Giochi di ruolo

I migliori giochi di ruolo del 2019

Il 2019 è stato un anno ricco per il mercato dei giochi di ruolo “carta e penna” e sono state davvero numerose le uscite in lingua italiana più o meno “blasonate” fra nuovi manuali, riedizioni, espansioni e moduli vari. La redazione di Cultura POP ha deciso di stilare una selezione di prodotti (giocati ed intavolati) localizzati in italiano nel 2019 che più ci hanno colpito per uno o più di questi aspetti: qualità della localizzazione, innovazione del prodotto, temi trattati, possibilità di sviluppo futuro. Ecco quindi i prodotti editoriali legati ai giochi di ruolo per noi più interessanti usciti nel 2019; non si tratta di una classifica ma del “meglio sul mercato” a nostro parere da recuperare per provare nuove esperienze, approfondire argomenti e sistemi già noti e avventurarsi in spettacolari ed a volte inaspettati mondi

Household

Household

Household è un gioco grande per un mondo piccolo, quello sotto i nostri piedi. È tanto familiare da essere giocabile con qualsiasi spunto, fosse anche un bottone perduto o l’ingresso di una farfalla dalla finestra. In un’ambientazione originale e immersiva i giocatori sono accompagnati dal narratore alla scoperta dei tanti Piccoli Popoli che abitano all’interno di una sterminata magione, abbandonata dal Padrone umano, e della storia già scritta delle loro avventure. Un gioco di epiche imprese, conflitti, fini equilibri politici e trame misteriose che si snodano tra le profondità della cantina e la magnificenza del primo piano, dove anche un piccolo spillo può diventare un’arma mortale. Una particolarità assoluta di questo gioco è che la narrazione avviene al passato: ogni personaggio giocante racconta le gesta del proprio alterego come sono avvenute prima della Prima Guerra Domiciliare, per costruire una Fragile Pace. I testimoni cercano di ricostruire la storia che li accomuna. La qualità grafica è eccezionale e il manuale ha una grande eleganza grazie alle affascinanti illustrazioni di Daniela Giubellini, a Lucca ha visto uscire il “Kit dello Storiografo – La saga della fragile pace” con Strumenti per il narratore e Personaggi degni di nota. Questi volumi non possono mancare in una collezione, piccola o grande, che si rispetti!

Sigmata

SIGMATA

SIGMATA: this Signal kills fascists è un gioco di ruolo cyberpunk che parla di un’insurrezione etica contro un regime totalitario in una visione distopica degli Stati Uniti d’America durante gli anni Ottanta. I giocatori assumono il ruolo dei Ricevitori, l’avanguardia super eroica della Resistenza in possesso di incredibili poteri. Quando sono nel raggio di una torre radio che trasmette il Segnale (una speciale sequenza numerica trasmessa su radio FM), i Ricevitori hanno accesso al pieno potenziale del proprio corpo cibernetico e sono in grado di compiere azioni al di fuori del limite umano. La lotta contro il Regime è definita da vari elementi, compresa la Comunità Internazionale e la Popolazione locale, e non sarà affatto facile da portare a termine.Non è scontato che la Rivoluzione riesca a rovesciare il Regime, ma sicuramente questo non li fermerà dal continuare a tentare.

SIGMATA è un ottimo prodotto, e un gioco di ruolo attuale, tremendamente attuale. Le sue dinamiche di gioco sono semplici ma ben articolate, e si sviluppano al meglio con la cooperazione dei giocatori alla sessione e alla storia, non solo dei personaggi. Infatti, nonostante questo gioco mantenga la formula tradizionale di Game Master e Giocatori, per i secondi è molto facile ottenere autorità narrativa, ed essere quindi coloro che descriveranno l’esito di una scena. SIGMATA, nel suo complesso, è un gioco che tratta argomenti maturi e difficili, ma in quanto gioco di ruolo può essere un’ottima occasione di confronto e crescita per tutti i partecipanti, se affrontato nella maniera corretta. Non è un gioco che si affronta facilmente, ma è perfettamente affrontabile da un pubblico adulto e consapevole

Dungeons & Dragons Waterdeep: Il Furto dei Dragoni

Waterdeep: il furto dei dragoni

Dungeons & Dragons Waterdeep: Il Furto dei Dragoni è un’avventura di altissimo livello, probabilmente la migliore finora pubblicata per la 5° edizione di Dungeons & Dragons.  E’ esattamente quello che dovrebbe essere e dare un’avventura fantasy: un invito ad entrare in un mondo dove tutto è possibile, dove non è la meccanica a determinare la possibilità di fare o non fare, ma bensì la voglia di mettersi in gioco. In modo sottile, ma efficacie, gli autori sono riusciti a trasmettere il messaggio che non è il livello del personaggio a determinare in cosa ci si possa imbarcare e fin dove si può arrivare: osare è la chiave per rendere memorabile ogni avventura, anche quella apparentemente più semplice! Qui lo scopo non è sconfiggere il goblin di turno o accumulare quanto basta per comprare un’armatura: qui viene chiesto di rischiare e di alzare lo sguardo dal tesoro, fissare negli occhi il drago che ci siede sopra e dirgli “Mena il tuo colpo più duro,amico.

