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OPINIONE

Al CES 2019 il gaming si conferma il vero motore dell’industria dei PC

Dal CES 2019 emerge un trend piuttosto chiaro: è dal mondo del gaming che nascono le grandi innovazioni del settore dei computer.

Recentemente i computer portatili “canonici” non hanno mostrato grandi innovazioni in fatto di progettazione. Certo, migliorano di anno in anno, le tecnologie fanno progressi e tutto il resto, ma sembra che la voglia di osare e sperimentare, magari sfociando anche nel ridicolo tal volta, sia venuta meno, almeno momentaneamente.

I produttori di computer sembra si siano concentrati più sul settore dei portatili gaming, e ne hanno ben donde. È uno dei pochi settori in crescita e per questo accanto a linee già note che riprendono le fattezze dei modelli precedenti migliorando l’hardware, vediamo anche qualche azzardo, che magari oggi appare grottesco, ma se implementato correttamente nei prossimi anni potrebbe aprire a nuovi “standard” per il settore.

Asus ha proposto Mothership, un sorta di PC desktop portatile con schermo integrato e tastiera. Per ora a noi non ci piace per niente, ma è pur sempre una prima impressione. Alienware con l’Area-51m punta sulla modularità (puoi cambiare CPU, GPU, ecc.) e sul mettere i componenti desktop dentro a un portatile, Acer invece ha creato con il Triton 900 un portatile di fascia alta che può diventare un mega tablet grazie alla possibilità di ruotare lo schermo.

Se a tutto questo uniamo le innovazioni hardware, dalle GPU GeForce RTX capaci di gestire il ray tracing per passare agli schermi sempre migliori, con cornici più ridotte e l’avvicinarsi al settore degli OLED, fino ad arrivare ai LED Corsair Capellix, allora sembra proprio che il segmento dei portatili gaming ci stupirà negli anni a venire.

Ma è in generale tutto l’ambito gaming che sembra terreno fertile per sperimentare. Forse i produttori sanno di avere a che fare con un pubblico meno tradizionalista, rigido, che ha uno sguardo più aperto dei “businessman” alle novità, anche quelle più estreme. E soprattutto è un pubblico pronto a spendere (e tanto) per avere le ultime novità.

Ovviamente alcuni di questi prodotti potranno avere successo, altri meno, e quindi vedremo miglioramenti e nuove versioni nei prossimi anni che affineranno i concetti. Un esempio di progetti di cui non si è poi saputo più nulla è Project Valerie di Razer, il portatile con 3 schermi 4K di Razer. Un’idea ardita, fuori dal comune, forse affrettata. Chissà.

In generale il mercato del gaming, volenti o nolenti, sembra quello da cui arrivano le grandi novità. Alcune di queste potrebbero poi essere adattate ad altri ambiti, come abbiamo visto per la realtà virtuale: dipinta come nuova frontiera del gaming, sta trovando più successo in altri ambienti. Ma forse è solo per via dei peccati di gioventù. A ogni modo, ben venga la voglia di sperimentare, cari produttori: anzi, state facendo poco. Osate. Magari vi prenderete qualche pernacchia, anche da noi, ma potreste anche fare quello che Apple ha fatto per il mondo degli smartphone. I giocatori non aspettano altro.