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Resident Evil 3 Remake | Data di uscita, trama e gameplay

Gli anni novanta e duemila sono stati caratterizzati da una vera, e propria, esplosione del genere survival horror: Resident Evil, Silent Hill e Fatal Frame sono solo alcuni degli esponenti di spicco che hanno maturato il seme lasciato dal celebre Alone in the Dark, facendolo germogliare in un genere di culto per i videogiocatori. Questa età dell’oro inizia proprio nel 1996, quando viene pubblicato da Capcom il progetto di Shinji Mikami e Tokuro Fujiwara: Resident Evil o Biohazard che dir si voglia. Quando durante l’E3 2018 è stato annunciato il remake di Resident Evil 2, poteva trattarsi dell’ennesima operazione commerciale senza cuore e dignità, invece Capcom ha prodotto uno dei migliori remake di sempre riuscendo a rendere attuale e intramontabile un titolo che di anni alle spalle se ne portava almeno una ventina.

Il successo di questa iniziativa ha spinto l’azienda giapponese a valutare, chiedendo agli stessi giocatori, la pubblicazione di nuovi remake. Il prossimo progetto su cui si stanno concentrando gli sforzi è Resident Evil 3: Nemesis, titolo successivo a Resident Evil 2, ambientato però quasi contemporaneamente agli eventi descritti nel secondo capitolo in quanto originariamente nato come storia parallela, il cui remake era stato originariamente concepito per uscire insieme a quello del secondo capitolo. In questo articolo abbiamo raccolto tutte le informazioni necessarie da sapere sull’atteso gioco che ci farà nuovamente provare il brivido di essere faccia a faccia con il Nemesis: trama e ambientazioni, gameplay e novità, piattaforme di gioco e requisiti.

Trama, ambientazione e protagonisti

Tutto cominciò in un normalissimo giorno di settembre, un giorno come un altro in Raccoon City. Resident Evil 3 è temporalmente ambientato pochi mesi dopo la fine di Resident Evil e la sua trama ha inizio e fine sia prima che dopo gli eventi narrati in Resident Evil 2 con la differenza che invece di seguire le vicende di Leon e Claire, l’intreccio è portato avanti dalla prospettiva di Jill Valentine in cerca di una via di fuga da una Raccoon City infettata dal T-Virus. Jill combatte una lotta per la sopravvivenza ma anche per la verità, infatti le indagini svolte alla Villa, che collegano la creazione di armi biologiche alla Umbrella Corporation, sono state insabbiate e sulle sue tracce è stato sguinzagliato un nuovo e terribile modello di Tyrant programmato per eliminare i membri della S.T.A.R.S: il Nemesis. La caparbietà dell’agente speciale è messa a dura prova dalla B.O.W. – Bio Organic Weapon – perfetta incarnata dal Nemesis, che per tutta la durata del gioco non farà altro che farla sentire in trappola, sfiancandola e cercando di vanificare ogni suo avanzamento importante tra le vie serrate di una città che di ridente ormai non ha più nulla.

Rispetto all’era della PS1 e del GameCube, salta subito all’occhio il nuovo design di Jill Valentine. Prima di tutto il volto non sarà più modellato sull’attrice Julia Voth, che ai tempi di Resident Evil Rebirth aveva 17 anni, ma su quello della modella russa Sasha Zotova. L’obiettivo è sfruttare pienamente le animazioni facciali e la fisica del RE Engine per ottenere un più marcato realismo. A cambiare sarà inoltre l’outfit, reso più moderno e credibile per il contesto nel quale la protagonista si troverà a muoversi. Jill, per quanto potesse apparire genuina in RE3, è pur sempre un agente addestrato che si trova sì a gestire una situazione per la quale è difficile essere del tutto preparati, ma nella quale dubitiamo fortemente che una gonna e una giacca legata in vita siano gli indumenti più pratici da indossare.

L’altro personaggio chiave ad aver subito modifiche è il Nemesis, l’antagonista principale del gioco. Esteticamente le differenze non sono così forti come quelle apportate ad altri personaggi, tuttavia compare per la prima volta un naso mentre i denti molto più allungati rispetto al passato. Il suo aspetto più realistico è stato ottenuto con l’uso della fotogrammetria partendo da un modello realizzato per l’occasione. Ciò che però cambia in modo distintivo è il suo comportamento. La sua struttura si basa su Mr. X ma con un’intelligenza artificiale migliorata e la capacità di usare armi come il minaccioso lanciafiamme visto nei trailer. Il taglio volutamente più action si riflette anche nella maggiore ferocia e dinamicità dei suoi gesti: Nemesis non è confinato in spazi stretti come Villa Spencer, ha la libertà di potersi muovere maggiormente, anche se in spazi predeterminati, e non ha la benché minima remora ad attaccare. È più veloce e aggressivo, capace di raggiungerti se provi a fuggire, tirarti a sé con i tentacoli o di sbarrarti la strada in modo imprevedibile.

