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Tutti i volti di Hugh Jackman, dal teatro locale alla mondovisione

Chiamatelo come volete, il bell’attore tutto d’un pezzo proveniente dal lontano continente australiano: che sia Van Helsing, Wolverine, Gaston de La bella e la Bestia, oppure un attore di teatro sul palco di Melbourne, è lo stesso recentemente tacciato di essere (o essere stato) gay. Se i muscoli d’acciaio di uno dei principali protagonisti di X-Men non sono destinati a entrare nel MCU e a lasciare spazio a un altro volto, non siamo altrettanto pronti per dimenticare l’originale interpretazione del mutante dalle lame mortali. Nasceva il 12 ottobre 1968 uno dei principali attori della scena mondiale, destinato a rimanere impresso nella nostra memoria a titolo imperituro: parliamo di Hugh Jackman, l’uomo di cui celebriamo la sua lunga e performante carriera proprio nel giorno del suo compleanno. Pronti a recuperare qualche fazzoletto e a ricordare con noi tutti i titoli più noti, e quelli meno, del suo ricco percorso alla volta delle stelle del cinema?

Hugh Jackman, quando era “solo” un australiano qualunque

Prima di cominciare la sua carriera “magica” in più sensi nel 1995, il nostro beniamino nasce a Sydney, da Grace McNeil e Christopher John Jackman, una coppia di inglesi trasferitisi in Australia nel 1967 durante quel flusso migratorio conosciuto come Ten Pound Poms (ossia  i cittadini britannici emigrati in Australia e Nuova Zelanda dopo la seconda guerra mondiale). Per questo motivo, oltre alla cittadinanza australiana, Jackman possiede la cittadinanza britannica. Non solo burocraticamente, ma anche nel DNA, Hugh Jackman ha in sé diverse nazionalità: il suo bisnonno paterno, Nicholas Isidor Bellas, era greco.

L’attore cresce in una famiglia di quattro fratelli maggiori, ed è stato il secondo dei figli a nascere in Australia. Ha anche una sorellastra più giovane, nata dal secondo matrimonio della madre, in quanto i genitori hanno divorziato quando aveva otto anni. Così Jackman è rimasto in Australia con suo padre e due fratelli, mentre sua madre è tornata in Inghilterra con le due sorelle di Jackman.

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Sin da bambino, cominciano le prime, grandi passioni e i sogni: Hugh amava stare all’aperto, passare molto tempo in spiaggia, in campeggio e durante le vacanze scolastiche girava per tutta l’Australia. Voleva vedere il mondo, trascorreva le sue notti guardando gli atlanti e sognando di diventare uno chef sugli aerei:

“Siccome ero stato su un aereo e c’era cibo a bordo, ho dato per scontato che ci fosse uno chef. Pensavo che sarebbe stato un lavoro ideale”

Il suo futuro non era però fatto di cucine e piatti prelibati, ma di palchi e set, proprio gli stessi conosciuti già all’epoca della Knox Grammar School, una scuola maschile sulla Upper North Shore di Sydney, dove ha recitato nella produzione di My Fair Lady nel 1985 . Lì, diventa anche il capitano della scuola nel 1986 e, per via della sua prestanza fisica, ha poi trascorso un anno sabbatico lavorando alla Uppingham School in Inghilterra come insegnante di Educazione fisica. Al suo ritorno in Australia, frequenta la University of Technology di Sydney, laureandosi nel 1991 in Scienze della comunicazione e frequentando, durante l’ultimo anno di università,  un corso di recitazione per recuperare altri crediti.

Questa esperienza gli concesse di assumere il ruolo di protagonista in The Memorandum di Václav Havel, ricordando così l’esperienza:

“In quella settimana mi sono sentito più a mio agio con quelle persone che in tutti e tre gli anni [all’università]”

I festival e i primi lavori tra cinema e TV

La sera del suo ultimo spettacolo all’Accademia, Jackman ha ricevuto una telefonata che gli offriva un ruolo su Correlli, ideato dall’attrice australiana Denise Roberts. Si trattava di una serie drammatica in 10 parti su ABC, durata solo una stagione e il primo vero lavoro professionale di Jackman, e dove ha incontrato sul set la futura moglie, Deborra-Lee Furness.

