CPU

Steam Deck, analisi delle caratteristiche hardware e software

L’annuncio di Steam Deck ha indubbiamente diviso: c’è chi nutre ancora delle perplessità e non è del tutto convinto e chi, al contrario, pensa si tratti di un prodotto destinato ad avere un enorme successo.

Steam Deck è una console portatile che, se paragonata a Nintendo Switch, può facilmente impressionare viste le caratteristiche tecniche. Bisogna però ricordare che mentre Switch ha un catalogo limitato di giochi sviluppati ad hoc, Steam Deck dovrà gestire praticamente tutti i titoli PC (o quantomeno tutti quelli presenti su Steam), la maggioranza dei quali non è stata sviluppata con in mente una console portatile come questa.

Steam Deck è molto simile a un vero e proprio PC, sia in termini hardware che software: al netto di alcuni elementi non replicabili su un normale computer, come il form factor, si tratta di un sistema con una APU, un SSD in formato M.2-2230 e una versione personalizzata di Linux, che probabilmente potrà essere sostituita con Windows senza troppe difficoltà.

È difficile fare un’analisi accurata di quelle che saranno le prestazioni basandosi solo sulla scheda tecnica e senza aver toccato con mano la console, ma in questo articolo cercheremo comunque di farci un’idea di come dovrebbero girare i giochi sull’hardware di Steam Deck e di capire come sarà l’esperienza di gioco a 720p.

La CPU di Steam Deck

La CPU di Steam Deck è una soluzione personalizzata 4 core / 8 thread basata su architettura Zen 2, con frequenze che vanno dai 2,4GHz ai 3,5GHz. Se 4 core vi sembrano pochi, non temete: sono più che sufficienti per raggiungere l’obiettivo che si pone la console di Valve, ossia farvi giocare a 720p/800p a 60 FPS.

Il processore desktop che più si avvicina a questa configurazione è l’introvabile Ryzen 3 3300X, che però offre molta più potenza grazie anche al TDP di 65W, contro quello di solito 15W della CPU di Steam Deck. Il chip all’interno della console di Valve dovrebbe offrire le stesse performance di quelli che troviamo all’interno di prodotti simili attualmente in commercio, come l’Aya Neo (basata sul Ryzen 5 4500U, APU da 15W 6c/6t) o il GPD Win3, che sfrutta un Core i7-1165G7 o un Core i5-1135G7, a seconda del modello preso in esame.

La domanda però sorge spontanea: perché AMD non ha scelto l’architettura Zen 3? I benefici principali di Zen 3 derivano dal rework dei CCX e dal nuovo layout della cache L3: la nuova architettura offre CCX con 8 core, mentre su Zen 2 era necessario inserire due CCX con 4 core l’uno e la latenza di comunicazione tra i core era superiore. Dato che la CPU di Steam Deck offre solamente 4 core, è facile pensare che AMD abbia optato per Zen 2 in quanto le novità di Zen 3 non avrebbero migliorato in maniera significativa le prestazioni.

La GPU e la RAM di Steam Deck

Steam Deck avrà una GPU con 8 CU (Compute Unit) basate sulla più recente architettura RDNA2, con un clock compreso tra 1GHz e 1,6GHz. Le prestazioni massime teoriche dovrebbero raggiungere 1,63 TFLOPs e, almeno sulla carta, la GPU di Steam Deck potrebbe anche gestire il ray tracing: è altamente improbabile però che il chip abbia prestazioni sufficienti a gestire un carico di lavoro simile, anche a risoluzione 1280×800.

Per quanto riguarda invece la RAM, a bordo di Steam Deck troviamo 16GB di memoria LPDDR5 con una velocità di 5500MT/s. La RAM è condivisa tra CPU e GPU e sfrutta un’interfaccia 128-bit quad channel, per un bandwidth totale di 88GB/s che risulta superiore a quello di qualsiasi grafica integrata vista finora in ambito PC (escludendo quindi PS5 e Xbox Series X).

