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Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Siamo al giro di boa dell’evento Batman: Death Metal con all’attivo 3 albi spillati e un albo brossurato edito ovviamente in Italia da Panini DC Italia. È tempo quindi di andare alla scoperta per Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1 di tutti i riferimenti e le curiosità inserite dallo stuolo di autori capeggiati dal vulcanico Scott Snyder!

Recuperate la nostra guida alla lettura di Batman: Death Metal

Prima di lanciarvi nella lettura di questo nostro articolo è bene avvertirti che vi sono ovviamente SPOILER al suo interno. Sarebbe stato infatti impossibile elencare la maggior parte degli easter-egg e dei riferimenti senza svelare alcuni passaggi delle trame.

Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Batman: Death Metal 1 (Dark Nights: Death Metal #1, Dark Nights: Death Metal Legends of the Dark Knights #1)

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Dark Nights: Death Metal 1 – Una Anti-Crisi, Parte I: Ogni Cosa Conta

Come accaduto nell’evento precedente Metal, anche Batman: Death Metal inizia con lo sfondamento della Quarta Parete e con un personaggio che parla direttamente al lettore. Il primo personaggio a comparire in Batman: Death Metal è Sgt Rock.

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Creato da Robert Kanigher e dal leggendario Joe Kubert, Sgt. Rock debuttò in Our Army at War #83 (data di copertina giugno 1959) e fu sicuramente il personaggio di maggior successo del filone del fumetto bellico (le sue avventure erano ambientate durante la Seconda Guerra Mondiale) tanto da sopravvivere anche durante la Silver Age e ottenere una propria testata nel 1977. La serie fu cancellata addirittura solo nel 1988, il personaggio è poi comparso in diverse miniserie e graphic novel.

Nei credits dell’albo, i nomi degli autori coinvolti sono accompagnati da alcuni soprannomi a tema musicale. In ordine sparso si citano i Metallica con “Motorbreath” e “Seek & Destroy” dall’album di debutto del 1983 Kill ‘Em All, “Master of Puppets” dall’omonimo album del 1986 e “Fixxxer” dal controverso album del 1997 Reload; i Judas Priest con “Victim Of Changes” dall’album del 1976 Sad Wings Of Destiny, “Breakin’ The Law” dall’album del 1980 British Steel, “Electric Eye” dall’album del 1982 Screaming For Vengeance e “Painkiller” dall’omonimo leggendario album del 1990; gli Iron Maiden con “Hallowed Be Thy Name” dal leggendario album del 1982 The Number of the Beast e “The Trooper” dall’album del 1983 Piece of Mind; gli Accept con “Fast As A Shark” dall’album del 1982 Restless And Wild; i Deep Purple con “Highway Star” dal leggendario album del 1972 Machine Head; i Motörhead con “Killed By Death” inedito contenuto nell’album best of del 1984 No Remorse e Ozzy Osbourne con “Crazy Train” contenuta nell’album del 1980 Blizzard of Oz.

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Per quanto riguarda il curatore italiano e il traduttore italiano si citano Symphony of the Enchanted Lands ovvero l’omonimo album del 1998 degli epic metallers italiani Rhapsody e Orgasmatron ovvero l’album del 1986 dei Motörhead.

Dark Nights: Death Metal #1 si apre effettivamente all’Inferno ovvero quella che una volta era l’Isola di Themyscira trasformato in una prigione in cui Diana non è solo diventata la Dea degli Inferi (ricordiamo che durante la sua serie New 52 firmata da Brian Azzarrello, Wonder Woman era stata Dea della Guerra) ma anche la carceriera prescelta dal Batman che Ride per coloro i quali una volta erano i villain più pericolosi dell’Universo DC. Ovviamente è il Joker, con la sua abrasiva verve, ad ironizzare sul nuovo ruolo dell’eroina sottolineando come in un mondo governato da pipistrelli “quaggiù è come stare sull’isola paradiso”. Il riferimento è ovviamente all’altro nome di Themyscira, Isola Paradiso appunto.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Successivamente è sempre Wonder Woman a dovere accogliere un nuovo prigioniero venendo distolta da un altro compito: smantellare il suo Jet Invisibile.

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Il Jet Invisibile apparve per la prima volta in Sensation Comics #1 (data di copertina gennaio 1942) e accompagnò le imprese di Diana per tutta la Golden Age e Silver Age, rimaneggiato e leggermente depotenziato durante la Bronze Age per venire incontro a quello della serie televisiva con Lynda Carter, il fantastico apparecchio venne “dimenticato” nell’era post-Crisi sulle Terre Infinite almeno fino alla seconda metà degli anni ’90 quando venne reintrodotto da John Byrne nella sua run sull’eroina. Da allora Il Jet Invisibile è comparso a fasi alterne sia nei fumetti che negli altri media compreso l’ultima pellicola Wonder Woman 1984.

Il Batman che Ride richiama a raccolta i suoi generali fra questi spicca Neropadre. Si tratta di un Batman che ha assorbito i poteri dell’Anti-Vita fondendosi con Darkside dominando su Nuova Apokolips. Il titolo di Neropadre (Dark Father in originale) è un chiaro capovolgimento di Alto Padre (High Father in originale) titolo del reggente di Nuova Genesi. Kalibak è uno dei figli di Darkseid e fu creato da Jack Kirby esordendo in New Gods #1 (data di copertina febbraio/marzo 1971). La vittoria di Perpetua è infatti vicina: rimango in vita solo 8 su 52 Terre. L’ultima a cadere, in ordine di tempo, è stata infatti Terra-22.

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Nel Multiverso DC, così come codificatosi dopo l’evento Multiversity (che potete acquistare su Amazon), Terra-22 è la Terra dove si sono verificati gli avvenimenti di Kingdom Come (seminale evento/elseworld del 1996 di Mark Waid e Alex Ross che potete acquistare su Amazon) e che, nel Planetario dei Mondi, è contrapposta a Terra-7.

Proprio quando è a colloquio con il Batman che Ride, Wonder Woman viene contattata telepaticamente da Batman, quello “originale”. C’è un riferimento ben preciso e un easter-egg in questa sequenza.

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Batman fa riferimento al “collegamento psichico” creato da J’onn J’onnz ovvero Martian Manhunter. L’idea che la Justice League comunicasse telepaticamente anziché attraverso strumenti meccanici venne introdotta da Grant Morrison nella sua seminale gestione su JLA del 1997. Batman però conferma a Diana che questo collegamento è una “sua versione del canale” ovvero una “bat-linea diretta”. Qui il riferimento è alla celebre serie TV anni ’60 con Adam West e Burt Ward in cui Batman e Robin venivano contattati tramite un linea telefonica diretta contrassegnata da un vistoso apparecchio rosso che si illuminava in caso di chiamata.

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Dopo aver scoperto che Diana è distratta da qualcosa o da qualcuno, il Batman che Ride minaccia di dare fuoco al Parlamento degli Alberi. Si tratta del mistico concilio di elementali della Terra a cui è connesso Swamp Thing. Il Parlamento esordì su Swamp Thing Vol. 2 #47 (data di copertina Aprile 1986) per mano di Alan Moore e Stan Woch ed è stato protagonista anche della serie New 52 del personaggio firmata da Scott Snyder e Charles Soule.

Dopo aver subito un tentativo di attacco diretto da parte di Batman, sempre il Batman che Ride fa riferimento ad un Mantello dell’Oblio (Cloak of Erasure in originale) donato da Zatanna dopo il salvataggio di suo padre dalle grinfie di Neron.

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Nell’Universo DC non c’è traccia di questa storia né dell’artefatto. Qualcosa di simile ma denominato Mantello di Cagliostro (Cloak of Cagliostro in originale) compare in Flash Comics #82 (data di copertina aprile 1947) con le medesime proprietà ovvero invisibilità e teletrasporto.

