Cinema e Serie TV

Sette titoli per sette giorni: aspettando il Natale su Prime Video

Proprio nella logica di un calendario dell’avvento, abbiamo deciso di aspettare il Natale con voi e in compagnia dei migliori film dedicati a questo speciale periodo dell’anno con un film per ogni giorno, trascorrendo le settimane con tanti titoli interessanti e magici. Se siete fan dell’atmosfera magica natalizia e non vedete l’ora di poter festeggiare questo giorno, perché non ingannare l’attesa con le migliori proposte offerte dalle piattaforme streaming a nostra disposizione? Dopo la nostra selezione di titoli natalizi su Netflix, ecco a voi 7 titoli per 7 giorni a tema Natale Prime Video, tutti da scoprire insieme a noi!

I migliori titoli di Natale Prime Video

Il Grinch (2018)

Il Grinch  è un film d’animazione del 2018 diretto da Yarrow Cheney e Scott Mosier. Basato sull’omonimo racconto del 1957 scritto dal Dr. Seuss, la pellicola è prodotta dalla Illumination Entertainment e vede Benedict Cumberbatch come voce del protagonista nella versione originale e Alessandro Gassman nella versione italiana. Sopra la città di Chissarà, dentro una grotta profonda e confortevole, vive il Grinch col suo cane Max. Verde, peloso e solitario, il Grinch odia il Natale; per cinquantatré anni lo ha sopportato, ma ora non ce la fa più. Dunque, che fare? Prende una decisione radicale: ruberà il Natale ai ChiNonSo.

Nottetempo, porterà loro via tutti i regali, gli addobbi, la felicità, e solo così smetteranno di cantare, forse. A differenza della prima versione del 2000, di cui vi parliamo qui sotto, dove il Grinch era interpretato da Jim Carrey nel film di Ron Howard, dal 2018 si assiste al ritorno dell’animazione, dai tratti simili alle illustrazioni di Theodor Geisel, ma anche più vicino al senso della tradizione natalizia. Consigliato, tanto quanto il suo predecessore di cui andiamo a parlarvi a breve.

Il Grinch (2000)

La storia del mostro verde rimane la stessa, ma cambia in parte la produzione e la resa sullo schermo, a partire dalla data di uscita. Siamo nel 2000 quando Jim Carrey veste i panni del Grinch, che rivive, durante la preparazione dei festeggiamenti, le frustrazioni che aveva dovuto subire da piccolo. Decide di vendicarsi rubando tutti i doni, alberi di Natale compresi. Possiamo dire quasi che, per tradizione e significato del personaggio, il Grinch sta ai bambini americani come Pinocchio sta a quelli italiani.

Pubblicato nel 1958 da Theodor Seuss Geisel, nato nel 1904 e divenuto il più famoso autore di libri per bambini negli Usa al punto di aver venduto, al momento della sua morte (1991) più di 400 milioni di libri. Seuss non aveva mai voluto cedere i diritti per una trasposizione cinematografica, arrivata però solo nel 2000. Con l’aiuto di una regia sempre in movimento e di una scenografia che mette in scena un mondo senza angoli, Carrey ci accompagna in una satira sul consumismo cieco che non vuole fare del moralismo ma cerca solo di riportare un po’ di equilibrio nei valori.

La banda dei Babbi Natale

La banda dei Babbi Natale è un film del 2010 diretto da Paolo Genovese, l’ottavo film interpretato dal trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo ambientato a Milano. I tre amici che giocano a bocce formano la squadra The Charlatans, e vengono arrestati dalla polizia durante quello che sembra essere un furto in un appartamento. Condotti in commissariato, vengono accusati dal commissario Irene Bestetti di essere i membri della Banda dei Babbi Natale, un gruppo di ladri vestiti con costumi da Babbo Natale che ha svaligiato otto appartamenti in due giorni. Gli arrestati si dichiarano innocenti e raccontano il motivo per il quale si sono trovati in quella situazione.

Il film è stato presentato in anteprima il 26 settembre 2010 a Milano nel complesso East End Studios di Via Mecenate, alla presenza di gran parte del cast, dei produttori e del regista, mentre il film è uscito nelle sale, distribuito da Medusa Film, il 17 dicembre 2010. Il film ha ottenuto 3 candidature ai Nastri d’Argento, in Italia al Box Office La banda dei Babbi Natale ha incassato nelle prime 7 settimane di programmazione 21,4 milioni di euro e 2,6 milioni di euro nel primo weekend.

Dickens – L’uomo che inventò il Natale

Sei mesi dopo una trionfale tournée americana, Charles Dickens rientra a Londra dove lo attendono debiti e crisi creativa, a caccia di denaro e di ispirazione. Illuminato all’improvviso dalle favole di una giovane domestica irlandese, decide di scrivere un racconto di Natale per l’ormai prossimo Natale. Gli editori, delusi dalle vendite dei libri precedenti, rifiutano di investire su quell’abbozzo di spiriti e vecchi avari. Ostinato e appassionato, Charles trova un illustratore e un’alternativa. In compagnia dei suoi personaggi, lavorerà duramente per sei settimane venendo a capo della sua storia e chiudendo per sempre i conti col passato. Le feste natalizie si avvicinano e le produzioni sfoderano l’artiglieria pesante.