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Dopo Correlli, Jackman salì sul palco di Melbourne. Nel 1996, come dicevamo in introduzione, l’attore ha interpretato Gaston nella produzione Walt Disney di La bella e la bestia, e Joe Gillis in Sunset Boulevard. Durante la sua carriera nei musical sul palco di Melbourne, ha recitato nella produzione del festival di cabaret Summa Cabaret del 1998. Ha anche ospitato i Melbourne’s Carols by Candlelight e i Sydney’s Carols in the Domain. Comincia anche la sua carriera filmografica, con le pellicole Erskineville Kings e Paperback Hero (1999), mentre in TV partecipa a titoli non troppo noti quali Law of the Land, Halifax f.p., Blue Heelers e The Man from Snowy River di Banjo Paterson.

Jackman è diventato famoso fuori dall’Australia nel 1998, quando ha interpretato il ruolo principale di Curly nell’acclamata produzione teatrale Oklahoma! del Royal National Theatre, collocato nel West End di Londra. La performance gli è valsa una nomination all’Olivier Award come miglior attore in un musical. Jackman ha detto:

“Ho avuto la sensazione che non potesse andare meglio di così. Per certi aspetti, quella produzione può essere considerata uno dei momenti salienti della mia carriera”

Ha anche recitato nella versione cinematografica del 1999 dello stesso musical teatrale, che è stato proiettato in molti paesi. Ma il meglio deve ancora venire.

Dal 2000 con X-Men al 2017 con Logan

Jackman ha avuto il suo rivoluzionario ruolo di Wolverine in X-Men di Bryan Singer (2000), un film di supereroi basato sull’omonimo team di casa Marvel Comics. Accanto a lui, gli attori Patrick Stewart, James Marsden, Famke Janssen e Ian McKellen; il film racconta la storia di un gruppo di mutanti, i cui poteri sovrumani li rendono distanti dai normali esseri umani, che diffidano di loro. Il ruolo è stato originariamente scritto per Russell Crowe, che invece ha suggerito egli stesso Jackman per la parte. L’attore ha sostenuto a sua volta che sua moglie gli aveva sconsigliato di accettare il ruolo, perché lo trovava “ridicolo”, ma gli incassi e il successo hanno evidenziato ben altro.

Inizialmente ha studiato i lupi per sviluppare il suo personaggio, perché pensava che il personaggio di Wolverine alludesse ai lupi. X-Men ha avuto successo al botteghino, guadagnando 296 milioni di dollari. Il ruolo gli è valso un Saturn Award come miglior attore.

Wolverine è stato difficile da interpretare per Jackman perché aveva poche righe di battute, ma molte emozioni da trasmettere. Per prepararsi, ha osservato l’attore Clint Eastwood nei film di Dirty Harry e Mel Gibson in Mad Max 2.

Di solito non sono uno che copia, ma volevo vedere come questi ragazzi ci riuscivano. Inoltre, abbiamo lavorato molto sullo stile di movimento di Wolverine, e ho studiato alcune arti marziali. Ho visto molti combattimenti di Mike Tyson, specialmente i suoi primi combattimenti. C’è qualcosa nel suo stile, la rabbia animale, che sembrava giusto per Wolverine. Continuavo a dire agli scrittori: “Non datemi combattimenti lunghi e coreografati per il gusto di farlo”. Non rendere belli i combattimenti”

Jackman ha dovuto anche abituarsi a indossare gli artigli di Wolverine, allenandosi ogni giorno nel salotto di casa, ma non senza alcun effetto su di lui. Riporta ancora oggi cicatrici su una gamba, punture dritte sulla guancia e sulla fronte. Ma non l’aveva rivelato in fase di audizione, pena la perdita del ruolo. Un fatto che chiaramente non è successo: l’attore ha ripreso questo ruolo nel 2003 in X-Men 2, nel 2006 in X-Men: The Last Stand, e nel 2009 nel prequel X-Men Origins: Wolverine, dove Troye Sivan ha interpretato la versione più giovane di James Howlett.

Ha anche interpretato il ruolo di Wolverine nel 2011 in X-Men: First Class e nel 2013 in The Wolverine, un sequel a sé stante che si svolge dopo gli eventi di X-Men: The Last Stand. 

L’attore ha ripreso il personaggio nel sequel del 2014 X-Men: Days of Future Past e, per un breve periodo, nel seguito del 2016 X-Men: Apocalypse. Nel 2015, Jackman ha annunciato che il sequel di The Wolverine, Logan, del 2017, è stato l’ultima volta che ha interpretato il ruolo. Gli è valso il Guinness dei Primati della “carriera più lunga come supereroe della Marvel”.

