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I Cavalieri dello Zodiaco, un Cosmo che brucia da oltre 35 anni

Se c’è una serie che da più di 35 anni intrattiene generazioni di appassionati, la prima che viene in mente quando vi chiedono…”Ma che guardavi/leggevi tu da ragazzino?“, questa è sicuramente Saint Seiya – I Cavalieri dello Zodiaco. Tutto nasce da un manga, ad opera di Masami Kurumada, già celebre per opere come Ring ni Kakero, che  nel 1985 inizia la sua serializzazione sulle pagine di Shonen Jump, la stessa casa editrice che tanti anni dopo darà i natali a Dragon Ball, Demon Slayer, My Hero Academia e Naruto. Sia chiaro, sia ieri che oggi se finisci su Shonen Jump, rivista storica del settore, vuol dire che il tuo prodotto è destinato ad avere per forza un bel successo e così è stato per Saint Seiya. La serie, che inizialmente non aveva un plot definito, o almeno non quello che conosciamo oggi, narrava le vicende di Seiya, un giovane orfano separato in tenera età dalla sua unica familiare, la sorella Seika, che verrà adottato da Matsumasa Kido e spedito in Grecia per diventare un Santo Guerriero di Athena.

I cinque Bronze Saint Protagonisti
Cavalieri dello Zodiaco

“Si dice che occorrano diverse centinaia di anni perché la Dea Athena si reincarni, i Guerrieri che hanno sempre protetto la Dea Athena sono i Cavalieri. Oggi il destino del mondo è nelle mani di una nuova generazione di combattenti, quelli che chiamiamo Cavalieri dello Zodiaco, guerrieri devoti alla Dea e protettori della Terra”

La nascita dei Cavalieri dello Zodiaco

Masami Kurumada e le sue opere
Cavalieri dello Zodiaco

Classe 1953, all’età di 18 anni, dopo aver letto un annuncio di un concorso per giovani talenti sulla rivista Shonen Jump, Masami Kurumada decise di proporre quasi per gioco il suo primo albo autoprodotto. Nonostante lo slancio positivo dell’autore, il fumetto non vinse nulla e poca fu la delusione per lui che prima di allora non aveva mai aspirato a questa carriera. Il destino in ogni caso opera per vie misteriose e gli venne comunque incontro perché quel bando a cui partecipò il giovane Kurumada gli valse la possibilità di essere notato da un fumettista già affermato all’epoca, che lo prese sotto la sua ala come assistente e gli insegnò le tecniche di disegno che lo hanno portato a diventare uno dei Maestri del genere Shonen. Oltre a Saint Seiya ci sono stati diversi Manga del Maestro che hanno riscosso successo e che hanno avuto la fortuna di ottenere una trasposizione animata, tra questi ricordiamo Fuma no Kojiro, Ring ni Kakero e B’t X. 

Tra leggende cavalleresche e Shonen Manga, la serie introduce immediatamente il mito greco come tema principale di tutto il canovaccio narrativo. Tuttavia, il fatto stesso di essere stata scritta e disegnata da un autore giapponese ha probabilmente giocato un ruolo fondamentale nella trama, dato che questo fattore si percepisce in modo netto grazie alla forte influenza della cultura nipponica unita a un pizzico di quella occidentale. I vari protagonisti sono protetti da Sacre Vestigia, chiamate Cloth, che richiamano sia quelle dei prodi Cavalieri medievali sia quelle dei valorosi Samurai del Giappone feudale, da cui presero la tradizione si venire poste su appositi manichini  quando non  indossate si andavano. L’idea di un’armatura smontabile si andò a riflettere con enorme successo sul merchandising che già all’epoca, con l’inizio dell’adattamento animato, proponeva action figure articolate in grado di essere composte sul “pupazzetto” oppure su un apposito scheletro fisso per formarne il segno zodiacale.

