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10 giochi che hanno bisogno di una remaster

C’è chi, in modo piuttosto semplicistico, liquida le remaster come prodotti inutili o perfino dannosi per il mercato videoludico. Senza soffermarci troppo sull’inesattezza di certe considerazioni, è più interessante valutare che spesso una remaster può essere l’opportunità per un giocatore di provare un titolo che non avrebbe mai giocato altrimenti, che sia perché è uscito su una piattaforma ormai poco accessibile, o perché magari non è mai arrivato in occidente. Basti pensare a Grim Fandango, fino a qualche anno fa disponibile solo su PC, o al primo Star Ocean rimasto barricato in Giappone fino alla versione First Departure arrivata in seguito su PSP (e più di recente tornato su PS4 e Switch).

Dell’argomento, peraltro, ne ha già parlato diffusamente Raffaele Giasi nel suo editoriale: Non ci servono le remastered, ma ne abbiamo tremendamente bisogno.

Insomma, che si tratti di riscoprire perle del passato fuori dalla nostra portata, o di rigiocare a un titolo a cui siamo affezionati con una resa grafica migliore, le remaster hanno sicuramente il loro perché e il loro posto nel mercato come pure nelle nostre intime wishlist.

Per solleticare le nostre fantasie, vi riportiamo (in ordine sparso) di seguito dieci giochi che, secondo noi, gioverebbero di una versione rimasterizzata, o serie di cui vedremmo bene una compilation.

Remastered cover

Digital Devil Saga

Atlus sembra si sia finalmente decisa a dare risalto non solo la serie di Persona, ma anche la saga madre di Shin Megami Tensei. Mentre aspettiamo ancora l’arrivo del quinto capitolo (per ora ancora previsto entro il 2021), a breve potremo mettere le mani sulla remaster di uno dei capitoli migliori: Shin Megami Tensei III Nocturne.

Se questo trend di riscoperta continuerà, Atlus dovrebbe seriamente considerare di riportare in auge anche Digital Devil Saga, un’altra sotto-saga (composta da due capitoli) di SMT che sfrutta buona parte delle sue dinamiche gameplay. A differenza della serie principale però, Digital Devil Saga propone un cast di personaggi ben caratterizzati e con un proprio sviluppo. Una via di mezzo perfetta tra le “gang” dei vari Persona e le atmosfere e i temi cupi e maturi più tipici di SMT.

Shin Megami Tensei

Star Wars: Knights Of The Old Republic

Uno dei videogiochi dedicati a Star Wars più riusciti e acclamati di sempre. Nel corso degli anni in molti hanno chiesto a gran voce un sequel o un remake di questo capolavoro dell’epoca d’oro di BioWare. Nel 2016 i ragazzi di Poem Studios avevano persino iniziato a lavorare al progetto amatoriale Apeiron: una riconversione di KOTOR in Unreal Engine 4; il progetto ovviamente non durò a lungo per ovvi motivi legali.

Insomma il titolo originale rimane ancora oggi molto amato dai giocatori. Periodicamente si affacciano online nuovi rumor su possibili riedizioni o su un secondo seguito della serie, ma ad oggi non è stato mai confermato nulla.

Una remaster farebbe sicuramente felici i fan dei titoli originali e sarebbe una buona occasione per avvicinare anche una grande fetta di videogiocatori che non hanno mai potuto metterci le mani sopra, soprattutto considerando come il mondo di Star Wars stia ricevendo una nuova operazione di espansione tramite le nuove serie su Disney+.

Star Wars: Knights of the Old Republic

Parasite Eve

Una delle perle dell’epoca d’oro di Squaresoft su PlayStation che inspiegabilmente non ha mai varcato l’Atlantico. In Europa abbiamo ricevuto solamente il secondo capitolo, che in pochi hanno acquistato per ovvie ragioni: perché acquistare un seguito se non si può giocare al primo capitolo? Uno dei paradossi di quell’epoca in cui la localizzazione europea dei giochi made in Japan non era affatto scontata.

Il primo Parasite Eve è stato un gioco decisamente particolare: un piccolo esperimento di Squaresoft con atmosfere meno “FinalFantasyose” e più horror, e soprattutto con una formula di gioco di ruolo abbastanza singolare. Come tanti titoli poco conosciuti che stiamo vedendo riproposti, anche Parasite Eve meriterebbe di essere riscoperto.

Parasite Eve

Dead Space

Il lavoro di Visceral Games nell’ideazione di questa serie è stato sicuramente encomiabile. Pur non inventando niente di straordinariamente originale – e anzi prendendo dichiaratamente ispirazione dai colleghi del genere, come anche da produzioni cinematografiche illustri – Dead Space brillava nell’esecuzione e nella sua carica ansiogena.

Il primo capitolo ha ottenuto il plauso della critica e ha vinto diversi premi, ma non ha venduto in modo adeguatamente: circa 1 milione di copie. È poco? No. È poco per un titolo EA? Sì. Basti pensare che Dragon Age: Origins ha venduto più del triplo in un’epoca in cui di certo i giochi di ruolo occidentali non erano più popolari dei survival horror. Il secondo capitolo fece meglio, il terzo molto peggio, spingendo EA a staccare la spina. Nonostante non si possa dire che la serie sia sconosciuta, meriterebbe di certo di avere un pubblico più ampio, e siamo sicuri che una veste grafica capace di sfruttare la next-gen renderebbe Dead Space ancora più spettacolare.

Dead Space

Suikoden

Al livello di popolarità la saga JRPG di Konami purtroppo è rimasta sempre un po’ adombrata delle rivali più famose. Dopo lo straordinario secondo capitolo, i capitoli successivi hanno venduto gradualmente sempre meno, e di certo la scelta di non portare in Europa Suikoden III non ha aiutato. Konami ha provato anche la carta degli spin-off con un titolo tattico e degli stand alone per console portatili, ma con scarso successo.

