Cinema e Serie TV

Cinema e Videogiochi: i migliori e peggiori tie-in

La storia del cinema e dei videogiochi è costellata da prodotti frutto di reciproche influenze. Le due forme di intrattenimento hanno, nel corso del tempo, mutuato, l’una dall’altra, personaggi, ambientazioni, atmosfere e storie. Questo fenomeno prende il nome di tie-in, cioè un’ispirazione vicendevole che “marchia” film e videogiochi come facenti parte di un determinato universo o filone narrativo.

Cinema cult

Vediamo, quindi, insieme quali sono i film e i videogiochi ha, più di tutti hanno fatto parlare sia nel bene, sia nel male, e che hanno contribuito anche alla rinascita della pratica di mutuo soccorso del tie-in, tanto criticata ma che oggi sta vivendo una seconda possibilità di riscatto.

Breve storia del tie-in

Non è passato molto tempo da quando i videogiochi che riempivano gli scaffali dei negozi erano ispirati al mondo dei film, a saghe cinematografiche e lungometraggi di successo. Questo accadeva soprattutto tra gli anni Novanta e Duemila, quando camminando per i centri commerciali non potevate non imbattervi nei videogiochi di Harry Potter e Alien.

Cinema cult

Persino flop come Eragon e Catwoman hanno dato vita a videogiochi creati ad hoc, e tali opere erano spesso anche peggiori dei film che li hanno ispirati. Oggi invece questo tipo di operazione di marketing è più blanda e ha lasciato il posto alla tendenza inversa, cioè quella di trarre film e serie TV da videogiochi di successo. Infatti, negli ultimi anni si è realizzata un’opera più legata al brand recognition che all’adattamento fedele della materia cinematografica in bit.

Insomma, una tendenza, quella dei videogiochi come trasposizioni di singoli film, alquanto brutale e che, più spesso di quello che si pensi, ha dato vita a reazioni a catena devastanti per alcune aziende. È il caso di Atari, che nel 1982 decise di produrre il videogioco peggiore di sempre, quello ispirato al film di Steven Spielberg, E.T. – L’Extraterrestre. D’altro canto, bisogna anche parlare dei film tratti, invece, da videogiochi di successo. Dai primi adattamenti degli anni Novanta fino ai più recenti, ci sono stati tantissimi top ma molti più flop, come se ci fosse una sorta di maledizione mistica su questa pratica traspositiva.

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I migliori film tratti dai videogiochi e viceversa

Mortal Kombat

Mortal Kombat è uno dei videogame più amati di sempre che, nel corso degli anni, ha dato vita a ben due film, il primo del 1995 e il secondo in uscita il 23 Aprile 2021. Il film del 1995 vedeva protagonisti tra gli altri Robin Shou, Christopher Lambert, Linden Ashby e Talisa Soto e ha tradotto molto bene le ambientazioni e le atmosfere del videogioco del 1992 che vedeva scontrarsi i migliori guerrieri del mondo in un torneo di arti marziali che, però, non è altro che il mezzo attraverso cui l’Outworld si potrà impossessare della Terra. Di certo il film di Paul Anderson non è un capolavoro ma dà al filone dei film tratti dai videogiochi una propria identità e fierezza. Sicuramente da vedere prima dell’uscita del prossimo e attesissimo Mortal Kombat.

Detective Pikachu

Tratto dal videogioco di grande successo per Nintendo DS con protagonisti i simpatici Pokémon, Detective Pichachu è tra i film meglio adattati di sempre. La trama è molto semplice e adatta a un pubblico trasversale, dai bimbi agli adolescenti passando per adulti che, magari, affascinati dai Pokémon creati nel 1996 da Satoshi Tajiri. Il film è molto simile al videogame e parla della scomparsa del geniale detective privato, Harry Goddman, e di come suo figlio Tim e l’ex compagno Pokèmon di Harry, il Detective Pikachu, uniscono le forze per risolvere l’intricato mistero. Si trovano così a inseguire gli indizi lungo le strade di Ryme City scoprendo una trama sconvolgente che potrebbe distruggere l’intero universo dei Pokémon.

The Chronicles of Riddick: Assault on Dark Athena e Escape from Butcher Bay

Non tutti sanno che Vin Diesel è un grande appassionato di videogiochi e, per questo motivo, ha prodotto due giochi tratti dal lungometraggio di cui è stato protagonista nel 2004. I due film fungono da sorta di prequel a quello che succede nel film e racconta di come Riddick fugge dalla prigione di Butcher’s Bay riuscendo a salire sull’astronave Dark Athena. Il videogame ripercorre un le caratteristiche del lungometraggio, costringendo il giocatore a comportarsi come Riddick nel film, cioè nascondersi e agire nell’ombra. È un’avventura dinamica in prima persona che permette di vivere le vicende con grande immersione nel personaggio.

Mad Max

Mad Max è il videogioco ispirato alla famosa saga cinematografica diretta da George Miller, iniziata sul finire degli anni Settanta e continuata poi nel 2015 con Fury Road. Impersonando l’omonimo protagonista, i giocatori dovranno combattere per sopravvivere nella Wasteland, affrontando scontri corpo a corpo e a bordo di veicoli contro pericolose gang di banditi. Insomma, la trama del videogame non si discosta molto dall’originale saga e ha avuto anche dei giudizi abbastanza controversi.

