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Ghost of Tsushima: trama, gameplay e data di uscita

Prima di salutare l’attuale generazione e mettere in cantina la PS4, Sony PlayStation ha ancora qualche asso nella manica gentilmente concesso da suoi due studi di sviluppo di punta: The Last of Us 2 di Naughty Dogs e Ghost of Tsushima di Sucker Punch Productions. La nuova proprietà intellettuale nelle mani dello studio che ha dato i natali a Sly Cooper e InFamous è stata capace di affascinare sin dal debutto sulla scena della Paris Games Week con un trailer evocativo che ne ha messo in mostra le promettenti ambientazioni del Periodo Kamakura.

Negli ultimi anni c’è stato un forte revival del Giappone Feudale: Nioh e Sekiro Shadows Die Twice, due esempi tra tutti, sono un segno di come ci sia ancora tanto da raccontare e di quanto, in fondo, nell’immaginario collettivo la figura del guerriero Samurai non è mai tramontata. Le influenze, per molti e per generazioni, sono arrivate anche dai Chambara, dai manga e dagli anime, contribuendo ad alimentare l’amore e la scoperta per storie e culture. Sucker Punch, che non affonda di certo le sue radici in Giappone, ci ha già incuriositi con la voglia di realizzare un titolo molto distante dai superpoteri e dalle atmosfere urbane di stampo americano di Infamous. Di seguito, abbiamo raccolto tutti i dettagli essenziali da sapere su Ghost of Tsushima.

Trama, ambientazione e personaggi

Il gioco è ambientato in Giappone, durante la prima invasione mongola del 1274 nell’isola di Tsushima. Sucker Punch ha svolto ricerche approfondite sui luoghi reali ritratti nel gioco, incluso uno studio attento della spiaggia dove i mongoli sbarcarono. La squadra inviata a raccogliere materiale ha persino preso parte alla celebrazione annuale in ricordo di quel giorno. La casa di sviluppo vuole essere certa che ogni dettaglio restituisca fedelmente la sensazione di trovarsi realmente in quei luoghi, quindi ogni piccolo particolare, come la tinta del muschio che cresce sulle rocce, deve essere al suo posto. I primi trailer mostrati hanno delle inquadrature molto cinematografiche; i combattimenti acquistano un dinamismo che si fonde alla perfezione con l’ambiente circostante. La scelta non è casuale: è un omaggio e un’impronta dell’influenza delle opere di Akira Kurosawa sul team di sviluppo.

Ghost of Tsushima segue le vicende di Jin Sakai, uno degli ultimi Samurai sopravvissuti rimasti a combattere l’invasione mongola. Allenato dallo zio e maestro Shimura, Jin inizia progressivamente ad allontanarsi da quello che è il codice e credo con il quale è stato cresciuto. La slealtà di cui si fanno testimoni le orde mongole, la disperazione che cresce, spingono Jin a covare dentro di sé un sentimento di vendetta molto forte e oscuro. Il sentiero che intraprende lo porta a imparare nuove abilità e ad adottare tattiche che non corrispondono a quelle della tradizione. Per salvare il suo paese e annientare lo spietato e astuto leader mongolo Khotun Khan dovrà diventare lo Spettro.

In quanto a fedeltà storica del periodo Kamakura, nel corso di un’intervista a Gamespot è emerso che il team si è preso deliberatamente qualche libertà, ma lo ha fatto in modo consapevole dopo aver parlato a lungo con consulenti e colleghi. Come spiega Chris Zimmerman, l’idea che la maggior parte delle persone ha sui samurai è più prossima ai samurai del XVI, XVII e XVIII secolo; Il tredicesimo secolo, storicamente, è molto diverso sia in termini di come i samurai combattevano ma anche delle armature che indossavano e ciò potrebbe non corrispondere alle aspettative dei giocatori.