I 5 Protagonisti

Shun, Shiryu, Seiya, Hyoga, Ikki
Cavalieri dello Zodiaco

La serie dei Cavalieri dello Zodiaco è piena di personaggi accattivanti ma il quintetto di protagonisti è quello di cui il background è stato meglio approfondito. Seiya, Shiryu, Hyoga, Shun e Ikki sono alcuni degli orfani adottati da Matsumasa Kido e dalla sua fondazione Kido. Crescono e vengono allenati sin dall’infanzia presso la sede della fondazione per poi essere inviati presso il luogo di addestramento per diventare Cavaliere. Ma a che scopo? Quello di poter diventare uno dei Santi protettori della Dea Athena, che in questa epoca si è incarnata nella piccola Saori (in Italia Lady Isabel), anch’essa adottata da Matsumasa Kido e affidata alle sue cure direttamente da Aiolos del Sagittario. Curiosità, in una vecchia intervista Masami Kurumada ha dichiarato che i cinque protagonisti sono stati scelti attraverso una scrematura nella quale aveva identificato inizialmente dieci costellazioni che gli sembravano meglio utilizzabili, togliendo Ichi di Idra, Ban del Leone Minore ed altri che non erano nei piani per essere sfruttati, mentre il ruolo di protagonista venne conteso tra Seiya e Jabu dell’Unicorno, ma i due avevano un carattere troppo simile. La scelta ricadde su Seiya perché la traduzione dal Kanji del nome ha un significato molto particolare infatti vuol dire “Freccia del Cielo” ovvero “Stella Cadente“, elemento che poi ritroviamo nel logo stesso di Saint Seiya.

Seya di Pegasus è’ il protagonista principale di tutta la storia, da lui prende il nome la serie e tutte le opere collegate. E’ la reincarnazione in quest’epoca del Cavaliere di Pegaso, uno dei condottieri più vicini alla Dea, che nelle varie epoche l’ha aiutata e protetta nelle guerre contro Hades, suo acerrimo nemico. Il suo addestramento di Cavaliere avviene direttamente al Grande Tempio, in Grecia. Viene allenato da un Cavaliere d’Argento, Marin dell’Aquila, che dai lineamenti ricorda la sorella Seika. Seiya ha un carattere turbolento, ma è coraggioso e tenace e farebbe di tutto per proteggere Saori e i suoi compagni dall’avversario di turno. Se dovessimo scegliere il migliore combattimento di Seiya senza ombra di dubbio la scelta ricadrebbe sull’incontro con Shiryu di Dragon durante la Guerra Galattica per vincere l’armatura di Sagitter.

Shiryu di Dragon è forte e determinato, addestrato duramente dal Maestro dei 5 Picchi, con il suo allenamento ha raggiunto una forza tale da invertire il corso dell’acqua di una cascata, meritando così di acquisire l’armatura del Dragone. Tra le persone a lui vicine ci sono il Maestro, che in seguito si scoprirà essere Dohko di Libra e Shunrei (Fiore di Luna). Anche Shiryu è devoto alla Dea Athena ed è disposto a sacrificare se stesso pur di sconfiggere il nemico. Tra i suoi combattimenti storici ricordiamo quello contro il Cavaliere d’Argento Argol di Perseo, dove arriva a togliersi la vista per non subire l’effetto dello scudo della medusa e quello contro Shura del Capricorno dove arriva quasi alla morte spingendosi oltre i limiti della sua costellazione.

Galaxian War, Seiya vs. Shiryu
Cavalieri dello Zodiaco

Come per gli altri Cavalieri anche l’infanzia di Hyoga di Cygnus non è stata semplice. Viene addestrato in Siberia, non molto distante dalla nave affondata in cui riposa il corpo della madre e che è solito andare a trovare. Questo fardello emotivo verrà eradicato dal suo maestro, Camus, cavaliere d’Oro dell’Acquario che lo aiuterà a spingersi oltre i limiti del settimo senso per padroneggiare le energie dei ghiacci eterni. Lo scontro tra i due costerà la vita al Maestro ma formerà il giovane Saint per le battaglie a venire. Tra i colpi più forti di Hyoga quello più utilizzato è il Diamond Dust (la Polvere di Diamanti) ma lo vedremo utilizzare anche la tecnica del segno dell’Acquario, la potentissima Aurora Execution.

