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PS5 e Xbox Series X|S: scorte a rischio anche secondo Intel

Dopo le conferme di AMD (e anche di Toshiba), ora pure Intel conferma i problemi di scorte di PS5 e Xbox Series X|S. Pat Gelsinger, CEO della società che produce CPU, ha voluto esprimere le sue preoccupazioni per i prossimi anni durante la presentazione dei nuovi risultati finanziari dell’ultimo trimestre finanziario ad azionisti e investitori della società.

PS5 Digital

Gelsinger non è entrato nello specifico, poiché Intel non produce CPU e componenti per PS5 e Xbox Series X|S ma ha confermato le sensazioni che tantissimi player dell’industria vanno a ripetere da diverso anni, ovvero che la crisi comunemente definita “chip shortage” continuerà per diverso tempo, affliggendo così anche il settore videoludico, già alle prese con una fortissima crisi. “Siamo nel momento peggiore adesso. Ad ogni trimestre miglioriamo, ma non riusciremo a bilanciare la domanda e l’offerta almeno fino al 2023”, ha aggiunto il CEO in un’intervista a CNBC.

Il problema della mancanza di chip affligge un po’ tutti i settori del mondo. Oltre a PS5 e Xbox Series X, infatti, la mancanza di semiconduttori mette a serio rischio anche la produzione di frigoriferi, televisori e automobili. Secondo AMD il problema dovrebbe leggermente migliorare nel corso del 2022, ma ovviamente sono solo previsioni che dipenderanno tantissimo da come si muoveranno i vari governi nel modno per migliore e velocizzare la distribuzione.

Proprio sul tema governativo, di recente TMSC ha annunciato l’apertura di una fabbrica in Giappone. Secondo alcune indiscrezioni (ancora non confermate) Sony sarebbe pronta a finanziare il progetto, mentre alla base dell’apertura nello stato del Sol Levante si troverebbe la soluzione all’ostacolo del governo cinese, che sembra poco intenzionato a risolvere il problema.

Il problema di approvvigionamento di PS5 e Xbox Series X|S, oltre che GPU e CPU, ha portato alla creazione di un vero e proprio mercato secondario, dove i bagarini acquistano i prodotti e li rivendono a prezzi maggiorati. Nonostante gli sforzi dei produttori, alcuni negozi hanno trovato determinati escamotage per scoraggiare questo problema. Best Buy ha limitato l’acquisto di una console di nuova generazione a fronte di una membership da 200 Dollari annuali, mentre in Giappone si procede per vie alternative e decisamente più originali.

L’unica console a non soffrire la carenza di scorte sembra essere Nintendo Switch. La potete acquistare su Amazon.