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Anteprima, Ford Puma ST: 200 Cv per maggiore dinamismo e versatilità

Il reparto Performance di Ford è noto per le versioni ad alte prestazioni dei modelli di serie. Fiesta ST e soprattutto Focus ST ed RS. Nella stessa categoria di veicoli rientra anche la Mustang, anche se la muscle car appartiene a una dimensione decisamente separata dal resto della gamma. Alla proposta Performance si aggiunge ora la Puma ST: allestimento sportivo del crossover di medie dimensioni che nell’ultimo anno si è dimostrato un successo commerciale.

Una proposta sicuramente ardita: trasformare un B-Suv in una vettura ad alte prestazioni, lascia sempre qualche dubbio. Per confermare la qualità del proprio reparto Performance, Ford ha lavorato con grande attenzione sulla struttura del veicolo, aggiungendo due elementi che ne migliorano il comportamento dinamico: il differenziale anteriore a slittamento limitato e la barra di torsione posteriore che irrigidisce il telaio.

L’introduzione del differenziale, è avvertibile alla prima curva: l’anteprima si è svolta in pista ed è stato possibile valutare in condizioni limite il comportamento dell’auto. La stabilità è ottima e il sottosterzo è praticamente annullato visto l’intervento del differenziale e del sistema torque vectoring che pinza il freno della ruota anteriore interna, permettendo di mantenere la traiettoria impostata. La trazione si è dimostrata quindi sicuramente affidabile.

Positiva anche la risposta dei freni, la Puma ST è equipaggiata con i dischi Performance da 325mm all’anteriore. Efficaci nel frenare la vettura anche alle alte velocità, sono andati in difficoltà solo dopo alcuni giri pista percorsi ad alta velocità. Preciso lo sterzo che ha mostrato la giusta consistenza senza essere troppo leggero o rigido. Piacevole il cambio manuale a sei rapporti: la corsa della leva è abbastanza corta e gli innesti e le scalate hanno sempre una buona intesa con il conducente. L’aspetto strutturale è stato dunque migliorato grazie all’introduzione di elementi efficaci nel restituire prestazioni e sicurezza.

La più importante novità riguarda il motore: lo schema propulsivo è quello della Fiesta ST, con il 1.5 litri EcoBoost da 200 Cv. Spinge con vigore e ha un ingresso del turbo molto preciso che evita strattoni o incertezza anche in ripartenza o in scalata. Brillante soprattutto ai medi regimi, dove ha il picco dei 320 Nm di coppia, un’erogazione che ha permesso (in pista) di sfruttare un rapporto lungo evitando la scalata in ingresso di curva e assicurando comunque una buona spinta in uscita con il pedale del gas premuto a fondo.

Per ottenere e sfruttare il massimo delle prestazioni, Ford ha introdotto per Puma ST le modalità di guida Sport e Circuito: oltre a modificare la velocità di erogazione, la più estrema esclude il controllo di trazione e apre le valvole del doppio scarico sportivo, il cui suono non è particolarmente appagante ma comunque una timbrica molto personale. Considerando che si tratta pur sempre di un Suv a uso familiare.

Proprio quest’ultima dimensione, è stata efficacemente mantenuta: le integrazioni meccaniche e strutturali, non hanno compromesso nessuna aspetto della Puma di serie. Abitabilità e capacità del bagagliaio rimangono molto positive, con anche il megabox da 80 litri. Il comfort di marcia non è peggiorato, a patto di sopportare l’ingresso nell’abitacolo del suono del motore (comunque non particolarmente fastidioso) e un irrigidimento strutturale che si avverte sulle sconnessioni più severe. Ford Puma ST è equipaggiata con cerchi in lega da 19″.

Molto comodi i sedili Recaro dall’aspetto sportivo: contenitivi e rivestiti di pelle e tessuto tecnico. La regolazione è solo manuale ma è prevista sia in profondità sia in altezza. Il sistema di intrattenimento di bordo rimane il Ford Sync già disponibile sul resto della gamma Puma. In ambiente urbano ed extraurbano, il motore si è comportato con buona disinvoltura, il regime di coppia piuttosto basso assicura ripartenze e sorpassi sempre vigorose e in sicurezza. Se non si utilizza sempre la modalità Sport o Circuito, il consumo medio nel ciclo misto è stato di circa 16.5 km/l. Un buon risultato per un’auto da 200 Cv.

Benché affilata in pista, la sua struttura e impostazione non le assicura un carattere da vera sportiva e quindi la sua destinazione di utilizzo non è la prestazione pura. Si tratta piuttosto di un modello che a linee molto riuscite, aggiunge dettagli più accattivanti, una struttura più solida e un motore sicuramente brillante. Nel complesso, un prodotto divertente e dinamico, adatto ad affrontare le esigenze quotidiane, togliendosi qualche sfizio dopo aver portato a termine le commissioni. Prezzo da 30.600 euro.