Dall’aspetto esile e apparentemente innocuo, Shun di Andromeda è uno dei Cavalieri che i nemici di Athena dovrebbero temere con maggior riguardo. Il suo essere riluttante alla lotta sin dall’infanzia non viene da una recondita paura di subire danni ma di arrecarli. Allenato da Albione, Cavaliere d’Argento, Shun ha dovuto sopportare lo stesso supplizio della Regina Andromeda, incatenata ad uno scoglio, vittima delle mareggiate. E’ il fratello minore di Ikki di Phoenix e non ha avuto sue notizie da quando sono stati separati per addestrarsi a diventare Cavalieri di Athena. Shun oltre ad essere uno dei Cavalieri più fedeli a Saori Kido cela anche un terribile mistero: pare essere l’involucro umano in cui Hades ha deciso di reincarnarsi per il suo risveglio, tra lo sconcerto dei compagni che rimarranno tristemente colpiti da questa rivelazione nell’arco narrativo dedicato ad Hades.

Probabilmente dei cinque Bronze Saint, Ikki di Phoenix è quello che meno ama fare gruppo. Schivo e di carattere non proprio socievole, si unisce al team più per vegliare sul fratello Shun che per proteggere Athena e guarda caso ad ogni scontro in cui Shun sembra sopperire egli giunge puntualmente in suo soccorso. Il suo segno celeste è la Fenice, animale mitologico che rinasce dalle sue ceneri e infatti la sua armatura è l’unica tra le tante a potersi rigenerare da sola. Il potere di Ikki non è solamente fisico, il suo punto di forza è infatti una tecnica chiamata Hoyoku Tensho che agisce direttamente sulla mente dell’avversario facendogli vivere i suoi peggiori incubi portandolo infine alla morte. Inizialmente Ikki fu uno dei nemici dei Cavalieri e con l’aiuto dei Black Saint riesce a rubare e a comporre le varie parti dell’armatura del Sagittario. Viene sconfitto da Seiya con l’aiuto del Cosmo dei suoi compagni e di parti delle loro armature giunte in suo soccorso.

I Cavalieri dello Zodiaco nei manga

Prima edizione del Manga Giapponese
Cavalieri dello Zodiaco

Nonostante l’enorme successo in Giappone, il manga di Saint Seiya giunse in Italia per la prima volta solamente nel 1992 grazie all’editore Granata Press. Andando oltra al valore puramente sentimentale molti fan di questo Manga, oggi non si rispecchiano nei gusti di questo primo e forse troppo frettoloso adattamento. I nomi di personaggi e luoghi spesso venivano espressi in Italiano, altre volte in Inglese o in Giapponese creando numerose incomprensioni. Dopo averne acquisito i diritti, nei primi anni 2000 è il turno di Star Comics che nonostante alcune iniziali lacune e miscugli di minore rilevanza, porta a termine la nuova edizione dei Cavalieri dello Zodiaco con una migliore coerenza adottando la scelta di una traduzione anglo-latina che a tutt’oggi risulta funzionare egregiamente.

I Cavalieri dello Zodiaco Perfect Edition
Cavalieri dello Zodiaco

L’ultima edizione degna di nota è la Perfect Edition, sempre di Star Comics, datata 2008 e conclusa nel 2009 con 22 tankobon di formato gigante e di recente oggetto di una ristampa. In quest’ultima versione, oltre ad alcune ulteriori correzioni di adattamento, troviamo delle copertine inedite disegnate dal Maestro appositamente per l’occasione. Le costine di questa elegante edizione presenta i colori Rosso, Verde, Blu, Magenta, Arancione, ripetuto per due volte ogni coppia di numeri per concludersi con i tomi 21 e 22 rispettivamente con costina argentata e oro.