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Con Batman finalmente allo scoperto, il Batman che Ride si lancia al contrattacco chiamando a raccolta altri Batman oscuri ed alternativi che si teletrasportano immediatamente sul luogo.

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Fra questi quello che salta subito all’occhio è un Batman Reaper. Il riferimento è all’omonimo antagonista creato da Mike W. Barr e Alan Davis per l’arco narrativo Batman: Anno Due (acquistatelo su Amazon) e pubblicato nel 1987 su Detective Comics #575-578 (data di copertina giugno-settembre). Ac

Ma Batman è pronto a respingere l’assalto, sfoggiando un Anello del Potere delle Lanterne Nere. Introdotte per la prima volta su Green Lantern Vol. 4 #25 da Geoff Johns, Ethan Van Sciver, Ivan Reis, le Lanterne Nere sono sostanzialmente cadaveri rianimati che, nel caso degli eroi e dei villain, mantengono anche le loro abilità metaumane.

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L’Anello del Potere delle Lanterne Nere permette ovviamente di richiamare i morti nonché di comandarli a proprio piacimento. Fra questi improbabili alleati di Batman ce n’è uno che spicca sugli altri: si tratta di Jonah Hex.

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Si tratta del pistolero creato da John Albano (testi) e Tony DeZuniga (disegni) che debuttò sulle pagine di All-Star Western #10 (data di copertina febbraio-marzo 1972). Si tratta di uno dei primi tentativi da parte della DC di creare un vero e proprio anti-eroe, seppur slegato dalla continuity dell’universo supereroistico e calato in un inedito immaginario western, che ingloberà anche tematiche horror nelle sue avventure tant’è vero che a partire dagli anni ’90 il personaggio ha goduto di parecchie miniserie e serie uscite sotto l’egida Vertigo. Una piccola curiosità: dopo Crisi sulle Terre Infinite, Hex venne catapultato nel 2050 per una serie rinominata semplicemente Hex durata 18 numeri.

L’azione si sposta poi nello spazio profondo dove Lobo (il personaggio creato da Keith Giffen e Roger Slifer che divenne incredibilmente popolare negli anni ’90 parodiando l’estremismo dei comics dell’epoca) ha trovato un misterioso artefatto sepolto sul pianeta Ossex, un pianeta fatto di ossa viventi, di cui però non ci sono precedenti riferimenti all’interno dell’Universo DC.

Dopo la prima scaramuccia fra il Batman che Ride e Batman, scopriamo l’identità del misterioso prigioniero preso in consegna da Wonder Woman. Si tratta di Wally West che ritroviamo indossare il costume blu elettrico (con tanto di simbolo dello schema dell’atomo di idrogeno sul cappuccio) visto nella miniserie Flash Forward in cui, prelevato dal Tempus Fuginaut (un essere preposto alla salvaguardia dei confini del Multiverso), era stato testimone delle differenti versioni del Multiverso DC comprese quelle che lo avevano privato della sua famiglia e dei suoi amici come visto durante i New 52 e Rebirth.

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Quello che è più interessante però è sicuramente il luogo dove Diana incontra Wally. Si tratta dell’Inferno, tuttavia il velocista, che si aspettava fuoco e fiamme, si ritrova in un luogo gelido. Questo perché si tratta del IX Cerchio dell’Inferno dantesco, quello popolato dai traditori e dai fraudolenti verso chi si fida. Il Cerchio IX è costituito da un pozzo profondo formato da un lago ghiacciato (Cocito) in lieve declivio verso il centro, dove è confitto Lucifero. Wally si trova lì evidentemente a causa del delitto di cui si è incredibilmente macchiato durante gli eventi di Eroi in Crisi, miniserie firmata da Tom King.

È lo stesso Wally West a “spiegare” non tanto il funzionamento dei Multiversi (già ampiamente sviscerato da Scott Snyder alla fine della sua gestione di Justice League) quanto quello delle varie Crisi che si sono succedute nel Multiverso DC. Il velocista spiega che si tratta sostanzialmente di un equilibrio fra energie positive (energie di Anti-Crisi) come la Forza della Velocità o lo Spetto Emozionale ed energia negative (energie della Detona-Crisi) come l’Equazione Anti-Vita o la Magia del Caos.

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Wally spiega che Perpetua ha creato un Multiverso auto-consistente che rigenerandosi potesse garantirle vita eterna. Il ciclo delle Crisi, provocato ogni volta da un diverso antagonista istigato da Perpetua stessa intrappolata nel Muro della Fonte fino agli eventi di Batman: Metal, permette questa auto-rigenerazione in cui ad essere sacrificati sono “pezzi” di vita degli eroi e dei villain. Per rompere questo ciclo Wally conferma a Wonder Woman che bisogna viaggiare a ritroso nelle precedenti Crisi per creare una vera e propria Anti-Crisi.

Il tutto viene spiegato in una doppia splash-page in cui, in ordine anti-orario, compaiono l’Anti-Monitor di Crisi sulle Terre Infinite; Superboy Prime, Omac e Alexander Luthor Jr. di Crisi Infinita; Darkseid e Mandrakk il Monitor Oscuro di Crisi Finale; Barbatos e i Knightmare Batman da Batman: Metal ed infine Parallalax (ovvero l’identità malvagia della Lanterna Verde Hal Jordan) da Ora Zero. A chiudere la spiegazione è però il Batman che Ride con una citazione musicale: l’abbreviazione di Anti-Crisi e Detona-Crisi dà come risultato AC/DC ovvero il nome di una delle più grandi rock band del pianeta.

È Wonder Woman a guidare la carica e la resistenza degli eroi rimasti. Tuttavia il cliffhanger con cui si chiude Batman: Death Metal #1 non è solo perfettamente in linea con la caratterizzazione della Principessa Amazzone ma è foriero di una serie di incredibili rivolgimenti che vedremo nei numeri successivi. A saltare all’occhio però è il piano di riserva del Batman che Ride che allude ad uno degli esseri più potenti del Multiverso DC: il Dr Manhattan.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Lo smile e la silhouette, con tanto di simbolo dello schema dell’atomo di idrogeno, ricordano infatti il potentissimo protagonista del seminale Watchmen ma anche uno spunto narrativo di Scott Snyder e Greg Capullo nella loro seminale gestione New 52 di Batman. I due infatti lasciano intendere che Batman stia studiando un metodo per clonarsi diventando di fatto immortale, a sua volte questa suggestione è ripresa dal bellissimo elseworld Batman Anno 100 di Paul Pope.

Dark Nights: Death Metal Legends of the Dark Knights 1 – Re del Dolore 

In questa storia apprendiamo le origini del Robin King, personaggio che incontreremo in maniera più approfondita nel corso dell’evento. Il titolo fa riferimento all’omonimo brano dei Police contenuto nell’album Synchronicity del 1984 coverizzato fra gli altri anche dai nu-metallers Mudvayne nel 2007 per l’album By the People, for the People. Sono due gli easter-egg principali ed entrambi collocati nel momento della ricostruzione dell’omicidio dei coniugi Wayne. Anziché andare al cinema a vedere Il Segno di Zorro, il piccolo Bruce e i suoi genitori vanno a vedere “Attenti al Fantasma Grigio”. Il riferimento è all’omonimo personaggio creato in Batman: The Animated Series ed eroe pulp che, proprio nella serie animata cult, ispirò il giovane Bruce a creare l’identità di Batman.