Microscope

microscope

Microscope: un vero e proprio mostro sacro nel mondo dei giochi di ruolo. Una struttura semplice nella sua essenza che permette, volendo, di gestire qualunque aspetto di quella che dovrebbe essere l’elemento cardine di ogni buona avvenuta: la storia. Un  prodotto del 2011 che solo quest’anno ha avuto una sua localizzazione in lingua italiana. Un must have per gli amanti del gioco di ruolo narrativo a trama condivisa che vi permetterà di dare vita ad ambientazioni, antagonisti ed eroi con una costruzione corale accattivante s funzionale. Le potenzialità di Microscope sono enormi sia in ambito ludico che professionale risultando anche un potente strumento per il worldbuilding. Il tutto con un impianto regolistico elegante che mette in mano ai giocatori uno strumento di esplorazione i cui limiti sono realmente imposti solo dalla fantasia di chi si siede al tavolo.

Warhammer fantasy roleplay 4e

Warhammer Fantasy Enermy

Warhammer fantasy roleplay 4e è la nuova reincarnazione di un grande classico che riesce a riprendere quel gusto che sembrava andato ormai perso negli anni passati. Un’ambientazione ricca di storia, dettagli e elementi iconici che praticamente chiunque conosce e almeno una volta dovrebbe affrontare o giocare nella propria vita da giocatore. Una edizione che , sulla carta e nelle dichiarazioni degli editori, dovrebbe svecchiare il sistema di gioco ma recuperare, espansione dopo espansione, tutto il “mega mondo” prodotto e proposto nell’epoca d’oro di questo brand.

L’ingranaggio

l'ingranaggio

Uno degli aspetti più utili, interessanti e duttili di questo gioco di ruolo è che è facilmente sovrapponibile a qualsiasi città italiana, consentendo a un giocatore o a un Dungeon Master, anche nuovo al genere, di ambientare l’avventura del proprio personaggio in luoghi noti e allo stesso tempo nuovi, poiché nel mentre è successa una sorta di apocalisse che ha riportato indietro il tempo a città-stato a bassa tecnologia, con subito fuori dalle mura mucchi di macchine.. inservibili? A portare avanti la società sono automi così familiari che sembrano umani. Ed in effetti il loro corpo lo è: sono esseri umani conciati, e non possono fare molto più che attuare procedure standard e ripetitive. Ma cosa c’è oltre il confine della discarica fuori dalla porta? Dal punto di vista della conduzione, il gioco è tradizionalmente condotto da un narratore, definito il Meccanico. Ambientazione e regole sono introdotte da un lungo racconto in prima persona, e non mancano richiami e sapori che parlano del mondo reale (l’ambientazione è Firenze/Italia) e di storie distopiche soprattutto d’ispirazione manga (“Alita, l’angelo della battaglia”, “The Ghost in the Shell”). Se volete approfondire l’ambientazione, sappiate che il manuale è tratto dai romanzi di Valerio Amadei . Al posto dei dadi troverete delle carte, con un meccanismo che introduce uno spicchio di strategia nell’allocazione dei possibili risultati. La grafica è ispirata e le illustrazioni (di Stefano Simeone), colte e puntuali.

Coriolis Il Terzo Orizzonte

Coriolis

Coriolis Il Terzo Orizzonte ci porta in un lontano futuro, dalle parti di Aldebaran, dove i  giocatori interpretano l’equipaggio di un‘astronave che percorre il remoto sistema stellare denominato Terzo Orizzonte, percorso da conflitti e oscure minacce, ma anche patria di civiltà orgogliose, vecchie e nuove. L’esplorazione, la vita di bordo e il combattimento tra navi sono uno dei principi cardine di questo gioco di ruolo e ben supportati da un sistema di gioco di stampo classico; Coriolis ha una pregevolissima qualità editoriale e illustrazioni di grande suggestione (Martin Bergstrom, Tobias Tranell, Joakim Ericsson).
Un titolo ben accessibile sia per l’ambientazione che si richiama alla SF esplorativa e d’avventura, sia per la meccanica di gioco e per il fatto che il manuale è completo di un’avventura introduttiva.
Il motore di gioco è basato sul sistema di “Mutant: Year Zero”, creato da Fria Ligan nel quale per fare un tiro di abilità, è sufficiente prendere tanti dadi quanti sono quelli conferiti dal livello di abilità del personaggio nell’abilità appropriata più il suo attributo corrispondente, aggiungere quelli dati dall’equipaggiamento e tirare: con almeno un 6 si tratta di successo e i 6 aggiuntivi possono dare luogo ad effetti bonus. Pregando le Icone, però, potreste dare la svolta definitiva alla vostra avventura. Non senza pagare un giusto prezzo, si intende. Molto interessante il sistema di combattimento delle navi, che hanno un’importanza…essenziale! per qualsiasi equipaggio.

