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Festa del papà: le migliori figure paterne del cinema

Il 19 marzo, come ogni anno, è la giornata dedicata a un augurio speciale a tutti i papà. Abbiamo quindi pensato di redigere un piccolo elenco di film che pongono al centro della loro trama proprio delle figure paterne importanti e indimenticabili. Così, a seconda del vostro mood giornaliero e a seconda se vogliate vedere un film gangster, una commedia o un film horror, avrete a disposizione un ottimo ventaglio di scelte indovinate e perfette per l’occasione.

7 film per 7 papà

L’impero colpisce ancora

Non possiamo che iniziare da quelle che, per molti di noi, sono le basi della cinematografia. L’universo di Star Wars è sempre un ottimo rifugio in cui andare a cercare qualsivoglia tematica, riflessione o figura da trattare. George Lucas non ha fatto sconti e ha deciso, “semplicemente”, di inserire tutta la gamma di emozioni che gli esseri umani (e non solo) sono in grado di provare. Se dobbiamo parlare di figure paterne poi, diventa obbligatorio citare il secondo capitolo della prima trilogia (presente, così come tutta la saga, su Disney+).

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Nel momento in cui il temibile antagonista si rivela essere il papà dell’eroe, il mondo sotto i piedi degli spettatori di tutto il pianeta Terra è crollato. Darth Wader però, al di là dei colpi di scena, è effettivamente una figura molto interessante (tanto da diventare il vero protagonista della seconda trilogia). Oltre a essere la calamità dell’azione, è anche la calamita di Luke: la sottaciuta relazione di sangue che lega i due personaggi, infatti, sembra palesarsi in questa continua fascinazione che entrambi provano vicendevolmente. Rivedere questi film già sapendo cosa ci aspetta, permette di notare molti dettagli drammaturgici nascosti che potrebbero sfuggire a prima vista.

Indiana Jones e l’ultima crociata

Il papà più buffo, divertente e scanzonato del cinema però resta senza dubbio Sean Connery nel terzo capitolo della saga di Indiana Jones. Diretto da Steven Spielberg, il film è forse il più amato tra quelli che vedono come protagonista il celebre archeologo interpretato da Harrison Ford. Il regista, per le avventure di Indiana, ha sempre dichiarato di essersi ispirato a James Bond.

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In qualche modo, 007 è un po’ il papà di Indy. In questo senso, dovendo lavorare al casting per trovare proprio il volto giusto da associare a un simile ruolo, Spielberg non ci pensò due volte e scritturò subito l’unico e inimitabile agente segreto al servizio di sua Maestà, ovvero il compianto sir Sean Connery. La coppia funziona benissimo e il film restituisce uno dei più genuini e divertenti rapporti tra papà e figlio. Il film è presente sia nel catalogo di Netflix che di Amazon Prime Video.

Big Fish

Poco dopo la scomparsa di suo papà, con cui non aveva un rapporto idilliaco, Tim Burton si è messo a lavorare a quello che, probabilmente, è ancora oggi il suo miglior film. C’è tutto in Big Fish: magia, amore, avventura e un finale commovente. La storia è un carnevale di racconti fantastici in cui la vita (vera o romanzata) di un papà molto affabile viene messa con le spalle al muro da un figlio ormai adulto stanco di certe fandonie.

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Oltre a essere un po’ la summa di tutto il cinema di Tim Burton, Big Fish è il film ideale per provare a ricucire un rapporto familiare un po’ incrinato. È infatti davvero impossibile trattenere le lacrime, soprattutto nelle ultime sequenze grazie a un epilogo ricco di speranza e ottimismo. Disponibile su Netflix.

Shining

Di tutt’altra caratura invece è il capolavoro horror diretto da Stanley Kubrick nel 1980. Tratto dal romanzo di Stephen King, Shining è una pellicola idonea per tutti i papà un po’ arrabbiati, oppure che preferiscono evitare certe ricorrenze. Mi raccomando però: don’t try this at home! Jack Nicholson interpreta Jack Torrance, padre di famiglia che si sposta con moglie e figlio in un hotel dove cadrà vittima di alcuni effetti poco piacevoli che lo porteranno via via a perdere la lucidità.

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Kubrick non ha certo bisogno di grandi presentazioni, in questo film però sembra superarsi riuscendo a gestire in maniera eccellente l’apparato emotivo, sempre tesissimo e da brividi. Nicholson a sua volta ci regala probabilmente l’interpretazione migliore della sua carriera. Si dice che sul set perse veramente la ragione perché stressato dal modus operandi del regista. Il tutto però funzionò alla perfezione per entrare nei panni di un papà ormai fuori di sé.

Mrs. Doubtfire

Siamo in molti a sentire la mancanza di Robin Williams. Uno dei suoi lavori più riusciti nel far emergere la vena comica e trasformista che lo caratterizzava è sicuramente Mrs. Doubtfire. Diretto da Chris Columbus, lo stesso regista dei primi film di Harry Potter e di Mamma, ho perso l’aereo, la pellicola è una commedia per famiglie che racconta proprio di quanto l’amore di un papà per i propri cari possa spingersi lontano.

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Per ingannare le autorità e tornare a godere del calore dei suoi figli infatti, Robin Williams vestirà i panni di una tata amorevole e unica, dando così vita a una delle maschere più riconoscibili della sua carriera. Al di là della bravura dell’attore, il film (che potete recuperare su Disney+) è l’occasione perfetta per una serata in famiglia e anche per provare a ricucire qualche rapporto leggermente incrinato.

Era mio padre

Diretto da Sam Mendes, il regista degli ultimi film della saga di James Bond e del kolossal bellico 1917, Era mio padre già dal titolo lascia presagire il sapore della pellicola. Attenzione però, si tratta anche di un ottimo gangster movie capace di dialogare a doppia mandata con la tradizione cinematografica e le tendenze più contemporanee.

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La figura paterna diventa centrale proprio da un punto di vista tematico. Le carte in gioco sono molte infatti: dal rapporto biologico e/o putativo che lega papà e figlio, fino all’amore e la salvaguardia dei valori più autentici. Ovviamente il tutto si intreccia con le logiche della criminalità organizzata, ma soprattutto la “sfida” attoriale tra Paul Newman e Tom Hanks diventa l’ennesimo passaggio di consegna, in questo caso artistico, presente nella pellicola. In molti infatti vedono nell’attore protagonista di Forrest Gump il degno erede dell’intramontabile divo Paul Newman. Piccola curiosità a latere: si tratta di una delle pellicole preferite dal regista italiano premio Oscar Paolo Sorrentino.

Interstellar

Nella nostra carrellata non poteva di certo mancare la fantascienza. In questo caso, il film più emblematico nel tratteggiare una figura paterna al tempo stesso forte e fragilissima potrebbe essere Interstellar di Christopher Nolan. Matthew McConaughey interpreta Cooper, un astronauta che dovrà compiere un viaggio inenarrabile ai confini dell’universo per il bene della specie umana.

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Tuttavia, ciò che più sta a cuore al protagonista è l’abbraccio di sua figlia. Il film, presente sul catalogo Netflix, più che un lavoro di fantascienza sembra un ritratto di famiglia. Il filo invisibile che lega il papà alla sua secondogenita è quanto di più tenace e resistente possa esistere. Nolan da sempre opta per un cinema di emozioni e sentimenti mascherato da un grande spettacolo. Qui il suo discorso autoriale emerge più che altrove.

Per questi e altri titoli a tema, consulta il catalogo di Netflix, Disney+ e Amazon Prime Video.