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E3 2019: cosa ci aspettiamo da Ubisoft

L’E3 2019 si avvicina sempre più e, nonostante la grande assente Sony ed EA che sceglie di rinnovare l’EA Play e saltare la classica conferenza, la fiera di Los Angeles resta uno degli appuntamenti più importanti per scoprire le novità del settore. Tra i grandi protagonisti quest’anno c’è senza dubbio Ubisoft che ha confermato la […]

L’E3 2019 si avvicina sempre più e, nonostante la grande assente Sony ed EA che sceglie di rinnovare l’EA Play e saltare la classica conferenza, la fiera di Los Angeles resta uno degli appuntamenti più importanti per scoprire le novità del settore. Tra i grandi protagonisti quest’anno c’è senza dubbio Ubisoft che ha confermato la sua presenza e terrà una conferenza il 10 giugno alle ore 22:00 (ora italiana). Quindi cosa ci aspettiamo da Ubisoft in questo E3?

Prima di addentrarci in speculazioni su ciò potremo aspettarci dalla kermesse losangelina, è certo che non sarà presente in fiera Skull & Bones che è stato nuovamente rimandato al 2020 a data da destinarsi. Sia gli sviluppatori che Yves Guillemot rassicurano che lo sviluppo sta procedendo senza troppi allarmismi e che si tratta di una scelta che mette il team nella condizione di concentrarsi esclusivamente sul lavoro mancante affinché possa diventare un titolo solido e presentabile.

Il gioco a tema piratesco, ambientato alla fine dell’età dell’oro della pirateria nell’oceano Indiano, punta a offrire un mondo di gioco dinamico influenzato da eventi che mutano il comportamento delle rotte commerciali. Grande enfasi è stata data anche alla personalizzazione e creazione di una propria flotta, alle battaglie navali e alle razzie in compagnia di amici, ma in questo 2019 si è saputo davvero poco del lavoro che sta svolgendo Ubisoft Singapore. La notizia più sorprendente è stata l’annuncio di una serie tv live-action in collaborazione con Atlas Entertainment.

Un altro titolo molto apprezzato che non sarà all’E3 2019 è Beyond Good & Evil 2, annunciato lo scorso anno e del quale, oltre all’annuncio, non sono stati moltissimi i dettagli forniti nel corso del tempo. Sappiamo però che il gioco sarà un prequel dell’originale, con una Jade più giovane in veste di antagonista. È un gioco multiplayer online fortemente incentrato su soluzioni co-op – anche se si può scegliere di giocarlo in modalità giocatore singolo – e richiederà una connessione a internet.

Il mondo di gioco si preannuncia ampio, senza interruzioni e caricamenti per spostarsi dalla terra ferma, al cielo e allo spazio. Molta enfasi sarà data anche al combattimento in cui potremo sfruttare un’arma da mischia, una pistola, uno scudo e un jetpack. Le armi dovrebbero poi essere modificabili. L’oggetto però più particolare in nostra dotazione sarà lo Spy Glass, un visore che potrà essere utilizzato per valutare l’ambiente circostante. Scansionando un nemico potremmo visionarne i dettagli e decidere di conseguenza come ingaggiare. Più dettagli sono raccolti nel nostro speciale. Ulteriori novità saranno presentate il 5 giugno alle 18.00, ora italiana.

Assassin’s Creed 2020

Il 2019, inoltre, con certezza non vedrà un nuovo capitolo di Assassin’s Creed, ma ciò non vieta di pensare che non possa fare capolino all’E3 un trailer che sveli ambientazione e nome ufficiale del prossimo capitolo previsto per il 2020. I rumour vorrebbero il prossimo Assassin’s Creed ambientato nella mitologia norrena, ma le insistenti voci di inizio mese su AC Ragnarok si sono rivelate essere false. Ubisoft potrebbe almeno togliere il velo sul successivo naturale passo per gli assassini e capire se si tratterà davvero di un presunto Ragnarok o del fantomatico Kingdom.

