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Winter Soldier: la seconda vita di Bucky Barnes

Una cosa a cui i fumetti Marvel (ma, più in generale, tutti i fumetti di supereroi) ci hanno abituato nel corso degli anni è che la cosa più definitiva del nostro mondo, la morte, nel mondo degli eroi di carta, definitiva lo è quasi mai. Che si tratti di Superman che resuscita dopo lo scontro durissimo con Doomsday o di Goblin che torna dopo trent’anni di assenza e si rivela la mente criminale dietro i peggiori guai di Spider-Man, le porte dell’aldilà dei supereroi sono sempre state porte girevoli.

Winter Soldier

C’è però sempre stata una regola non scritta tra gli addetti al settore e i fan: possono tornare tutti dalla morte tranne Zio Ben, il secondo Robin (Jason Todd) e Bucky Barnes, il giovane alleato di Capitan America durante la Seconda Guerra Mondiale. Questa sacra regola, nel 2005, viene infranta due volte. Dalla DC, che riporta in vita Jason Todd con la nuova identità di Red Hood, e dalla Marvel, che recupera l’allegro fanciullo che era Bucky e lo fa diventare il letale Soldato d’Inverno, il Winter Soldier che vedremo collaborare con Falcon in The Falcon & The Winter Soldier su Disney+

Bucky: le origini

Ma facciamo un passo indietro e torniamo agli anni ’40, quando la Marvel così come la conosciamo ancora non esisteva e Stan Lee era solo un ragazzino che faceva da assistente per quella che all’epoca era la Timely Comics, la casa editrice del cugino più grande, Martin Goodman. Pur non essendo ancora la Casa delle Idee che tutti amiamo, la magia stava già per avvenire, grazie a Joe Simon e a Jack Kirby, con la creazione di un supereroe pronto ad entrare in guerra ad aiutare i soldati sul fronte e che non si faceva problemi a prendere a pugni Hitler: Capitan America.

Sin dalla prima apparizione dell’eroe a stelle e strisce c’è un giovane ad accompagnarlo, armato solo di una mascherina e della tipica irruenza fanciullesca: Bucky. Inizialmente sappiamo poco del personaggio. Dopo aver scoperto per puro caso l’identità segreta del caporale Steve Rogers, la giovane mascotte del campo James Buchanan Barnes si unisce all’eroe con l’identità segreta di Bucky, la sfacciata risposta dell’America alla Hitler-Jugend, la gioventù hitleriana. Insieme ad altri eroi come la Torcia Umana originale, la sua giovane spalla Toro e a Namor il Sub-Mariner, avrebbe fatto parte degli Invasori e degli Young Allies.

captain america 1

Nella recente riscrittura della storia del personaggio ad opera di Ed Brubaker (colui che l’ha resuscitato come Winter Soldier) scopriamo che il piccolo James era un military brat, ovvero un figlio di genitori in servizio permanente presso l’esercito o di ufficiali. Quando il padre muore lasciando orfani lui e la sorella Becca, quest’ultima viene mandata in collegio mentre lui viene adottato ufficiosamente da Camp Leigh, il campo dove prestava servizio il padre e dove lui stesso aveva passato buona parte della sua infanzia.

Pur non essendo un soldato, James cresce seguendo la disciplina militare… a modo suo. Il suo era uno spirito ribelle, che lo faceva sgattaiolare fuori dal campo per procurare ai soldati sigari e poster di procaci attrici e che lo portava spesso a regolare i conti con una scazzottata. Incapaci di domare il giovane, i superiori decidono di incanalare le sue energie in qualcosa di utile. Viene infatti mandato in Regno Unito a sottoporsi ad un massacrante allenamento con l’ SAS allo scopo di poter avere abilità di tattiche e di combattimento superiori ad un semplice soldato. Abilità necessarie per essere assegnato come sidekick di Capitan America.  Se però la versione ufficiale (nonché quella della Marvel “classica”) era di una giovane mascotte che combatteva in allegria al fianco di Cap, quella reale proposta da Brubaker Bucky è un assassino sedicenne addestrato a fare tutti i “lavori sporchi” che il Capitano, indossando la bandiera, non avrebbe mai potuto fare.

Il pungolo della coscienza di Capitan America

Avanziamo velocemente fino agli anni ’60, nel pieno dell’era Marvel. In The Avengers #4, i Vendicatori recuperano grazie a Namor un corpo congelato dai gelidi mari dell’Artico. Lo stupore è tanto nello scoprire che non solo l’uomo è vivo nonostante essere stato ibernato per chissà quanti anni, ma che quell’uomo indossa sotto un’uniforme stracciata il costume e lo scudo di Capitan America. Risvegliatosi e ripresosi dallo shock, l’eroe della Seconda Guerra Mondiale racconta ai suoi salvatori il fato suo e della sua spalla.

Morte di Bucky

Nel tentativo di fermare un drone esplosivo diretto dal Barone Zemo verso obiettivi civili, i due eroi ci si fiondarono sopra nel tentativo di disinnescarlo. Bucky riuscì a farlo esplodere in aria salvando la situazione, ma a caro prezzo. La deflagrazione fece volare Steve nell’oceano dove rimase sotto ghiaccio fino ai giorni nostri e uccise il giovane Barnes. La morte del giovane alleato sarebbe stata da quel momento in poi il pungolo della coscienza di Cap, il suo più grande fallimento e la più grande colpa da espiare.