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Mentre il fido Alfred attende in macchina i Wayne, un zelante poliziotto di ronda lo invita a spostarsi essendo in divieto di sosta. Si tratta di un giovane James Gordon che non esita a fornire la sua matricola ad un seccato Alfred. La matricola è “051939”: si tratta di un chiaro riferimento al mese di maggio del 1939 ovvero alla data di copertina del leggendario Detective Comics #27, albo di debutto di Batman nonché dello stesso Gordon.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Dark Nights: Death Metal Legends of the Dark Knights 1 – Batmanasaurus Rex

La storia con le origini di Batmanasaurus Rex è ambientata nel mitico Arkham Asylum, a parte questo e l’assoluta follia di questo Batman alternativo, il riferimento musicale (molto relativo) è ai T-Rex ovvero una delle band principali del movimento glam rock anni ’70 britannico capeggiata dal funambolico chitarrista Marc Bolan.

Dark Nights: Death Metal Legends of the Dark Knights #1 – Guerriero della Strada

Le origini del Batman versione Monster Truck, nome in codice Batmobeast, ricordano le atmosfere della saga cinematografica Mad Max di George Miller. I riferimenti fumettistici e musicali invece sono un po’ meno scontati. Un veicolo simile è comparso per la prima volta in The Cult, miniserie del 1988 di Jim Starlin e Bernie Wrightson a cui sembrano rifarsi anche le proteste che affronta questo Batman prima di trasferire la sua coscienza nel bolide. Il monster truck ricomparirà poi brevemente nella saga Terra di Nessuno. Ovviamente il riferimento musicale è quello all’omonima band di alternative rock molto famoso fra la seconda metà degli anni ’80 e la prima metà degli anni ’90, The Cult 

La copertina variant Metal Edition e la copertina variant Band Edition

La copertina variant Metal Edition è dedicata ad un Batman versione shredder mentre la copertina variant Metal Edition (firmata da Juanjo Guarnido) è dedicata ai Megadeth. Si tratta della band capitanata dal fumantino chitarrista/cantante/compositore Dave Mustaine noto anche per essere stato uno dei membri fondatori dei Metallica. La band è una capostipite di quel Thrash Metal più tecnico ed intricato che darà nuova linfa al genere, seppur con riscontro commerciale più basso rispetto alla prima ondata di band provenienti dalla Bay Area, soprattutto fra la fine degli anni ’80 e i primi anni ’90 all’alba dell’esplosione del Grunge.

Senza ombra di dubbio l’album più rappresentativo dei Megadeth è quello del 199o intitolato Rust in Peace realizzato da una line-up stellare che vedeva Dave Mustaine alla chitarra e alla voce, David Ellefson al basso, Nick Menza alla batteria e il virtuoso Marty Friedman alla chitarra. Potete acquistare Megadeth – Rust in Peace in CD su Amazon.

Batman: Death Metal 2 (Dark Nights: Death Metal #2, Dark Nights: Death Metal Legends of the Dark Knights #1)

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Dark Nights: Death Metal 2 – Una Anti-Crisi, Parte II: Su La Felce

Il primo personaggio a comparire in Batman: Death Metal 2 è Batom ovvero un Batman Oscuro che utilizza la tecnologia di Ray Palmer, l’eroe noto come Atom. Il riferimento è doppio in realtà. Sia perché l’albo si apre in maniera speculare a Batman: Metal #2 (con una “lucertola” spiaccicata sull’asfalto) così come avvenuto per l’albo precedente, sia perché il travestimento di Batom riporta alla mente forse la storia più celebre di Atom intitolata Sword of the Atom in cui Ray Palmer, dopo essere precipitato in una foresta con il suo aereo, rimaneva rimpicciolito scoprendo una incredibile civiltà in miniatura.

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Wonder Woman, Swamp Thing e Wally West devono ricongiungersi con Batman che intanto sta reclutando, sempre tramite il suo Anello del Potere delle Lanterne Nere, nuovi alleati. Il luogo preposto all’incontro è il Cimitero del Valhalla o Cripta degli Eroi.

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Introdotto sulle pagine di Adventures Comics #462 (data di copertina marzo-aprile 1979), l’originale Cimitero del Valhalla era collocato nella Gotham City di Terra-2 dove Bruce Wayne viene seppellito insieme a sua moglie Selina Kyle e dove vediamo Helena Wayne diventare ufficialmente Huntress. Nel post-Crisi, il Cimitero del Valhalla ricompare nel 1999 in JSA #1 ma a Metropolis dove è un regolare cimitero dove sono seppelliti gli eroi caduti. Essendo suscettibile agli attacchi dei supervillain, il cimitero viene “spostato” sotto la Hall of Justice a Washington in Nightwing #151 (data di copertina febbraio 2009). Il nome ovviamente è legato alla mitologia norrena e alla storia The Last Days of the Justice Society in cui, sempre nel post-Crisi, la JSA era rimasta intrappolata in un limbo spazio-temporale intenta ad impedire l’avvento del Ragnarok, l’apocalisse. Appena entrati nel santuario, i tre eroi vengono fermati da un costrutto di energia verde che riproduce Cerbero, il guardiano degli inferi della mitologia classica.

Ad accogliergli invece ci saranno 4 leggendari eroi e membri della Justice Society of America: il Flash originale Jay Garrick, il Dottor Fate originale Kent Nelson, la Lanterna Verde originale Alan Scott e Wildcat ovvero Ted Grant.

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Inutile soffermarsi sulle loro origini e sull’importante della loro legacy anche perché nella scena successiva vediamo Batman intento ad usare il suo Anello del Potere reclutando diversi eroi morti di cui leggiamo alcuni nomi sulle pareti della cripta. Fra questi Liberty Belle ovvero Libby Lawrence (creata da Chuck Winter e Don Cameron e apparsa per la prima volta su Boy Commandos #1 del 1942) dai poteri sonici. Futura moglie di Johnny Quick e futura madre di Jesse Quick che assumerà anche l’identità della madre con poteri scaturiti dal suono della Liberty Belle di Philadelphia.

Uncle Sam, l’incarnazione dello Spirito Americano, creato da Will Eisner e apparso per la prima volta in National Comics #1 (data di copertina luglio 1940) e leader dei Freedom Fighters. Delilah “Dee” Tyler, ovvero la seconda Phantom Lady, creata da Len Strazewski e Chuck Austen e apparsa per la prima volta su Action Comics Weekly #636 (data di copertina gennaio 1989). Il personaggio originale esordì invece su Police Comics #1 (data di copertina agosto 1941) ed entrambi utilizzavano una “luce nera” per accecare i propri nemici.

Johnny Quick, creato da Mort Weisinger, esordì sulle pagine di More Fun Comics #71 (data di copertina settembre 1941) ed è stato il secondo velocista dell’Universo DC. I suoi poteri derivano da una complessa formula matematica che si scoprirà in seguito essere connessa alla Forza della Velocità.

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Il secondo Black Condor, Ryan Kendall, creato da Brian Augustyn e Rags Morales esordì in Black Condor #1 (data di copertina giugno 1992). Il personaggio originale invece fu creato da Will Eisner and Lou Fine ed esordì in Crack Comics #1 (data di copertina maggio 1940). L’originale Black Canary, Dinah Drake Lance, creata da Bob Kanigher e Carmine Infantino esordì su Flash Comics #86 (data di copertina agosto 1947) morendo nelle pagine di Secret Origins #50 (data di copertina agosto 1990) venendo sostituita da Dinah Laurel Lance, sua figlia. Questo lignaggio verrà poi abbandonato progressivamente.