Forse i primi due capitoli per PlayStation non si presterebbero facilmente a una rivisitazione grafica, anche se Suikoden II rimane ancora oggi uno dei migliori esponenti del genere sulla console. I tre capitoli seguenti usciti su PS2, in particolare il terzo e quinto, meriterebbero una seconda occasione con un restauro grafico adeguato.

Suikoden V

Soul Reaver

La storia della saga di Kain e Raziel è decisamente tra le migliori e più articolate che si sia vista per un action-adventure. Iniziata dal team Silicon Knights con il primo Blood Omen, e poi portata avanti da Crystal Dynamics, la serie si è interrotta nel lontano 2003 con Legacy of Kain: Defiance, senza però dare un vero finale all’epopea di Kain e Raziel.

Dopo che Square Enix ha acquisito Eidos Interactive, il franchise è passato nelle sue mani e sembrava che potesse avere una continuazione con Legacy of Kain: Dead Sun, sviluppato da Climax Studios. Il progetto venne però cancellato nel 2012 e “riciclato” nella sola componente multiplayer online in Nosgoth, che ebbe vita davvero breve prima di chiudere i server.

La trilogia iniziata su Psx e poi proseguita su PS2 (arrivata anche a singhiozzo su Dreamcast, PC e Xbox) si presterebbe bene a una compilation remaster, anche e soprattutto per mandare il segnale a Square Enix di tornare a supportare una saga che non solo è rimasta orfana di una degna conclusione, ma che in quanto ad atmosfera e soluzioni di gioco potrebbe dare ancora tanto.

Legacy of Kain Defiance

The Legend of Heroes: Trails in the Sky

Il primo Trails in the Sky è stato tra i migliori titoli a uscire per PSP, ma è stato altrettanto ignorato dalla gran parte dei giocatori, nonostante avesse tutte le carte in regola per fare la gioia degli amanti dei JRPG classici. Come molti altri titoli Nihon Falcom di vecchia data, in realtà era nato su PC e uscito solo in Giappone, per poi arrivare in occidente sulla console portatile Sony.

Il gioco ha poi ricevuto due sequel che hanno seguito più o meno lo stesso iter; esclusivamente in Giappone sono anche usciti dei port HD su PS Vita e PS3. Il modo più semplice di recuperarli tutti oggi è tramite Steam, dove sono approdati con circa 10 anni di ritardo.

Ora che la serie Trails of Cold Steel si è conclusa, e vedendo come Nihon Falcom sta cercando di rendere le sue serie più accessibili a tutti i giocatori (basti pensare alla recente versione per Nintendo Switch di Ys Origins), non sarebbe male avere anche per console una compilation dei tre capitoli con un opportuno aggiornamento grafico.

Trails in the Sky

Castlevania DS

Castlevania ha da sempre sfornato titoli di altissima qualità, pur con qualche passo falso. Sono stati fatti vari esperimenti per fare il salto del 3D, ma è nella sua formula classica a scorrimento laterale che la serie ha sempre dato il meglio di sé, come è stato all’epoca del Nintendo DS con Dawn of Sorrow, Portrait of Ruin e Order of Ecclesia. Tre capitoli più che buoni rimasti però appannaggio della console portatile Nintendo e oggi difficilmente recuperabili se non sborsando cifre considerevoli.

Dopo aver pubblicato Castlevania Requiem e Castlevania Anniversary Collection, non ci dispiacerebbe affatto poter rimettere le mani anche sui capitoli usciti per DS, anche considerando la rinnovata attenzione dei giocatori al genere metroidvania.

Castlevania DS art

Xenogears

Xenogears rimane ancora oggi un capolavoro cult assoluto, ma tristemente poco noto, uscito nell’ombra del successo di Final Fantasy su Psx. Come Parasite Eve, anch’esso è rimasto escluso dal mercato europeo, e l’unico modo per i giocatori di mettervi le mani sopra è stato l’import. Persino quando è approdato sul PS Network, e quindi giocabile su PlayStation 3, non è stato reso disponibile per l’Europa.

Nonostante buona parte del team di sviluppo originale non faccia più parte della software house, Square Enix non ha abbandonato nel dimenticatoio Xenogears, viste le action figure uscite qualche anno fa e il cameo in World of Final Fantasy. Da sempre la compagnia giapponese è molto attiva nel riproporre i suoi classici, soprattutto in questo periodo con SaGa Frontier Remastered e l’imminente Legend of Mana Remastered, quindi non possiamo che incrociare le dita. Se c’è un titolo che merita di essere riscoperto quello è sicuramente Xenogears.

Xenogears Lahan

Xenosaga

Non si può dire che Tetsuya Takahashi sia stato fortunato con le sue prime opere. Dopo aver diretto Xenogears ed essere poi uscito da Square Enix fondando Monolith Soft, ricevette il supporto di Bandai Namco per creare una sorta di prequel spirituale (ma non collegato) del suo progetto originale. Progetto che dovette in seguito chiudere in fretta e furia col terzo capitolo per via dei risultati di vendita poco consistenti. Della trilogia di Xenosaga i giocatori europei conoscono solo il secondo capitolo, dato che il primo e il terzo non hanno mai superato gli USA.

Da tempo c’è chi ne richiede una compilation rimasterizzata, e lo stesso Katsuhiro Harada di Bandai Namco nel 2014 aveva spronato i fan a farsi sentire per convincere le alte sfere. Purtroppo in seguito l’eventualità venne bocciata. Ma la speranza è l’ultima a morire. Più se ne parlerà più sarà probabile che Bandai Namco cambi idea.

Xenosaga