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L’Attacco dei Giganti: fra shōnen, seinen e fantapolitica

Sull’isola di Paradis la vita scorre piuttosto tranquilla, anche se un pericolo incombe costantemente sulla popolazione civile. In questo mondo dark fantasy gli esseri umani vivono rinchiusi all’interno di diverse cinta di mura concentriche per cercare di evitare la distruzione totale della loro civiltà: al di fuori dei confini del muro più esterno, il Wall Maria, vivono i Giganti, creature umanoidi dalle dimensioni mastodontiche pronte a divorare quegli esseri umani talmente stolti da abbandonare le Mura.

L'Attacco dei Giganti

A  proteggere l’altrimenti indifesa popolazione dell’isola di Paradis si staglia un gruppo di militari addestrati appositamente all’abbattimento dei Giganti: gli eroici (o folli) membri dell’Armata Ricognitiva. Fra di loro, uno in particolare potrebbe essere la chiave per sconfiggere una volta per tutte i Giganti: Eren Jaeger, l’unico abitante umano di Paradis in grado di trasformarsi in un Gigante.

L’Attacco dei Giganti, Attacco al Titano o Il Gigante d’Attacco? Il problema della traduzione del titolo

Il titolo originale del manga in lingua giapponese è Shingeki no Kyojin, dove “shingeki” vuol dire “attacco” e “kyojin” significa “gigante”, poiché è una parola composta da “kyo”, che vuol dire “enorme”, e “jin”, “persona”. Il titolo dell’opera è stato poi tradotto in inglese come Attack on Titan, ovvero “Attacco al Titano” (i Titani erano i Giganti figli di Gea e Urano nella mitologia greca e, per estensione, il termine può essere usato per designare altre creature dalle dimensioni enormi), proponendo così una interpretazione differente della particella “no”, che di solito funziona come il genitivo sassone inglese, indicando che la parola che lo precede è un complemento di specificazione. Questa traduzione vuole dare l’idea di un attacco portato avanti contro un gigante.

L’Attacco dei Giganti – The Final Season

In italiano si è optato, invece, per la traduzione L’Attacco dei Giganti, operando un’inversione fra il sostantivo e il suo complemento di specificazione e usando il plurale per “kyojin” (in giapponese spesso non c’è differenza fra singolare e plurale): in questo caso, quindi, il senso è che si tratti non di un attacco contro un Gigante, ma operato contro di loro.

Ebbene, nessuna di queste interpretazioni del titolo dell’opera è, tecnicamente, precisa.

La migliore è infatti, molto semplicemente, quella più letterale di tutte: Il Gigante d’Attacco. I problemi della traduzione sono dovuti all’intrinseca ambiguità del titolo in giapponese, voluta dal suo autore stesso: senza conoscere il suo manga, una traduzione del genere sembrerebbe quasi priva di senso. Ciò è accaduto per via del fatto che si è scoperto solo in corso d’opera che Gigante d’Attacco è il nome del particolare tipo di Gigante posseduto dal protagonista, Eren Jaeger.

Attacco dei giganti

Tuttavia, poiché in Italia la traduzione del titolo dell’opera era stato già deciso prima che se ne scoprisse quella corretta, per convenzione la stessa non è cambiata, ed è per questo che continuiamo a usare il titolo L’Attacco dei Giganti pur sapendo che non è preciso. Per ulteriori informazioni, vi rimandiamo a questo articolo.

L’Attacco dei Giganti: breve storia editoriale

L’Attacco dei Giganti è il primo manga scritto e illustrato da Hajime Isayama, di genere post-apocalittico dark fantasy con forti inserti di fantapolitica. L’opera è stata pubblicata in Giappone sulla rivista Bessatsu Shōnen Magazine di proprietà del gruppo editoriale Kōdansha dal 9 settembre 2009 al 9 aprile 2021. L’opera completa è stata poi raccolta in 34 tankōbon editi in Italia da Planet Manga (trovate tutti i numeri del manga pubblicati fino a questo momento qui su Amazon).