Qualunque sia il destino del prossimo AC, l’ipotesi più plausibile è che al momento la società con sede a Montreuil sia concentrata su Assassin’s Creed Odyssey il cui secondo arco narrativo “Il Destino di Atlantide” ha avuto inizio proprio a maggio e proseguirà con altri due episodi nei mesi a seguire. Il 4 giugno vedrà infatti l’uscita del secondo episodio il Tormento di Ade. Per informazioni sul prossimo Assassin’s Creed dovremo probabilmente aspettare e la sorpresa annunciata da Ubisoft potrebbe essere legata a uno dei titoli assenti da tempo.

Ghost Recon Breakpoint

Dopo i leak è arrivato anche l’annuncio ufficiale: Ghost Recon Breakpoint sarà disponibile dal 4 ottobre su Xbox One, PlayStation 4 e PC. Mentre continuano ad arrivare notizie dal mondo esplorabile di Auroa, è lecito aspettarsi all’E3 una dimostrazione del gameplay di Breakpoint e delle novità rispetto a Wildlands che sembrano essere molte e orientate anche al multiplayer. Breakpoint può infatti essere esplorato in solitaria o insieme ai propri amici in qualsiasi momento con conseguente salvataggio dei progressi in maniera condivisa.  Il nuovo hub social permetterà di accedere alle diverse attività che il team di sviluppo ha pensato tra cui anche il PvP, i raid che arriveranno dopo il lancio, le missioni secondarie, ma soprattutto ospiterà fino a 16 giocatori.

Il rinnovato focus sullo stealth rende ancora più importante la collaborazione con i propri compagni. Seppur la possibilità di spostare i corpi non è innovativa, introduce un elemento in più di pianificazione. I nemici possono essere allontanati dai percorsi delle guardie e delle pattuglie, mentre i corpi feriti degli alleati possono essere trasportati per essere curati al riparo da colpi e occhi indiscreti. Il rischio di danni da combattimento è elevato e possono influire sulla capacità di impugnare un’arma.

Breakpoint è però soltanto uno dei quattro titoli tripla A che dovrebbero essere pubblicati entro marzo 2020. Quali altri titoli quindi attendere? Uno dei papabili è sicuramente Just Dance, che non manca mai un appuntamento e vivacizza e colora il palco. Si dà quasi per certo anche l’annuncio di Watch Dogs 3, mentre rumour parlano di un Far Cry 6 in sviluppo dopo lo spin-off Far Cry New Dawn e c’è chi vorrebbe un nuovo Steep. Non ci sembrano però le voci più valide.

Watch Dogs 3

Stando alle indiscrezioni circolate, il presunto terzo capitolo di Watch Dogs sarà ambientato in una Londra più futuristica e potrebbe vedere la luce già questo novembre. La protagonista dovrebbe essere Sarah, una ragazza dai tratti in parte asiatici che lavora per un’organizzazione antiterroristica specializzata nel contrastare gli attacchi informatici. La sua missione sarà quella di infiltrarsi in un gruppo hacker e abbatterlo dall’interno.

Tra le novità figurano l’assenza delle armi letali – si useranno soprattutto manganelli e teaser –  e l’introduzione dello skateboard come veicolo. Le dinamiche parkour sono state riviste e dovrebbe trattarsi di un sistema più fluido e naturale. Il tono più vicino alla guerriglia urbana/contestazione dovrebbe essere dato anche da alcune attività secondarie come il disegnare graffiti o intervenire in rivolte cittadine a discrezione se per sedarle o per alimentarle.

Un’altra tipologia di missione secondaria dovrebbe permetterci di individuare e bloccare alcuni covi di produzione e spaccio droga. Sembra che Sarah abbia una motivazione molto personale per farlo: suo fratello è infatti morto per overdose. L’E3 sarà l’occasione per scoprire quanto di vero c’è in queste voci.

