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Stargirl – un one shot a maggio di Johns e Nauck

DC ha annunciato il ritorno di Stargirl con uno speciale albo one shot di 48 pagine scritto da Geoff Johns e disegnato da Todd Nauck che uscirà negli Stati Uniti il prossimo 4 maggio. L’eroina teenager, già protagonista di una scoppiettante serie TV rinnovata per una seconda stagione, comparirà già in un altro one shot intitolato DC’s Infinite Frontier #0 che, il prossimo 2 marzo, contribuirà a rilanciare tutto l’Universo DC a fumetti.

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Stargirl – i dettagli del nuovo one shot

Il nuovo one shot si intitolerà Stargirl Spring Break Special 1 e vedrà Stargirl alias Courtney Whitmore riformare i mitici Sette Soldati della Vittoria per andare alla ricerca… dell’ottavo soldato!

Eccovi la sinossi:

Dopo mesi e mesi passati a combattere il crimine e a gestire nemici che minacciano l’universo, anche i supereroi hanno bisogno di uno spring break. Peccato che i piani per le vacanze di Courtney Whitmore non sia come quelli di una classica liceale. Invece di divertirsi con gli amici, Courtney partirà per un’avventura con il suo patrigno, Pat Dugan, alias STRIPE, unendosi alla sua ex-squadra, i Sette Soldati della Vittoria!
I soldati sono costretti a riunirsi di nuovo per ritrovare il misterioso ottavo soldato, ma quali altri segreti giacciono sepolti e cosa significa tutto questo per il futuro di Courtney come Stargirl?

Stargirl è un personaggio decisamente di nicchia, un piccolo cult. La sua serie intitolata Stars & S.T.R.I.P.E durò solo 15 numeri ma servì per proiettare Geoff Johns verso lidi molto prestigiosi ed è stata raccolta in italiano da Planeta DeAgostini in un agilissimo brossurato ora esaurito, con un po’ di fortuna forse riuscirete a trovarlo nel circuito dell’usato, fortunatamente però la serie è stata raccolta in volume anche in lingua originale.

Di culto sono anche i Sette Soldati della Vittoria, gruppo “minore” degli anni ’40 riportato in auge una decina di anni fa da una ottima miniserie firmata da Grant Morrison.

Stargirl – le origini

Quando parliamo di un personaggio dei fumetti spesso si tende ad associarlo al suo creatore. Non è del tutto sbagliato, basti pensare a quanto della loro dura esperienza di vita misero Jerry Siegel e Joe Shuster in Superman o quanto il desiderio di uno stile di vita agiato di Bob Kane sia filtrato in Bruce Wayne l’alter ego di Batman.

Per Stargirl questo assunto assume una valenza nuova ed estremamente personale. Il personaggio fu creato nel 1999 da Geoff Johns che due anni prima stava ancora lavorando come assistente del mitico Richard Donner – regista fra gli altri capolavori anche di Superman – sul set di Ipotesi di Complotto. Lì Johns incontro Chuck Kim, all’epoca membro del team dirigenziale DC, e fra uno scambio di battute e l’altro, vedendo il suo grande amore e conoscenza dei fumetti, Kim gli propose di scrivere qualcosa.

Dopo circa un anno Johns propose il pitch per una nuova eroina, una teenager che sarebbe poi cresciuta nel tempo e avrebbe incontrato altri eroi teenager unendosi agli eroi adulti seguendo un fortunatissimo filone narrativo ed editoriale di quegli anni che vantava serie di discreto successo come Young Justice di Peter David ma anche le serie regolari di Robin e Impulso.

Quando per Johns arrivò il momento di caratterizzare la sua protagonista, Courtney Whitmore, quindi non ci furono esitazioni: l’eroina si sarebbe ispirata a sua sorella. E il motivo, un po’ malinconico ma pieno di speranza e amore, è spiegato così dallo stesso autore:

Tutta la mia carriera è iniziata grazie agli eroi. Una algida chiamata all’ufficio del regista di Superman, Richard Donner, mi ha portato prima ad essere il suo stagista e poi a divenire suo assistente nel 1996. Durante quel primo anno di lavoro con lui, mia sorella – Courtney – fu una delle vittima del volo 800 della TWA. Courtney stava andando in Francia per un programma di scambio studentesco. Aveva 18 anni. Era intelligente, divertente e sempre entusiasta. Dick [Richard Donner – NdT] mi comprò un biglietto per tornare a casa a Detroit dicendomi che il mio lavoro a Los Angeles era lì ad aspettarmi e che sarei potuto tornare non appena mi sarei sentito pronto. Quell’autunno girammo Ipotesi di Complotto a New York. Invitò i miei genitori e li fece comparire in una scena del film. Ricordo che fu il primo momento che li vidi sorridere dopo la morte di mia sorella. Dick fu il mio eroe. […] Ho scritto un sacco di storie sui supereroi nella mia carriera ma questa è senza ombra di dubbio la più personale sotto parecchi punti di vista.

DC’s Infinite Frontier: le serie già annunciate

Ricordiamo che, sempre con l’ufficializzazione delle uscite previste ad aprile, sono state annunciate Robin e la miniserie Batman: The Dark Knight di Tom Taylor & Andy Kubert.

Recuperate JSA di Geoff Johns Omnibus Volume 1.