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DOOM Eternal: data di uscita, gameplay e tutto quello che c’è da sapere

Dopo una gestazione lunghissima che ha visto il franchise di Doom rischiare di omologarsi e perdere i connotati del suo glorioso passato, tanto da arrivare a essere chiamato Call of Doom, il pericolo è stato del tutto scongiurato nel 2016 con l’arrivo del reboot della serie. Semplicemente nominato DOOM, ha spazzato via ogni dubbio su un possibile annacquamento d’identità. Il rilancio della serie passa dalla tradizione nata negli anni ’90, ma caricata e resa furente dalla modernità dell’iD Tech 6 e da un gameplay incontenibile.

Quattro anni più tardi id Software vuole superarsi ancora di più, andando a perfezionare la sua creatura sotto ogni aspetto: trama, design, combattimenti, multigiocatore. DOOM Eternal è muscoli e cervello, è la sintesi tra la fiamma ardente dell’adrenalina quando si sbudella un nemico e il guizzo fulmineo necessario al superamento di ingegnose fasi di esplorazione e platforming. DOOM un posto nell’eternità se lo è già guadagnato, ma scopriamo più nel dettaglio cosa ha da dirci la prossima manifestazione dell’Inferno in Terra.

Trama, ambientazione e personaggi

Ok, lo so cosa state pensando. “Trama” e “Doom” si sposano come l’ananas sulla pizza e a sentir parlare di storia vi abbiamo già persi. Il vostro interesse è collezionare viscere di demoni da esporre come trofei però sappiate che id Software ha più volte dichiarato di essersi anche concentrata su storia e lore per fare in modo di espandere l’universo di DOOM, il quale riceverà anche delle espansioni post lancio. Tutto ciò che amate, come brutalizzare demoni, è ancora in tutto e per tutto la caratteristica principale, tuttavia nel corso di un’intervista, il direttore creativo Hugo Martin ha affermato che la storia di Doom Eternal sarà più grande e audace, ma allo stesso tempo non intralcerà la vostra mattanza.

Per avere un quadro più completo bisognerà scavare a fondo nel mondo di gioco e prestare attenzione a tutto. Toccherà al giocatore mettere insieme i pezzi perché non verrà fornita una risposta a tutte le domande. In Doom Eternal, qualsiasi aspetto importante legato a ciò che stiamo compiendo in quel momento sarà veicolato attraverso filmati. Il codex invece servirà per tutto ciò che riguarda la comprensione più profonda del contesto, del background delle persone con cui interagiremo e della nostra relazione con esse. Per il completamento della campagna è stato stimato un tempo tra le 18 e le 22 ore. Caliamoci un attimo in quello che è il contorno narrativo con un veloce ripasso di come si era concluso DOOM e poi torniamo a parlare di demoni e di come estinguerli.

Dopo aver sconfitto l’Aracnomente suprema, chiuso il portale e fermato l’invasione su Marte, abbiamo assistito a un intervento del Dr. Samuel Hayden sulla natura delle differenti visioni sostenute da lui e dal Doom Slayer. Il primo crede che l’umanità per far fronte alla crisi abbia bisogno dell’energia Argent, mentre il secondo vede nella totale distruzione dell’Inferno l’unica soluzione per porre fine a tutto, e anche se il dottore gli dà ragione, per poter compiere indisturbato i suoi piani, prima sottrae il manufatto Crogiolo dalle mani del Doomguy e poi lo teletrasporta in un luogo sconosciuto, dicendogli che prima o poi si incontreranno di nuovo.

Nel trailer di DOOM Eternal vediamo che qualcosa deve essere andato storto perché il corpo meccanico di Hayden è fatto in parte a pezzi e si mantiene in funzione grazie a un apparato di supporto vitale, circondato da tecnici UAC che ne monitorano i resti. Anche per la Terra le cose non vanno affatto bene, infatti uno sciame di demoni la sta mettendo a ferro e fuoco. I grattacieli si stanno sgretolando uno dopo l’altro e intorno a loro iniziano a ergersi torri strabordanti di lava. Oltre alla Terra, avremo la possibilità di visitare Phobos, una luna di Marte, l’Inferno e il Paradiso.

