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MSI Afterburner, arriva l’integrazione di Nvidia Scanner e Scanline Sync

MSI ha recentemente rilasciato una nuova beta di Afterburner, software dedicato all’overclock delle schede video, dove troviamo integrato anche Nvidia Scanner.

L’utility funziona, per il momento, solamente con le nuove Nvidia RTX, quindi i possessori di schede meno recenti dovranno continuare a usare i metodi di overclock classici. L’abilitazione di Nvidia Scanner non è proprio immediata, quindi MSI ha deciso di pubblicare sul proprio sito una guida dettagliata per farlo.

Ma cos’è Nvidia Scanner? Qualcosa ve lo avevamo già raccontato. Si tratta di uno strumento che, analizzando la curva frequenza/tensione, è in grado di stabilire attraverso un algoritmo fino a che punto è possibile spingersi con l’overclock senza incappare in crash.

Il software fa tutto in automatico: esegue vari test di overclock e alla fine, analizzando i risultati, disegna una nuova curva con cui è possibile portare la GPU al limite senza preoccupazioni. Per essere certi che tutto sia andato a buon fine e che Afterburner stia usando la curva disegnata da Nvidia Scanner, basterà osservare l’interfaccia del programma: se sotto la voce “core clocks” appare la scritta “curve”, l’algoritmo è stato eseguito con successo e il profilo di overclock è attivo.

Avviando Nvidia Scanner, vi si aprirà una finestra come questa.

Il tempo che impiega l’algoritmo a svolgere le varie prove dipende dalle prestazioni del computer, ma solitamente non ci vogliono mai più di 30 minuti. Una volta completata l’esecuzione, sarete in grado di overcloccare la vostra Nvidia RTX con un semplice click.

C’è anche un’altra novità: Rivatuner Statistics Server, un componente opzionale che è possibile selezionare durante l’installazione di Afterburner, ha aggiunto una nuova funzionalità chiamata “Scanline sync”, compatibile con tutte le GPU.

Solitamente, massimizzare il frame rate di un videogioco in base al refresh del monitor utilizzando RTSS (Rivatuner Satistics Server) o tool simili rende lo screen tearing molto visibile, mentre impostare un frame rate leggermente fuori dalla portata del refresh rate rende il tutto meno fluido.

RTSS ha risolto il problema grazie a questo “Scanline sync”: la funzionalità utilizza i due “indici scanline” del monitor e massimizza il frame rate eliminando allo stesso tempo lo screen tearing, il tutto senza raggiungere i livelli di latenza che si hanno solitamente con Fast Sync, Enhanced Sync, VSync o triplo buffering.