Le Maschere di Nyarlathotep

Le Maschere di Nyarlathotep

Le Maschere di Nyarlathotep è la più famosa, iconica, storica e acclamata campagna per il gioco di ruolo carta e penna de Il Richiamo di Cthulhu che ritorna in una nuova edizione, sotto una veste completamente rinnovata e arricchita di materiale e nuove avventure, rispetto a quella pubblicata da Stratelibri nel 1993 con il titolo di “I Mille Volti di Nyarlathotep”. Le Maschere di Nyarlathotep è la localizzazione italiana del volume della Chaosium Inc. “Masks of Nyarlathotep” per la settima edizione de Il Richiamo di Cthulhu. Questa meravigliosa campagna è stata quindi interamente rinnovata per adeguarla alla settima edizione e renderla perfettamente giocabile con Pulp Cthulhu.
Una spedizione archeologica scomparsa in circostanze misteriose, investigazioni che portano i personaggi a viaggiare per tutto il globo, sette e culti blasfemi, pazzi cultisti con folli macchinazioni e, su tutto, l’imponente ombra del Caos Strisciante. Questi gli ingredienti di questa lunghissima e articolatissima campagna che ha segnato la storia del gioco di ruolo.

La Leggenda dei Cinque Anelli

La Leggenda dei Cinque Anelli

Giunto ormai alla sua quinta incarnazione La Leggenda dei Cinque Anelli, edito da Fantasy Flight Games e pubblicato in Italia da Need Games! è il gioco di ruolo con ambientazione fantasy orientale per antonomasia. Ambientato nel Rokugan, un mondo fantasy ispirato al Giappone feudale con alcune contaminazioni cinesi, La Leggenda dei Cinque Anelli vede i giocatori impersonare degli onorevoli samurai, siano essi bushi (guerrieri), shugenja (sacerdoti/maghi) o monaci, appartenenti a uno dei sette Grandi Clan dell’Impero di Smeraldo. Il sistema di gioco si basa sulle meccaniche “Roll and Keep”, ovvero sul lancio di dadi di cui si contano i successi ottenuti. In questa nuova edizione si utilizzano alcuni dadi speciali da acquistarsi appositamente (possono essere utilizzati anche normali dadi da 6 e dadi da 12, con le opportune accortezze). È un gioco rivolto principalmente a chi ha voglia di provare un setting decisamente diverso dal solito, in cui onore, politica ed etichetta la fanno da padrone, ma dove non mancheranno nemmeno gli scontri con gli Oni, le orrende creature delle Shadowlands. È un gioco poco adatto a chi fa degli scontri epici la propria ragione di vita ed è perfetto invece per chi cerca un titolo più ragionato in cui il proprio personaggio potrebbe essere costretto a fare seppuku (il suicidio rituale) per mantenere il proprio onore dopo aver deluso il proprio signore o per aver commesso un grave errore di etichetta. Lo consigliamo caldamente.

Dialect

Dialect

Dialect è un gioco di ruolo narrativo che riesce a stupire sin dalle prime righe. Nella sua semplicità e nel suo essere un gioco che non necessita né di un narratore, né di dadi definisce un obiettivo piuttosto ambizioso: narrare la storia di una comunità isolata e mostrare come la caratteristiche peculiari di quest’ultima influiscono sul suo linguaggio, sulla creazione di nuove parole e come i personaggi vi si andranno a relazionare. Eppure tutto ha una fine, e come recita anche il sottotitolo del manuale, si tratta di un gioco sul linguaggio e come muore.

Evolution Pulse Rinascita

Evolution Pulse Rinascita

Evolution Pulse Rinascita è un prodotto che nasce dalla “fusione” di due realtà editoriali: The World Anvil e BlackBox Games l’una che ha messo a disposizione il motore di gioco e l’altra ambientazione e narrazione. Entrambe le realtà vengono dal mondo dei giochi di ruolo e l’idea di un prodotto corale ci ha incuriositi sin dall’annuncio della messa in lavorazione del gioco.  Si tratta di un gioco di ruolo narrativo interessante non adatto per fruizioni estemporanee e dedicato a chi desidera immergersi in un mondo a cavallo tra l’epico e l’horror, un mondo terribile, letale e pieno di orrori mai visti prima che potranno essere allontanati solo con il sangue e la rabbia.