I Cavalieri dello Zodiaco Episode G
Cavalieri dello Zodiaco

Manga del 2002 disegnato da Megomu Okada, giunto in Italia nel 2004, I Cavalieri dello Zodiaco – Episode G è un prologo con protagonista un giovanissimo Aioria del Leone che si trova ad affrontare inedite avventure ambientate prima degli eventi della serie classica. Aioria, fratello di Aiolos “il Traditore” del Grande Tempio, vive con il peso della colpa perpetrata dal sangue del suo sangue e per la vergogna decide di tingersi i capelli per cercare non somigliare al Cavaliere del Sagittario. In realtà, come ben sappiamo, Aiolos venne a conoscenza del piano ordito da Saga dei Gemelli che si era sostituito al vecchio Gran Sacerdote usurpandone il posto. La serie si è conclusa dopo 40 numeri più uno speciale numero 0 con protagonista Aiolos.

I Cavalieri dello Zodiaco - The Lost Canvas
Cavalieri dello Zodiaco

Lost Canvas e Next Dimension sono i due elmento di un curioso caso, perché nei progetti iniziali questi due manga dovevano narrare la stessa storia da due punti di vista differenti. In entrambi i manga, ambientati nella precedente guerra contro Hades, assistiamo ad un prequel dove protagonista è Tenma di Pegasus. Già dopo i primi capitoli le strade dei due manga iniziano a separarsi in maniera piuttosto evidente trasformando Lost Canvas (scritto e disegnato da Shiori Teshirogi) in un’opera “What If” dato che Next Dimension (scritto e disegnato dallo stesso Kurumada) è da considerarsi non solo il prequel ma anche il sequel di Saint Seiya ed è a tutt’oggi in corso di pubblicazione con un ritmo di rilascio molto lento e irregolare.

I Cavalieri dello Zodiaco - Next Dimension
Cavalieri dello Zodiaco

Il punto di forza di Next Dimension, dal punto di vista editoriale, è quello di proporre un manga interamente a colori (in italia edito da J-Pop) e questo ci permette anche di ammirare in pieno la colorazione delle Cloth come concepita dal suo creatore. Lost Canvas si è concluso nel 2011 con l’aggiunta di alcuni volumi speciali dedicati ai vari Gold Saint. Sebbene quest’ultima opera sia di fatto un prodotto non canonico la risposta dei fan è stata molto forte grazie anche all’ottima caratterizzazione dei personaggi, anche quelli un tempo bistrattati come il Cavaliere del Cancro o quello dei Pesci.

I Cavalieri dello Zodiaco - Saintia Sho
Cavalieri dello Zodiaco

Saintia Sho – Le Sacre Guerre di Atena è il manga più recente ambientato nel mondo dei Cavalieri dello Zodiaco, i protagonisti della storia non sono i Bronze Saint ma le Sacerdotesse di Athena chiamate Saintia. Nemmeno a farlo apposta il personaggio principale è Sho della costellazione del Cavallino e come Seiya utilizza la tecnica di Pegaso, il Ryu Sei Ken. Non mancano le apparizioni di volti noti come i Cavalieri D’oro Milo dello Scorpione o Aioria del Leone. Questa volta a contrapporsi alla Dea Athena e alle sue Ancelle Guerriere ci sono Eris, Dea della Discordia e Ares, Dio della Guerra. La serie che al momento è in corso di pubblicazione con il 14 esimo tankobon ha ottenuto anche un adattamento animato (al momento) di una sola stagione.

Gli anime dei Cavalieri dello Zodiaco

Arco narrativo del Grande Tempio
Cavalieri dello Zodiaco

L’anime Saint Seiya, realizzato da Toei Animation dal 1986 al 1990 con i suoi 114 episodi, è il prodotto che ha consacrato il brand nell’Olimpo delle serie animate. Dopo 35 anni il suo seguito continua a rimanere affettuosamente legato a quelle ambientazioni e a quei personaggi che da bambini ci tenevano compagnia. Ma il successo della serie, oltre al bellissimo character design della coppia Shingo Araki e Michi Himeno, specialmente in Italia, è dovuto anche ad un adattamento che in parte ha stravolto i nomi di personaggi, colpi e addirittura dialoghi.