Riprendendo il confronto fatto prima con le due console portatili, possiamo dire con una certa sicurezza che le prestazioni grafiche di Steam Deck supereranno sia quelle di Aya Neo che di GPD Win3. È Vero che il Core i7-1165G7 ha performance superiori a quelle delle attuali grafiche integrate AMD Vega 8, ma l’architettura RDNA2 migliorerà notevolmente le prestazioni delle APU attuali. A questo proposito, non sappiamo se in Steam Deck sarà presente la tecnologia Infinity Cache vista sulle Radeon RX 6000 basate su RDNA2, ma se così fosse, il miglioramento prestazionale rispetto alle vecchie APU sarebbe ancora più grande.

Il comparto grafico di Steam Deck sembra essere uno dei punti di forza principali della console e, pur non sembrando adatto al gaming in 1080p, probabilmente è più che sufficiente per far girare tutti i giochi (o quasi) a 720p 60 FPS con un buon livello di dettaglio.

Il grande punto di domanda relativo all’APU alla base di Steam Deck riguarda quanto le prestazioni saranno limitate dal TDP: se è vero che sulla carta CPU e GPU offrono la potenza necessaria per raggiungere l’obiettivo prefissato da Valve, è anche vero che il consumo combinato di CPU e GPU non può superare i 15W. Non sappiamo quanto questo aspetto possa essere un collo di bottiglia, la speranza ovviamente è che la risposta sia “il meno possibile”.

Il Display di Steam Deck

Steam Deck mette a disposizione uno schermo LCD da 7”, con risoluzione 1280×800 pixel. È un pannello IPS con una luminosità di picco di 400 nit, che nella versione migliore della console (quella con SSD da 512GB) viene equipaggiato con un vetro acetato dotato di un particolare trattamento anti-riflesso.

Non possiamo dire molto sullo schermo senza averlo visto di persona, ma sicuramente avremmo apprezzato molto la scelta di un OLED, anche solo per il modello di punta. Per il resto, una risoluzione “bassa” privilegia senza dubbio il framerate, per la gioia di tutti i videogiocatori che preferiscono la fluidità alla grafica, inoltre come già detto la console non dovrebbe avere problemi a far girare praticamente qualsiasi titolo a 60 FPS con un livello di dettaglio medio/alto.

Riprendendo ancora una volta il confronto con gli altri prodotti simili già sul mercato, Su Aya Neo e GPD Win3 ci sono diversi titoli che girano a 60 FPS, come Borderlands 3, Resident Evil 2 e Doom Eternal; con una GPU più potente come quella di Steam Deck non ci dovrebbero essere problemi di alcun tipo, oltre al fatto che ritoccando una per una le impostazioni sarà possibile aumentare ulteriormente il framerate senza sacrificare troppo la qualità grafica. Anche i titoli più pesanti, che sulle console sopracitate faticano a raggiungere i 30 FPS, su Steam Deck difficilmente avranno problemi ad arrivare al framerate minimo per una buona esperienza di gioco.

Steam Deck potrà anche essere collegata a un display esterno, ma è bene non avere aspettative troppo elevate: le prestazioni non cambiano se connessa a una dock, quindi al massimo la console riuscirà a far girare qualche titolo in 1080p con impostazioni grafiche medio/basse, niente di più.

L’SSD di Steam Deck

Siamo arrivati a quello che forse è il punto debole della scheda tecnica di Steam Deck: l’SSD. Il modello base offre solamente 64GB di memoria eMMC, mentre le altre due versioni sono equipaggiate con un SSD NVMe in formato M.2-2230 rispettivamente da 256GB e 512GB. Viste anche le dimensioni che hanno i giochi moderni lo spazio non è molto, la versione da 512GB probabilmente è l’unica davvero accettabile da questo punto di vista. Non sappiamo quale SSD NVMe userà Valve per Steam Deck, tuttavia non c’è molta scelta: probabilmente la scelta ricadrà sui Kioxia BG3 e BG4 di Toshiba, di cui peraltro esiste anche una variante da 1TB.