Il Sandman originale, Wesley Dodds, creato da Gardner Fox e Bert Christman esordì nel 1939 su New York World’s Fair Comics #1. Armato di fedora, impermeabile e pistola spara gas, Dodds morirà in JSA Secret Files #1 (data di copertina agosto 1999). Infine Don Hall, l’originale Colomba, creato da Steve Ditko e Steve Skeates che esordì su Showcase #75 (data di copertina giugno 1968). Tutti questi personaggi sono tornati “in vita” nell’evento La Notte più Profonda come Lanterne Nere.

Wonder Woman espone il piano a Batman, il quale è parecchio scettico sulla sua possibile riuscita e sulla possibilità di raccogliere le energie delle precedenti Crisi. Si tratta di una concept assolutamente non nuovo nell’Universo DC e che risale addirittura al leggendario Gardner Fox e agli albi Justice League of America #100-102 (date di copertina agosto-ottobre 1972) in cui la JLA e la JSA (allora ubicate su due Terre parallele) viaggiavano indietro nel tempo alla ricerca dei Sette Soldati della Vittoria. Da lì in poi le successive Crisi sulle Terre Multiple, come comunemente vengono ricordati gli incontri annuali pre-Crisi sulle Terre Infinite fra i due super-gruppi, utilizzeranno sempre di più l’espediente del viaggio nel tempo.

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La figura a fianco al Dottor Manhattan è l’Apex Lex ovvero il Lex Luthor evoluto grazie ai poteri conferitegli da Perpetua come visto negli ultimi archi narrativi della Justice League di Scott Snyder e nel minievento L’Anno del Criminale.

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Finalmente anche Barry Allen si unisce alla resistenza. Il suo arrivo però è contrassegnato da una cattiva notizia: rimane poca Forza della Velocità a cui attingere. Il riferimento è alla sua corruzione ed al suo progressivo esaurimento causato dalla rottura della Barriera della Forza dopo la folle corsa fra Barry e Wally che ha liberato le altri energie primordiali nell’Universo DC così come narrato negli archi narrativi Flash War e Death and the Speed Force della serie regolare dedicata al Velocista Scarlatto scritta da Joshua Williamson.

Barry dice anche che è impossibile in queste condizioni viaggiare nel tempo e che “non c’è modo di sfuggire al presente”. Non è la prima volta che questo accade. Dobbiamo però ritornare addirittura al maggio del 1962 con Justice League of America #11, dopo uno scontro con il Lord of Time, al febbraio del 1965 con Justice League of America #33 (in cui questa condizione si manifesterà fisicamente con una barriera gelatinosa) e al novembre del 1978 con Justice League of America #160 dopo un nuovo incontro con il Lord of Time.

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Intanto Perpetua continua la sua marcia di assimilazione delle ultime Terre rimaste. L’ultima cadere, in ordine di tempo, è Terra-30 che, secondo il Planetario dei Mondi, è la Terra dove si svolgono le vicende del fortunato elseworld Superman: Red Son in cui il razzo del piccolo Kal-El si schianta in Ucraina anziché in Kansas rendendo Superman il campione dell’ideologia socialista.

Perpetua però fa riferimento anche alle misteriose “Mani”. Le abbiamo più volte incontrate, enormi e foriere di cambiamenti importanti per tutto il Multiverso. La prima volta su Green Lantern #40 (data di copertina ottobre 1965) in cui apprendevamo dello scienziato di Oa, Krona, che aveva cercato di scoprirei segreti della creazione dell’Universo osservando queste gigantesche mani che spostavano corpi celesti. Questa sua tracotanza aveva però portato anche alla liberazione di un male cosmico che i Guardiani avevano giurato di combattere creando il Corpo delle Lanterne Verdi. Le mani erano poi ritornate in Crisis On Infinite Earths #7 e #10 (data di copertina ottobre 1985 e gennaio 1986) in cui apprendevamo che le gigantesche mani erano quelle dell’Anti-Monitor (che ricordiamo è stato rivelato essere figlio di Perpetua in Justice League di Scott Snyder). Dopo Crisi sulle Terre Infinite l’episodio è stato più volte rivisitato e rimaneggiato.

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Il primo passo per gli eroi è quello di recarsi su Nuova Apokolips per liberare Superman. Per farlo devono recarsi in un bunker segreto creato da Batman dopo lo scontro con Barbatos. Ad attenderli ci sono un Dottor Arkham sempre più lovecraftiano, che fa accenno alla follia che sappiamo scorrere nella sua famiglia grazie al graphic novel Arkham Asylum di Grant Morrison e Dave McKean, e apparentemente anche i Knightmare Batman già visti in Batman: Metal.

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L’obbiettivo di Batman, Wonder Woman e degli altri eroi è però un gigantesco mezzo di trasporto: si tratta di un mecha che unisce le sembianze di Batman, Superman e Wonder Woman.

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La strizzata d’occhio è prima di tutto al prologo dell’evento Batman: Metal (lì compariva un mecha componibile con diversi robot pilotati dai membri della Justice League utilizzato per sconfiggere Mongul) mentre un mecha con le sembianze di Superman e Batman è già comparso in Superman/Batman #6 (data di copertina marzo 2004) pilotato però da Captain Atom così come dei duplicati robotici della Justice League (sempre creati da Batman) sono apparsi in JLA Classified #2 (data di copertina febbraio 2005).

Quando si parla di mecha nell’Universo DC si fa quasi sempre riferimento, come in questo caso, a Toymaster ovvero Hiro Okamura (che avevamo incontrato già in Batman: Metal) personaggio creato da Jeph Loeb ed Ed McGuinness che esordì su Superman Vol. 2 # 177 (data di copertina febbraio 2002). Il personaggio è la “seconda incarnazione” di Toyman (Il Giocattolaio) ovvero Winslow Schott personaggio creato da Don Cameron ed Ed Dobrotka che debuttò su Action Comics Vol. 1 #64 (data di copertina settembre 1943).

L’idea invece di unire le sembianze degli eroi è un concept tutto della Silver Age e riprende il villain Composite Superman, una bizzarra unione di Superman e Batman, creata da Edmond Hamilton e Curt Swan che debuttò su World’s Finest Comics #142 (data di copertina giugno 1964).

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Dark Nights: Death Metal Legends of the Dark Knights 1 – Sono Qui

La storia di appendice di Batman: Death Metal 2, tratta da Dark Nights: Death Metal Legends of the Dark Knights #1 come quelle del primo albo, funge da utilissimo riassunto degli eventi che hanno attraverso l’Universo DC da Batman: Metal passando per Rebirth, Justice League di Scott Snyder e la testata ad essa correlata nella parte finale durante l’evento L’Anno del Criminale ovvero Batman/Superman con il primo ciclo di storie, firmato da Joshua Williamson, intitolato Chi sono i Segreti Sei?

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Tuttavia la parte più interessante di questa storia è senz’altro quella legata all’acquisizione da parte del Batman che Ride del corpo del Dottor Manbattan ovvero un Bruce Wayne che ripetendo lo stesso esperimento del Dottor Jonathan Osterman in Watchmen si è era quasi trasformato nell’essere onnipotente del tutto simile al Dr Manhattan dell’opera di Alan Moore e Dave Gibbons. Quasi perché in realtà il Batman che Ride era intervenuto, brutalmente prima, impossessandosi del corpo.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Al netto del chiaro riferimento, l’ennesimo, a Watchmen, c’è da notare come questo Bruce Wayne tenti di ripetere l’esperimento del Dottor Osterman dopo aver ritrovato una Spilla insanguinata nella Batcaverna. Il riferimento è ovviamente al mini-evento Batman/Flash: La Spilla in cui il Cavaliere Oscuro e il Velocista Scarlatto indagavano sul ritrovamento iniziando a scoprire che la realtà era stata manipolata da un essere potentissimo che si rivelerà essere poi proprio il Dr Manhattan come abbiamo potuto leggere in Doomsday Clock. 

