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Intervista a Stephen Amell: Heels racconta i sogni di una piccola cittadina

A pochi giorni dall’ultimo episodio della prima stagione di Heels, abbiamo avuto l’opportunità di intervistare il protagonista della serie ambientata nel mondo del pro-wrestling: Stephen Amell. Un volto noto alla stragrande maggioranza del pubblico dato che per ben 8 stagioni, Amell ha interpretato Oliver Queen/Green Arrow in Arrow ovvero la serie basata sull’eroe DC che ha inaugurato l’Arrowverse, l’universo televisivo che ha adattato alcuni personaggi della casa editrice fra cui Flash e Supergirl.

Intervista a Stephen Amell

Heels è disponibile, anche doppiato in italiano, sul canale Starzplay Italia a cui potete abbonarvi tramite Apple TV+, Rakuten TV, Amazon Prime Video Mediaset Infinity. Vi avevamo già parlato in anteprima della serie recensendone i primi quattro episodi, recuperate il nostro articolo. Creata da Michael Waldron, già sceneggiatore per Rick & Morty ma soprattutto per Loki e il prossimo Doctor Strange in the Multiverse of Madness, Heels ha fra i suoi protagonisti oltre Stephen Amell anche Alexander Ludwig (già Björn Ironside in Vikings).

A proposito di Heels

Duffy, Georgia. Jack Spade (Stephen Amell) ha ereditato dal padre la proprietà della DWL (Duffy Wrestling League). La piccola federazione di wrestling è ancora l’attrazione principale della zona ed ha contribuito a lanciare nel corso degli anni alcuni nomi diventati poi famosi a livello nazionale ma ora è in fase calante schiacciata da una competizione arrembante fatta di grossi investimenti e un wrestling più violento e spettacolarizzato che cercano di soffiare talenti alla DWL se non addirittura assorbirla del tutto.

Tuttavia la DWL sembra avere una nuova speranza in Ace (Alexander Ludwig), il fratello minore di Jack, un face (cioè un wrestler che interpreta la parte di uno dei “buoni” sul ring) dalle grandi doti atletiche ed amatissimo dalla folla. Ma Jack non è convinto che rendere Ace il volto della DWL della federazione sia il passo giusto, lui d’altronde è un heel (cioè un wrestler che interpreta la parte di uno dei “cattivi” sul ring) e la tensione fra un grande cattivo e l’assalto dei buoni è uno dei capisaldi del wrestling.

La pressione inizia ben presto a salire vertiginosamente. Ace vorrebbe la cintura di campione ma Jack non sembra avere intenzione di cederla, gli altri atleti della DWL d’altronde iniziano a soffrire di questa faida fra i due fratelli perché se sul ring la spinta è l’inerzia con il pubblico è decisamente positiva, fuori dal ring le cose sono ben diverse.

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Intervista a Stephen Amell

Ecco il resoconto della nostra chiacchierata con il simpaticissimo e disponibilissimo Stephen Amell, scorrendo l’articolo troverete anche il video integrale sottotitolato dell’intervista.

Manca solo un episodio al season finale della prima stagione di Heels: Jack Spade è un personaggio lacerato fra le sue responsabilità come proprietario della DWL e quelle di padre e marito. Heels è una serie che racconta i conflitti di una famiglia legati anche alla sua “azienda”. Una del tutto particolare, una federazione di wrestling indipendente situata in Georgia. Questa “ambientazione” decisamente particolare cosa ci racconta davvero del mondo di oggi?

Ci racconta le difficoltà di ogni piccola “azienda” che c’è là fuori. Chiunque dà il via ad una attività, a parte qualche rara eccezione, non vuole rimanere fermo al palo ma vuole crescere, maturare e costruire ed espandersi passando dall’essere un qualcosa di locale a nazionale e addirittura globale. Adoro il fatto che Heels inizi in una piccola cittadina perché la sensazione è quella di essere davvero ad una svolta per qualcosa di importante e incontriamo tutte queste persone che stanno lottando per far avverare i loro sogni. E quindi cosa si fa? Cerchi la grande città, e dopo? Penso che tutti i personaggi siano interessanti perché si trovano in questa posizione.