Splinter Cell

Molto atteso e invocato dai fan a più riprese è il nuovo capitolo delle avventure di Sam Fisher. Ubisoft, in passato, aveva dichiarato che prima o poi sarebbe tornato a mostrarsi. In Italia Luca Ward, voce di Sam Fisher, aveva pubblicato un’immagine sul proprio profilo Facebook capace di mandare i fan in visibilio. Poco tempo fa, il Creative Director Julian Gerighty ha postato su Twitter un messaggio che esplicitamente fa intendere di essere al lavoro su un nuovo Splinter Cell.

Qualche bicchiere di troppo e la smentita successiva secondo la quale a Gerighty piace scherzare sarebbero le giustificazioni. Sono 6 anni che l’agente segreto manca dalla scene, la sua ultima apparizione in un capitolo ufficiale si deve a Tom Clancy’s Splinter Cell: Blacklist.

The Division 2, Rainbow Six Siege e For Honor

I grandi titoli multiplayer del catalogo Ubisoft continuano a ricevere aggiornamenti e supporto. Il più recente, The Division 2, ha da poche settimane introdotto il primo raid a 8 giocatori chiamato Operazione Cuore della notte, di cui trovate la nostra guida e anche la recensione. Sono diversi i contenuti previsti per il primo anno di vita dello sparatutto in terza persona di Massive: in estate è atteso l’episodio 1 “Spedizioni nei sobborghi di D.C.” che porterà gli agenti della Divisione alla scoperta delle periferie di Washington con tanto di due missioni storia principali aggiuntive e una nuova modalità. Mancano all’appello ancora le tre nuove specializzazioni, chissà che non ci sia spazio durante la conferenza E3 per saperne di più sui contenuti in arrivo.

Giugno sarà cruciale per Rainbow Six Siege si entra infatti nel vivo della stagione 2 di anno 4. L’Operazione Phantom Sight porta con sé due i due nuovi operatori, Nøkk e Warden e il rifacimento della mappa Café Dostoyevsky. Il gioco continua a migliorare di patch note in patch note, tra bilanciamento e perfezionamento del Fuoco amico inverso introdotto in Operazione Burnt Horizon. For Honor è invece arrivato alla Stagione II di Anno 3 dove a maggio sono stati introdotti gli Hitokiri, i samurai padroni delle esecuzioni e dei colpi potenti, una nuova mappa e un generale bilanciamento di alcuni eroi. Siamo certi che Ubisoft darà spazio ai nuovi aggiornamenti dal palco di E3.

Collaborazione con Nintendo e Google Stadia

Ubisoft non ha certamente fatto mancare il suo supporto a Nintendo Switch: prima l’originale e divertente Mario + Rabbids: Kingdom Battle e successivamente la presenza di Star Fox in Starlink: Battle for Atlas sono segni di una collaborazione che non intende fermarsi qui. In molti sperano in un Mario + Rabbids: Kingdom Battle 2, dopo l’ottimo successo raggiunto dal titolo sviluppato da Ubisoft Milano non sarebbe poi così improbabile. Le teorie più recenti circolate nelle ultime settimane vorrebbero un inserimento di Rayman all’interno di Super Smash Bros. Ultimate come nuovo combattente. A noi non dispiacerebbe invece vedere un intero nuovo capitolo dedicato a Rayman dopo i meravigliosi Origins e Legends. Se ci permettete sognare, il nostro desiderio sarebbe un platform che unisce due delle più grandi icone dei giochi a piattaforme: Mario + Rayman, magari in 3D.

Anche quella tra Google Stadia e Assassin’s Creed è una partnership importante, come sottolineato anche da Yves Guillemot, CEO e co-fondatore della casa francese, che ha dichiarato di voler continuare a collaborare con Google. Che non ci sia qualche sorpresa in arrivo proprio per la piattaforma di Mountain View? Magari qualche gioco esclusivo. Google intanto ha ribadito che quest’estate svelerà finalmente prezzo, giochi e dettagli sul lancio del suo servizio di cloud gaming. Potete consultare tutte le informazioni su Google Stadia nel nostro articolo dedicato.