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Seagate: hard disk da 50 TB entro il 2026, soluzioni da 18 e 20 TB nel 2020

In una conference call con gli analisti Seagate ha annunciato che il prossimo anno, nella seconda metà, porterà sul mercato i primi hard disk basati su tecnologia HAMR (Heat-Assisted Magnetic Recording). Prima però assisteremo all’arrivo degli hard disk da 18 terabyte, capacità su cui si sfiderà con Western Digital e Toshiba.

Si prevede che la soluzione da 18 TB di Seagate sarà basata sulla stessa piattaforma a nove piatti che l’azienda usa per l’attuale modello Exos X16 da 16 terabyte, aspetto che depone a favore di una produzione in volumi in tempi piuttosto rapidi. L’unità registrerà i dati sui piatti applicando la tecnologia conventional magnetic recording (CMR), altro nome della Perpendicular Magnetic Recording.

Il produttore statunitense però guarda già oltre e nei suoi piani c’è anche un modello da 20 terabyte in arrivo sempre nel 2020 – seppur probabilmente solo per clienti selezionati – basato su tecnologia shingled magnetic recording (SMR), anch’essa consolidata e marchio di fabbrica di Seagate – fu svelata nel 2013.

Seagate ha spiegato agli analisti che gli hard disk Exos da 16 TB sono molto popolari tra i propri clienti e si aspetta di consegnare oltre un milione di unità nel trimestre in corso. L’azienda ritiene che l’arrivo del modello da 18 TB le permetterà di mantenere la leadership sul fronte della capacità anticipando Western Digital, concentrata nella produzione in volumi di modelli da 18 (HAMR+CMR) e 20 TB (HAMR+SMR).

Come scritto in apertura, nel 2020 Seagate annuncerà un hard disk da 20 TB basato su tecnologia HAMR. In cosa consiste? La Heat-Assisted Magnetic Recording è una tecnologia di registrazione magnetica in cui i dati sono salvati in modo ancora più denso rispetto ad altre tecniche, pur mantenendo la stabilità magnetica.

Un diodo laser collegato a ogni testina di registrazione scalda un piccolo punto del piatto di registrazione, e questo permette alla testina di invertire la polarità magnetica di ogni bit stabile, consentendo la scrittura del dato.

Seagate ha già messo nelle mani di alcuni partner degli hard disk da 16 TB basati su tecnologia HAMR in modo da testare la soluzione. Interessante inoltre come l’azienda preveda di creare hard disk HAMR con uno o due attuatori, in modo da rispondere alle necessità di prestazioni e capacità dei diversi clienti.

Ricordiamo infatti che Seagate ha creato “MACH.2”, un sistema che dovrebbe raddoppiare le prestazioni di un hard disk tradizionale grazie a due insiemi di bracci attuatori che operano in modo indipendente. Ognuno ha otto testine. Questo significa che il disco può leggere da due testine alla volta, a patto che siano collegate a differenti bracci.

I test di qualche tempo fa indicavano un throughput sequenziale di 480 MB/s, più del doppio dei 235 MB/s garantiti da un hard disk enterprise da 7200 RPM.

Dave Mosley, CEO di Seagate, ha affermato che l’azienda ha già iniziato a commercializzare soluzioni MACH.2 con due attuatori nel trimestre che si è concluso a settembre. “Stiamo lavorando con diversi clienti per certificare queste unità, inclusa un’azienda leader nel mondo hyperscale, che sta testando la tecnologia affinché rispetti livelli di servizio rigorosi senza dover applicare costosi aggiornamenti hardware”.

Secondo la roadmap, la tecnologia HAMR consentirà di portare sul mercato nel 2023-2024 hard disk da oltre 30 TB, mentre si toccheranno e probabilmente supereranno i 50 TB nel 2026 (una stima che può apparire elevata, ma che è certamente più abbordabile dei 100 TB di qualche tempo fa).

Intanto mentre gli hard disk puntano a capacità impensabili fino a qualche anno fa, sapete qual è uno degli hard disk più venduti? Questo modello da 1 TB di Seagate, a soli 40 euro.