Blade Runner

Nel 1997 è uscito il videogioco Blade Runner. Anche se il titolo è lo stesso del film di Ridley Scott, la trama discosta un po’ dal capolavoro cinematografico che tutti conosciamo. Il protagonista è, infatti, un altro cacciatore di replicanti, Ray McCoy, che deve scovare un gruppo di androidi in fuga nella Los Angeles del 2019. Una piccola curiosità che lega questo titolo al film originale è che nella versione italiana, Ray McCoy è doppiato da Michele Gammino, la voce di Rick Deckard nel film di Scott.

LEGO Il Signore degli Anelli

LEGO Il Signore degli Anelli è, con ogni probabilità, uno dei giochi LEGO per PC e console meglio riusciti degli ultimi tempi. Il videogame è del 2012 ma è invecchiato abbastanza bene, e ripercorre la trilogia cinematografica di Peter Jackson.  La storia è divisa in sei diversi livelli per capitolo, per un totale di 18 livelli. In ognuno di questi vengono automaticamente forniti i personaggi giocabili e bisogna completare una serie di obbiettivi. Protagonisti della storia sono tutti i personaggi della trilogia de Il Signore degli Anelli e della saga fantasy di Tolkien.

Tomb Raider (2018)

Tomb Raider riavvia il franchise con un approccio più radicato e una star che è chiaramente più che all’altezza del compito. Seguendo le orme del reboot videoludico del 2013, Tomb Raider ci mostra una Lara Croft diversa rispetto a quella a cui eravamo stati abituati. Lara Croft è la figlia indipendente di un eccentrico avventuriero scomparso anni prima. Sperando di risolvere il mistero della scomparsa di suo padre, la giovane avventuriera intraprende un pericoloso viaggio verso la sua ultima destinazione conosciuta: una tomba leggendaria su un’isola mitica che potrebbe essere da qualche parte al largo della costa del Giappone.

I peggiori film tratti da videogiochi e viceversa

Street Fighter e Street Fighter – The Movie

Anche se sembrerà strano, Street Fighter – The Movie non è un film, bensì un videogioco tratto dal film Street Fighter a sua volta tratto dall’omonimo videogioco. Entrambi questi titoli, sia Street Fighter il film con Jean-Claude Van Damme, Raul Julia, Damian Chapa e Kylie Minogue, sia il videogioco Street Fighter – The Movie sono annoverati tra i peggiori prodotti tie-in mai realizzati. Adattamenti che hanno fatto molto discutere, soprattutto il lungometraggio, le cui sequenze d’azione ininterrotte non sono sufficienti per compensare una trama prevedibile e irregolare.

DOOM

Il videogioco di DOOM, creato dal genio di John Romero, è uno dei titoli più amati di sempre, ambientato su Marte dove si apre una voragine infernale da cui escono dei demoni molto arrabbiati. Le atmosfere e la realizzazione tecnica avanguardista per l’epoca (il gioco è del 1993) e anche le immagini ultra violente, novità per l’epoca, rendono DOOM un capolavoro senza tempo, al contrario del film con Dwayne Johnson del 2005 che possiamo semplicemente definire orrendo.

Super Mario Bros.

Super Mario Bros è il primo film della storia del cinema a essere stato tratto da un videogioco, per questo motivo, quindi, si potrebbe apprezzare il lato pionieristico della questione, anche se, purtroppo, l’esperimento non è del tutto riuscito. Il film strappa qualche risata ma niente di che. È ben lontano da tutto quello che Nintendo ha costruito dietro al personaggio di Mario e dell’universo in cui sono ambientate le sue avventure, ricavandone solamente qualche cliché banale e spesso imbarazzante.

Assassin’s Creed

Anche la saga videoludica di Assassin’s Creed ha rivoluzionato il mondo del gaming, rendendo fruibili delle storie molto interessanti attraverso l’utilizzo di un gameplay molto accattivante. La trasposizione cinematografica del franchise della Ubisoft era molto atteso dai fan che, purtroppo, si sono trovati davanti a un flop colossale. Questo, soprattutto perché la trama del film è totalmente slegata da quelle che sono le storie narrate dei videogiochi, non si parla di Desmond o di Layla, o altri personaggi importanti per l’universo che negli anni ha creato un fandom di dimensioni planetarie.

E.T. – L’extraterrestre

Probabilmente con E.T. – L’extraterrestre siamo di fronte al peggior gioco della storia. Realizzato in pochissimo tempo, perché il gioco doveva essere pronto per l’uscita del film di Spielberg e per le imminenti festività natalizie, esso paga lo scotto di essere uno dei tanti videogiochi usciti nei primi anni Ottanta ad aver alimentato il crash del 1983. Ritirato in fretta dal mercato, le copie rimanenti furono sepolte nel deserto del New Mexico, come a volerne cancellare totalmente la memoria, sono state poi disseppellite solo nel 2014. L’autore del gioco è Howard Scott Warshaw, un programmatore che ha lavorato principalmente con Atari durante gli anni Ottanta e che ha sviluppato ben poco dopo il fallimento di E.T.

Home Alone

Mamma ho Perso l’Aereo è il film di Natale per eccellenza degli ultimi trent’anni, non tutti sanno, però, che dal film con Macaulay Culkin è stato tratto un videogioco di dubbio gusto, non solo per la trama che ricalca bit dopo bit quella del film, quanto per le meccaniche di gioco che erano già vecchie nel 1991, quando il gioco fu commercializzato per varie piattaforme di gioco. La trama, molto simile al film, prevedeva due parti di gioco. La prima in cui Kevin è alle prese con la preparazione delle trappole, la seconda, invece, sugli effetti di queste sui due ladri Harry e Marv. Home Alone è un gioco molto macchinoso e difficile, poco interessante e non toglie né aggiunge qualcosa al film di Columbus che tutti amiamo.