“Che uomo era costui, un uomo che ha sacrificato se stesso dando ad altri uomini la speranza di un mondo migliore. Micene di Sagitter era un Cavaliere ma prima ancora era un uomo che ha dato la vita per il pianto di un neonato”

(Shiryu di Dragon)

Perché lo ricordiamo a distanza di tanti anni? La risposta è sicuramente nelle citazioni di carattere aulico riprese dai padri fondatori della letteratura italiana come Dante e Foscolo. Dopo una lunghissima pausa durata quasi quindici anni, Toei Animation nel 2002 annuncia che la serie otterrà la sua meritata conclusione con l’arco narrativo finale di Hades, composto da Sanctuary, Inferno ed Elisyum suddivisi in un totale di 31 episodi.

Guerra Galattica e Grande Tempio sono la parte introduttiva dell’anime, che presenta i personaggi principali e quelli minori ed è quella in cui sono presenti episodi “filler” non proprio degni di essere ricordati. La parte iniziale è quella che mostra Lady Isabel intenta a radunare i vari Cavalieri dello Zodiaco per farli scontrare al torneo chiamato Guerra Galattica (Galaxian War), in una sorta di Ring che ricorda il moderno Octagon di MMA con delle catene al posto delle corde. L’obbiettivo di ogni Cavaliere è sconfiggere l’avversario per arrivare in finale e vincere la mitica armatura d’Oro del Sagittario. In seguito la trama ci porterà al Grande Tempio dove i giovani combattenti dovranno affrontare i mitici Cavalieri d’Oro plagiati dal Grande Sacerdote contro Lady Isabel indicandola come una falsa Dea Athena. Le battaglie alle dodici Case dei Cavalieri d’Oro serviranno ai cinque Cavalieri di Bronzo a raggiungere il Settimo Senso.

“Basta, ti prego, io capirò, ma rinuncia ai tuoi propositi, non rimarrà niente di noi, ci oscureremo in un mondo di luce!”

(Shaka della Vergine)

Alcuni dei Cavalieri di Asgard
Cavalieri dello Zodiaco

Sebbene Asgard God Warriors non compaia nelle pagine del Manga e sia di fatto un riempitivo per giungere alla saga di Poseidone, la caratterizzazione dei personaggi antagonisti chiamati God Warriors è forse una delle più riuscite dell’intera saga. Qui ritroviamo i Bronze Saint con delle armature riparate dopo essere state distrutte nella precedente battaglia. A dargli nuova vita saranno i Cavalieri d’Oro sopravvissuti, grazie al loro sangue, che conferirà nuova linfa vitale alle armature di Bronzo. I Cavalieri di Asgard sono stati richiamati all’appello dalla sacerdotessa di Odino, Hylda di Polaris, con lo scopo di sconfiggere la Dea Athena.

Passano all’attacco proprio gli asgardiani con la spedizione di Zeta Mizar Syd al Grande Tempio, dove trova e sconfigge il Cavaliere del Toro per poi recarsi presso la villa di Lady Isabel dove verrà messo in fuga dai Cavalieri appena tornati con le loro nuove e scintillanti armature. Tra i personaggi antagonisti di cui i fan ricorderanno particolarmente i nomi possiamo citare Beta Merak Hagen (Artax) e Alpha Dubhe Siegfried (Orion). La particolarità di questi Cavalieri è quella di possedere il nome delle varie stelle che compongono la costellazione dell’Orsa Maggiore e ognuno di essi è dotato di uno Zaffiro incastonato nell’armatura e solo radunando i vari zaffiri è possibile evocare la mitica armatura di Odino imprigionata nei ghiacci asgardiani dai tempi del mito.

“Addio monti di ghiaccio, sorgenti dall’acque. Pegasus, abbi cura di Hilda, te ne supplico. Fa’ che sia salva. Io raggiungo le stelle dell’Orsa Maggiore, lassù ritroverò gli amici persi in questa battaglia. Addio, Pegasus. Addio, Cavaliere della giustizia”

(Alpha Dubhe Siegfried)