Una primissima versione della storia venne concepita dal suo autore quando aveva solo 19 anni, ed era un manga one-shot di 65 pagine che mostrò a un editore di Weekly Shōnen Jump il quale, però, gli propose di modificarne alcuni aspetti affinché L’Attacco dei Giganti rispecchiasse meglio i gusti dei lettori della rivista per cui lavorava. Isayama rifiutò di scendere a compromessi, proponendosi a Kōdansha nel 2006, anno in cui vinse un concorso promosso dallo stesso editore, e questo gli diede il coraggio e lo stimolo per proseguirne la stesura.

Una delle peculiarità di questo manga, oltre allo straordinario e quasi immediato successo a livello globale, è l’evoluzione dello stile grafico di Hajime Isayama, che è andato progressivamente e visibilmente migliorando man mano che seguitava a dare vita alla sua opera, dimostrando la sua continua ricerca di migliorarsi costantemente:

Come si evince anche solo dalle tavole che trovate qui in alto, il tratto di Isayama è divenuto nel corso degli anni meno incerto: l’autore si concentra maggiormente sui dettagli, curando i suoi disegni in modo da renderli sempre meno approssimativi, e fa un maggiore uso del chiaroscuro, mentre nelle tavole iniziali possiamo notare che quest’ultimo è quasi del tutto assente, il che rende i primi disegni piuttosto piatti e privi di profondità.

Queste osservazioni valgono non soltanto per la caratterizzazione dei volti dei personaggi, ma anche per i paesaggi e le abitazioni, quindi gli sfondi delle tavole stesse: le nuvole sembrano più dense e corpose, il chiaroscuro dona profondità alle abitazioni, al corso d’acqua e al Wall Maria, e le tegole delle case più vicine sono disegnate singolarmente, per conferire un maggiore senso di realismo.

Piccola curiosità: purtroppo per gli appassionati di questa opera, però, il suo autore ha dichiarato di non voler più fare il mangaka dopo questa sua prima esperienza, ma di voler invece aprire una spa.

L’Attacco dei Giganti ha generato anche moltissime opere derivate, fra cui la più conosciuta è di certo l’anime omonimo, suddiviso in 4 stagioni di cui sono state pubblicate le prime 3 e la prima parte della quarta (trovate l’anime in DVD e Blu-Ray qui su Amazon). Il primissimo episodio dell’anime è stato trasmesso in Giappone il 7 aprile 2013. Nello stesso anno, Isayama affermò di voler ultimare la storia del suo L’Attacco dei Giganti con il volume numero 20, dichiarando poi, nel 2016, che il suo manga stava per concludersi, cosa che è avvenuta effettivamente il 9 aprile 2021, portando così il numero totale di capitoli dell’opera a 139.

Planet Manga, oltre a distribuire in Italia l’opera nella sua edizione classica, ha anche realizzato la Colossal Edition, che riunisce in ogni singolo volume 3 uscite del manga. Potete trovare tutti i volumi pubblicati fino a questo momento di L’Attacco dei Giganti: Colossal Edition qui su Amazon (approfittate dello sconto!).

L’Attacco dei Giganti: origini e fonti di ispirazione

Le premesse dell’opera partono da un’esperienza diretta di Hajime Isayama: all’epoca, il futuro mangaka lavorava in un internet cafè in cui, un giorno, entrò un uomo ubriaco. Isayama si spaventò molto per i modi bruschi dell’avventore e fu subito colpito dalla totale incomunicabilità con lui, nonostante fossero entrambi esseri umani. In quel momento, Isayama realizzò anche che l’uomo è per noi l’animale più familiare, ma anche il più spaventoso. Da qui, l’idea di rappresentare il terrore che possono suscitare dando loro dimensioni spropositate e l’incomunicabilità con alcuni esseri umani privando i suoi Giganti del dono della parola.