L’SSD può essere sostituito dall’utente e quindi è possibile aumentare lo spazio di archiviazione, tuttavia l’operazione, oltre a invalidare la garanzia, è parecchio complicata e viene fortemente sconsigliata da Valve. Nel caso in cui non vogliate cimentarvi nel cambio dell’SSD potrete usare una scheda MicroSD, ma c’è una notevole differenza tra una buona e una cattiva MicroSD, specialmente in termini di velocità: Steam Deck supporta schede  UHS-I, SDXC e SDHC, quindi si potrà arrivare a un massimo di 100MB/s.

La differenza più grande tra l’uso dei due supporti si avrà nei tempi di caricamento, molto più lunghi su MicroSD, inoltre usare una scheda lenta (con velocità tra i 15MB/s e i 30MB/s) potrebbe causare anche altri problemi. La scelta migliore sarà quindi acquistare una MicroSD veloce, preferibilmente con classe UHS-I.

La quantità di spazio a disposizione rimane comunque il dubbio più grande: molti dei tripla A più famosi occupano 100GB o più (GTA V occupa 98GB, Borderlands 3 arriva a 123GB), gran parte dei giochi necessità di almeno 40-50GB. Ciò significa che, nel caso peggiore, non potrete installare nemmeno uno dei vostri giochi preferiti nei 64GB offerti dal modello base di Steam Deck e sarete costretti a usare una MicroSD; la situazione migliora con le versioni da 256GB e 512GB, ma il numero di giochi installabili rimane comunque limitato.

Il software di Steam Deck

Steam Deck monterà SteamOS, un sistema operativo personalizzato basato su Linux. SteamOS non è una novità, ma la versione che arriverà su Steam Deck sarà diversa da quella che conosciamo: l’attuale sistema operativo è basato su Debian, usa una versione LTS del kernel Linux e sfrutta l’interfaccia grafica Gnome per l’esecuzione di applicazioni. Il nuovo SteamOS sembra sarà invece basato su Arch Linux e userà KDE Plasma come ambiente desktop.

SteamOS integrerà anche Proton, un layer di compatibilità che permette di eseguire i giochi progettati per Windows anche su Linux, già presente nell’attuale versione di Steam per Linux e che può essere abilitato attivando Steam Play. Se non sapete cosa sia e come funzioni Proton, vi rimandiamo all’articolo dedicato.

Tiriamo le somme

La prima volta che abbiamo letto le specifiche tecniche di Steam Deck siamo rimasti perplessi: schermo 800p, chip con architettura Zen 2, 64GB di memoria eMMC sul modello base non sono certo caratteristiche che fanno gridare al miracolo. Ragionando più nel dettaglio però si può arrivare a capire il perché di certe scelte, rendendosi conto che la console non è poi così male, almeno sulla carta. L’unico dubbio che rimane è quello sullo storage, che non convince e probabilmente sarà il più grande punto debole del dispositivo.

Dal punto di vista software, la scelta di un sistema operativo basato su Linux differenzia nettamente Steam Deck dalle alternative come le citate Aya Neo e GPD Win3, che usano Windows. Valve non ha specificato il perché della scelta, ma è probabile che l’azienda abbia optato per Linux in quanto necessita di meno risorse di Windows e, di conseguenza, lascia più spazio ai giochi e ai software in esecuzione.

È probabile che si potrà sostituire SteamOS con Windows, così da sfruttare la console ad esempio come console portatile per giocare ai titoli Xbox Game Pass o in streaming tramite Xbox Cloud Gaming. Valve comunque non ha ancora rilasciato informazioni ufficiali in merito, quindi non sappiamo quanto sarà difficile installare Windows su Steam Deck.

Steam Deck ha indubbiamente del potenziale, la speranza è che non faccia la stessa fine delle Steam Machine di qualche anno fa. È difficile immaginare oggi quale sarà il futuro della console di Valve, ma l’idea di portare sul divano il PC gaming rendendolo estremamente portatile (per quanto con delle evidenti limitazioni) potrebbe rivelarsi vincente. Quel che è certo è che non vediamo l’ora di provare con mano Steam Deck, per valutarne al meglio i pregi e i difetti e capire se davvero avrà successo oppure no.