Peccato che…

Hanno ammazzato Bucky, Bucky è vivo!

Come abbiamo avuto modo di scoprire nella saga The Winter Soldier del 2005, Bucky non è davvero morto nell’esplosione. Viene ritrovato poco dopo l’esplosione da un sottomarino russo (in ricerca del cadavere del Capitano da cui recuperare tracce del siero del supersoldato) senza memoria e senza il braccio sinistro. Dotato dai sovietici di un potente braccio bionico e sottoposto ad un lavaggio del cervello, Bucky diviene il Soldato d’Inverno, un killer esperto da molti ritenuto una vera e propria leggenda metropolitana, da programmare e utilizzare in caso di attentati politici od operazioni militari particolarmente difficili per poi ricongelarlo e “riazzerarlo” a fine missione.

bucky vive

Scopriamo che nel suo passato è stato uno dei tanti insegnanti che la giovanissima Natasha Romanoff ha avuto all’interno della Stanza Rossa che l’ha trasformata nella Vedova Nera e che, tra le sue vittime, c’è anche Itsu, la moglie giapponese di Wolverine che aveva poco prima dato alla luce colui che sarebbe diventato Daken. Per Cap lo shock di trovarsi di fronte il giovane compagno di mille avventure trasformato in un assassino al soldo di Alexander Lukin (colui che ha commissionato l’omicidio del Teschio Rosso, per poi venirne in seguito posseduto) è tanto, ma riesce a disarmare l’ex amico e, con l’aiuto del Cubo Cosmico, a fargli ricordare la sua vita precedente. Bucky rimane scosso dalla riscoperta di se stesso e scappa, non prima di aver frantumato il potente artefatto. Dopo un tentativo di vendetta nei confronti di Lukin/Teschio Rosso e dopo aver appianato le sue divergenze con Namor e Wolverine, Barnes ritorna a combattere al fianco di Steve, seppure per poco.

Il nuovo Capitan America

Alla fine della Civil War che vedrà contrapposti tutti gli eroi, divisi tra la fazione di Iron Man e Cap, quest’ultimo, consegnatosi alle autorità per i danni causati dalle sue azioni alla comunità, verrà assassinato sulle scale del Palazzo di Giustizia da uno sforzo condiviso di vari nemici (capitanati dall’onnipresente Teschio Rosso). La rabbia di Bucky è tantissima, sia nei confronti del nazista che di Stark, colpevole di aver reso il suo alleato il villain della situazione e un bersaglio facile per i veri criminali. Dopo un (fallimentare) tentativo di vendetta e la presa in custiodia da parte dello S.H.I.E.L.D., Bucky si trova a combattere il Vendicatore in armatura (all’epoca direttore dell’agenzia di agenti segreti), ma questi, per soddisfare le ultime volontà di Cap, non solo dona a Barnes lo scudo, ma gli prepara uno speciale per poter continuare l’eredità di Steve e diventare il nuovo Capitan America.

Bucky cap

A differenza del classico Capitan America, Bucky agisce in maniera molto più risoluta e senza scrupoli, non disdegnando di alternare lo scudo ad armi più convenzionali come coltelli e pistole. Nonostante ciò e nonostante la diffidenza che suscita in alleati come Falcon e Occhio di Falco, l’eroe continua la battaglia iniziata dal suo maestro contro il terrorismo e l’Hydra, divenendo anche parte dei New Avengers.

Come però abbiamo detto all’inizio, la morte, nei fumetti, non è quasi mai definitiva e dopo pochi anni dalla sua scomparsa fa ritorno nel regno dei vivi anche Steve Rogers, abbandonato dal Teschio Rosso nei meandri dello spazio-tempo. A differenza di quanto preventivato da tutti, Barnes compreso, Rogers non riprenderà subito il ruolo di Capitan America, preferendo rimanere nel ruolo di comandate dello S.H.I.E.L.D. e di tutte le varie squadre di Avengers e lasciando lo scudo e il costume a Bucky.

Winter Soldier colpisce ancora!

bucky man on the wall

Bucky rivestirà il ruolo di Capitan America solo fino a Fear Itself, la maxi-saga che vedrà tutti gli eroi Marvel unirsi a Thor per sconfiggere il malvagio Serpente (il dio della paura fratello di Odino) e i suoi vari emissari. Durante la battaglia con Sin (la figlia del Teschio Rosso diventata la divinità malvagia Skadi) Bucky perde la vita, costringendo Steve a tornare ad essere Capitan America. Anche questa volta, però, il nostro si è salvato e, grazie alla Formula dell’Infinito che mantiene Nick Fury in forma e giovane, riesce a guarire dalle ferite e, all’insaputa di tutti ad eccezione di Fury, Cap e Nat, torna ad agire in segreto come Winter Soldier. In seguito erediterà da Fury il ruolo di “Man on the wall“, l’ultima avanguardia della Terra dalle minacce spaziali e farà pure parte del gruppo di villains riformati Thunderbolts, ma in qualsiasi ruolo e di qualunque gruppo faccia parte, Bucky resterà sempre una figura importantissima per Capitan America e per l’intera comunità di eroi.

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