Non di soli mutanti vive Jackman

L’attore però non si è limitato ovviamente a questo ruolo: lo ricordiamo anche come Leopold nel film commedia romantica Kate & Leopold del 2001, un ruolo per il quale ha ricevuto una nomination ai Golden Globe come miglior attore. Jackman interpreta un duca inglese vittoriano che per caso viaggia nel tempo nella Manhattan del 21° secolo, dove incontra Kate (Meg Ryan), una cinica dirigente pubblicitaria. Nel 2001, Jackman ha anche recitato nell’action/drama Swordfish con John Travolta e Halle Berry. Questa è stata la seconda volta che Jackman ha lavorato con Berry, e i due si sono incontrati nuovamente, per tre volte, nei film degli X-Men. E’ stato anche ospitato durante un episodio del Saturday Night Live nel 2001.

Nel 2002, Jackman si dà anche alla musica, prima nel ruolo di Billy Bigelow nel musical Carousel in un concerto speciale alla Carnegie Hall con l’Orchestra di St. Nel 2004, Jackman ha vinto il Tony Award e il Drama Desk Award come Outstanding Actor in a Musical per il suo ritratto a Broadway 2003-2004 del cantautore e performer australiano Peter Allen nel musical di successo The Boy from Oz, che ha anche portato in Australia nel 2006. Inoltre, Jackman ha ospitato i Tony Awards nel 2003, 2004 e 2005, ottenendo recensioni positive. L’aver ospitato i Tony Awards nel 2004 gli è valso un Emmy Award per Outstanding Individual Performer in un programma di varietà, musicale o comico.

Dopo X-Men 2 del 2003, Jackman ha interpretato il ruolo del killer di mostri Gabriel Van Helsing nel film Van Helsing del 2004,

C’è però almeno una curiosità che dovete sapere, soprattutto circa i ruoli che Jackman non ha ricoperto. Gli era stato chiesto di considerare il ruolo di James Bond prima che Daniel Craig fosse scelto per interpretare il personaggio, ma ha rifiutato a causa di altri impegni. Parlando alla British Press Association nel 2011, Jackman ha detto:

“Stavo per girare X-Men 2 e Wolverine era diventato una parte importante nella mia vita, non volevo interpretare due personaggi così iconici in una volta sola”.

Non sono mancate chiaramente ulteriori occasioni di “riscatto”: accanto a Christian Bale, Michael Caine e Scarlett Johansson, Jackman ha recitato in The Prestige (2006), il thriller giallo di Christopher Nolan. Jackman ha vestito i panni di Robert Angier, un mago aristocratico che costruisce una rivalità con il contemporaneo Alfred Borden (Bale) nel tentativo di unirsi nell’arte dell’inganno. Dopo aver letto la sceneggiatura, Jackman si è detto interessato a recitare nel film e Nolan ha creduto che l’attore avesse le qualità del personaggio. Jackman ha basato la sua interpretazione di Angier sul mago americano degli anni Cinquanta Channing Pollock. The Prestige è stato un film decisamente acclamato e ha avuto un notevole successo al botteghino.

Jackman ha ritratto tre diversi personaggi nel film di fantascienza The Fountain di Darren Aronofsky: Tommy Creo, un neuroscienziato, diviso tra sua moglie Izzi (Rachel Weisz), che sta morendo di tumore al cervello, e il suo sforzo per cercare di curarla; il capitano Tomas Creo, un conquistatore spagnolo nel 1532 a Siviglia; e un futuro astronauta, Tom, in viaggio verso una nebulosa d’oro in un eco-spazio che cerca di ricongiungersi con Izzi. Jackman ha ammesso che The Fountain è stato il suo film più difficile finora per le esigenze fisiche ed emotive della parte.

Jackman ha anche recitato nel film Scoop di Woody Allen del 2006 con Scarlett Johansson. Quell’anno ha anche partecipato a due film d’animazione: Happy Feet, diretto da George Miller, in cui ha doppiato la parte di Memphis, un pinguino imperatore; e Giù per il tubo, dove Jackman ha prestato la voce a un topo di nome Roddy che finisce per essere gettato nel water di una famiglia nelle fogne di Londra. In questo film, ha lavorato accanto a Kate Winslet e Ian McKellen (ed era la quarta volta che Jackman lavorava con lui).

