Ibride e Elettriche

Antperima, Renault Megane Sporter E-Tech plug-in: station efficiente

La strategia di elettrificazione di Renault procede velocemente. Il programma E-Tech ha offerto tre nuovi modelli in qualche modo legati al mondo ibrido: Clio, Captur e Megane. Le ultime due sono offerte con la soluzione ibrida plug-in: batteria ricaricabile per percorrere circa 50 km a zero emissioni, ottenendo un vantaggio notevole in termini di consumi (a patto di ricaricare molto spesso la batteria).

Megane Sporter E-tech è probabilmente il modello più indicato per chi ha bisogno di una vettura comoda, spaziosa e adatta ai lunghi viaggi. Renault ha pensato così di offrire in particolare questa soluzione ai professionisti e alle aziende come auto da flotta, ma anche un pubblico privato può trovare nella Megane una vettura affidabile e piacevole da guidare, sicuramente più di un Suv. I prezzi partono da 36.950 euro.

Versatile ed efficiente

L’architettura ibrida plug-in di Renault è composta da un motore a combustione interna 1.6 litri quattro cilindri aspirato unito a due unità elettriche. La potenza di sistema raggiunge il valore di 159 Cv. Il sistema collabora in modo diverso a seconda delle circostanze e delle esigenze: il motore elettrico da 67 Cv integra il cambio e aziona le ruote anteriori mentre il secondo da 34 Cv funziona da motorino di avviamento, generatore e sincronizzatore delle quattro marce.

All’avvio Megane si configura sempre in modalità elettrica per poi adeguarsi a seconda della richiesta di potenza. Se fosse necessario, il lavoro congiunto dei tre motori porta ad accelerazioni brillanti. Le modalità di guida disponibili sono tre: Pure per marciare con la sola trazione elettrica fino a 135 km/h; My Sense che regola motore termico e motore elettrico a seconda delle circostanze; Sport per ottenere il massimo delle prestazioni disponibili.

Il programma E-Save consente invece di mantenere la riserva di carica nella batteria. Utile soprattutto quando si deve affrontare un lungo viaggio in autostrada (dove altrimenti andrebbe a scaricarsi molto velocemente) per poi raggiungere un centro abitato. My sense è il programma probabilmente più complicato da gestire, Renault ha mostrato un’ottima logica di funzionamento riuscendo a distribuire in modo consono i momenti a trazione elettrica con la necessità di avviare il motore termico. La batteria è da 9,8 kWh e secondo Renault se carica consente di percorrere fino a 60 km a zero emissioni.

Classica l’impostazione degli interni: lo schermo da 9,3″ del sistema di infotelematica è ben integrato nella plancia. Il software funziona bene e offre molte funzionalità, peccato per le grafiche poco accattivanti che meriterebbero un aggiornamento. L’aggiornamento ha comportato l’integrazione dell’interfaccia per smartphone Apple Car Play e Android Auto. Condivisibile la scelta di mantenere molti tasti fisici: comodi e intuitivi per impostare i parametri di temperatura e climatizzazione. Il cruscotto interamente digitale su schermo da 10″ è scenografico e ben leggibile, oltreché personalizzabile. Ben fatto anche l’head-up display. La versione RS Line aggiunge i sedili sportivi rivestiti in Alcantara: molto comodi e contenitivi.

Piacevole da guidare

Renault ha curato molto la dinamica di guida di Megane Sporter Plug-in. La tenuta di strada è ottima e l’auto ha mostrato un certo dinamismo, soprattutto tra le curve in città. Agile, si manovra con molto intuito, merito di uno sterzo molto leggero alle basse andature che tende a indurirsi all’aumentare della velocità. La sensazione restituita è di complessiva sicurezza e vivacità. A differenza di un Suv, il baricentro basso migliora la dinamica di guida, oltre all’efficienza.

Con la batteria carica, Renault dichiara una percorrenza di 60 km a zero emissioni. Nel corso del breve test, durato una sessantina di chilometri, è stato possibile valutare in modo solo superficiale gli aspetti più profondi e interessanti dell’auto, trattandosi di una prima presa di contatto. L’accumulatore, avendo affrontato tratti urbani e a scorrimento veloce, ha raggiunto la destinazione con una carica residua del 30%: il valore dei 60 km sembra dunque molto vicino alla realtà.

L’intervento del motore termico avviene però in modo brusco: si accende con vigore raggiungendo un elevato regime di rotazione per poi mantenerlo fino alla regolazione della marcia corretta. Il cambio multi-mode è un’inedita tecnologia Renault, che ha già debuttato su Clio Hybrid: si tratta di una soluzione priva di frizione e sincronizzatore, dotato di innesti a denti dritti. Una tecnologia sviluppata grazie all’esperienza del marchio nel mondo delle competizioni motoristiche. La sua logica di funzionamento, sembra rispondere con buona precisione agli stimoli, anche se qualche incertezza sulla velocità di cambiata è da segnalare.

Poco male: l’impostazione non è sicuramente sportiva e la sua messa a punto è dedicata a una guida rilassata e serena, non sportiva. Lo spunto elettrico è molto buono e l’ingresso del 1.6 aspirato aumenta una spinta tutto sommata soddisfacente. A velocità autostradali, l’insonorizzazione è molto buona e il motore termico viaggia a un regime basso senza lasciare filtrare rumori meccanici all’interno dell’abitacolo. Parlando di consumi, nel breve percorso, avviando solo oltre i 100 km/h il motore termico, il computer di bordo ha registrato una media di 2,9 l/100 km. Un ottimo valore ottenuto per merito dei tratti urbani, percorsi sempre a zero emissioni.

Renault Megane Sporter E-Tech è un modello che si inserisce nel segmento delle plug-in con una soluzione pensata soprattutto per chi percorre molti chilometri l’anno. La presenza della batteria ricaricabile permette di ottenere percorrenze positive in termini di consumi, a patto di ricaricare spesso. Brillante e dinamica, si guida con piacere e offre un comfort apprezzabile. Il prezzo è competitivo. Attendiamo l’occasione di una prova più approfondito per una valutazione attenta e per stabilire se la station wagon plug-in è migliore del Suv.