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Adam Warlock: il messia cosmico della Casa delle Idee

Se la scomparsa di personaggi di spessore come Iron Man e Capitan America dal Marvel Cinematic Universe ha fatto temere che la dimensione cinematografica della Casa delle Idee si ritrovasse a corto di figure epiche, la Fase Quattro dell’MCU sta dimostrandosi diretta in tutt’altra direzione. Se le serie presentate su Disney+ (WandaVision, The Falcon & The Winter Soldier e Loki) hanno ribadito come ci aspettino grandi evoluzioni di volti noti, il comparto cinematografica si appresta ad aprici alla dimensione cosmica del Marvel Cinematic Universe. Eternals, che arriverà a breve nelle sale, è centrale in questa visione, ma non meno importante è l’annuncio di un gradito ritorno all’interno dell’MCU: Adam Warlock.

adam warlock

Nome caro ai Veri Credenti, Adam Warlock non è esattamente una new entry nel Marvel Cinematic Universe. I più attenti spettatori dell’MCU, infatti, si ricorderanno della scena post credit di Guardiani della Galassia vol. 2, quando Ayesha rivelò di avere creato un essere perfetto, capace persino di sconfiggere gli odiati Guardiani della Galassia, che aveva battezzato Adam. Il senso di ragno dei Marvel-fan aveva pizzicato intensamente, portandoli a pensare che in quel bozzolo dorato ci fosse proprio uno degli esseri più potenti del mondo Marvel.

Ascesa del messia cosmico

Non poteva esser diversamente, visto che a dare i natali ad Adam Warlock furono due mostri sacri del calibro di Stan Lee e Jack Kirby, che fecero esordire il personaggio all’interno dei comics dei Fantastici Quattro, già nel 1966. Warlock, all’epoca conosciuto solo come Lui, fece altre apparizioni negli anni seguenti in storie della famiglia Richards e in avventure di Thor, ma il suo ruolo era sempre abbastanza marginale, nonostante i suoi incredibili poteri. Per diventare uno degli esseri cosmici più potenti dell’Universo Marvel, Adam Warlock ha dovuto attendere di venire affidato alle cure di uno dei nomi della sci-fi marveliana: Roy Thomas.

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Il buon Warlock non poteva capitare meglio. Thomas, in quegli anni, era la mente più vicina alla costruzione di grandi racconti di fantascienza, adatti al fumetto. A lui si devono i primi tentativi di portare al successo i Guardiani della Galassia, e sempre Thomas ebbe l’intuizione, a fine anni ’70, di rendere Marvel la casa editrice della versione a fumetti di un film di fantascienza su cui nessuno sembrava aver particolare fiducia, un certo Star Wars.

Dopo avere visto il musical Jesus Christ Superstar (1971), Thomas era rimasto fortemente colpito, al punto che voleva trasporre i temi dell’opera nel mondo dei fumetti. Ma trattandosi di un messaggio profondamente legato alla religione, il rischio di incorre nell’ira dei fedeli era forte, e quindi Thomas pensò di ambientare il tutto in una dimensione fantascientifica. A dargli man forte sul piano grafico fu Gil Kane, assieme al quale creò l’aspetto di Adam Warlock, ispirandosi all’aspetto di Captain Marvel. Non quello marveliano, però, ma il primo supereroe a portare questo nome, ossia quello pubblicato dalla Fawcett Comics tra gli anni 40 e 50, divenuto in seguito Shazam, nell’universo supereroico di DC Comics.

Nonostante le sue precedenti apparizioni, era necessario dare a questo personaggio una nuova storia, che desse a Thomas l’occasione di mostrare la vera anima di Adam Warlock. Anziché creare un nuovo personaggio che incarnasse le sue idee, infatti, Thomas scelse di dare a questa figura marginale dei primi anni del Marvel Universe una nuova dimensione narrativa, conscio che comunque non si poteva cancellare il suo passato editoriale.

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Fu così che Thomas, con The Power of Warlock in Marvel Premiere #1 (1972) immaginò che Lui fosse un essere artificiale creato dell’Enclave, una setta di scienziati intenzionati a dare vita all’essere perfetto. Dopo essersi ribellato ai suoi creatori, Lui prese a vagare per lo spazio, sino all’incontro con l’Alto Evoluzionario, che lo ribattezzò Warlock, e gli chiese di aiutarlo a sconfiggere Man-Beast, perfida creatura che minaccia la sua Contro-Terra, mondo creato con una porzione del nostro pianeta e posto in un’orbita speculare della Terra rispetto al sole. Ad aiutare Warlock nel suo scontro è la Gemma dell’Anima, artefatto magico che consente al suo possessore di catturare l’anima dei propri nemici. È la prima menzione di una Gemma dell’Infinito nella vita di Warlock, elemento centrale del suo mito.