Il ritorno in Australia e la musica (di nuovo)

Non solo successi, ma anche flop: nel 2007, Jackman ha prodotto e interpretato la serie televisiva musical-dramedy Viva Laughlin, che è stata cancellata dalla CBS dopo due episodi. Nel 2008, il regista Baz Luhrmann ha scelto Jackman per sostituire Russell Crowe come protagonista nel suo film epico molto pubblicizzato, Australia, che ha co-protagonista Nicole Kidman. Il film è uscito alla fine di novembre 2008 in Australia e Jackman ha interpretato un duro mandriano indipendente, che aiuta a malincuore una nobildonna inglese nella sua ricerca di salvare sia la mandria australiana del marito donnaiolo, sia un bambino aborigeno di razza mista. Quell’anno la rivista People Magazine ha definito Jackman il suo 2008 “Sexiest Man Alive“.

Del film, Jackman ha affermato:

Ho dovuto girare un’epopea romantica di grande budget, spudoratamente vecchio stile, contro uno dei periodi più turbolenti della storia del mio paese natale e, allo stesso tempo, celebrare la bellezza naturale di quel paese, la sua gente, le sue culture… Morirò felice sapendo di avere questo film sul mio CV”

Nel 2019, Jackman ha fatto il suo primo tour mondiale chiamato The Man. The Music. The Show. per eseguire le canzoni dell’album, The Greatest Showman: Original Motion Picture Soundtrack. Composto da 88 spettacoli, il tour ha girato il Nord America, l’Europa e l’Oceania, iniziando il 7 maggio 2019, a Glasgow, Scozia, e si conclude il 15 ottobre 2019, a San Antonio, Stati Uniti. In occasione del Queen’s Birthday Honours del 2019, Jackman è stato nominato Companion of the Order of Australia, per essere in grado di offrire”un servizio eminente alle arti dello spettacolo come attore e performer acclamato, e alla comunità globale, in particolare come sostenitore dell’eliminazione della povertà”.

Il cuore grande di un filantropo

Hugh Jackman in effetti è noto per la sua filantropia, a partire dai microcrediti, ossia l’estensione di prestiti molto piccoli a potenziali imprenditori in paesi poveri. È un sostenitore di Muhammad Yunus, pioniere proprio del microcredito e vincitore del Premio Nobel per la Pace 2006. Jackman usa anche il suo account Twitter per annunciare i suoi atti di beneficenza, come accadde il 14 aprile 2009, quando aveva postato sulla sua pagina che avrebbe donato 100.000 dollari a una organizzazione no-profit (ma la migliore beneficenza non è quella tacita e anonima?). Il 21 aprile 2009 inoltre aveva rivelato la sua decisione di donare 50.000 dollari a Charity:Water e 50.000 dollari a Operation of Hope.

Jackman è un consulente del Global Poverty Project, per il quale ha anche girato un documentario. Inoltre, lui e il fondatore del progetto Hugh Evans hanno visitato le Nazioni Unite per la causa della fondazione nel 2009. Jackman sostiene The Art of Elysium e la MPTV Fund Foundation, oltre a essere patrocinatore del Bone Marrow Institute in Australia. Jackman si è distinto anche con il suo collega Daniel Craig per aver conquistato un posto unico nella storia della raccolta fondi per l’AIDS di Broadway Cares/Equity Fights dell’8 dicembre 2009, quando è stato annunciato che hanno raccolto 1.549.953 dollari nel 21° concorso annuale Gypsy of the Year.

Jackman ha narrato il documentario del 2008 sul riscaldamento globale, The Burning Season ed è anche ambasciatore della World Vision e ha partecipato alla cerimonia della settimana del clima a New York il 21 settembre 2009. Non contento di tutto questo, l’attore ha lanciato la società Laughing Man Coffee nel 2011, fondando due caffè a Lower Manhattan e ha venduto il caffè online, prima che diventasse un marchio per Keurig. Jackman ha fondato l’azienda dopo un viaggio in Etiopia nel 2009 per World Vision, dove ha incontrato un coltivatore di caffè equo e solidale di nome Dukale.

Tutti i profitti del Laughing Man vanno alla Laughing Man Foundation, che sostiene programmi educativi, sviluppo della comunità e imprenditori sociali in tutto il mondo. Che dire dunque, un uomo dalle mille e una sfaccettatura, senza ombra di dubbio. Non vediamo l’ora di scoprire quali ulteriori progetti Hugh Jackman ha in serbo per noi, dopo aver festeggiato a dovere il suo compleanno!

Riscopriamo la collezione dei film della serie X-Men con il cofanetto in bluray, oppure il bluray del film The Prestige.