Oltre a questo spiacevole episodio, anche la scelta di circondare i territori abitati dagli esseri umani da imponenti mura deriva dalla sua vita privata: Hajime Isayama è nato e cresciuto in un piccolo villaggio fra le montagne, e da ragazzino fantasticava sul mondo al di là di quelle montagne, desideroso di scoprirlo. In questo senso, il desiderio di Eren di esplorare il mondo oltre le Mura riflette quello dell’autore stesso. Per quanto invece riguarda la creazione delle Mura, Isayama si è ispirato alla città tedesca di Nördlingen, caratterizzata da un’architettura medievale e dalla presenza di mura fortificate che ne proteggono il centro storico, ancora integre:

L'Attacco dei Giganti

Quanto invece alle opere che più hanno influenzato Isayama, egli stesso ha indicato il manga Project ARMS, serializzato dal 1997 al 2002. In questa storia, ai 4 protagonisti vengono impiantate delle nanomacchine che conferiscono loro caratteristiche e poteri unici, e ciò ricorda da vicino i Giganti Mutaforma creati da Isayama, particolari tipologie di Giganti dotati di poteri unici e straordinari anche per gli altri Giganti stessi.

La capacità di giovani individui di trasformarsi in esseri di dimensioni mastodontiche può anche ricordare gli Ozaru, la forma da “scimmione” dei Saiyan in Dragon Ball, ma anche Neon Genesis Evangelion, con cui L’Attacco dei Giganti condivide anche alcune scelte tematiche, come la presenza di creature gigantesche con cui è impossibile dialogare e che portano solo morte e distruzione al genere umano e un protagonista piuttosto impacciato, pavido e incline all’autocommiserazione e alla riflessione, anche se occorre fare una piccola precisazione: mentre il personaggio di Shinji non si evolve da questa situazione iniziale, leggendo L’Attacco dei Giganti scoprirete invece come si evolve e come cambia Eren.

Eren ha una doppia natura, umano e Gigante, il che inizialmente spinge i suoi compagni a tenere la faccenda nascosta. Quando però il suo intervento diviene necessario, la notizia diviene di dominio pubblico e desta non pochi sospetti su di lui (il ragazzo subirà anche un processo per questo). Lui, però, sceglie di usare il suo potere per distruggere i Giganti. Questi tratti lo accomunano a Fudo Akira, il tormentato protagonista di Devilman, il capolavoro di Go Nagai: Akira si fonde con un demone, Amon, per avere la forza di combattere contro gli altri demoni.

Infine, per la creazione dell’aspetto di alcuni personaggi l’autore si è ispirato a persone reali: il lottatore di arti marziali miste giapponese Yushin Okami ha fornito l’ispirazione per la corporatura del Gigante d’Attacco di Eren:

L'Attacco dei Giganti

Il Gigante Corazzato è invece ispirato al wrestler, ex giocatore di football ed ex combattente di arti marziali miste statunitense Brock Lesnar:

La fisionomia di Dot Pixis, il Comandante Supremo del Corpo di Guarnigione dell’esercito, è basata su Akiyama Yoshifuru, Generale dell’Esercito Imperiale Giapponese considerato il padre del moderno concetto della cavalleria nipponica:

Shōnen o seinen?

L’Attacco dei Giganti ha vinto il prestigioso Premio Kodansha come miglior manga shōnen solo 2 anni dopo la pubblicazione del primo capitolo, nel 2011. Tuttavia, la definizione di shōnen fa storcere il naso a diversi appassionati del manga, e con buona ragione. Strutturalmente, L’Attacco dei Giganti è suddiviso in due sezioni ben distinte, la prima delle quali è assimilabile, per le tematiche, allo shōnen, anche per via delle scene di combattimento. Tuttavia, nonostante possa sembrare inizialmente uno shōnen di combattimento, in realtà già dalle prime battute si evince che, anche se il target del manga sono i ragazzi un po’ più giovani, non si tratti di un battle shōnen.