La copertina variant Metal Edition e la copertina variant Band Edition

La copertina variant Metal Edition è dedicata ad una Wonder Woman che suona uno strumento che assomiglia ad una chitarra a 12 corde. Il riferimento e la posa, con tanto di motosega e Lazo della Verità utilizzato per suonarlo, è al leggendario chitarrista dei Led Zeppelin, Jimmy Page, che era solito suonare una chitarra Gibson SG 12 corde su molti brani (fra cui Stairway to Heaven) mentre nel solo centrale del brano Whole Lotta Love era solito utilizzare un archetto da violoncello sulla sua Les Paul.

La copertina copertina variant Metal Edition (firmata da Werther Dell’Edera) è dedicata ai Ghost. Si tratta di una delle band rock/metal di maggior successo degli ultimi anni capeggiate dal carismatico e camaleontico cantante e compositore Papa Emeritus. Influenzati dal doom degli anni ’70 e dallo shock rock degli anni ’70 e ’80, i Ghost si sono guadagnati una fetta di agguerriti fan anche grazie al loro look e ai loro live show estremamente teatrali contrassegnati da una iconografia fatta di simboli mistici ed occulti e da costumi ispirati ai paramenti ecclesiastici. Altra caratteristica della band è il completo anonimato dei musicisti (ben 6) che accompagnano Papa Emeritus. Se volete addentrarvi nell’ascolto dei Ghost vi consigliamo di recuperare l’album di esordio Opus Eponymous che trovate su Amazon.

Batman: Death Metal 3 (Dark Nights: Death Metal #3, Dark Nights: Death Metal Legends of the Dark Knights #1)

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Dark Nights: Death Metal 3 – Una Anti-Crisi, Parte II: All’Inferno e Ritorno

Il terzo albo dell’evento si apre con l’atterraggio di Batman, Wonder Woman e degli altri eroi su Nuova Apokolips di cui apprendiamo la posizione: “nel cuore del nostro povero sole morente”. Il riferimento è triplice. Il primo è all’evento del 1996 intitolato L’ultima Notte in cui Parallax (Hal Jordan) sacrificava sé stesso per riaccendere il Sole inghiottito dal primordiale Divoratore di Soli. Il secondo è all’evento One Million del 1998 in cui, catapultati nel 853° secolo, incontravamo nuovamente Superman che aveva trasferito la sua Fortezza della Solitudine proprio all’interno del Sole. Terzo, e collegato a quanto detto poco fa, alla maxiserie All Star Superman di Grant Morrison e Frank Quitely in cui proprio Superman diventava una sorta di deus ex-machina all’interno del Sole.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Ad attenderli ci sono tre Batman Oscuri: Collector, un Batman che si è evidentemente fuso con Brainiac, Batrocitus, un Batman che si è fuso con Atrocitus ovvero il leader delle Lanterne Rosse, e Night Glider, un Batman che sembra essersi fuso con Silver Surfer ovvero il personaggio Marvel creato da Jack Kirby e Stan Lee che ha ispirato, fra le altre cose, anche un album del funambolico chitarrista Joe Satriani (l’album in questa si intitolava in maniera puntualissima Surfin’ with the Alien).

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Ad accogliere invece Batman, Wonder Woman e Harely Quinn ci sono dei Robin parademoni. Si apre una sequenza fortemente meta-testuale. Innanzitutto i Robin parademoni scimmiottano le esclamazioni del loro omologo così come interpretato da Burt Ward nella serie TV degli anni ’60.

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Poi Harley Quinn bolla come “stucchevole” il fatto che su qualsiasi cosa si riesca a “schiaffare un simbolo di Batman ovunque”. La risposta di Batman è perentoria: “i pipistrelli non stancano mai”. È un velato divertissement legato alla tendenza, più che marcata, da parte della DC di produrre e/o inserire Batman in quanti più titoli possibili rendendo così di fatto la sua produzione editoriale leggermente “squilibrata”.

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È Swamp Thing ad interrompere il “siparietto” avvertendo “un’interferenza potente nella forza vitale”. Il riferimento è lapalissiano ed è alla saga di Star Wars mentre nello specifico l’interferenza è l’evoluzione del Batman che Ride nel Cavaliere più Oscuro.

Come detto nel numero precedente, l’obbiettivo è quello di liberare Superman e gli altri eroi imprigionati su Nuova Apokolips. Il piano in sé per sé ricorda l’arco narrativo Rock of Ages e più specificatamente JLA #13 (data di copertina dicembre 1997) in cui Wonder Woman guidava un assalto contro Darkseid per impedire che il terribile futuro che le vedeva dominare anche sulla Terra si realizzasse.

Ben presto scopriamo però che Superman è separato dagli altri prigionieri e legato ad una macchina (progettata da Mister Miracle) che, grazie all’utilizzo di kryptoniti di vario colore, lo sta indebolendo rendendo le sue cellule progressivamente vulnerabili all’equazione Anti-Vita.

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Si fa accenno, per la prima volta in assoluto, ad una Kryptonite Turchese. La Kryptonite (quella verde) fu introdotta per la prima volta nel 1943 nel leggendario serial radiofonico di Superman debuttando poi nei fumetti solo nel 1949 in Superman Vol. 1 #61. Recentemente Batman ha usato una Kryptonite Platino contro Gotham Girl privandola dei suoi poteri (Batman #85, data di copertina febbraio 2020) mentre la più famosa forse rimane la Kryptonite Dorata (prima apparizione su Adventure Comics #299, data di copertina agosto 1962) capace di privare Superman dei suoi poteri così come visto in Che cosa è successo all’Uomo del Domani? di Alan Moore, storia che chiudeva le avventure del Superman pre-Crisi sulle Terre Infinite.

L’assalto di Wonder Woman e Batman sembra avere successo ma Neropadre ha un’arma segreta. Si tratta della stessa pistola usata da Batman in Crisi Finale per uccidere Darkseid in uno scontro che lo porterà ad essere investito in pieno dai Raggi Omega finendo indietro nel tempo. Gli eventi ovviamente sono ricostruiti in maniera differente da Neropadre adeguandosi al suo universo.

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Superman, finalmente libero, è pronto a vendicarsi delle torture subito da Neropadre e lo fa autocitandosi. Dapprima con “…mi ha fatto il solletico” (it tickles – in lingua originale) citazione dalla leggendaria copertina di Superman Vol. 1 #32 (data di copertina gennaio-febbraio 1945)  e poi con il classicissimo “su, su… e via” frase coniata per il celebre serial radiofonico e approdata successivamente anche nei fumetti.

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Intanto Lobo sta, come suo solito, facendo una strage. Sembra essere infatti alla ricerca di qualcosa nella Quinta Dimensione. Si tratta della dimensione dove è collocato il pianeta Zrfff e casa di alcuni fastidiosi ma potentissimi esseri come Mr. Mxyzptlk, Yz (vero nome del Thunderbolt di Johnny Thunder, membro della JSA), Quisp e Bat-mite.

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Recentemente avevamo visitato la Quinta Dimensione nella run di Scott Snyder su Justice League apprendendo che era il dominio dell’immaginazione come forza creatrice dell’universo. Originariamente debuttò, creata da Jerry Siegel e Joe Shuster, su Superman Vol. 1 #30 (data di copertina settembre-ottobre 1944). Graficamente però c’è un altro omaggio ed è ad Howard Chaykin ed al suo American Flagg!: questa Quinta Dimensione infatti ricorda moltissimo il cartone Bob Violence “protagonista” della serie.