Non è un film per bambini, ma è perfetto per riunire le famiglie. I personaggi del racconto di Natale di Dickens prendono letteralmente vita nella narrazione, venendo dalle profondità più recondite della sua anima. Il regista parte dalla crisi umana dell’autore per farne uscire i fantasmi di un passato doloroso. Lo scrittore si muove in una Londra vittoriana ricostruita perfettamente dalle scenografie che fanno trapelare anche i lati più oscuri del tempo, mostrando il vissuto di Charles, ossessionato dai debiti e dalle continue richieste di denaro del padre, e interpretato da un eccellente Jonathan Pryce.

Natale di Ghiaccio

Non un clima propriamente tranquillo e coccoloso, quello in Natale di Ghiaccio, diretto da Paul Ziller. In questo disaster movie del 2010, un’immane catastrofe ambientale rischia di distruggere per sempre il pianeta. Quando i ghiacci dell’Alaska cominciano a sciogliersi, grandi quantità di metano liquido iniziano a espandersi nel sottosuolo. Il passaggio di questi fiumi sotterranei, però, provoca una serie di terremoti e movimenti tettonici che modificano irrimediabilmente il paesaggio e devastano qualunque cosa incontrino. Il geologo Michael Webster (Brendan Fehr), ritrovatosi improvvisamente senza i suoi cari, inizia una disperata lotta contro il tempo per cercare la sua famiglia ed escogitare un piano che possa fermare i violenti canali di metano prima che annientino l’umanità.

Forse non un successo di pubblico, ma diamogli comunque una possibilità per dare un colore del tutto diverso a questo Natale!

Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni

Nuova, incantevole versione dello Schiaccianoci, Lo Schiaccianoci e i Quattro Regni mescola il racconto fantastico scritto da E.T.A.Hoffmann nel 1816 e il gioioso balletto natalizio musicato da Čajkovskij quasi un secolo dopo. Il padrino Drosselmeyer (Morgan Freeman) è il più vecchio e fidato amico del signor Stahlbaum (Matthew Macfadyen). Così, come ogni vigilia di Natale, il ricco uomo d’affari e sua figlia Clara (Mackenzie Foy) si riuniscono con gli altri ospiti nel grande salone di casa Drosselmeyer, per partecipare alla magnifica festa che il giocattolaio indice tutti gli anni. Durante i consueti festeggiamenti però, avviene un fatto insolito: seguendo per gioco un filo dorato che attraversa i corridoi dell’immensa magione, la giovane Clara viene condotta in un mondo magico e sconosciuto, diviso in quattro reami incantati.

Scortata dal valoroso soldato Philip e da una banda di topini, la bambina attraversa i paesaggi imbiancati del Paese dei fiocchi di neve, le terre variopinte del Paese dei fiori e infine i villaggi “commestibili” del Paese dei dolci. Incontra nuovi amici e preziosi alleati, tra i quali la Fata Confetto (Keira Knightley), e viene a conoscenza di una missione che solo lei può portare a termine: infiltrarsi nell’ostile quarto reame, dimora della perfida Madre Ginger (Helen Mirren) per recuperare un’antica chiave, in grado di sbloccare un misterioso cofanetto…

Mamma, ho perso l’aereo

Era l’11 ottobre del 1993 quando Mamma, ho perso l’aereo debuttò sul piccolo schermo, tenendo incollata a Canale5 una platea di oltre 13 milioni di telespettatori di fronte alle avventure di un giovanissimo Macauly Culkin. Il protagonista è Kevin McCallister, un bambino di otto anni che per sbaglio viene lasciato a casa da solo (di qui il titolo originale Home alone), quando la sua famiglia si sposta da Chicago a Parigi per le vacanze di Natale. Dopo l’iniziale entusiasmo per la nuova vita, il piccolo finirà per cadere in balia della solitudine e della malinconia, e poi anche della paura, quando una coppia di ladri, a dire il vero piuttosto maldestra, cercherà di introdursi in casa per svaligiarla. Ma Kevin saprà reagire con coraggio, escogitando gli stratagemmi più incredibili per tenere lontani dalla propria abitazione i due malintenzionati…

Il film uscì negli Stati Uniti il 16 novembre 1990, mentre in Italia arrivò il 18 gennaio 1991. Solamente nel primo week-end di programmazione incassò ai botteghini americani 17 milioni di dollari. Il successo fu così grande, che rimase nelle sale ben oltre la fine del periodo natalizio, stazionando al numero uno della classifica per dodici settimane consecutive. Quando fu ritirato dalle sale, aveva guadagnato 286 milioni di dollari, il terzo incasso di tutti i tempi negli Stati Uniti fino a quel momento. Nel mondo, invece, raccolse oltre 477 milioni di dollari, a fronte dei soli 18 milioni spesi in fase di produzione. Anche in Italia l’accoglienza del pubblico fu eccezionale, con un incasso totale che superò i 14 miliardi di lire.

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