Inoltre, da un certo punto in poi la narrazione muta drasticamente, introducendo una struttura politica, mitologica e geografica molto più complessa di quanto non apparisse nella prima sezione, al punto che si potrebbe parlare di seinen, anche se l’opera è catalogata come shōnen.ed è sempre stata pubblicata in Giappone su una rivista specializzata per questo target. Le ragioni sono molto semplici: l’intento di Hajime Isayama era proprio quello di sconvolgere i suoi lettori, in modo che provassero le stesse, shoccanti sensazioni dei protagonisti del suo manga, creando in questo modo una connessione ancora più forte fra lettori e personaggi.

L’aspetto fantapolitico e la misteriosa cantina dell’abitazione di Eren

La cesura in L’Attacco dei Giganti è costituita da un luogo in particolare: la cantina della casa in cui viveva Eren Jaeger. Al suo interno sono custoditi i frutti degli studi e delle ricerche di suo padre, il medico Grisha. Eren sapeva che quella cantina custodiva i segreti di suo padre, ma non avrebbe mai potuto immaginare fino a dove quest’uomo si fosse spinto durante la sua vita. L’ultima volta che Grisha si allontanò dalla sua abitazione, Eren era ancora un bambino, ma sembrava già pronto per conoscere la verità, così gli promise che, una volta tornato a casa, gli avrebbe mostrato il contenuto della cantina.

L'Attacco dei Giganti

Purtroppo per Grisha, però, nell’anno 845 un Gigante molto più grande e imponente degli altri, il Colossale, prese d’assalto il Muro più esterno insieme ad altri Giganti, causando morte e distruzione al loro passaggio. In seguito a questo tragico evento, Eren sarà costretto a stare lontano per molto tempo dalle macerie che erano la sua casa, custodendo però gelosamente la chiave della sua cantina nell’attesa del momento opportuno per potervi finalmente accedere.

Una volta entrati lì, Eren e i suoi amici scopriranno non solo la storia della vita di Grisha, ma anche che moltissime delle informazioni in loro possesso sul mondo esterno fossero parziali o del tutto errate, venendo a conoscenza di una struttura della società e di una storia per loro del tutte ignote, fino ad allora. Da questo momento in poi, la narrazione di L’Attacco dei Giganti subisce una virata molto brusca, facendo finalmente cadere il sipario di fronte agli occhi dei giovani protagonisti (e dei lettori insieme a loro), che possono ora godersi finalmente il vero spettacolo.

Proprio in virtù di questo, per evitare spoiler massicci sulla storia le notizie riportate in questo articolo non comprenderanno alcun tipo di informazione rivelata dall’apertura della cantina di casa di Eren.

L’Attacco dei Giganti: il mondo di esseri umani e Giganti

L’isola di Paradis non è molto grande e la maggior parte del territorio è costituito da bellissimi paesaggi naturali. È qui che vivono i Giganti.

L'Attacco dei Giganti

Gli esseri umani, invece, per proteggersi dagli attacchi dei famelici e distruttivi Giganti hanno circondato i territori in cui vivono con 3 diversi livelli di Mura fortificate, tutte alte 50 m:

L'Attacco dei Giganti

Il Wall Maria è il più esterno, con un raggio di 480 km. L’area al suo interno è di ben 723.456 km², la più grande, e sulla sua sommità sono stati montati dei cannoni per la difesa contro i Giganti. Racchiude a sud il Distretto di Shiganshina e a ovest quello di Quinta (non si conoscono i nomi degli altri due Distretti).

A 100 Km dal Wall Maria si erge il Wall Rose, che ha un raggio di 380 km e un’area di 453.416 km². Comprende a nord il Distretto di Utopia, a sud quello di Trost, a est il Distretto di Karanes e a ovest quello di Fuerth.

Infine, a una distanza di 130 km dal precedente si staglia il Muro più interno, il Wall Sina, che protegge il cuore dei territori abitati dagli esseri umani, nonché i Distretti in cui risiedono le persone più ricche e importanti di questa società e la sua capitale, Mitras. Include nei suoi confini a nord il Distretto di Orvud, a sud quello di Elmiha, e est il Distretto di Stohess e a ovest quello di Yalkell.