Nella Cripta degli Eroi invece i Flash e i membri della JSA ricevono la visita di Re Robin. Parlando della sua bat-cintura, Re Robin accenna agli “strumenti che servono ad uccidere ogni eroe sulla faccia della Terra”. Il riferimento è all’arco narrativo Torre di Babele, firmato da Mark Waid, in cui si scopriva che Batman aveva un piano per neutralizzare tutti i membri della Justice League, piano che ovviamente, cadendo in mani sbagliate, creò più di un problema agli eroi.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Intuendo che Re Robin è solo l’avanguardia del Cavaliere più Oscuro, i velocisti fanno quello che sanno fare meglio: correre. L’obbiettivo è impedire che la creatura entri in possesso di quel poco di energia di Anti-Crisi custodita da Wally West “toccato” dal Dr Manhattan. Per farlo però i Jay, Barry e Wally devono combinare i propri poteri per diventare così inafferrabili.

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Non è la prima volta che i velocisti combinano i loro poteri. Accadde già in DC Special Series #11 (data di copertina maggio 1978) in cui Barry vibrava attraverso Wally e Jay, prendendone idealmente alcuni dei connotati, e accumulando così tanta inerzia da sferrare un pugno abbastanza potente da mandare al tappeto Gorilla Grodd. L’altro riferimento è ancora una volta a Crisi Finale in cui Wally e Barry correvano per evitare il Nero Corridore ovvero il Nuovo Dio personificazione della Morte.

Su Nuova Apokolips invece Superman libera gli eroi prigionieri. In ordine sparso: Animal Man, Batgirl (versione Burnside), Beast Boy, Black Canary, Black Lightning, Blue Beetle (Ted Kord), Booster Gold, Donna Troy, Firestorm, Green Arrow, le Lanterne Verdi Hal Jordan, Guy Gardner, Jessica Cruz, John Stewart, Kyle Rayner, Hawkgirl (Kendra Saunders), Ice, Martian Manhunter, Metamorpho, Miss Martian, Mister Terrific (Michael Holt), Nightwing, Plastic Man, Raven e Starfire, Steel (John Henry Irons), Supergirl, Vixen.

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Fra i prigionieri troviamo Jarro. Già protagonista di Justice League di Scott Snyder (prima apparizione su Justice League #10), si tratta della versione “in miniatura” di Starro ovvero un essere proveniente dai meandri dello spazio profondo, che ricorda per le sembianze una stella marina gigante, dotata di poteri psicocinetici e telepatici. Debuttò su The Brave and the Bold #28 (data di copertina febbraio-marzo 1960) che come molti di voi sapranno è anche l’albo di debutto ufficiale della Justice League of America.

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Tuttavia Jarro non è la prima stella marina senziente dell’Universo DC. Nella storia in appendice a The Flash Vol. 1 #238 (data di copertina dicembre 1975) Hal Jordan salvò una colonia di queste buffe creature guadagnandosi l’aiuto di Itty (creato da Denny O’Neil e Mike Grell) per risolvere la missione successiva su The Flash Vol. 1 #240. Itty comparve in maniera più o meno regolare fino ad evolversi su Green Lantern Vol. 2 #106 (data di copertina luglio 1978) per poi ritornare su Green Lantern Vol. 3 #43 (luglio 1993).

Intanto Wonder Woman illustra la situazione agli eroi appena liberati. L’energia del Multiverso Oscuro viene convogliata attraverso antenne sparse per il Multiverso in cui sono intrappolati altri eroi e villain. Il richiamo è a Crisi sulle Terre Infinite e al suo seguito spirituale Crisi Infinita. Nell’evento del 1985 infatti l’Anti-Monitor utilizzava questa enormi antenne, dei veri e propri diapason cosmici, per accumulare anti-materia e distruggere i mondi. Le stesse gigantesche macchine avranno un ruolo importante in Crisi Infinita.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

L’albo si chiude con Lobo che si dirige verso la Hall of Doom, il quartier generale della Legion of Doom ormai in rovina dopo gli eventi di Justice League e de L’anno del Criminale.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

La Hall of Doom fu introdotta nel primo episodio di Challenge of the Super Friends (la terza stagione del franchise animato dei Super Friends) ed il suo design è ispirato al caso di Darth Vader, il villain principale di Star Wars. La sua prima apparizione nei fumetti risale a Kingdom Come del 1996 ricomparendo poi nel 2007 su Justice Society of America #6 (data di copertina luglio 2007) e in Justice League of America Wedding Special (data di copertina novembre 2007). È stato quartier generale anche della Secret Society of Super-Villains e della Injustice League.

Dark Nights: Death Metal Legends of the Dark Knights 1 – Sarò…

Questa brevissima storia, scritta dall’abrasivo Garth Ennis, affronta con tono scanzonato l’idea della morte e resurrezione degli eroi utilizzando come esempio Batman, ovviamente. La storia si ricollega a quando letto nell’albo principale e soprattutto agli eventi di Crisi Finale.

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Dark Nights: Death Metal Legends of the Dark Knights 1 – Quest’uomo. Questa Città

In questa seconda storia in appendice visitiamo un universo molto simile a quello tratteggiato da Grant Morrison nel sinistro Batman #666. Ritroviamo infatti Damian vestire i panni di Batman lottare non solo contro il crimine ma anche contro forze oscure e maligne. A differenza di quell’albo però qui ritroviamo anche un Bruce Wayne ormai ritiratosi ma non privo di iniziativa.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Nel corso delle pagine iniziamo a comprendere che quella che stiamo leggendo è in realtà la mefistofelica storia d’origine di Castel Pipistrello. 

La copertina variant Metal Edition e la copertina variant Band Edition

La copertina variant Metal Edition è dedicata ad un concentratissimo Superman versione chitarrista ritmico. L’uomo d’Acciaio imbraccia una chitarra a V, design brevettato dalla Gibson per il mitico modello Flyin’ V e utilizzato a partire dagli anni ’60 da una miriade di altre case costruttrici. A partire dagli anni ’80 il design è stato poi rivisitato soprattutto da marche come Jackson, B.C. Rich, ESP il che ci riporta alla posa di Superman in copertina che riporta alla mente Kerry King ovvero il massiccio chitarrista degli Slayer che utilizza proprio una chitarra B.C. Rich spesso dalla forma a V.

La copertina copertina variant Metal Edition (firmata da Antonio Fuso) è dedicata ai Lacuna Coil. La band milanese, capeggiata dalla cantante Cristina Scabbia, è senza ombra di dubbio la band italiana metal di maggior successo sul pianeta forte di una ascesa vertiginosa che l’ha portata sin dagli inizi degli anni 2000 a guadagnare sempre più estimatori sia in Italia che all’estero anche grazie ad una serie di tour mondiali con nomi di altissimo rilievo del panorama metal internazionale. I Lacuna Coil inizialmente avevano sonorità tendenti al gothic metal più moderno (complice anche la presenza sia della voce femminile che di quella maschile) tuttavia la band ha iniziato una evoluzione che l’ha portata ben presto ad abbracciare sonorità più alternative e orecchiabili. I loro brani sono stati utilizzati in svariate colonne sonore di film e videogiochi. Se volete addentrarvi nell’ascolto dei Lacuna Coil vi consigliamo di recuperare l’album del 2002 (quello che forse li ha definitivamente lanciati) intitolato Comalies che trovate su Amazon.

Batman: Death Metal Mixtape 1 (Dark Nights: Death Metal – Trinity Crisis #1, Dark Nights: Death Metal – Speed Metal #1, Dark Nights: Death Metal – Multiverse’s End #1, Dark Nights: Death Metal – Robin King #1)

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Dark Nights: Death Metal – Trinity Crisis #1

Come suggerito già dal titolo contenuto in questo primo one-shot intitolato Dark Nights: Death Metal – Trinity Crisis #1, contenuto in questo albo brossurato compilato da Panini DC Italia, l’attenzione si sposta su Wonder Woman, Batman e Superman intenti ad infiltrarsi a Castel Pipistrello.

