mobilità.

Tra questi, un ruolo fondamentale sarà giocato da elettronica, intelligenza artificiale, big data e cybersecurity. Il risultato dovrebbe portare a una nuova generazione di vetture, connesse e in grado di rispondere in modo efficace alle sfide del prossimo futuro. Nel 2022 debutterà su Renault Megane eVision, il nuovo sistema di intrattenimento di bordo My Link.

Sviluppato su software Google Built-in, rappresenterà un salto generazionale importante per quanto riguarda servizi di connettività per automobile. Attraverso questa nuova struttura, Renault allungherà la vita media di ogni nuovo modello sfruttando gli aggiornamenti da remoto. Fondamentale rimane il processo di elettrificazione: la gamma e-tech si amplierà, andando ad aggiungere nuovi modelli ibridi.

Il programma elettrico sarà fortemente supportata da due nuove piattaforme appositamente sviluppate per ospitare unità di potenza a zero emissioni. La gamma veicolo commerciali sarà potenziata con l’arrivo di propulsori a idrogeno e il progetto “Refactory” consentirà di rivalutare oltre 100 mila vetture usate l’anno sostituendo i veicoli commerciali Diesel in mezzi elettrici o a biogas.

Per quanto riguarda la gamma prodotto, entro il 2025 il gruppo Renault presenterà 14 nuove automobili, di cui 7 completamente elettriche. Apparterranno a tutti i marchi sotto la losanga e serviranno per attuare un riposizionamento all’interno del mercato, con un’attenzione particolare per il segmento B che rimane strategico. A supporto del progetto, è stato presentato il prototipo di Renault 5: un forte richiamo al passato che diventa così ispirazione per il futuro. Un’icona del marchio che potrebbe essere riproposta quale emblema di cambiamento.

La gamma veicoli economica resterà prerogativa di Dacia. Tra le novità, la probabile rinascita di Lada che si svilupperà parallelamente a Dacia con cui condividerà piattaforme e tecnologie. I due marchi saranno perfettamente integrati con una completa condivisione di componenti e strutture: l’obiettivo è di riuscire a raggiungere il milione di unità vendute l’anno. Entro fine anno dovrebbe debuttare la prima Dacia completamente elettrica: Spring.

Nel futuro di Renault, Alpine rappresenterà la divisione ad alte prestazioni. Tutti i reparti sportivi confluiranno nel marchio di Dieppe che avrà una rinnovata linea prodotto oltre a gestire importanti attività nelle competizioni motoristiche, tra cui la Formula 1. Nel prossimo futuro, sono previsti tre nuovi modelli, tutti alimentati a batteria.

Difficile dunque che per Alpine ci sia posto per una sostituta della A110 con motore a scoppio. L’erede sarà sviluppata in collaborazione con Lotus e alimentata da un motore elettrico. Le emozioni rimarranno, ma il coinvolgimento sonoro sparirà. Le altre novità riguardano una segmento B ad alte prestazioni e un crossover di segmento C, sempre dalla guida appagante ma più versatile.