Inoltre, nel manga spin-off The birth of Levi viene anche mostrata la Città Sotterranea che, anche se si trova al di sotto della capitale e, quindi, in una zona prestigiosa, è in realtà poverissima, e il Sole la sfiora a malapena:

L'Attacco dei Giganti

Le divisioni dell’esercito

Per proteggere gli esseri umani dalla minaccia dei Giganti esiste un esercito formato appositamente con questo scopo e che risulta suddiviso in 3 diverse divisioni:

Corpo di Gendarmeria

L'Attacco dei Giganti

Costituiscono la guardia del corpo personale del re e il sistema di difesa più interno, che si occupa anche di mantenere l’ordine all’interno delle Mura. Per i giovani cadetti, è il Corpo più prestigioso e desiderabile, perché permette a chi ne fa parte di vivere all’interno delle Mura senza la necessità di avventurarsi al loro esterno.

Corpo di Guarnigione

L'Attacco dei Giganti

Questi militari si occupano di proteggere i luoghi nelle immediate vicinanze delle mura, e costituiscono la divisione più grande dell’esercito (ne fanno parte 30.000 militari). A differenza del Corpo di Gendarmeria, sono quindi impegnati ad avere a che fare sia con le persone che con i Giganti.

Armata Ricognitiva

L'Attacco dei Giganti

Infine, il Corpo i cui membri rischiano la vita più di chiunque altro: i Ricognitori, gli unici in grado di fronteggiare e abbattere i Giganti. Questi militari, inoltre, studiano il loro nemico e si dedicano all’esplorazione del mondo al di là delle Mura.

Tutte le divisioni dell’esercito indossano divise molto simili, che recano sulla schiena lo stemma del Corpo di appartenenza, ma hanno armi e dotazioni diverse in base ai propri compiti. Per potersi muovere agevolmente sia all’interno dei territori antropizzati che al di fuori di essi, i militari utilizzano il rivoluzionario Dispositivo di Manovra Tridimensionale, un’attrezzatura speciale alimentata a gas che permette a chi la indossa, a patto che sia stato ben addestrato al suo utilizzo, di spostarsi rapidamente grazie ai sistemi di ancoraggio e di spinta di cui dispone. Senza di esso, raggiungere le vertiginose altezze dei Giganti per abbatterli con un taglio netto alla base del collo sarebbe impossibile.

L'Attacco dei Giganti

Il dispositivo è anche dotato di contenitori per le lame di scorta delle spade in dotazione: i corpi dei Giganti sono molto duri e resistenti, per cui le lame tendono a spezzarsi, e avere sempre a disposizione delle lame aggiuntive è fondamentale per i membri dell’esercito.

Personaggi principali

Sono davvero molti i personaggi che hanno un impatto significativo sulla narrazione di un’opera come L’Attacco dei Giganti, ma sempre per evitare spoiler molti di essi saranno necessariamente esclusi da questo elenco.

Eren Jaeger

l'attacco dei giganti action figure eren

Eren è il protagonista principale della storia ed è un ragazzo che viveva a Shiganshina. Dopo il terrificante attacco dell’845, in cui ha visto sua madre divorata da un Gigante, Eren si pone come unico obiettivo lo sterminio dei Giganti. Fa parte dell’Armata Ricognitiva e il suo Gigante d’Attacco dà il tiolo all’opera. Eren è un ragazzo particolarmente riflessivo che nutre un profondo desiderio di vendetta contro i Giganti per tutto il dolore e la morte che causano, ma, a volte, i suoi buoni propositi vacillano di fronte alla crudeltà del mondo.

Mikasa Ackermann

L'Attacco dei Giganti

Mikasa è la sorella adottiva di Eren e i due sono molto legati. La ragazza ha un carattere incredibilmente freddo, conseguenza dell’omiciodio di entrambi i suoi genitori quando era ancora una bambina. La sciarpa rossa da cui non si separa mai è un regalo di Eren, e simboleggia l’affetto che nutre nei suoi confronti. La sua freddezza contribuisce a fare di lei una guerriera incredibilmente forte, abile e senza paura, rendendola un’arma fondamentale per i Ricognitori.

