Cinema e Serie TV

L’Uomo Ragno e i suoi fantastici amici, i 40 anni della serie animata

Se di questi tempi stanno trapelando sempre più notizie e anticipazioni sul prossimo film che vede protagonista il ragno più famoso del mondo supereroistico, è bene fare un passo indietro e andare a rispolverare una delle prime produzioni televisive dedicate a questo personaggio, che è forse una delle figure Marvel tra le più omaggiate dal mondo dell’intrattenimento, per numero di produzioni ad esso dedicate. Parliamo nel caso specifico di una serie a cartoni animati degli anni Ottanta, lanciata dalla NBC per la precisione il 12 settembre 1981 e dal titolo L’Uomo Ragno e i suoi fantastici amici (in originale Spider-Man and His Amazing Friends).

spider-man e i suoi fantastici amici

La serie, durata tre stagioni, essendosi chiusa nel novembre 1983, presenta 24 episodi complessivi, di 25 minuti ciascuno, in cui vengono raccontate le vicende che vedono protagonisti non solo Spider-Man, ma anche l’Uomo Ghiaccio (Iceman), un componente degli X-Men, e Stella di Fuoco (Firestar), il cui vero nome è Angelica Jones, che a differenza della maggior parte dei personaggi Marvel è comparsa prima nei cartoni animati e poi è stata integrata nella continuity degli albi a fumetti, essendo stata creata appositamente per la serie TV. Vediamo però nel dettaglio come è stato ideato questo titolo e quali sono le principali curiosità a essa legate.

L’Uomo Ragno e i suoi fantastici amici, come nasce un trio

Cosa unisce questi tre personaggi, qui presenti in veste di protagonisti? La loro prima apparizione a fumetti come squadra, successiva alla serie, è arrivata con Spider-Man and His Amazing Friends #1, che ha dunque visto anche l’esordio di Firestar su carta. Nel corso della sua storia la supereroina ha poi fatto parte di vari team come i Nuovi Mutanti, i Vendicatori e i Satiri, oltre a essere uno dei membri fondatori dei New Warriors. L’ultima volta che Firestar è comparsa al fianco di Spider-Man e dell’Uomo Ghiaccio è stato invece in Amazing X-Men #7, albo pubblicato nel maggio del 2014.

Venendo però alla serie in sé, i cui primi 5 episodi sono stati prodotti dalla casa DePatie-Freleng Enterprises, questa è basata non solo sulle vicende che vedono protagonista l’Uomo Ragno, ma anche alcuni membri degli X-Men in una sorta di crossover tra fumetti. I tre personaggi sono studenti universitari della Empire State University e, dopo aver collaborato per sconfiggere Scarabeo (Abner Ronald “Abe” Jenkins) e aver recuperato il Power Booster che ha rubato a Tony Stark (Iron Man), il trio decide di unirsi definitivamente affibbiandosi il nome di “Spider-Friends”. Questi vivono insieme nella casa di May, la zia di Peter Parker, e con lei anche un cane domestico, Ms. Lion (adottato da Firestar), di razza Lhasa Apso. Nel corso della serie vi sono anche alcune storie che presentano team-up con altri personaggi dell’Universo Marvel, tra cui Capitan America, Thor, Iron Man, Sunfire e gli X-Men.

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Questa serie è stata però ritenuta poco fedele alle vicende narrate nel fumetto e originariamente trasmessa sulla NBC il sabato mattina, venendo poi riproposta alla fine degli anni Ottanta come parte del Marvel Action Universe, una serie in syndication usata come piattaforma per lanciare i vecchi e nuovi titoli animati prodotti dalla Marvel. Nella seconda stagione, lo show è stato mandato in onda insieme a una serie animata di Hulk, ossia The Incredible Hulk and the Amazing Spider-Man. I due show condividevano un’introduzione che metteva in mostra il nuovo titolo, con Stan Lee che iniziò a narrare gli episodi nella seconda stagione e la sua voce venne aggiunta anche agli episodi della prima stagione, in modo che la serie sembrasse coesa.

spider-man e i suoi fantastici amici

Per la terza e ultima stagione, ci fu un altro cambio di titolo, con The Amazing Spider-Man and the Incredible Hulk, il finale della serie che vide la chiusura nel 1983.