Sulla strada del Doom Slayer ci sarà un numero ancora maggiore di creature rispetto al gioco del 2016 e ciò vuol dire ancora più carne da macello tra demoni nuovi di zecca e vecchie conoscenze a cui è stato fatto un lifting importante. Molti dei nuovi nemici sembrano essere pensati per metterci ancora di più in difficoltà, costringendoci ad adottare nuovi stili di gioco per sconfiggerli. Da Doom 2: Hell on Earth ritroviamo l’Elementale del dolore, progettato in DOOM Eternal per essere un’unità resistente alla quale dover scaricare molti colpi; l’Arachnotron che, oltre a lanciare granate, può muoversi sul soffitto e sparare grazie alla torretta che monta sulla testa. Focalizzarsi sull’arma è ciò che dovranno fare i giocatori più esperti per neutralizzare la minaccia, sfruttando le mod per danneggiare i punti deboli dei nemici. L’Arch-Vile è un omaggio al design originale: sarà molto elusivo e riporterà in battaglia i demoni, costringendo il giocatore a concentrare gli attacchi su di lui quando entra in campo. Un altro ritorno sarà quello del “soldato zombi”; anche in questo caso il team si è ispirato ai modelli originali per farli rivivere in 3D.

Tra le novità spicca il Marauder, un demone dalle fattezze quasi umane ma con una testa simile a un teschio e grandi corna. La sua armatura, di colore verde, richiama quella Praetor sulla cui coscia penzola una cintura di teschi. Impugna una doppietta che utilizza quando il Doom Slayer cerca un attacco ravvicinato, e un’ascia bipenne dalle lame Argent per attacchi dalla media distanza. Nel trailer si riferisce al Doom Slayer come a un “usurpatore” e un “falso idolo”, facendo intendere che ci sono aspetti legati alle Sentinelle della Notte che dovranno essere approfonditi. Interessanti sono anche le Flagellanti, mostri che dall’addome in giù hanno il corpo meccanico che termina in una protuberanza simile alla coda di un serpente. I loro movimenti sono rapidi, strisciano a terra abbassando il capo cercando di sorprendere l’avversario. Il loro nome è abbastanza evocativo da ricordare la frusta che brandiscono come arma.

Il Doom Hunter è impressionante: è equipaggiato con un cannone su un braccio e una motosega nell’altro. Composto da pezzi per lo più meccanici, è inglobato su un carro armato con il quale si sposta per la mappa. Le Carcasse sono state pensate per limitare l’uso del lanciarazzi e sfidare il giocatore a cambiare armi e trovare modi diversi di approcciare uno scontro. Gli scudi energetici che lancia, se colpiti da un razzo, fanno sì che il danno da impatto ferisca e uccida il giocatore. Ciò non significa che il lanciarazzi sia inefficace, anzi, sfruttando bene le capacità di movimento si può aggirare e colpire con violenza. Tra i nemici più comuni vi è invece il Gargoyle, un demone volante con le dimensioni vicine a quelle di un Imp, questi ultimi, a proposito, ritorneranno, così come i famosissimi Cacodemoni. Gli sviluppatori hanno dichiarato che dobbiamo aspettarci all’incirca il doppio dei nemici di DOOM.

DOOM Eternal: le novità del gameplay

DOOM è sempre stato un gioco in cui l’azione si fa trascinante; già in DOOM del 2016 abbiamo visto come ogni uccisione era importante, ma in DOOM Eternal sarà ancora più importante ai fini dell’economia di gioco: munizioni, armatura e salute possono essere recuperate uccidendo in modi specifici i demoni. “La soluzione a tutti i problemi è quella di essere aggressivi“, ha dichiarato il direttore creativo Hugo Martin. Al centro della filosofia di DOOM Eternal c’è un concetto basilare: prendi ciò di cui hai bisogno quando ne hai bisogno. Se ti mancano munizioni, ti basterà aprire in due un demone con la motosega – che attenzione ha carburante limitato -, se hai bisogno di aumentare la salute, fai un’uccisione epica – una speciale mossa finale da mischia – o se hai bisogno di corazza, dai fuoco a un demone con il “Getto infuocato” montato sull’equipaggiamento da spalla dello Slayer e concludi il barbecue con un’arma da fuoco.