Armin Arelet

L'Attacco dei Giganti

Armin è un caro amico di Eren e Mikasa, con i quali decide di arruolarsi nell’esercito, anche se non ama particolarmente il combattimento, anzi, cerca di evitarlo, preferendogli invece l’uso della parola. Questa sua inclinazione fa di Armin un pessimo combattente, ma un eccellente stratega.

Levi Ackermann

l'attacco dei giganti levi

È il Capitano della Squadra Operazioni Speciali, una sottodivisione dell’Armata Ricognitiva, e diretto superiore di Mikasa, Armin ed Eren. Freddo, intrepido, calcolatore, incredibilmente abile nell’elaborazione di piani e nel combattimento, sembra non temere la morte e non mostra segni di cedimento, quando si tratta di combattere. Per tutte queste sue incredibili doti, Levi Ackermann viene considerato il guerriero più forte di tutta l’umanità.

Erwin Smith

L'Attacco dei Giganti

È il Comandante del Corpo di Ricerca ed è un grande stratega, oltre che un guerriero impavido. Idealista e coraggioso, ha subito il fascino delle teorie sulle Mura e il mondo esterno di suo padre, posizioni, queste, per cui il suo genitore pagò con la vita. Per questa ragione, ha sviluppato una innata intolleranza per le gerarchie e le alte sfere del governo, che da sempre sospetta sia corrotto.

Dot Pixis

L'Attacco dei Giganti

Pixis è il Comandante Supremo del Corpo di Guarnigione, nonché responsabile della difesa della zona meridionale del Wall Rose. Come Armin, ha particolari doti dialettiche e strategiche, il cui impiego preferisce a quello della violenza e ella rigida imposizione della disciplina militare.

I Giganti Mutaforma

I Mutaforma appartengono a una particolare tipologia di Giganti con poteri, aspetto e altre caratteristiche uniche, la prima delle quali è il fatto che siano dotati di intelletto. Chiunque controlli uno dei Giganti Mutaforma mantiene intatta la propria coscienza dopo la trasformazione, in seguito alla quale il corpo principale si colloca alla base della nuca del Gigante (per questo è importante colpire i Giganti in questo punto per essere certi di ucciderli), e da qui può controllarlo liberamente. Il prezzo da pagare per questo privilegio però è elevatissimo: dopo aver acquisito uno di questi Giganti al suo utilizzatore restano solo 13 anni di vita.

Sempre per evitare spoiler, parleremo solo del Gigante d’Attacco, posseduto da Eren Jaeger.

L'Attacco dei Giganti

Questo Gigante dal corpo agile e muscoloso è alto 15 metri, e queste caratteristiche lo rendono perfetto per i combattimenti corpo a corpo. Eren riesce poi a ottenere l’abilità di indurire la sua pelle al punto da potersi separare da questo rigido simulacro, incredibilmente solido e robustissimo.

L’Attacco dei Giganti negli altri media

L’anime basato su L’Attacco dei Giganti è composto da un totale di 4 stagioni, il cui primo episodio è andato in onda in Giappone il 6 aprile 2016. Le prime 3 stagioni sono state realizzate da Wit Studio (Vinland Saga Stagione 1), mentre la quarta e ultima stagione è opera dello studio MAPPA (Dorohedoro, Jujutsu Kaisen, Vinland Saga Stagione 2). Le ragioni del cambio di studio risiedono nella scelta di WIT Studio di muoversi in altre direzioni.

Sono stati poi tratti diversi OAV dagli episodi della serie animata, mentre l’intera prima stagione è stata adattata in due film per il cinema: L’attacco dei Giganti – Il film: Parte I. L’Arco e la Freccia Cremisi (2014) copre i primi 13 episodi, mentre L’attacco dei Giganti – Il Film: Parte II. Le Ali della Libertà (2015) copre il resto della stagione. I film sono stati realizzati da Production I.G (Ghost in the Shell, sequenza animata di Kill BillNeon Genesis Evangelion: The End of Evangelion).