Hawkgirl (Kendra Saunders) esprime le sue perplessità riguardanti la strategia di Wonder Woman ricordando come proprio loro due abbiano già affrontato quell’oscurità insieme. Il riferimento è ovviamente al climax dell’evento Batman: Metal. Contestualmente Wonder Woman spiega che la missione è interrompere il ciclo continuo per il quale si ripetono le tre crisi principali ovvero Crisi sulle Terre Infinite, Crisi Infinta e Crisi Finale dalle quali Perpetua trae sostentamento. La loro energia verrà poi dirottata su Wally West tramite le Scatole Alfred, versioni “aggiornate” delle Scatole Madri della vecchia Nuova Genesi.

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È Swamp Thing a fornire agli eroi un passaggio sicuro all’interno di Castel Pipistrello attingendo alle ultime risorse del Verde. Si tratta della forza elementale che connette tutte le forme di vita vegetali sulla Terra ed è “governato” dal Parlamento degli Alberi (di cui abbiamo parlato all’inizio di questo articolo) e di cui Swamp Thing è avatar e campione. Dal Verde attingono i loro poteri altri personaggi come Poison Ivy e Black Orchid.

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La missione non è di certo delle più facili anche perché ad attendere gli eroi ci sono una serie di spaventosi Batman Oscuri. Ark (una combinazione dei residenti dell’Arkham Asylum), Batmazo (l’unione di Batman con l’androide Amazo, nemico della Justice League capace di replicare tutti i poteri dei membri della League stessa), Black Monday (l’unione di Batman e Solomon Grundy), Chiroptor (l’unione di Batman e il villain Chemo), Grim Knight (il Batman già visto nella miniserie dedicata a Batman che Ride che ricorda vagamente il Punisher della Marvel), Mindhunter (l’unione di Batman e Martian Manhunter), Kull (la figlia di Batman e Wonder Woman), The Pearl (una sorta di Batman mecha pilotato da Martha Wayne).

Intanto Swamp Thing, Harley Quinn, Jonah Hex e Jarro vengono attaccati da Re Robin che, nel tentativo di chiudere il passaggio creato proprio da Swamp Thing, spara un proiettile imbevuto nel sangue di Anton Arcane e quindi di Rot. Si tratta della forza uguale e contraria al verde (introdotta su Animal Man Vol 2 #1, data di copertina novembre 2011) che rappresenta la morte e il decadimento di tutte le cose viventi di cui proprio Anton Arcane e sua figlia Abigail sono avatar.

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Wonder Woman, Batman, e Superman riescono comunque a raggiungere le tre Crisi principali. Con loro enorme sorpresa scoprono che Perpetua attinge il suo potere da questi mondi in cui gli eroi non hanno scongiurato questo Crisi e infatti Wonder Woman si troverà al cospetto di Superboy Prime, uno degli antagonisti principali di Crisi Infinita introdotto per la prima volta su DC Comics Presents #87 (data di copertina novembre 1985) e che, come sappiamo dalla lettura di Crisi sulle Terre Infinite, proviene da una Terra in cui è l’unico supereroe.

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Dark Nights: Death Metal – Speed Metal #1

Mentre Wonder Woman, Batman, e Superman cercano di penetrare nelle tre Crisi principali, i Flash (Wally West, Jay Garrick e Barry Allen) cercano di sfuggire al Batman più Oscuro che vuole impossessarsi dell’energia di Wally.

Dark Nights: Death Metal – Speed Metal #1 si apre riportandoci all’incontro fra Barry e Wally all’inizio dell’era Rebirth con il commovente abbraccio fra i due, separati da anni di oblio. Vi ricordiamo infatti che durante i New 52, Wally fu “dimenticato”: apprenderemo proprio durante l’era Rebirth che in realtà il Velocista era rimasto intrappolato nella Forza della Velocità.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

È Wally a raccontare le sue vicissitudini presenti e passate. Ai lettori neofiti potrebbe sfuggire però il riferimento a Jay e Irey/Iris West. Si tratta dei due figli gemelli di Wally e Linda Park. Apparsi per la prima volta su The Flash Vol. 2 #225 (data di copertina ottobre 2005) sono entrambi dotati di poteri: il primo è in grado di aumentare la sua densità muscolare e ottenere così una superforza, la seconda è una pura velocista.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Per raggiungere i tre Velocisti, il Batman più Oscuro sguinzaglia un’orda di Flash Neri (ne vediamo anche uno con le sembianze di Joker) alle loro calcagna. Si tratta della personificazione della morte per tutti i Velocisti ed abita una parte della Forza della Velocità. Fu introdotto e creato da Grant Morrison, Mark Millar e Ron Wagner su The Flash Vol. 2 #138 (data di copertina giugno 1998).

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Wally ha già affrontato questo terribile nemico, figurarsi un’orda di essi, e, con la Forza delle Velocità ormai prossima ad esaurirsi (come detto poco sopra) è costretto a ricorrere ad un “trucco”: attingere alla Forza della Velocità stessa attraverso la sua formula matematica (“3X2(9YZ)4A”) così come teorizzata da Johnny Quick (storico velocista della Golden Age).

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Questo porta i Velocisti a guadagnare tempo, nel vero senso della parola. Wally infatti ferma lo scorrere del tempo per qualche minuto. Non è la prima volta che Wally mostra questa sua incredibile capacità, la prima volta fu, con le stesse modalità, su The Flash Vol. 2 #91 (data di copertina giugno 1994) di Mark Waid e Mike Wieringo.

In questo momento di tregua, i Velocisti, a cui si è aggiunto anche Wally West II, arrivano al Museo dei Flash. Luogo fondamentale per Central City e per le avventure dei Flash fu introdotto per la prima volta su The Flash Vol. 1 #154 (data di copertina agosto 1965).

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Dopo essersi riorganizzati per fronteggiare i Flash Neri e il Batman più Oscuro, i Velocisti iniziano la loro controffensiva. Con la spinta dei suoi alleati, Wally raggiunge nuovamente la sua velocità di punta trasformando il suo costume da blu elettrico al più tradizionale rosso.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

A differenza di Barry, che “ripiegava” il suo costume nel mitico anello, Wally è infatti in grado di generare il suo costume direttamente dalla Forza della Velocità. Questa radicale cambiamento fu inglobato da Mark Waid dopo una intuizione di Grant Morrison, Mark Millar e Paul Ryan su The Flash Vol. 2 #130-134 (date di copertina ottobre/dicembre 1997 e gennaio 1998) i quali ipotizzarono che Wally fosse in grado di creare uno esoscheletro di Forza della Velocità per sopperire ad un grave infortunio. Successivamente, dopo uno scontro con Mirror Master, Wally riuscì a padroneggiare definitivamente questa abilità creando il suo classico costume direttamente dalla Forza della Velocità.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Dark Nights: Death Metal – Multiverse’s End #1 – La Fine del Multiverso

L’ultimo gruppo di eroi che seguiamo è quello capeggiato dalle Lanterne Verdi il cui compito, come detto poco sopra, è quello di abbattere i diapason cosmici sparsi nel Multiverso da Perpetua per raccogliere l’energia necessaria al suo sostentamento. L’azione si sposta subito su Terra-3 dove troviamo John Stewart prigioniero di Owlman.