Proprio subito dopo la parte dedicata ad Asgard inizia l’arco narrativo dedicato a Poseidon, Poseidon Marine, e i Cavalieri dello Zodiaco vengono portati a combattere nei fondali marini contro i Generali degli Abissi. Quest’ultima parte (almeno personalmente) non ha offerto grandi spunti di riflessione e personaggi carismatici salvo forse Kanon di Sea Dragon (fratello di Saga dei Gemelli) e Abadir di Kraken (compagno di addestramento di Hyoga). Le cose interessanti che accadono in questa saga sono un paio ma son parecchio grosse: La prima è che le armature di Bronzo rinate con il sangue dei Gold Saint iniziano a diventare dorate quando i cavalieri riescono a spingersi oltre il settimo senso; La seconda è che alla fine della battaglia contro Poseidon, Seiya, Hyoga e Shiryu riescono ad ottenere le armature d’Oro dei loro mentori. A Seiya viene affidata l’armatura d’Oro di Sagitter, a Hyoga quella di Aquarius e a Shiryu quella di Libra. Sarà poi, ovviamente, Seiya a sconfiggere la Divinità con una freccia scagliata sulla sua fronte, tanto potente da risvegliarlo dall’anima della Divinità.

“Nettuno è soltanto un uomo… un uomo, ed è governato da un demone. Perché colui che ha iniziato tutto… non è altro che un demone, un uomo delle tenebre…”

(Abadir di Kraken)

Arco narrativo di Hades
Cavalieri dello Zodiaco

Dopo anni di attesa, nel 2002, Toei Animation annuncia il tanto atteso finale della serie animata, rimasta in sospeso dal 1990 alla saga di Poseidon. Questo arco finale chiamato  è stato suddiviso in tre sotto-serie chiamate Sanctuary, Inferno ed infine Elysium. Nella prima parte ci troviamo a rivivere gli stessi feel vissuti anni prima con la scalata alle dodici case con i perfidi seguaci di Hades intenti a raggiungere la Dea Athena per poterla uccidere. Cosa c’è di diverso rispetto alle precedenti? Beh, per iniziare tra le fila dei nemici di Athena vi sono i vecchi Cavalieri D’Oro destati dal loro riposo e dotati di nuove vesti sacre ma questa volta di colorazione scura. Tra i nuovi villain troviamo quindi Deathmask Cancer, Aphrodite Pisces, Saga Gemini, Camus Aquarius, Shura Capricorn e il vecchio Gran Sacerdote nonché precedente cavaliere della prima casa, Shion Aries. Colpi di scena e mostri Danteschi ci portano infine a scoprire che nel corpo di Shun è destinato a risvegliarsi l’anima del signore dei Morti con grande stupore dei compagni d’arme. Fortunatamente i doppiatori storici della serie originale hanno accettato tutti di partecipare alla nuova serie con la direzione del doppiaggio affidata a Ivo De Palma (Voce storica di Seiya di Pegasus).

“Dolce voce a me grata dall’infanzia, caro volto che il tempo non cancella, sii il mio sprone contro l’ingiustizia, grazie a te il mio braccio non vacilla, nel tuo nome la stella mia è propizia, per Atena e per Patricia, mia sorella!”

(Seiya di Pegasus)

Gli OAV e i Film in CGI

Gli OAV (Original Video Animation) sono dei lungometraggi curati dallo stesso studio di animazione che ha curato la serie animata. I film di animazione sono in tutto quattro e sono usciti tutti nello stesso periodo in cui andava in onda la serie animata: Il primo è I Cavalieri dello zodiaco – La dea della discordia (1987); il secondo è I Cavalieri dello zodiaco – L’ardente scontro degli dei (1988); il terzo è I Cavalieri dello zodiaco – La leggenda dei guerrieri scarlatti (1988); il quarto e ultimo OAV è I Cavalieri dello zodiaco – L’ultima battaglia (1989)

Tra questi alcuni, non tutti, hanno posto le basi per episodi filler della serie animata come ad esempio L’ardente scontro degli Dei ambientati a Blue Grado, un luogo simile ad Asgard. La leggenda dei guerrieri scarlatti, invece, ha come antagonista Abel (Apollo) e celebrava i vent’anni della rivista Shonen Jump. Tutti e quattro i film vennero raccolti in un cofanetto speciale edito da Yamato Video comprendente sia il doppiaggio con adattamento fedele all’originale (eseguito precedentemente da Dynit) che una seconda fedele all’adattamento della serie animata classica.