I demoni, come abbiamo visto, saranno moltissimi e ce ne saranno di difficili da battere se non si adopererà un po’ l’ingegno. Il nuovo sistema di distruzione dei nemici permette di trucidare gli avversari più pericolosi smontandone prima i punti deboli. Oltre che visivamente stimolante e meccanicamente divertente, questo nuovo sistema permette di sfruttare maggiormente la tattica e le mod per le armi. Il proprio stile di gioco viene costantemente messo alla prova: privare un nemico potente dell’arma che ci sta dando più di qualche problema, lo forza a cambiare pattern di attacco.

Se siete pratichi di DOOM sapete già che non ci sono molte occasioni per respirare e che stare fermi immobili al riparo non è una delle opzioni per sopravvivere. DOOM è frenetico, ti sfida a sfruttare il campo di battaglia in modo attivo e in DOOM Eternal ci sono molte più possibilità per navigare la mappa. Lo Slayer è ancora più veloce e agile col doppio scatto, può sfruttare l’arrampicata per padroneggiare una rinnovata verticalità degli scenari e lanciarsi dai pioli orizzontali per interagire con l’ambiente. Il Gancio da macellaio applicato alla Doppietta, invece, vi permette di accorciare le distanze e arrivare a pochi passi dal grugno di un demone per un’esplosione di cervella assicurata. Le mappe di gioco saranno poi colme di segreti, passaggi nascosti e zone da raggiungere combinando le nuove abilità a disposizione.

L’HUB e la personalizzazione

Per la prima volta nella serie, lo Slayer avrà uno spazio personale dove fare una pausa tra una caccia e l’altra. L’hub, chiamato Fortezza del Destino, è un luogo dove poter aggiornare l’armatura Praetor, le armi, allenarsi mettendo alla prova le proprie capacità in una prigione demoniaca e passare del tempo tra vinili o alla ricerca di informazioni sull’universo di DOOM. Le Batterie delle Sentinelle sparse nel mondo di gioco possono essere raccolte per sbloccare aree e ampliare la Fortezza del Destino.

In questo capitolo c’è un’enfasi ancora maggiore sulla personalizzazione e tra punti arma, rune e miglioramenti per l’armatura ci saranno moltissime migliorie da scoprire e attivare. Le abilità passive aumentano la salute, le munizioni e l’armatura e si incrementano raccogliendo Cristalli delle Sentinelle, mentre le abilità extra legate all’armatura Praetor e ai rami sbloccabili sono in grado di andare a modificare persino il nostro grado di interazione con l’ambiente rendendoci ad esempio immuni alle esplosioni di barili o permettendoci di farli rigenerare più velocemente. Gli altri miglioramenti si concentrano ovviamente sul combattimento e l’uso di granate e bombe criogene, queste ultime molto utili per congelare i nemici come le Flagellanti.

Le armi sono le migliori compagne di uno Slayer perciò aspettatevi un gran numero di modifiche per aumentarne la potenza e l’efficacia, ma anche per attivarne modalità di fuoco secondarie. Ad esempio la doppietta può sparare granate adesive trasformandosi quasi in un lanciagranate che rende perfetta la distruzione dei punti deboli, o può guadagnare ulteriore pericolosità sparando in modalità di fuoco automatica. Il lanciarazzi può arricchirsi della detonazione a distanza permettendovi di far esplodere un colpo prima che impatti il nemico o agganciare il bersaglio per spedirgli ben tre missili. Le mod hanno anche un sistema di upgrade e livello maestria: i primi si possono sbloccare con i punti combattimento che si ottengono completando delle particolari richieste o affrontando scontri segreti, mentre le seconde sono delle sfide specifiche da completare, come uccidere un certo numero di nemici.