Lo Yoroi, l’armatura classica e un po’ squadrata, iniziò a subire variazioni già verso la fine del 13° secolo, quando i più versatili e confortevoli stili Dō Maru (胴 丸) e Haramaki (腹 巻) iniziarono a diffondersi. Le invasioni mongole (1274 e 1281) cambiarono drammaticamente il ruolo della fanteria: in molti, soprattutto i samurai di basso rango, combattevano ancora a piedi, ma la pesantezza dello Yoroi era alquanto inadatta per il combattimento di fanteria. Sucker Punch non vuole quindi rinunciare ad alimentare l’immaginazione dei giocatori per sposare alcune scelte estetiche che renderebbero meno esaltante la figura del samurai in Ghost of Tsushima, pertanto le armature nel gioco non riflettono esattamente quelle del tredicesimo secolo.

Nel corso dell’avventura Jin potrà dedicarsi anche a delle missioni secondarie che approfondiranno il suo rapporto con gli altri personaggi. Una di queste missioni si è intravista nel trailer di debutto all’E3 2018 dove abbiamo fatto la conoscenza di Masako, un’onna-bugeisha letale con l’arco che aiuta Jin a salvare un monaco da un tempio, ma subito dopo l’impresa cerca di uccidere l’uomo. Masako rivela a Jin che quel monaco ha tradito la sua famiglia e le divergenze tra i due portano a un duello molto carico di tensione tra i due ex amici. Per quanto fossero divertenti da giocare gli incarichi in inFAMOUS, è chiaro che Sucker Punch con Ghost of Tsushima voglia fare anche un bel passo avanti in quanto a profondità del racconto evidenziando nei conflitti le motivazioni umane e non trattandoli come semplice artificio di gameplay.

Ghost of Tsushima Gameplay

Ghost of Tsushima sarà un gioco a mondo aperto che il giocatore può esplorare a proprio piacimento e, come già accennato, costruito minuziosamente per restituire scenari mozzafiato e favorire una maggiore immersione al proprio ritmo scelto. Parlando dei combattimenti, una delle componenti centrali dell’esperienza, il team di sviluppo ha usato le parole “Fango, Sangue e Acciaio” per descrivere la sequenza dell’E3, a sottolineare quanto sia stato pensato per offrire una buona dose di realismo anche se non si tratterà di un gioco alla Bushido Blade. Molta cura è stata riposta sugli effetti visivi per riprodurre il fango e il sangue, ma anche le effettive mosse eseguibili con la katana. Foglie, fango e sangue rispondono dinamicamente all’azione e ciò può restituire sensazioni differenti quando si gioca a seconda di come si approccia uno scontro.

La furtività è un altro aspetto centrale del gioco, grazie al quale Jin potrà superare indisturbato i nemici, fiancheggiandoli e guadagnandosi l’accesso ai luoghi delle missioni evitando combattimenti pericolosi e in netto svantaggio numerico. Per raggiungere i migliori punti da cui tendere un’imboscata, Jin possiede un rampino che gli permette di scalare con facilità le strutture e con il quale può rapidamente accorciare le distanze. In azione lo abbiamo visto eseguire un’uccisione dall’alto e attivare un sistema di puntamento per uccidere in rapida successione gli avversari. Come visto fare già in molti altri giochi, il tempo rallenta e si ha una finestra d’azione in cui colpire.

Secondo quanto dichiarato, ogni combattimento sarà una dura sfida perché Sucker Punch vuole che ogni incontro sia significativo, ma la difficoltà non sarà sullo stile dei Souls. Il successo dovrà comunque essere conquistato imparando a parare, contrattaccare e colpire con rapidità e precisione. Anche se in molti dei video il gioco si è mostrato senza l’interferenza di un’interfaccia di gioco, Billy Harper sul PlayStation Blog ha confermato che nel gioco finale sarà presente un HUD ma per offrire un’esperienza più cinematografica è stato omesso nel trailer. Visti i feedback positivi ricevuti, il team sta lavorando per rendere i riferimenti di gioco il meno invadenti possibili.

Data di uscita

La data di uscita di Ghost of Tsushima è il 26 giugno 2020. L’annuncio è arrivato ai primi di marzo insieme a un nuovissimo story trailer che potete vedere qui sotto. Dopo l’annuncio del rinvio a data da definire di The Last of Us 2 c’è un po’ di apprensione che la stessa sorte possa toccare anche a Ghost of Tsushima. Al momento non ci sono dichiarazioni ufficiali né da parte di Sony né da parte di Sucker Punch.

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