Legend of Sanctuary
Cavalieri dello Zodiaco

Mentre questi quattro film costituiscono storie “slegate” dalla trama imbastita dall’anime classico un ultimo OAV, I Cavalieri dello zodiaco – Le porte del paradiso, rilasciato nel 2004, potrebbe considerarsi un seguito e finale piuttosto valido di tutta la saga. L’ultima avventura cinematografica dei Cavalieri risale al 2014 in occasione del 40esimo anniversario di carriera di Masami Kurumada. I Cavalieri dello Zodiaco – La leggenda del Grande Tempio è un film in CGI che reinterpreta le avventure dei Saint in chiave moderna con avveniristiche armature ed effetti speciali. Il film ha spaccato a metà la fan base tra coloro che hanno gradito questa nuova versione e quelli che invece la criticano pesantemente per le libertà prese. Alcune delle novità introdotte dal film sono poi state riprese anche nella serie Knight of the Zodiac, prodotta da Netflix.

Saint Seiya Omega
Cavalieri dello Zodiaco

Non possiamo affermare con estrema certezza che Saint Seiya Omega sia stato un successo però esiste ed una visione la consigliamo comunque perché introduce diversi spunti di riflessione interessanti. Omega è stato prodotto da Toei Animation dal 2012 al 2014 e non è mai arrivato in Italia. Costituisce un sequel della serie classica nel quale una nuova generazione di Cavalieri si trova a combattere contro nuove pericolose minacce. Nella prima parte, i nuovi cavalieri capitanati da Kouga di Pegaso (successore di Seiya) si trovano a combattere contro Ares mentre la seconda parte vede l’entrata in scena di Pallas, sorella di Athena. Quest’ultima saga costituisce un maggior impatto emotivo per i fan più nostalgici dato che ci permette di rivedere tanti volti noti con nuove e luccicanti armature.

Saint Seiya Soul of Gold
Cavalieri dello Zodiaco

Saint Seya – Soul of Gold, arrivata del tutto a sorpresa, rappresenta un nuovo spin-off di Saint Seiya con protagonisti i Cavalieri d’Oro alle prese con nuovi avversari da un mondo che abbiamo già avuto modo di conoscere, stiamo parlando nuovamente di Asgard. Questa volta i villain dei Cavalieri d’Oro, tornati misteriosamente a nuova vita, sono i God Warriors che si sono sostituiti dopo gli eventi della vecchia saga. Non è finita qui, Aioria, primo cavaliere che ci viene presentato parrebbe essere in grado di far raggiungere un nuovo stadio evolultivo alla sua armatura e con lui tutti gli altri Gold Saint. Assistiamo finalmente alla trasformazione delle Gold Cloth in armature Divine. Ma chi ha reso possibile tutto ciò? Beh, questo sta a voi scoprirlo.

Sainthia Sho – Le sacre guerriere di Atena è la trasposizione animata della serie manga scritta e illustrata da Chimaki Kuori (ancora in corso di pubblicazione). La storia racconta di Sho del Cavallino che eredita l’armatura di Sacerdotessa di Atena dalla sorella Kyoko. Il Manga introduce per la prima volta un nuovo gruppo tutto al femminile chiamate Saintia. Queste “ancelle” della Dea Atena si dovranno scontrare contro la minaccia di altre divinità a lei ostili come ad esempio Eris (Dea della Discordia)e il suo esercito, prima e dopo la battaglia alle Dodici Case che abbiamo visto nella serie principale. La serie, che si svolge contemporaneamente alla serie classica, vede la presenza di altri personaggi come i Cavalieri d’Oro. L’anime, frutto della collaborazione tra lo studio Gonzo e Toei Animation non è stato ancora doppiato in lingua italiana ma è stato trasmesso in streaming sulla piattaforma Crunchyroll con sottotitoli  in varie lingue, italiano compreso.