È su Contro-Terra che Warlock viene battezzato Adam da alcuni giovani abitanti. Già in questa fase i richiami alle figure profetiche di stampo religioso sono evidenti, anche se il tenore delle storie non riesce a cogliere l’essenza di questo concept, che sembra concedere troppo alla narrativa supereroica rispetto alla sua radice messianica. Thomas, quindi, non riesce a dare ad Adam Warlock una caratura precisa, condizione che consente al personaggio di essere ancora sufficientemente sfumato per poter attendere la sua definitiva identità, quella cosmica, che sarà figlia dell’inventiva di un altro celebre nome della Casa delle Idee: Jim Starlin.

Starlin e la Saga dell’Infinito

A metà del decennio, Stalin è noto per la sua gestione di Captain Marvel, la serie con protagonista l’alieno Mar-Vell. Tra l’autore e la casa editrice, però, si sono create alcune tensioni, ma in Marvel non si è pronti a rinunciare alla fantasia di un artista del calibro di Starlin, una situazione che, come raccontato anni dopo dallo stesso Starlin, condusse a un suo arco narrativo che divenne centrale nello sviluppo di Adam Warlock:

“Avevo abbandonato Captain Marvel per via di un disaccordo, ma avevo appianato le divergenze con Marvl ed ero pronto a tornare al lavoro sulla serie. Ma a gestire il personaggio ora c’era un altro team creativo, così Roy Thomas mi chiese quali personaggio volessi. Per decidere, a casa presi diversi albi e iniziai a leggere, fino a quando arrivai a un numero dei Fantastici Quattro in cui compariva Lui. Tornai in Marvel il giorno seguenti e dissi che volevo lui, decidendo di cambiarlo in un personaggio messianico. Quando mi affidarono Warlock mi chiesi ‘Per iniziare ho un messia, dove arriverò partendo da qui?’ E pensai che il percorso di un paranoide schizofrenico fosse la strada giusta da prendere”

Da questa intuizione di Starlin, Adam Warlock divenne un eroe cosmico. Nel suo vagare per il cosmo dopo la sconfitta di Man-Beast, Warlock si scontra con la Chiesa Universale della Verità, un impero galattico teocratico governato da Magus. A sostenerlo in questo scontro ci sono altri esseri cosmici, tra cui il Titano Thanos, che sono al suo fianco quando Warlock scopre che Magus è una sua versione del futuro, divenuta folle per l’eccessivo uso della Gemma dell’Anima.

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Starlin ha però in serbo un’avventura che renderà Adam Warlock una delle figure centrali nella continuity marveliana: Il Guanto dell’Infinito. In questo maxi-saga, Warlock recluterà alcuni degli eroi più potenti della Terra, come Mar-Vell e i Vendicatori, per fermare Thanos, che impossessatosi di tutte le Gemme dell’Infinito, intende sterminare la vita sulla Terra. Evento storico per il Marvel Universe, dal cui finale prenderà vita una serie di avventure fortemente legate alle Gemme dell’Infinito (come La Guardia dell’Infinito).

Dal fumetto al Marvel Cinematic Universe

All’interno del Marvel Universe, Adam Warlock, soprattutto in virtù della Gemma dell’Anima, è uno dei personaggi cosmici di maggior potere. Capace di tenere testa agevolmente a Drax il Distruttore o di battere un Thor in preda alla furia, Warlock viene spesso ritratto come un essere di potere immenso, in grado persino di controllare senza fatica tutte le Gemme dell’Infinito. Pur avendo fatto comparsate recenti nei comics marveliani, non è più riuscito ad avere quella rilevanza centrale avuta ai tempi della gestione di Starlin.

L’arrivo di Adam Warlock nel Marvel Cinematic Universe rappresenta una possibilità importante per il personaggio, che può essere esplorato in modi differenti rispetto al fumetto. Infinity War e Endgame hanno già sfruttato a dovere l’essenza della Saga dell’Infinito, privando Warlock di una delle sue avventure di maggior rilievo. Da notare come l’apparizione in Loki di un altro pezzo da novanta come Kang il Conquistatore (o meglio, una delle sue tante incarnazioni) potrebbe essere rivelatore di una relazione tra i due personaggi cosmici, come visto in Infinity Countdown, anche se la sua presenza nel terzo capitolo dei Guardiani della Galassia potrebbe aprire a nuovi scenari. E considerato che dietro la macchina da presa ci sarà nuovamente James Gunn, possiamo aspettarci di tutto.