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Owlman è la controparte malvagia di Batman appartenente al Sindaco del Crimine d’America, controparte distorta della Justice League, che domina appunto su Terra-3. Creato da Gardner Fox e Mike Sekowsky, il singolare gruppo apparve per la prima volta su Justice League of America Vol. 1 #29 (data di copertina agosto 1964) ma la sua incarnazione più famosa è forse quella del graphic novel Terra-2 di Grant Morrison e Frank Quitely. Il Sindaco ha poi avuto un ruolo centrale nei New 52 come vedremo fra poco.

Gli eroi attualmente sono impegnati su più Terre contemporaneamente:

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Terra-3 ovvero quella del già citato Sindacato del Crimine d’America; Terra-X (introdotta per la prima su Justice League of America Vol. 1 #107 con data di copertina ottobre 1973) in cui la Germania Nazista ha vinto la Seconda Guerra Mondiale e la resistenza è formata da Uncle Sam e i suoi Freedom Fighters, questa terra è stata protagonista anche della miniserie Multiversity di Grant Morrison nella quale abbiamo rincontrato Overman ovvero la controparte nazista di Superman; Terra-29 ovvero la Terra popolata dai Bizzarro; Terra-43 dominata dagli eroi vampiri (la Blood League) così come narrato nella così detta trilogia vampirica di elseworld firmata da Doug Moench e Kelley Jones; Terra-50 è invece quella dominata dai despotici Justice Lords, si tratta della Terra opposta a Terra-12 quella dove si svolgono le avventure di Batman Beyond.

Le Lanterne Verdi sono coadiuvate in questa missione da una particolare League, la Justice Incarnate. Si tratta del gruppo di eroi multiversali apparso per la prima volta su The Multiversity #2
(data di copertina giugno 2015) capeggiato da Presidente Superman (Calvin Ellis, il Superman di colore di Terra-23 che è anche il Presidente degli Stati Uniti di quel mondo). Del gruppo hanno un ruolo fondamentale nel one-shot soprattutto Captain Carrot (il coniglio antropomorfo corrispettivo di Superman su Terra-26 e chiaro omaggio ai sidekicks animali molto in voga nelle avventure a fumetti degli anni ’50 e ’60) e Kid Flash II ovvero la Iris West, figlia di Wally, proveniente da Terra-22 cioè quella in cui si svolgono gli avvenimenti del già citato Kingdom Come. C’è però anche una Wonder Woman: si tratta di Maria Mendoza, la Wonder Woman di Terra-6 creata da Stan Lee e Jim Lee nell’albo Just Imagine: Wonder Woman #1 (data di copertina gennaio 2002). I suoi poteri derivano dalle divinità meso-americane, essendo peruviana, e la sua arma è il Tapac-Yauri ovvero la staffa del Dio Sole.

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In questa pagina, nello specifico, non vediamo solo Guy Garnder e la Justice Incarnate in azione ma ci sono anche altri due riferimenti. Il primo è alla città di Detroit che è stata sede di una delle incarnazioni meno fortunate della Justice League (quella capeggiata da Aquaman e Martian Manhunter a cavallo di Crisi sulle Terre Infinite) e il secondo è al celebre Justice League Vol. 1 #5 (data di copertina settembre 1987) in cui proprio Guy veniva steso da un irritato Batman con un solo pugno generando il popolare meme “one-punch”.

La situazione sembra volgere al peggio per gli eroi che non riesco ad abbattere il diapason di Terra-3. John Stewart allora ricorrere alla sue famose doti diplomatiche cercando di convincere Owlman che intanto lo minaccia con una pistola carica con proiettili di anti-materia provenienti da Qward. Il pianeta creato da John Broome e apparso per la prima volta su Green Lantern Vol. 2 #2 (data di copertina gennaio 1961) è stato fondamentale durante Crisi sulle Terre Infinite (come base dell’Anti-Monitor) e prigione di Sinestro, la Lanterna Verde rinnegata, che proprio lì forgiò il suo anello giallo con il quale, successivamente, armerà il suo Sinestro Corps.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Intanto le Lanterne Verdi e la Justice Incarnate subisce l’attacco del terribile Baby Batman e dei suoi Batman Arcobaleno. Si tratta di un riferimento ad una delle più oscure e bizzarre storie di Batman mai realizzate.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Stiamo parlando di Detective Comics #241 (data di copertina marzo 1957) scritto da Edmond Hamilton con matite di Sheldon Moldoff. In questa avventura Batman inizia a sfoggiare dei costumi estremamente sgargianti, a fine albo si scopre che il Cavalieri Oscuro (o meglio non così tanto Oscuro) sta indossando questi costumi per attirare su di sé l’attenzione evitando che una ferita ad un braccio di Dick sveli la sua identità segreta come Robin. Questa storia è stata adattata anche in forma animata nella seconda stagione di Batman: The Brave and the Bold (l’episodio in questione è intitolato Emperor Joker che ha sua volta rimanda ad un arco narrativo di Superman di inizio anni 2000).

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

John Stewart riesce incredibilmente a convincere Owlman ma solo dopo avergli rivelato che lui non è l’Owlman originale e che, sulla sua Terra, il Sindacato del Crimine è stato ucciso dopo aver tentato una invasione.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Il riferimento è ovviamente ad uno degli eventi perno dei New 52, Forever Evil. In quella occasione il Sindacato del Crimine, dopo aver visto il suo universo scomparire per mano di Darkseid, aveva cercato di invadere la Terra Prime. In quella occasione fra le altre cose ci fu lo smascheramento pubblico di Nightwing e il passaggio nelle fila degli eroi di Lex Luthor.

Owlman non è convinto e John gli consegna un “Harbinger Drive”.

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

Si tratta evidentemente di un riferimento al personaggio di Harbinger (Lyla Michaels) fondamentale in Crisi sulle Terre Infinite e depositaria, alla fine di quel fondamentale evento, di tutta la conoscenza del Multiverso ormai collassato era stata racchiusa in una Sfera Dorata, spedita in orbita consegnandola al cosmo, che sarebbe stata poi ritrovata innescando gli eventi di Millennium, il crossover DC del 1988.

Dark Nights: Death Metal – Robin King #1 – Il Robin che Voleva Essere Re

Rivisitiamo ancora una volta le origini di Re Robin con la sistematica e mortale caccia agli eroi della sua Terra in una sorta di ripicca contro gli adulti. Fra i vari eroi noti che il luciferino Ragazzo Meraviglia incontra ci sono Firestorm, Adam Strange e il duo Hawkman e Hawkwoman ma anche due eroi meno noti: Hans von Hammer e Steve Savage.

Foto generiche

Hans von Hammer è meglio conosciuto come Enemy Ace. Creato da Robert Kanigher e Joe Kubert, debuttò nella storia in appendice ad Our Army at War #151 (data di copertina febbraio 1965). Si tratta di uno dei primi anti-eroi del fumetto bellico americano, un tribolato pilota dell’aviazione tedesca che compie pericolose missioni quasi suicide sia nella Prima che nella Seconda Guerra Mondiale. Il personaggio, ispirato al vero Barone Rosso ovvero Manfred von Richthofen, è poi ricomparso diverse volte con miniserie a lui dedicate comprese alcune di inizio anni 2000 firmate da Garth Ennis.

Steve Savage è il rivale, durante la Prima Guerra Mondiale, di von Hammer. Creato da Robert Kanigher e Russ Heath debuttò su All-American Men of War #112 (data di copertina dicembre 1965). Ovviamente Savage volava per l’aviazione americana.

Altra piccola curiosità su questo one-shot è il font usato per le didascalie:

Batman: Death Metal 1-3 e Mixtape 1, tutti i riferimenti e le curiosità

I metallari più incalliti avranno notato che si tratta dello stesso font del mitico logo degli Iron Maiden ovvero la band heavy metal più famosa ed influente di tutto il Multiverso.