A completare le nostre capacità di attacco e difesa ci sono anche le Rune, che sono fondamentalmente delle abilità che vanno a definire ulteriormente il proprio stile di gioco. Gli slot disponibili arrivano fino a un massimo di tre, il che permette di combinare devastanti soluzioni in un già abbastanza variegato e profondo sistema di gioco. Potete utilizzarla per rendere il Pugno di Sangue – un nuovo e potente attacco corpo a corpo – ancora più utile in combattimento e rifornirvi di energia sgretolando crani, potete incrementare la velocità con cui eseguire uccisioni epiche, o perché no giocare un po’ più sul sicuro e sopravvivere a un colpo mortale rallentando il tempo per permettervi di recuperare salute. Potete leggere quanto è stato impressionante e capace di stupirci DOOM Eternal nella nostra anteprima.

Modalità Multigiocatore

DOOM Eternal non proporrà la tipica modalità Deathmatch, che recuperava le influenze classiche da arena shooter, bensì vanterà la Battle Mode, un multiplayer asincrono 2 vs 1 nel tentativo di coinvolgere maggiormente e rendere più profonda l’esperienza di gioco. Il giocatore nei panni del Doom Slayer dovrà vedersela contro una coppia di giocatori alla guida di mortiferi demoni. La scelta iniziale prevederà 5 classi di abomini, ognuna con differenti poteri: Revenant, Elementale del Dolore, Mancubus, Arch-Vile e Marauder.

Se lo Slayer potrà contare su tutte le armi, mod e abilità aggiuntive che ha imparato a conoscere durante la campagna a giocatore singolo, i giocatori che controllano i mostri dovranno fare i conti con differenti strumenti di attacco, abilità e una “ultimate” speciale. Per esempio, il Revenant può sorvolare il campo di battaglia con la propulsione del jetpack e bombardare l’area con il lanciarazzi montato sulle spalle. Il suo attacco speciale scaglia una potente raffica di razzi in un’area anche piuttosto ampia.

Ogni demone sembra essere progettato per sfruttare le peculiarità dei compagni in modo da studiare una tattica per sfiancare lo slayer. A ciò si aggiunge il level design delle mappe che dovrebbe stimolare i giocatori a sfruttare a pieno le loro capacità come la visione dall’alto dell’Elementale del dolore, o il coprire le proprie tracce se si è un Mancubus all’inseguimento. Lo Slayer dal canto suo, ne abbiamo già parlato, può essere sempre di più padrone del campo di battaglia con la gestione di scatti, salti e arrampicate.

Un’altra importante aggiunta sarà la modalità Invasione che permetterà ai giocatori di entrare nella campagna a giocatore singolo di un’altra persona sotto forma di demoni con lo scopo di far fuori il malcapitato. La modalità, è stato confermato in seguito al rinvio del gioco, arriverà successivamente all’uscita e sarà implementata come aggiornamento gratuito.

Data di uscita

DOOM Eternal sarà pubblicato su Xbox One, PS4, PC e Google Stadia il 20 marzo 2020. All’E3 2019, id Software aveva annunciato come periodo di lancio quello di novembre, ma il gioco è stato posticipato per consentire al team di sviluppo di avere più tempo per raggiungere gli standard desiderati. L’infernale gioco è previsto anche per Nintendo Switch, anche se Bethesda non ha ancora annunciato una data per questa versione. L’opera di adattamento per l’ammiraglia Nintendo sarà sviluppata da Panic Button, team che ha già lavorato alle versioni Switch di Doom e Wolfenstein II: The New Colossus per Bethesda.

Al lancio il titolo non supporterà le mod, ma id Software non ha chiuso completamente la porta all’idea, magari più avanti potrebbe essere un aspetto che verrà preso in considerazione. A differenza di DOOM del 2016 però, al lancio è già prevista la possibilità di impostare la vista centrata dell’arma come nei capitoli originali. Se avete così tanta nostalgia, prenotando DOOM Eternal riceverete gratuitamente anche una copia in formato digitale di Doom 64.

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