Modifiche importanti sono state applicate anche a Carlos Oliveira, il cui aspetto oggi appare più ruvido e vissuto, mentre parlando della sua personalità, Capcom lo ha descritto come una figura gentile che ha a cuore le persone che ha accanto, ma che sarà anche più allegra e scherzosa. Sarà un alleato affidabile per Jill, tuttavia non si limiterà solo a fare da spalla: Carlos sarà un personaggio giocabile e avrà una sezione “interessante” da giocare. In Resident Evil 3, Carlos si reca presso il Raccoon General Hospital in cerca di un antidoto al T-Virus e qui fa alcune scoperte inaspettate.

Gli altri personaggi confermati sono:

  • Brad Vickers, pilota e membro del Team Alpha della S.T.A.R.S., che dopo essere fuggito e sopravvissuto agli eventi della Villa, si ritrova a Raccon City durante l’epidemia di T-Virus.
  • Mikhail Victor, comandante dell’Umbrella Biohazard Contromisure Service, che insieme alla sua squadra viene inviato a Raccoon City per contenere il disastro. La situazione è incontenibile, ma riesce a salvarsi insieme e Carlos Oliveira e Nicholai Ginovaef.
  • Nicholai Ginovaef, mercenario del corpo militare U.B.C.S., è freddo e calcolatore rispetto ai compagni.
  • Tyrell Patrick, un altro membro dell’U.B.C.S., specializzato nell’hacking e nella disabilitazione dei dispositivi di sicurezza.
  • Murphy Seeker, un ex Marine specializzato nei tiri dalla lunga distanza unitosi successivamente all’U.B.S.C.
  • Dario Rosso, un civile che Jill incontra in un magazzino della città e che è straziato dal dolore per aver perso la sua famiglia. Non ne vuole sapere di scappare con la ragazza. Capcom ha dichiarato che Dario avrà un ruolo più importante rispetto al gioco originale.

Resident Evil 3 Remake: che tipo di gioco aspettarsi?

Proprio come con il remake di Resident Evil 2, il nuovo Resident Evil 3 sarà ben più di un semplice update grafico. Lo stile di gioco è stato completamente rivisto per adattarsi ai più moderni giochi in terza persona con una visuale sopra la spalla. Questo tipo di telecamera, già adottata a partire da Resident Evil 4, si presta bene sia alle aree più ristrette che a quelle più aperte. Poiché il gioco si svolgerà in tutta la città, entrambi i tipi di ambienti saranno presi in considerazione con zone inedite che andranno ad affiancare luoghi iconici come la stazione di polizia e il distributore di benzina STAGLA. La Raccoon City di RE3 Remake ha infatti dimensioni maggiori rispetto agli ambienti claustrofobici di RE2, anche se, molti dei percorsi rimarranno angusti. Non si tratta assolutamente di una svolta open-world per il titolo. Le aree familiari saranno riadattate in base al nuovo impianto narrativo in modo da rendere il viaggio nei vicoli di Raccoon City nostalgico, ma allo stesso tempo nuovo ed entusiasmante.

In particolare facendo riferimento alla costruzione narrativa, è stato confermato che non sarà più presente la meccanica delle “Live Selection”, ossia la scelta tra una di due opzioni che compariva durante determinati momenti della campagna. Con questo Remake si vuole raccontare una storia coerente su Jill, Carlos e sulle sfide affrontate dai due per sopravvivere al Nemesis e ritagliarsi una via di fuga da Raccoon City. L’intenzione del team di sviluppo è quindi quella di rappresentare il tutto nella maniera più coerente possibile, in modo tale da sviluppare una narrazione coesa senza contraddizioni. Ad essere tagliata dal gioco è anche la modalità Mercenari, il mini-gioco a tempo in cui vestire i panni di Carlos Oliveira, Mikhail Victor o Nikolai Zinoviev. Al suo posto è inclusa la modalità multigiocatore Resident Evil Resistance a cui abbiamo dedicato una sezione a parte in questo articolo qualche paragrafo più in basso.

Quando il gioco fu pubblicato su PS1 presentava alcune caratteristiche innovative per la giovane saga, tra cui un sistema di creazione di munizioni partendo da combinazioni di polveri da sparo per ottenere anche colpi incendiari e acidi, e una maggiore interazione ambientale con la possibilità ad esempio di sparare a barili per ricreare esplosioni ed uccidere i nemici nel raggio d’azione. Tutte queste feature faranno parte del nuovo remake e insieme alla gestione dell’inventario rappresenteranno la componente più survival del titolo insieme a esplorazione e puzzle, perché, lo ricordiamo, Resident Evil 3 si differenziava già nel 1999 per la presenza di più elementi di azione rispetto ai precedenti e ciò sarà marcato ulteriormente in questo remake.

