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PS5 e Xbox Series X, un’analisi rilancia l’ipotesi di un rinvio della next-gen

“E’ venuto il momento di ammettere che il lancio di PS5 e Xbox Series X potrebbero essere rinviati” è questo il titolo di un’analisi del sito del settore Gaming Bolt che ipotizza un ormai non tanto improbabile rinvio del lancio delle console next-gen. Il motivo ormai lo conosciamo bene, ovvero le conseguenze dell’epidemia del nuovo coronavirus che stanno toccando tutti i settori della società, sopratutto dell’economia, come qui in Italia sappiamo purtroppo molto bene. Anche qui su Game Division abbiamo parlato di questi scenari in un articolo di Marco Locatelli.

L’articolo di Gaming Bolt ricostruisce come ci siano molti fattori che influiscono sul lancio di una console come hanno recentemente ricordato le dichiarazioni dei vertici Sony durante una conferenza con gli investitori sulla necessità di valutare molte variabili nello stabilire il prezzo di PS5. Parlando di un possibile rinvio, ci sono innanzitutto motivi legati alla produzione. Mettendo da parte le ipotesi su motivi di sicurezza legati alla trasmissione del virus sulle sugli oggetti, tema ancora controverso nella comunità scientifica, il problema potrebbe essere legato al rallentamento della produzione di alcune componenti dovuto allo stop di alcune fabbriche o a ritmi di lavoro ridotti, anche se recentemente le misure di contenimento del virus in Cina sembrano prospettare un lento, lentissimo ritorno alla normalità.

PS5 PlayStation 5 Logo nero

Anche qualora si riuscisse a portare avanti la produzione, il numero di unità che sarebbero disponibili al lancio potrebbe essere inferiore alla domanda sul mercato. Gaming Bolt cita, a proposito, quello che sta accadendo in questi giorni con il lancio di Samsung S20, difficile da trovare nei negozi, e nel settore dei videogiochi con Nintendo che ha confermato le difficoltà nel garantire consistenti scorte di Switch agli esercizi commerciali in Asia. Inoltre con le recenti cancellazioni di vari eventi come la GDC 2020 e i tanti dubbi su E3 2020 (alla quale Sony comunque non parteciperà), il lancio delle console potrebbe avere perso alcuni spazi, anche se non determinanti, di visibilità e promozione tra il grande pubblico e non tanto tra gli addetti ai lavori.

Anche l’evento di presentazione di PS5 annunciato tra febbraio e marzo potrebbe arrivare in sordina dato lo scenario attuale. All’analisi di Gaming Bolt ci sentiamo di aggiungere altri due elementi: il primo è quello che riguarda lo sviluppo dei giochi. Con la diffusione del coronavirus e con misure di prevenzione come quelle attuate da Bungie che ha chiesto ai suoi dipendenti di lavorare in remoto, non siamo in grado di prevedere se alcuni titoli subiranno dei rallentamenti nello sviluppo. In più gli spostamenti da una città all’altra, come ha recentemente ricordato un giornalista di Kotaku su Twitter, sono all’ordine del giorno per gli sviluppatori e con le limitazioni negli spostamenti non è possibile prevedere quanto questi siano in grado di incidere. Infine ci sono motivi anche di carattere economico, al momento è difficile fare previsioni e l’augurio è che la diffusione del coronavirus conosca una rallentamento e uno stop il prima possibile, ma nei prossimi mesi un po’ tutti i mercati mondiali si troveranno ad affrontare una situazione di recupero dalle difficoltà degli ultimi tempi. In uno scenario come questo potrebbe essere davvero il momento adatto per il lancio delle nuove console?

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