L’Attacco dei Giganti: Before the Fall (2011-2012) è una serie di 3 light novel che funge da prequel alla serie manga principale (trovate i volumetti editi da Planet Manga qui su Amazon).

L'Attacco dei Giganti

L’Attacco dei Giganti: Birth of Rivaille è un manga spin-off scritto da Gun Snark e illustrato da Hikaru Suruga (trovate i volumetti del manga distribuiti da Planet Manga qui su Amazon).

La storia e i personaggi del manga L’Attacco dei Giganti ha colpito anche oltreoceano, fino a giungere alla Marvel Comics. Attack on Avengers è un crossover scritto da Hajime Isayama e C.B. Cebulski e illustrato da Gerardo Sandoval e Dono Sánchez Almara che fu pubblicato il 15 novembre 2014.

L'Attacco dei Giganti

Esiste perfino un manga spin-off comico scritto e illustrato da Saki Nakagawa di L’Attacco dei Giganti intitolato Attacco! A Scuola coi Giganti (2012-2016), da cui è stata tratta una serie di animazione realizzata da Production I.G e composta da 12 episodi, nel 2015.

Nello stesso anno vide la luce anche un film live action, Shingeki no Kyojin – Attack on Titan. Esistono poi 4 videogiochi di genere visual novel basati su L’Attacco dei Giganti, tutti pubblicati nel 2013: Lost in the Cruel World è dedicato a Mikasa, Kuinaki Sentaku (“Una scelta senza rimpianti“) è sul passato di Erwin e Rivaille, In the Forest of the Night, Burning Bright è incentrato su Rivaille ed Eren e infine Wall Sina, Goodbye parla di Annie Leonhart.

Il videogioco Shingeki no Kyojin: Hangeki no Tsubasa (2013) uscì in Giappone per Nintendo 3DS, e fu seguito da A.O.T.: Wings of Freedom (2016), titolo che copre gli eventi della prima stagione e che venne pubblicato per per PS3, PS4 e PS Vita; il suo seguito diretto è A.O.T. 2 (2018), pubblicato per PC Windows, PS4, PS Vita, Xbox One e Nintendo Switch. Copre la Stagione 2 dell’anime, ma nel 2019 fu pubblicata l’espansione Final Battle, che giunge alla Stagione 3.

L’importanza dell’opera di Hajime Isayama

L’Attacco dei Giganti ha riscosso un successo pressoché immediato: il volume 12 in Giappone ottenne una tiratura di iniziale di 2,2 milioni di copie; soltanto un altro manga è riuscito a sfondare i 2 milioni di copie stampati per un singolo volume: One Piece. Il manga di Isayama è riuscito perfino a vendere più dell’opera di Eiichiro Oda, nel 2014. La serie è arrivata a contare, nel 2016, un totale di ben 60 milioni di copie in circolazione, e tutto questo nonostante la rivista su cui il manga era pubblicato in Giappone non sia fra le più blasonate. Le vendite hanno poi subito un aumento anche grazie al crescente interesse intorno ad essa riconducibile alla messa in onda dell’anime.

l'attacco dei giganti

Osannato da moltissimi, criticato da alcuni per il tratto a volte incespicante e non sempre preciso e per un ritmo narrativo incostante, L’Attacco dei Giganti è un fenomeno culturale di proporzioni, è il caso di dirlo, gigantesche. Il suo successo è innegabile e sempre più appassionati sono ansiosi di vedere la seconda parte della Final Season per poter finalmente apprezzare la resa in versione animata del finale del loro manga preferito.

Trovate l’anime di L’Attacco dei Giganti in streaming legale su Amazon Prime Video. Per iscrivervi al servizio di streaming Amazon Prime Video, sfruttando anche i 30 giorni di prova, potete utilizzare questo link.