Firestar e il suo ingresso nell’universo Marvel

Focalizzandoci per un attimo invece su Firestar (o Fire-Star), come anticipato questo personaggio fece la sua prima apparizione in un fumetto nel dicembre del 1981, Spider-Man e His Amazing Friends n. 1, prima di unirsi finalmente all’Universo Marvel come mutante in Uncanny X-Men #193 del 1985. Doppiata dalla voce di Kathy Garver, questo personaggio ha la capacità di controllare il calore in tutte le sue forme, come dichiarato nell’omonimo fumetto Spider-Man and His Amazing Friends del 1981. I creatori avevano originariamente voluto utilizzare la Torcia Umana, ma i diritti del personaggio erano vincolati e Dennis Marks, uno degli scrittori originali di Spider-Man and His Amazing Friends, pensò di battezzarla Angelica Jones traendo ispirazione da una sua ex fidanzata.

Nella serie, Fire-Star è presentata come un ex membro degli X-Men, insieme a Iceman con cui occasionalmente sembra avere un flirt, cosa che accade anche con Spider-Man, dando vita a una sorta di triangolo amoroso, ampliandosi ancora di più quando ha una storia d’amore di un episodio con Sunfire. La serie animata e il fumetto non sono considerati parte della continuity standard del Marvel Universe. Tuttavia, il fumetto del 2006 Spider-Man Family: Amazing Friends (uscito nell’agosto 2006) presenta una storia in-continuity, Opposites Attack!, in cui i tre supereroi lavorano come una squadra di breve durata. Questa storia si svolge poco dopo che Firestar è diventata un membro fondatore dei New Warriors.

Spider-Man nella ragnatela del razzismo

La serie in questione non è sbarcata al momento sulla versione italiana della piattaforma della casa di Topolino, ma come è già accaduto per altri titoli introdotti su D+, all’inizio di alcune opere come questa (ad esempio Lilly e il Vagabondo, Dumbo e Gli Aristogatti) è stato apposto il disclaimer che indica la presenza di contenuti offensivi e razzisti, in quanto sono previste all’interno di alcuni episodi delle rappresentazioni eccessivamente stereotipate. Il nostro supereroe e i suoi amici Stella di Fuoco e Uomo Ghiaccio non sono stati risparmiati da questo avviso, in particolare per quanto riguarda il quarto episodio della prima stagione, intitolato Sunfire (L’Uomo di Fuoco). La trama ruota intorno al supereroe giapponese Sunfire, e al suo malvagio zio Genju, due personaggi doppiati in originale da un americano ma che parlano con forte accento orientale.

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Disney+ ha reputato la pronuncia eccessivamente marcata e il finale come una rappresentazione stereotipata e dalla descrizione riduttiva della cultura giapponese, in quanto la puntata si chiude con Angelica, che aveva da poco iniziato a frequentare Sunfire, che è triste perché il ragazzo ha scelto di tornare in Giappone per aiutare lo zio a riabilitarsi. Per tirarla su di morale, si pensa di portarla a vedere un film horror giapponese o a mangiare sushi, mentre un tema musicale orientaleggiante viene mandato in sottofondo. La scena si conclude con zia May che porta un vassoio in tavola facendo credere che sia sushi, ma si rivela poi essere una pizza, dunque Peter e Bobby scoppiano a ridere sollevati, lanciano via le bacchette e Angelica si unisce a loro dicendo di aver superato la separazione.

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Non l’unico caso “incriminato”. Se l’episodio Sunfire è stato mantenuto pur apponendo l’avviso per segnalarne i contenuti razzisti, una puntata è stata invece direttamente esclusa dal catalogo americano di Disney+: The Quest of the Red Skull, episodio conclusivo della prima stagione, che vede Red Skull (Teschio Rosso), la nemesi nazista di Capitan America, nel suo covo su un’isola sperduta, mentre trama di far scoppiare la Terza guerra mondiale. Nel cartone sono presenti anche Adolf Hitler, alcuni seguaci che fanno il saluto romano e molti simboli nazisti; non l’unico momento in cui si possono trovare riferimenti al nazismo nei prodotti Disney. Questo è stato dunque il motivo per cui l’episodio è stato omesso dal catalogo Disney+. 

L’Uomo Ragno e i suoi fantastici amici si presenta dunque non solo sotto alcune vesti complicate, almeno in parte, ma anche e soprattutto come un prodotto che si ricollega all’universo Marvel introducendo per la prima volta un personaggio prima in versione animata, poi in versione “cartacea”. Un titolo che è giunto ormai ai suoi quarant’anni, ma che rimane uno dei tanti lavori corollari dedicati in primis a un personaggio che, come dimostra ancora oggi l’industria produttiva, è sempre sotto i riflettori ed è amato dal pubblico.