Heels è pieno di personaggi interessanti, i miei preferiti sono i fratelli Spades ma anche Bobby, Crystal e Rooster. Quanto è complicato sviluppare questi personaggi in un mondo “misterioso” come quello del pro-wrestling, a causa della kayfabe [tutta la messa in scena degli spettacoli di wrestling come i personaggi, i segmenti al microfono etc. – NdA] e “i trucchi del mestiere” sono tutt’ora tramandati “alla vecchia maniera”? So di un episodio in cui eri seguito da una troupe per delle riprese “dietro le quinte” durante un evento della AEW e Kenny Omega [l’attuale World Heavyweight Champion della AEW e miglior wrestler al mondo] ha chiesto loro di allontanarsi prima di darti dei consigli…

Grazie ai consigli di Phil Brooks/CM Punk e il nostro consulente Luke Hawx, grazie al tempo che io stesso ho passato backstage in WWE, AEW e ROH, grazie al rapporto fra Alexander [Ludwig – co-protagonista di Heels nel ruolo di Ace Spades] e Adam Copeland/Edge, il tempo passato da Mick Foley sul set siamo stati in grado di raccogliere e fare nostri alcuni aspetti della kayfabe e qualche “trucco”. E questo, in base alla mia esperienza e alle persone con cui ho parlato finora, ha permesso alla serie di avere un buon riscontro all’interno della community di professionisti e di fan del wrestling. Non penso avremo problemi nel mostrare questi piccoli scampoli di keyfabe che dovrebbero essere tenuti segreti nel mondo del pro-wrestling… a meno che non sia qualcosa di “importante” in quel caso non lo inseriremo.

CM Punk nei panni della leggenda Ricky Rabies.
Intervista a Stephen Amell

Pensi che mostrando il “dietro le quinte” del mondo del pro-wrestling si perda un po’ del suo romanticismo?

No, non credo. Tieni presente che la nostra è pur sempre una serie TV e per quanto ci sforziamo di dare agli spettatori uno sguardo completo e “dall’interno” del mondo del pro-wrestling, e credo davvero che nella prima stagione ci siamo riusciti molto bene, si tratta di svelare direi il 25% di tutto il lavoro “dietro le quinte”. Sì, credo che i professionisti siano d’accordo con il 25% e che possa andare bene anche a loro.

Hai detto in più di una occasione di essere un fan del pro-wrestling e hai citato la WWE, ROH e AEW, sei stato un supereroe [Stephen Amell ha interpretato Oliver Queen/Green Arrow in Arrow per 8 stagioni] e in un paio di occasioni sei salito su un vero ring. Quanto è difficile, fisicamente e psicologicamente, combattere?

Oh mi dio, è estremamente difficile! Tralasciando l’aspetto fisico, quello psicologico è complesso ed è il motivo per cui stimo tantissimo i ragazzi che lo fanno di professione. Si tratta di una performance dal vivo, sei di fronte ad un pubblico e non c’è una rete di protezione, letteralmente e figurativamente, e se combini qualche pasticcio devi andare avanti… se il pubblico non risponde come vorresti, devi andare avanti. I ragazzi e le ragazze che entrano nel ring hanno questa forza di volontà che ammiro davvero.

Ultima domanda: cosa ci aspetta nel season finale di Heels, cosa ci aspetta la prossima stagione? Vedremo altri cammei illustri dal mondo del pro-wrestling?

Partendo dalla fine, sì ci saranno altri cammei perché ora abbiamo una certa credibilità ed altre persone vogliono essere coinvolte. Sul futuro… vedremo la vita della DWL al di fuori di Duffy, Georgia, e del Duffy Dome. Per il season finale… tanta azione alla State Fair.

Eccovi la video intervista:

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