Knight of the Zodiac
Cavalieri dello Zodiaco

Una vera e propria rivoluzione, Knight of the Zodiac, remake di Saint Seiya in salsa Netflix, ha seminato dai primi rumors numerose polemiche. L’anime, realizzato in CGI è un vero e proprio remake della serie classica e al momento vanta due parti di una prima stagione. Il nome è stato localizzato in lingua inglese per permettere al pubblico americano di conoscere meglio il prodotto già famosissimo in madrepatria, in Europa e in America Latina. Non si tratta di una serie importata da Netflix ma di una serie in cui il colosso ha avuto parecchia voce in capitolo. Knight of the Zodiac è stata doppiata completamente in italiano dagli stessi doppiatori della serie originale ritrovando le voci che ci hanno accompagnato in passato.

La serie, prodotta dal colosso statunitense con la collaborazione di Toei vede Yoshiharu Ashino come direttore del progetto ed Eugene Son come scrittore e copre l’arco narrativo che va dalla Galaxian War fino ai Cavalieri d’Argento. Le polemiche di cui vi ho accennato poco sopra riguardano l’adattamento e il cambio di sesso del Cavaliere di Andromeda che in questa serie è una ragazza di nome Shaun. Il Cavaliere di Phoenix, invece, sebbene rimanga fratello di Shaun, ora si chiama Nero. Tutti gli altri Cavalieri di Bronzo, per fortuna, non hanno subito la stessa sorte rimanendo pressoché inalterati sia nel nome che nel doppiaggio. Nonostante a molti abbia fatto storcere il naso per via dei cambi adottati dalla produzione, il prodotto è studiato per attirare l’attenzione di un pubblico più giovane e tutto sommato non è nemmeno così brutto.

Il Merchandise

Uno dei migliori prodotti nati da Saint Seiya è senza ombra di dubbio la serie di action figure prodotte negli anni 90. Le figure anche se non erano molto dettagliate (se confrontate con quelle odierne) avevano comunque la possibilità di comporre l’armatura sul personaggio e sul totem e i personaggi da collezionare erano davvero tanti chissà quanti di voi li hanno posseduti da giovanissimi e quanti li avranno ancora? Beh, se siete tra quelli più nostalgici sappiate che la nuova serie Myth Cloth insieme alla serie Myth Cloth Ex ha enormemente superato quel successo proponendo anche tanti personaggi inediti e mai prodotti prima.

Saint Seiya Migliori Action Figure

Tra edizioni regolari ed edizioni speciali con colorazioni manga o carature in oro, la serie Myth Cloth e Myth Cloth Ex offre il non plus ultra agli appassionati dei Cavalieri dello Zodiaco che vogliono un prodotto fedele alla controparte animata ma che sia anche indiscutibilmente bello. I Myth Cloth di Bandai e Tamashii Nations tuttavia (e per fortuna) non sono l’unico prodotto esistente legato ai Saint e molte altre case si sono spinte oltre andando a proporre piccoli oggetti anche economici come le recenti e tanto attese Funko Pop o le enormi statue di Tsume e Immortal Collectibles. Sempre in tema di merchandise, qualche hanno fa è uscito anche un gioco da tavolo, Saint Seiya Deck Building, che comprende una prima espansione dedicata alla saga di Asgard.

Impatto sul pubblico

Sono generazioni intere che Saint Seiya appassiona, coinvolge e rende felici i suoi fan. Certo, magari a volte i nuovi adattamenti e remake si sono scontrati con lo zoccolo duro del fandom che non è sempre generoso con le nuove produzioni. A noi inguaribili nostalgici piace ricordare I Cavalieri dello Zodiaco allo stesso modo in cui li ricorda Zerocalcare, che in una sua tavola, Zerocalcare e la lezione dei Cavalieri dello Zodiaco, riporta alla mente quando, tornando a casa la sera nei freddi e bui pomeriggi invernali, mentre i grandi preparavano la cena, iniziavano le parole della sigla, fatte di invincibili guerrieri e valenti condottieri, mentre luci colorate al neon ci scorrevano davanti e tutto era esattamente al suo posto come doveva essere.

Saint Seiya Perfect Edition è il manga ideale per chi vuole conoscere I Cavalieri dello Zodiaco, da poco è presente una ristampa e ovviamente è disponibile per l’acquisto online, bruciate il vostro cosmo e lanciate un Fulmine di Pegasus a questo link.