È facile capire subito la direzione già osservando il numero di nemici presenti in una zona: le aree sono più popolate di zombi, anche se il livello non è mai eccessivo da avvicinarsi a quello di vere e proprie orde. Anche il munizionamento è più generoso, ma bisognerà capire quanto il livello di difficoltà inciderà su questo aspetto e sulla resistenza dei nemici. Attualmente sappiamo con certezza che è prevista una Modalità Assistita, equiparabile al livello di difficoltà facile del gioco originale, che garantirà rigenerazione della salute, nemici più deboli, un maggior numero di munizioni e un potente fucile d’assalto. Con il nuovo Nemesis sempre in allerta non c’è da scherzare.

Come la bio-arma, anche Jill Valentine ha ottenuto nuovi strumenti: un coltello da combattimento indistruttibile e una serie di nuove abilità che le permetteranno di essere meno ingessata nei frangenti più movimentati. La poliziotta ha a disposizione una nuova mossa per schivare (dorsale + levetta sinistra), rivista e migliorata per essere più facile da eseguire e meno legnosa rispetto a quella della versione originale, che le consente di scansare zombi e altri nemici che tenteranno di agguantarla. In aggiunta però, l’agente è anche in grado di eseguire una schivata perfetta da attivare col giusto tempismo premendo con precisione un tasto: il tempo rallenta, Jill rotola abilmente e può mirare più facilmente ai punti deboli del nemico.

Multiplayer: Resident Evil Resistance

Resident Evil Resistance, originariamente rivelato al Tokyo Game Show come titolo in sviluppo, è una componente extra di Resident Evil 3 Remake incentrata sul gioco online, si tratta infatti di un multiplayer asimmetrico quattro contro uno, dove un gruppo di sopravvissuti deve scappare da un Mastermind che li osserva dalle telecamere poste all’interno delle mappe e che può piazzare trappole e inviare mostri ad attaccare. A sottolineare ulteriormente la sua accessorietà c’è il fatto di non essere canonico, ossia non trova posto nelle trame tessute dall’universo narrativo di Resident Evil nonostante i Mastermind siano interpretati da antagonisti di spicco nella serie come Alex Wesker, Annette Birkin, Ozwell E. Spencer e Daniel Fabron.

Come ci si difende però dai soprusi del Mastermind? Il compito principale dei superstiti è quello di risolvere alcune sezioni puzzle per poter avanzare allo scenario successivo entro un determinato limite di tempo, ad esempio recuperando oggetti chiave e sbloccando serrature. Compito tutt’altro facile se dall’altra parte c’è un giocatore con un mazzo di carte che gli permette di posizionare ostacoli mortali come le armi biologiche d’élite G-Birkin e Tyrant. Ogni Sopravvissuto ha però delle abilità speciali con le quali affrontare la minaccia e che permettono di ridurre i danni, curare, potenziare gli attacchi da mischia, infastidire il Mastermind con le abilità di hacker o applicare degli effetti di stato ai nemici con delle trappole. Per il momento i ruoli ricadono nelle categorie offensivo, supporto, hacker e tank.

Resident Evil 3 Remake: su che piattaforme sarà pubblicato?

Come per il remake di Resident Evil 2, Resident Evil 3 Remake sarà disponibile su PlayStation 4, Xbox One e PC via Steam. La data di uscita è prevista per il 3 aprile 2020 e sarà pubblicata anche una demo gratuita per provare il titolo prima dell’uscita, nonché una beta pubblica per la nuova modalità online Resistance. Capcom non ha dato informazioni più precise su quando aspettarsi la demo, ma aggiorneremo sicuramente questo articolo nel momento in cui la data sarà confermata. Non sappiamo su cosa verterà, né se si tratterà di una demo a tempo come Resident Evil 2, ma è lecito aspettarsi che ci mostrerà alcune novità delle fasi iniziali di gioco come nella sezione provata dalla stampa.

Le specifiche PC

Al momento conosciamo solo i requisiti minimi di sistema di Resident Evil 3 che non si discostano molto dal precedente remake.

  • Sistema operativo: WINDOWS® 7, 8.1, 10 (64-BIT)
  • Processore: Intel® Core™ i5-4460 or AMD FX™-6300
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA® GeForce® GTX 760 or AMD Radeon™ R7 260x da 2GB RAM
  • DirectX: Versione 11

Assicurati una copia di Resident Evil 3 Remake, pre-ordina per PS4, PC o Xbox One.