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Processori desktop, AMD raggiunge una quota di mercato del 18%

La rincorsa di AMD su Intel continua trimestre dopo trimestre. Ecco gli ultimi dati sulle quote di mercato diffusi da Mercury Research.

Secondo Mercury Research (via Tom’s USA), realtà che analizza il mercato delle CPU, AMD ha raggiunto una quota del 18% nel settore dei microprocessori desktop nel terzo trimestre di quest’anno. Si tratta di un risultato decisamente buono, soprattutto se confrontato con lo stesso periodo di un anno fa, quando l’azienda raggiunse il 13%.

AMD sta capitalizzando il lavoro svolto sull’ottima gamma di CPU Ryzen 3000, introdotta a inizio luglio. I processori Ryzen 3000 si sono dimostrati competitivi a tutto tondo con le proposte della rivale Intel e in generale – ma ci sono delle eccezioni – godono anche di un miglior rapporto tra prezzo e prestazioni.

Questo non solo per scelte di posizionamento delle rispettive aziende, ma anche perché Intel sta ancora vivendo un periodo di “shortage”, ossia non riesce a tenere il passo di una domanda troppo elevata e per questo è costretta a scegliere a quali modelli dare priorità.

La decisione è stata quella di concentrarsi sulle CPU Xeon e i Core ad alte prestazioni, il che lascia evidentemente più spazio ad AMD, seppur sul mercato esistano delle eccezioni come il Core i5-9400F.

A questa situazione si aggiunge il fatto che Intel è ancorata da 5 anni al processo produttivo a 14 nanometri e all’architettura Skylake, e per quanti miglioramenti al processo produttivo siano stati fatti, parallelamente all’aumento del numero di core, AMD è riuscita a recuperare il gap e persino a superarla su entrambi gli aspetti, cosa che le dà alcuni vantaggi tecnici ma anche sul fronte del marketing.

A inizio 2020 Intel è attesa a una nuova revisione della gamma Core, nome in codice Comet Lake, che si spingerà fino a 10 core. È possibile però che ciò non basti e serva anche parallelamente una revisione dei listini, similmente a quanto fatto per la gamma Core X di decima generazione (Cascade Lake). Staremo a vedere.

4Q17 1Q18 2Q18 3Q18 4Q18 1Q2019 2Q19 3Q19
Quota AMD settore desktop 12.0% 12.2% 12.3% 13% 15.8% 17.1% 17.1% 18%
Differenza trimestrale +1.1 +0.2 +0.1 +0.7 +2.8 +1.3 Flat +0.9
Differenza su base annua +2.1 +0.8 +1.2 +2.1 +3.8 +4.9 +4.8 +5

Per quanto riguarda AMD, nelle prossime settimane arriveranno nuove soluzioni come il Ryzen 9 3950X con 16 core e la gamma di CPU HEDT Ryzen Threadripper 3000, in grado sicuramente di ravvivare l’attenzione su tutta l’offerta desktop.

Per quanto concerne il mercato dei server, AMD è passata secondo gli analisti dall’1,6% del Q3 2018 al 4,3% del Q3 2019. Il dato è più basso di quello che in genere predica la casa di Sunnyvale, in quanto l’azienda basa le stime sulle previsioni di IDC, che tiene conto solo del mercati single e dual-socket, eliminando i server four-socket e oltre, le infrastrutture di rete e le soluzioni edge come quelle rappresentate dagli Xeon D.

A ogni modo, in un mercato caratterizzato da due forze, il fatto che AMD abbia aumentato la propria quota significa che parallelamente Intel ha perso qualcosa, malgrado la trimestrale record delle scorse settimane.

4Q17 2Q18 3Q18 4Q18 1Q2019 2Q19 3Q19
Quota AMD settore server 0.8% 1.4% 1.6% 3.2% 2.9% 3.4% 4.3%
Trimestre su trimestre / Base annua +0.2 / – +1.6 / 2.4 -0.3 / – +0.5 / +2.0 +0.9 / +2.7

Il CEO di AMD Lisa Su, a margine dei risultati finanziari, disse che le consegne di CPU EPYC Rome erano cresciute di oltre il 50% dal debutto della nuova generazione a luglio. L’azienda si aspetta che il fatturato della divisione cresca a doppia cifra nel quarto trimestre in corso, mentre la quota dovrebbe raggiungere due cifre (10% o più) a metà 2020.

Tutto questo senza dimenticare il segmento HPC, dove EPYC sta riscuotendo un buon successo grazie al supporto del PCIe 4.0. Solo ieri vi abbiamo informato della “conquista” di un nuovo supercomputer destinato alla gestione dell’arsenale nucleare britannico.

Sul fronte delle CPU dedicate ai portatili, AMD ha potuto godere non solo di una gamma più competitiva che in passato (tanto che abbiamo visto debuttare il primo Microsoft Surface con CPU AMD), ma soprattutto dei problemi di shortage di Intel (specie nella fascia bassa), e per questo in un anno la quota di mercato è passata dal 10,9% al 14,7%.

2Q18 3Q18 1Q2019 2Q19 3Q19
Quota AMD settore mobile 8.8% 10.9% 13.1% 14.1% 14.7%
Trimestre su trimestre / Base annua +1.0 / +5.3 +0.7 / +3.8

AMD a ogni modo è già proiettata ai primi mesi del 2020, quando introdurrà la gamma di CPU Ryzen 4000 Mobile, basata probabilmente sugli stessi pilastri che caratterizzano le CPU Ryzen 3000 desktop: Zen 2 e processo produttivo a 7 nanometri.

A questi si aggiungerà anche un comparto grafico probabilmente – ma non c’è ancora la certezza – basato sul design Navi. I nuovi chip dovrebbero migliorare ulteriormente la competitività di AMD nel settore, visto che la gamma Ryzen 3000 Mobile ha comunque mostrato il fianco per quanto concerne i consumi, almeno nel confronto con le proposte di Intel.

Quest’ultima è pienamente concentrata nel portare sul mercato portatili con processori Ice Lake a 10 nanometri e spingere le soluzioni Project Athena. Insomma, sarà una battaglia interessante.

Per finire, Mercury Research afferma che AMD detiene ora il 15,8% del mercato client nel suo complesso e il 14,6% di quello x86 generale, facendo segnare rispettivamente un +4,2% e un 4%.

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